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Tutti gli articoli con tag OS X

OS X 10.8 Mountain Lion: è il più popolare sistema operativo per Mac

pubblicato da Matteo Curotto


Secondo uno studio effettuato dalla società di analisi Net Applications (che raccoglie i dati di 160 milioni di utenti di tutto il mondo) e riportato da MacRumors, il sistema operativo Mountain Lion di Apple, a soli cinque mesi dalla sua uscita avvenuta nel luglio del 2012, sarebbe la più popolare versione di OS X.

Nel solo mese di dicembre, il 32% di tutti i Mac che si sono connessi alla rete facevano uso dell’ OS X 10.8 Mountain Lion, il che significa che molti utenti hanno deciso di aggiornarsi a quest’ultima release. L’utilizzo di Lion, la versione precedente del sistema operativo, è invece in continuo calo ed è passato in poco tempo dal 30% al 28%.

Per quanto riguarda l’ormai vecchiotto sistema operativo OS X 10.6 Snow Leopard, presentato nel 2009, i numeri lo vogliono ancora vicino alla vetta della classifica, con il 29% di utilizzo. Snow Leopard è infatti tuttora in vendita sull’Apple Store online, ed è stato più volte lodato per la sua stabilità.

Aggiornamenti facilmente accessibili a prezzi ragionevoli hanno continuamente attirato i tantissimi utenti di Apple che hanno così deciso di tenersi al passo con tutte le nuove versioni dei sitemi operativi per Mac. Il successo più grande per Apple risale alle prime 48 ore dopo il rilascio dell’OS X 10.7 Lion, nelle quali furono vendute due milioni di copie.

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CrossOver Mac è gratis, ma solo per oggi

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

crossover gratis

In occasione della festa di Halloween, quelli di Codeweavers hanno deciso di regalare una licenza dell’ultima versione di CrossOver Mac e CrossOver Linux comprensive di un anno d’aggiornamenti gratuiti e supporto online. Affrettatevi però, perché l’offerta dura solo 24 ore.

A differenza di prodotti come VMWare Fusion, Parallels Desktop o VirtualBox, che fanno girare una versione completa e virtualizzata degli OS, CrossOver consente di avviare applicazioni e giochi scritti per Windows direttamente all’interno di Linux e OS X.

Si tratta d’un software proprietario basato sul progetto Open Source “Wine” cui sono state aggiunte patch per la compatibilità, nonché miglioramenti nell’interfaccia e nell’usabilità. La differenza rispetto ai tool di virtualizzazione è che si risparmia parecchia RAM e potere computazionale, perché di Windows viene caricato solo lo stretto necessario per avviare le applicazioni. Inoltre, il software si integra col Mac nella gestione delle varie tipologie di file e nell’aspetto delle finestre, che risultano così perfettamente coerenti col resto dell’OS. In pratica, si fa doppio clic sull’installer Windows, e CrossOver si occupa del resto.

La buona notizia è che l’ultima release, già compatibile con Mountain Lion e con Gatekeeper, supporta non solo le applicazioni professionali -per esempio Microsoft Visio 2010 e Project 2010- ma anche i giochi. E il tutto gratuitamente, ma solo per poche ore ancora; motivo per cui, conviene affrettarsi.

CrossOver Mac può essere scaricato liberamente dalla pagina dedicata al Flock the Vote Giveaway. È sufficiente inserire un paio di dati e il download partirà istantaneamente.

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Crisis, il Trojan che colpisce OS X, Windows e VMWare

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

crisis trojan osx

I ricercatori del Kaspersky Lab consigliano cautela su quel che viene scaricano dal Web e installato sulle proprie macchine, perché in circolazione c’è un Trojan multi-piattaforma estremamente pericoloso. È stato chiamato Crisis e colpisce indistamente OS X, Windows e le macchine virtuale sotto VMWare Fusion.

L’applicazione si traveste da installer Flash basato su Java, e tenta di convincere l’utente a procedere all’installazione. Una volta fatto il danno, le conseguenze sono importanti:

Una volta eseguito, il Trojan determina il Sistema Operativo ed esegue l’installer opportuno attraverso un file JAR contenuto nel malware stesso. In origine, si riteneva che il malware fosse progettato specificatamente per OS X, ma ulteriori ricerche presso Symantec hanno portato alla luce che può anche copiarsi da sé e creare un file di autorun su un disco rimovibile o in una macchina virtuale VMWare. […]
Il Trojan “Crisis” è capace di intercettare le mail e i messaggi istantanei, nonché di tenere traccia dei siti Web visitati col computer infetto.

E questo è niente, almeno stando a quel che spiega Symantec, tant’è che per infettare la macchina virtuale non c’è neppure bisogno che Fusion sia in esecuzione: il pacchetto, infatti, è in grado cercare le immagini disco di VMWare e contaminarle come un comune file.

Per fortuna, tutti i più moderni anti-malware dovrebbero essere in grado di riconoscere la il pacchetto Jar come “Trojan.Maljava;” l’eseguibile OS X, invece, viene indicato dalla sigla “OSX.Crisis,” mentre quello Windows da “W32.Crisis.” Interessante infine la genesi del software malevolo: pare si tratti della versione modificata di un Trojan utilizzato nelle normalmente nelle investigazioni delle forze dell’ordine. Al momento, comunque, in tutto il mondo non si contano più di 60 infezioni; ciononostante, massima attenzione.

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Apple rilascia OS X 10.8 Mountain Lion

pubblicato da xtom

Nel corso della call conference Apple sui risultati del terzo trimestre fiscale del 2012, Tim Cook ha annunciato il rilascio ufficiale di OS X 10.8 Mountain Lion.

Mountain Lion sarà scaricabile direttamente dal Mac App Store al prezzo di 19.99 15.99 €, 9 € in meno rispetto al prezzo di Lion, lanciato lo scorso anno a 29.99 24.99 €.

Gli utenti potranno scaricare una copia di Mountain Lion ed utilizzarla per aggiornare fino a 5 Mac, dotati di sistema operativo OS X Snow Leopard o Lion, oppure per effettuare un’installazione da zero.

OS X Mountain Lion include oltre 200 nuove funzionalità, tra le quali il Centro notifiche, il Game Center, l’AirPlay Mirroring, una maggiore integrazione con iCloud, le note e le applicazioni promemoria, Safari e Mail migliorati, l’integrazione con Twitter e Facebook e la dettatura vocale.

Apple tapperà la falla degli acquisti in-app su iOS 6

pubblicato da xtom

Apple ha ufficialmente annunciato che non ci sarà al momento nessun aggiornamento di iOS per tappare la falla che permette di effettuare acquisti in-app fraudolenti utilizzando la tecnica scoperta da Alexey Borodin, la soluzione definitiva al problema arriverà solo con iOS 6 che verrà rilasciato in autunno.

Nel frattempo Apple ha inviato una nota agli sviluppatori nella quale spiega come aggiornare le proprie applicazioni in modo da evitare gli acquisti in-app fraudolenti. Apple ha infatti effettuato una modifica al sistema di verifica degli acquisti in-app inserendo un identificativo univoco in ogni transazione, tramite il quale gli sviluppatori possono verificare l’autenticità della ricevuta d’acquisto.

Alexey Borodin sostiene che tramite il suo sistema siano stati effettuati oltre 8 milioni e mezzo di acquisti in-app senza sborsare un centesimo ed ha messo a punto un sistema analogo per OS X per effettuare acquisti in-app fraudolenti sul Mac App Store.

Nel caso dei Mac tuttavia Apple può inviare direttamente degli aggiornamenti automatici per tappare falle di sicurezze ed il 25 luglio è atteso anche il rilascio di Mountain Lion che porta in dote il nuovo GateKeeper, un sistema di sicurezza per evitare la proliferazione di software malevolo nascosto nelle app.

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Mappe Apple in arrivo anche su OS X?

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

Su Technically Personal si legge della possibilità che la soluzione di mappe creata internamente da Apple possa approdare presto su OS X. Lo suggerirebbero alcune tracce scovate nella Beta di iOS 6, ma probabilmente si tratta d’un abbaglio.

Tutto è iniziato quando uno sviluppatore, Cody Cooper, si è imbattuto in un dump del codice delle di iOS 6 beta che lasciava ipotizzare -magari in qualche forma inedita- un porting delle mappe Apple anche sui Mac:

Durante le sue investigazioni di routine dell’app Mappe, Cody ha scoperto alcuni pezzetti interessanti nel file altitude_manifest.xml.
In questo file XML ci sono dei riferimenti ad un set di schede grafiche con chipset Intel per le quali vengono disabilitate certe feature tipo lo Shading.
Cody afferma che quei vecchi chipset Intel sono noti per la mancanza di supporto adeguato allo Shading, e questa è probabilmente la motivazione per cui Apple ha deciso di disabilitarlo su tali Mac o di abilitarlo via rendering software.

La domanda che in molti si saranno posti, a questo punto, è ovvia: per quale ragione dovremmo trovare riferimenti ad una scheda per Mac in una build di iOS? E poi, perché viene menzionato solo il chip Intel e non tutti gli altri?

Evidentemente, bisogna cercare la risposta nel trait d’union tra i due mondi, ovvero nel simulatore di dispositivi iOS per OS X:

Visto che i file stanno dentro al pacchetto di simulazione dell’iPhone, è possibile che i riferimenti siano semplicemente collegati alle funzionalità del simulatore che consentono agli sviluppatori di testare le proprie app senza possedere un dispositivo reale.

Il nuovo sistema di mappe creato da Cupertino in seguito all’acquisizione di C3 Technologies debutterà in iOS 6 e sancirà ufficialmente il taglio del cordone ombelicale dei servizi di Google. Le mappe, sviluppate in collaborazione con TomTom, Microsoft e altri fornitori, porteranno nelle mani degli utenti navigazione turn-by-turn, immagini 3D con effetto “Flyover” e l’integrazione coi servizi di Yelp.

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WWDC 2012: OS X Mountain Lion

pubblicato da xtom

Dopo 26 milioni di OS X Lion, la release di OS X più venduta di sempre, è il momento di OS X Mountain Lion che porta ad un ulteriore livello la convergenza con iOS, grazie all’integrazione nativa di iCloud e di molte altre funzionalità mutuate dal sistema mobile di Cupertino.

Tutti i documenti vengono automaticamente sincronizzati su iCloud per essere resi disponibili ovunque ci si trovi. Tutte le applicazioni Apple sono predisposte per utilizzare iCloud, ma è disponibile anche un SDK per gli sviluppatori.

Naturalmente Mountain Lion permette di gestire agevolmente le applicazioni tramite apposite gesture che si possono impartire tramite il touchpad.

Gran parte delle nuove funzionalità sembrano veramente mutuate da iOS come il centro notifiche, il Game Center e la possibilità di dettare ed impartire i comandi, una sorta di Siri per Mac.

Anche Safari è stato aggiornato e adesso offre nuove funzionalità, come la ricerca nella barra degli indirizzi e la possibilità di utilizzare nuove gesture, con un pinch to zoom si può passare da un tab all’altro, molto scenografico e simile all’iPad.

Infine una funzionalità veramente insolita ed innovativa chiamata Power Nap che consente al Mac di effettuare delle operazioni in background quando è in standby, come ad esempio scaricare le mail, fare i backup di time capsule o esegue gli aggiornamenti, purtroppo però è disponibile solo sui nuovi Mac presentati oggi

[foto courtesy gdgt]

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Ripulire il proprio disco con CleanMyMac

pubblicato da Michele Filannino


CleanMyMac è un’applicazione sviluppata da MacPaw e compatibile con sistemi operativi Tiger, Leopard e Snow Leopard indispensabile per recuperare spazio prezioso del proprio disco rigido. Il tool è in grado di analizzare l’intero disco alla ricerca di file e cartelle ormai inutili.

Il software rileva automaticamente i dispositivi USB di memorizzazione e procede alla pulizia, rimuove le versioni Universal Binary in base all’architettura della macchina in uso, rimuove le lingue superflue delle interfacce di tutti i software installati, rimuove frammenti di applicazioni non più esistenti nonché tutti quei fastidiosissimi file di sistema.

Se lo desiderate, è in grado di rimuovere in maniera efficiente applicazioni, widget, plug-in ed estensioni. L’interfaccia è semplicissima e l’algoritmo è davvero molto veloce. In meno di 10 minuti sono riuscito a recuperare ben 9,47Gb senza rinunciare a nessun documento utile: solo file di sistema, lingue, universal binary e file di cache.

CleanMyMac costa $14,95 in licenza di 6 mesi, oppure $29,95 in licenza illimitata nel tempo. A breve sarà disponibile anche la versione 2.0 del medesimo software.