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Tutti gli articoli con tag Multi-touch

L'iMac diventa Multi Touch con Zorro Macsk

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

La cinese TMDtouch ha creato e iniziato a commercializzare un nuovo ed economico accessorio in grado di trasformare l’iMac in un dispositivo Multi Touch con supporto ai gesture più complessi e allo scrolling a più dita.

Si chiama Zorro Macsk e consiste in un accessorio -una sorta di cornice- che si applica sullo schermo dell’iMac da 21.5″ in neppure 10 secondi. Non c’è digitizer e neppure strati aggiuntivi da applicare sopra o sotto il display: i movimenti delle dita (o dello stilo, visto che non si tratta d’uno schermo capacitivo) vengono rilevati dalle fila di diodi a infrarossi posti lungo la maschera. Le informazioni, invece, vengono convogliate al Mac attraverso una comune connessione USB.

Una volta montato il tutto, è possibile usare tutti i gesture Multi Touch previsti da Apple, compreso lo scroll a più dita e i movimenti a pinza per lo zoom, il tutto senza alcun driver da installare, né sulla partizione con OS X né su quella Windows. È in effetti la copia 1:1 delle funzionalità previste nel Magic Trackpad. Anzi, volendo basta abilitare il Visore Tastiera per accantonare del tutto i dispositivi di input tradizionali.

Il costo del gingillo, oltretutto, è pure molto economico: appena 200$ su Amazon, circa 160€, e presto arriverà anche la variante dedicata all’iMac da 27″. Zorro Macsk sembra il complemento ideale per le presentazioni e lezioni collettive, sempre che funzioni come pubblicizzato. Potete vederlo all’opera nel video qui sotto, subito dopo il salto.

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Slavina di brevetti per Apple su app, multi touch e hardware

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


E’ stata un’incursione piuttosto proficua, l’ultima avvenuta all’ufficio brevetti statunitense: Apple si è infatti accaparrata la paternità e i diritti su una serie di invenzioni più o meno importanti, ma tutte estremamente distintive dell’ecosistema con la mela. Spaziamo dai metodi di riconoscimento del tocco nella tecnologia multi touch all’icona di Youtube in iOS, dall’Apple battery charger a Photo Booth, presente in ogni Mac e dispositivo iOS. E per finire un’app mai rilasciata, dedicata a centri fitness e palestre.

Il primo e più importante brevetto della carrellata descrive la tecnologia utilizzata per riconoscere i punti di contatto con le dita sui dispositivi mobili di Cupertino, e si ricollega a quei “200 e più brevetti” di cui Jobs si vantava alla presentazione dell’iPhone originale. Una differenza di tutto rispetto, soprattutto se consideriamo che al multi touch capacitivo della mela (che consente di registrare anche la vicinanza allo schermo e distinguerla dal tocco diretto) la concorrenza opponeva inizialmente schermi resistivi single-touch. Si tratta di un’importante conquista accreditata a Thomas Wilson e capace di determinare la vittoria in eventuali diatribe legali sulla faccenda.

Ma un paio di brevetti sono stati riconosciuti anche sul design di altrettanti prodotti, ovvero il caricabatterie Apple -che poi sarebbe un Sanyo Eneloop riprogettato da Jonathan Ive- e la tv retrò utilizzata nell’icona di Youtube in iOS. Un brevetto tuttavia se lo aggiudica anche Photo Booth, la popolare app di distorsione delle immagini in tempo reale presente sui Mac con iSight, alla cui creazione ha partecipato fra l’altro il vice presidente dello sviluppo di iOS Scott Forstall.

Infine, Apple si è aggiudicata un brevetto per un’app iOS dedicata ai centri fitness e ai loro clienti. Il software è in grado di coprire tutti gli aspetti gestionali tipici di una palestra, incluse le notifiche di offerte speciali o sconti; sono previsti gli accessi gratuiti per i nuovi utenti, i calendari per le lezioni, le feature interattive per pavoneggiarsi virtualmente con gli amici e tonnellate di tutorial sugli strumenti ginnici e le relative tecniche d’uso. Non mancano ovviamente gli strumenti di geolocalizzazione per raggiungere la palestra o i negozi affiliati nei dintorni. Tuttavia quest’app, firmata da Stanley Ng e Michael Hailey e depositata nel 2009, non ha ancora debuttato nel mondo reale.

Uno schermo multitouch da 82", ma la iTV sarà diversa

pubblicato da xtom

Nel 2007, in concomitanza con la presentazione del primo iPhone, Apple cercò di registrare il marchio Multi-Touch, ma il Patent and Trademark Office degli Stati Uniti respinse la richiesta, poiché già dal 2005 Jeff Han della New York University aveva utilizzato questo termine in varie pubblicazioni scientifiche, mostrando alcuni prototipi che sfruttavano questa tecnologia.

Recentemente Jeff Han ha nuovamente stupito gli addetti ai lavori con uno sbalorditivo schermo multitouch da ben 82 pollici, una sorta di lavagna interattiva multimediale pensata soprattutto per i disegnatori ed i progettisti, pilotata da un software e da un hardware che permettono un controllo molto fluido e preciso degli oggetti.

Nel catalogo della Perceptive Pixel, l’azienda fondata da Jeff Han, è però presente anche un display multitouch da 27 pollici con risoluzione di 2560 x 1440 pixel, ovvero le stesse dimensioni e la stessa densità di pixel del più grande degli iMac.

E’ abbastanza improbabile tuttavia che Apple possa realizzare in futuro un iMac multitouch, poiché Steve Jobs presentando OS X Lion aveva esplicitamente affermato che, secondo approfonditi studi ergonomici condotti da Apple, l’utilizzo di ampi schermi multitouch utilizzati in posizione verticale a lungo andare tende ad affaticare le braccia.

E’ ancora più improbabile che la futura iTV, il televisore Apple che dovrebbe debuttare nella seconda metà del 2012, possa essere dotata di schermo multitouch, poiché la tipica distanza di visione e le impronte digitali sullo schermo renderebbero molto scomodo l’utilizzo di un simile dispositivo. E’ probabile invece che la iTV permetta un’interazione attraverso movimenti delle mani effettuati nell’aria, che simulino in qualche modo le gesture multitouch, coadiuvate dai comandi vocali impartiti tramite Siri.

[via 9to5mac]

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Apple: negata l'assegnazione del marchio Multi-Touch

pubblicato da Rosario

Non deve essere stata accolta con gioia la decisione del US Patent & Trademark Office di rifiutare l’assegnazione ad Apple del marchio registrato “Multi-touch”, confermata lo scorso 23 settembre dalla seduta d’appello che conferma così il rifiuto già espresso in prima istanza a inizio 2011. A quanto pare (ironico se vogliamo per un marchio registrato), la decisione dell’Ufficio Brevetti sarebbe maturata proprio in base all’uso diffuso del termine all’interno dell’industria tecnologica, usato sì da Apple per prima ma diventato ormai troppo “pubblico” per essere assegnato.

La decisione riguarda ovviamente solo il termine multi-touch e non va a impattare sulle tecnologie che stanno dietro questo tipo di caratteristica, anch’esse prese d’assalto con richieste di brevetti da parte di Apple, che in realtà aveva chiesto la registrazione di questo marchio il 9 gennaio 2007, giorno in cui iPhone fu per la prima volta svelato da Steve Jobs. La vicenda del marchio multi-touch si lega sicuramente a quella del marchio “App Store”, ancora in discussione.

Come risultato quindi anche i concorrenti potranno usare il termine multi-touch per i loro dispositivi a proprio piacimento: cosa ne pensate? Credete che Apple abbia diritto all’uso esclusivo di questi termini per averli usati prima di tutti gli altri o che siano comunque troppo generici per appartenere a una singola azienda?

Via | Electronista.com

Online la panoramica sulle novità di Mac OS X Lion

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Presentato nella serata di ieri al WWDC 2011, Mac OS X Lion promette di semplificare la vita all’utente ripensando da zero tutte le modalità di interazione con il computer. Gesture Multi Touch, app a tutto schermo, Mission Control, Launchpad, Mac App Store, Riprendi, Salvataggio Automatico, Versioni ed AirDrop rappresentano soltanto alcune delle centinaia di novità del prossimo felino con la mela, e per presentarli al pubblico, Apple ha predisposto delle pagine ad hoc ricche di grafica ed esempi sul proprio sito. Anche in italiano.

Chi volesse avere un’idea di massima dei principali cambiamenti in Mac OS X Lion potrà dare un’occhiata alla panoramica su Lion, ma apposite sezioni sono state create anche per approfondire i singoli argomenti. Scopriamo così che aprire, chiudere e sfogliare le app in Mission Control è questione di due o tre dita, e in generale di pochi movimenti molto naturali che consentono di interagire in modo più diretto con quanto appare sullo schermo. Sulla pagina dedicata alle App a tutto schermo, Apple spiega la volontà di produrre un sistema che distragga meno l’utente e che gli fornisca tutto lo spazio di lavoro possibile, e infatti ogni app è ripensata per questa funzione. Con un gesto si passa da un’app in full screen all’altra, e con un click sull’apposita icona in alto a destra, si torna alla modalità normale di lavoro:


Con un movimento a due dita verso destra o sinistra, invece, si accede a Launchpad, una speciale modalità di visualizzazione che mostra tutte le app installate e che eventualmente permette di raggrupparle o disinstallarle alla maniera dell’iPhone. E’, per farla breve, il primo passo verso l’affrancamento dal Finder e dalle complessità del File System.

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Apple brevetta il Display OLED multi-touch

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Tre nuovi brevetti depositati da Cupertino e scovati da PatentlyApple riguardano esplicitamente l’implementazione del multi-touch sui display di tipo OLED. Il futuro che Apple prepara ai suoi utenti è costellato di schermi leggeri e sottilissimi.

L’acronimo OLED sta per Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce; si tratta di una tecnologia che consente di realizzare display a colori con capacità di emettere luce propria e che non richiedono retroilluminazione. Una caratteristica che contribuirà notevolmente a ridurre lo spessore dello schermo (soprattutto se paragonato agli attuali LCD), i suoi consumi e la rigidità, tanto da permettere virtuosismi come l’arrotolamento o la curvatura, pur garantendo ottimi tempi di risposta, altissima luminosità, eccellenti livelli di contrasto e un angolo di visione estremamente ampio.

I brevetti in questione, numero 20100321305, 20100265187 e 20100265188 riescono a fondere la struttura OLED assieme ai sensori multi-touch grazie a ingegnose e sofisticatissime trovate, che consentiranno in futuro di produrre iPad, iPhone ed iPod touch più sottili e con una migliore autonomia. Benefici che, si legge esplicitamente nei documenti, non saranno limitati a tablet e PDA, ma toccheranno anche sistemi di computing come i MacBook e MacBook Pro, e persino le Apple TV. Come sia possibile una simile rivoluzione senza cambiare profondamente la forma attuale del set top box di Cupertino resta un mistero, ma qualcosa ci dice che i tre firmatari dei brevetti Shih Chang, Steven Hotelling e Brian Lynch sappiano qualcosa che a noialtri decisamente sfugge.

Apple testa i gesture MultiTouch su iPhone 4

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Molti ricorderanno certamente i nuovi gesture multi touch implementate in iOS 4.3 beta per iPad, principalmente perché implicano la sostanziale ridondanza del tasto home. La notizia di oggi è che, nel frattempo, alcuni screenshot pubblicati da BGR dimostrerebbero che Apple stia realmente testando la percorribilità di un approccio simile anche su iPhone 4.

Non si tratta tuttavia della beta inviata agli sviluppatori: stando alle indiscrezioni, ciò che vediamo nell’immagine qui sopra non è altro una build destinata ad uso interno. Alcuni particolari, tuttavia, (prima fra tutti, la dicitura su schermo “Confidential and Proprietary, if found, please contact…” seguita da un numero con prefisso di Cupertino) ne corroborano l’autenticità. Segno che a riguardo, Apple è molto seria.

Va da sé che occorrerà valutare l’eventuale utilità e praticità di gesture a quattro dita su di un dispositivo tanto piccolo, senza contare che Apple stessa ha recentemente negato funzionalità del genere su iOS 4.3. A voler fare le cassandre, si potrebbe ipotizzare che una eventuale scomparsa del tasto home lascerebbe spazio sufficiente nella cornice -e perché no, sulla schiena del telefono- da destinare ai gesture; ma questa, purtroppo, è una mera speculazione; e in ogni caso è difficile ritenere che riguardi questa o la prossima generazione di iPhone.

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Wintek produrrà pannelli multi-touch da 10" per Apple

pubblicato da Michele Filannino


Una delle aziende fornitrici chiave di Apple, Wintek, sta pianificando di espandere la propria capacità produttiva per produrre schermi multi-touch da 10″. Il dirigente di Wintek, Hyley Huang, ha dichiarato che l’azienda sta vuole raggiungere un extra di 2,2 milioni di pannelli al mese nello stabilimento di Taichung in Taiwan. L’intero riassetto sarà completato entro giugno 2011 quando lo stabilimento sarà in grado di produrre un totale di 5,2 milioni di pannelli al mese.

Si stima che le consegne per il mese di dicembre abbiano superato i 2 milioni, e supereranno i 3 milioni quelle di gennaio. Sebbene non sia stato detto esplicitamente, la dimensione dei pannelli ed il numero lasciano intendere che la maggior parte siano destinati ad Apple per la produzione di iPad. Se così fosse, è chiaro che Apple e Wintek sono pronte a collaborare anche per la prossima generazione di iPad. Di conseguenza, ecco svelato il secondo partner industriale di iPad 2.

Il dispositivo si pensa possa essere commercializzato tra marzo ed aprile del prossimo anno. A questo punto, oltre alle fotocamere e alle performance sicuramente migliori, è ragionevole ritenere che il nuovo dispositivo avrà un display da 10″.

[Via MacNN]

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Apple: ancora brevetti sul Multi Touch

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Sembra proprio che a Cupertino abbiano voluto attendere di avere in pugno alcuni brevetti chiave prima di procedere con la presentazione ufficiale dell’iPad al mondo intero. Gli ultimi approvati riguardano, ancora una volta, le tecnologie escogitate da Apple per garantire le funzionalità multi touch sui propri dispositivi mobili.

A differenza di quello risalente allo scorso gennaio, dedicato soprattutto alla tastiera virtuale ingrandita, a Pages e ad Apple Mail, quest’ultimo brevetto riguarda più un generale i cosiddetti “Tablet PC”. Mentre questi ultimi sono storicamente vincolati all’incapacità di rilevare più di un punto di contatto per volta sul display, Apple ha risolto elegantemente la questione implementando uno schermo capacitivo trasparente. Per mezzo di tale accorgimento è possibile non soltanto identificare il tocco vero e proprio, ma anche la sua vicinanza.

L’impressione, ancora una volta, è che forse siamo di fronte alla blindatura di un’idea, più che alla tutela della sua implementazione pratica, e ciò potrebbe spiegare le incertezze di Google nell’implementazione di funzionalità multi touch sul Nexus One. Checché ne dicano a Mountain View, la guerra è iniziata da un pezzo.

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Guerra aperta tra Apple e Google a suon di multi-touch (e non solo)

pubblicato da the_dandy

guerra tra google ed apple

Una feature mancante del Nexus One, pienamente supportata da Android, è la tecnologia multi-touch quella tecnologia tanto cara ad Apple che, in parte, è stata uno dei motivi che ha motivato la diffusione di iPhone.
Dopo anni di rapporti fatti di collaborazioni a denti stretti e “sorrisi di circostanza”, Google ha rincarato la dose e ha chiarito i termini della competizione, per chi non se ne fosse ancora reso conto: Google è in tutto e per tutto un competitor di Apple.

Con il rilascio di un aggiornamento over-the-air per Andorid che va ad abilitare il multi-touch per quanto riguarda browser, gallery e navigazione delle mappe, Google sferra l’ultimo colpo in termini di attacchi diretti ad Apple. Tra le novità che questo aggiornamento di Android introduce, difatti, si nota il completo supporto alla funzionalità pinch-to-zoom, il gesto di allontanare/avvicinare l’indice dal pollice per ingrandire/rimpicciolire una immagine.

Viene da domandarsi: perché soltanto ora è stato rilasciato questo aggiornamento? Nessuna motivazione ufficiale è stata fornita e il poco apprezzamento della tecnologia multi-touch, espresso tempo fa da parte di Andy Rubin, capo dello sviluppo Andorid, risulta decisamente dubbio.

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