
Phill Schiller ha presentato i rinnovati Mac mini, dotati adesso di tre porte USB 3.0 pur mantenendo la cara vecchia FireWire 800, cosa ormai rara sui Mac.
Le vere novità però sono all’interno del piccolo Mac, con l’adozione dei nuovi processori Intel Ivy Bridge Core i5 e Core i7, fino a 16 GB di RAM, SSD a partire da 256 GB e HDD fino ad 1 TB.
I prezzi partono da 599$ per la versione base con processore Core i5 a 2.5 GHz, 4 GB di RAM e 500 GB di HDD.
La versione server del Mac mini costa invece 999$ con processore Core i7 a 2.3 GHz, 4 GB di RAM e due HDD da 1 TB.
Anche per il Mac mini, Apple offre il Fusion Drive, che fonde in un unico dispositivo un tradizionale hard disk ed una memoria flash, utilizzata per velocizzare il caricamento delle applicazioni o dei file più utilizzati.

Diversi rivenditori degli Stati Uniti, come Amazon o MacMall, hanno esaurito le scorte di Mac mini nei loro magazzini, sia nella versione da 2.3 GHz, sia nella versione da 2.5 GHz, mentre per la versione server con Core i7 da 2 GHz rimangono disponibili pochi esemplari. Anche in Germania la disponibilità di Mac mini è scarsa, segno che un aggiornamento della gamma potrebbe essere imminente.
Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, a fine luglio aveva pubblicato il calendario dei nuovi prodotti Apple, ma tra questi non figurava il Mac mini, bensì il MacBook Pro retina da 13 pollici ed i rinnovati iMac da 21 e 27 pollici, tuttavia al momento Apple non ha lanciato nessuno di questi Mac.
L’ultimo aggiornamento dei Mac mini risale al luglio del 2011, con il debutto del nuovo design più sottile, privo del drive ottico, e con l’adozione della porta ad alta velocità Thunderbolt. Un eventuale aggiornamento dei Mac mini potrebbe portare in dote i nuovi processori Intel Ivy Bridge, già montati sui nuovi MacBook, in luogo degli attuali processori Intel Sandy Bridge.

Due importanti update fanno capolino questa mattina su Aggiornamento Software e sul sito del supporto Apple: si tratta di nuovi firmware EFI per i MacBook Pro e i Mac mini con porta Thunderbolt. Tra le novità il supporto agli Apple Thunderbolt Cinema Display e la funzionalità di Internet Recovery che risultava curiosamente assente nella penultima generazione di portatili professionali con la mela.
Macbook Pro EFI Firmware Update 2.2 risolve definitivamente i problemi di compatibilità coi display Thunderbolt in tutti i modelli early 2011 e abilita Lion Recovery attraverso una connessione ad Internet. Da principio infatti tale comoda funzionalità era un’esclusiva dei MacBook Air e Mac mini di ultima generazione.
Mac Mini EFI Firmware Update 1.3 invece è dedicato al piccolo di Cupertino, modello mid-2011; migliora la stabilità del Lion Internet Recovery, abilita il supporto ai Thunderbolt Display e al contempo ottimizza le prestazioni durante l’uso della Thunderbolt in modalità Target. Il primo update è disponibile a questa pagina; a quest’altro indirizzo, invece, trovate l’altro con tutte le note di rilascio del caso.

iFixit ha finalmente rilasciato in forma di prodotto acquistabile il frutto dello smontaggio e della relativa scoperta sul Mac Mini. Ricorderete, infatti, che i tecnici scoprirono all’interno dell’ultima versione di Mac Mini uno spazio sufficiente per alloggiare un secondo disco rigido.
Il kit si chiama Mac mini Dual Hard Drive Kit e potete utilizzarlo a patto che il vostro Mac Mini non sia di quelli con hard disk SSD versione server. Il kit include tutto ciò che occorre per alloggiare il secondo disco: cavo speciale SATA, un cacciavite universale con 26 tipi di punte, viti e lo strumento per rimuovere la mainboard.
Il disco deve essere del formato da 2,5″ e modello SATA (anche SSD). Entrambi i drive sono sostituibili, sebbene se sostituite quello di boot avete poi bisogno del drive esterno Lion Recovery per installare il sistema operativo. L’aggiunta del secondo disco richiede il disassemblaggio di una buona parte del dispositivo. Il rischio, se non siete esperti, è quello di rottura delle componenti e invalidare comunque la garanzia. Il kit costa $70 ed è coperto da una garanzia di 6 mesi ma se non siete avvezzi a maneggiare l’hardware allora il consiglio è di lasciar perdere o rivolgersi ad aziende competenti.

Come da tradizione, dopo la dissezione del MacBook Air è venuto il turno del nuovo Mac mini. Studiandolo dall’interno, iFixit ha scoperto che c’è posto per un hd aggiuntivo e che non è neppure difficile installarselo da sé.
Fatevi un giro sull’Apple Store online: scoprirete che per i modelli più costosi di Mac mini è prevista un’opzione à la cart che consente di abbinare un disco Serial ATA da 750GB ad una unità allo stato solido da 256GB alla modica cifra di 750€ aggiuntive. In realtà, come risulta evidente dalle immagini, di spazio per un secondo hard disk aggiunto a mano ce n’è a sufficienza. A questo c’è da aggiungere che nel piccolo di Cupertino non esistono viti dal design esotico né grumi di colla da staccare, e il punteggio di riparabilità fai-da-te è altissimo: ben 8 su 10. Ciò significa in altre parole che i più avventurosi potrebbero rinunciare al salasso delle opzioni built-to-order e propendere per l’upgrade casareccio e in economia di RAM e Hard Disk.
Per il resto, nulla di eccezionale da segnalare, se non la presenza dell’immancabile Thunderbolt, leitmotiv di queste ultime informate di Mac. Certo è che la variante server da 999€ e doppio hd da 500GB a 7200 giri/min d’improvviso ha perso parecchio del suo appeal.
Ieri vi abbiamo elencato tutte le novità riguardo alle linee aggiornate di MacBook Air e Mac mini, ma per rendersi conto in modo più preciso delle differenze tra modelli vecchi e modelli nuovi abbiamo a disposizione delle dettagliate tabelle diffuse da 9to5Mac.
Le tabelle comparative sono utilizzate all’interno di Apple e ne è stato concesso l’utilizzo. Per vederle tutte nelle dimensioni corrette, date un’occhiata alla gallery. Avete già deciso quali saranno i vostri prossimi acquisti?
[Via 9to5Mac]

Il 20 luglio 2011 sarà ricordato negli annali della tecnologia informatica come il giorno del lancio di OS X Lion, ma anche come il giorno in cui Apple ha decretato l’inizio dell’estinzione dei DVD e dei dischi removibili in generale.
Nel 1998 Apple fu la prima azienda ad abbandonare i supporti magnetici removibili in un computer, lanciando i primi Mac privi di floppy disk, pochi anni dopo tutte le aziende seguirono l’esempio di Cupertino, gli 1.44 MB di spazio erano diventati ormai anacronistici e l’idea del SuperDisk da 120 MB non riscosse i favori del mercato.
I nuovi Mac mini per la prima volta rinunciano al drive DVD come da anni avviene per i MacBook Air. OS X Lion si scarica direttamente dal Mac App Store a 23.99 €, ma da agosto sarà possibile acquistarlo anche su una chiavetta USB venduta a 59 €. In caso di problemi con l’hard disk sarà possibile ripristinare l’installazione di Lion direttamente via rete, tramite la funzionalità denominata “Internet Recovery”.
Ma Apple sta anche facendo pulizia sugli scaffali degli store, ritirando dalla vendita le confezioni di celebri software come iLife, iWork ed Aperture che saranno disponibili esclusivamente sul Mac App Store.
Resistono ancora gli hard disk, ma c’è da scommettere che presto saranno rimpiazzati dalle SSD su tutti i Mac.

Come ci aspettavamo, il ritorno online dell’Apple Store significa importanti novità: il lancio di OS X Lion, dei MacBook Air e dei Mac Mini aggiornati e del nuovo Apple Thunderbolt Display. Partiamo da Lion: si tratta dell’ottava versione del sistema operativo Apple, aggiornato con 250 nuove funzionalità tra le quali: supporto per le app a tutto schermo, gesture multi-touch, Mission Control, Launchpad, il salvataggio automatico, il Riprendi, Airdrop, Mail interamente riprogettata e il Mac App Store ancora più integrato. Lion è disponibile solo online tramite download al prezzo di 23.99€, pesa circa 4GB ed è scaricabile anche dai punti vendita Apple Store, in cui il personale vi metterà a disposizione tutto il necessario per ottenere l’OS.
A partire da agosto nello Store online verrà venduta la chiavetta USB col Lion al prezzo di 59€. OS X Lion Server è disponibile sul Mac App Store al prezzo di 39.99€. Per tutti coloro che hanno acquistato un Mac dopo il 6 giugno 2011 avranno diritto ad un aggiornamento gratuito entro il 19 agosto.
I MacBook Air aggiornati contano ora su processori dual core Intel Core i5 e Core i7, diventando due volte più veloci rispetto alle macchine della generazione precedente. La scheda grafica è un’Intel HD Graphics 3000, troviamo memoria da 4GB a 1333MHz. Tra le novità anche la tecnologia I/O Thunderbolt: con un cavo unico è possibile collegare diverse periferiche ad alte prestazioni al Mac, supportando anche tecnologie meno recenti come FireWire. La tastiera dell’Air è finalmente retroilluminata e il trackpad Multi-Touch è in vetro e supporta le gesture di Lion. Naturalmente i nuovi Air hanno Lion preinstallato.
Disponibili da domani, il MacBook Air da 11 pollici a 1.6GHz è disponibile in versione da 2GB di memoria e 64GB di flash a 949€ tasse incluse e in versione da 4GB di memoria con 128GB di memoria flash a 1.149€ tasse incluse. Il MacBook Air da 13 pollici a 1.7GHz è disponibile sempre in due configurazioni: 4GB di memoria e 128GB di memoria flash a 1.249€ tasse incluse e in versione 4GB di memoria più 256GB di memoria flash a 1.499€ tasse incluse.
Continua a leggere: Lion, MacBook Air, Apple Thunderbolt Display e Mac Mini: le novità di oggi

A breve distanza da quelle dei nuovi MacBook Air, sul Web compaiono anche le specifiche dei nuovi Mac mini e Mac mini server con porta Thunderbolt, chipset Intel Sandy Bridge e 500 GB di disco rigido. E, tra le pieghe delle novità, scopriamo anche il nome dei nuovi Cinema Display.
Riguardo i nuovi Mac mini si legge:
Il modello base includerà un processore a 2.3 GHz con 2GB di RAM e 500 GB di hard disk. I modelli più costosi includeranno un processore da 2.5 GHz con 4 GB di RAM e 500 GB di spazio su disco. Finalmente, la nuova linea di Mac mini includerà anche i modelli server con processori da 2.0 GHz, 4 GB di RAM e due dischi da 500 GB di spazio. Il nuovo modello server dovrebbe includere OS X Lion server, ma si tratta in quest’ultimo caso di una ragionevole supposizione.
Mistero ovviamente sui prezzi e sui tempi di commercializzazione, ma è possibile che il lancio avvenga già entro la fine della settimana, se non domani stesso. E ora la chicca finale: i nuovi LED Cinema Display dovrebbero debuttare questa settimana con l’inedito brand Apple Thunderbolt Display e staffa VESA opzionale.

Nonostante le scorte in esaurimento lasciassero presagire l’imminente commercializzazione dei nuovi MacBook Air, alcune fonti sostengono che occorrerà aspettare la metà di luglio prima di vedere sugli scaffali la versione aggiornata dell’ultraportatile Apple.
La data fatidica potrebbe essere giovedì 14 luglio, giusto alcuni giorni prima della conferenza stampa Apple del 19 giugno nella quale verranno presentati i risultati fiscali dell’ultimo trimestre. Apple infatti è solita presentare nuovi prodotti alcuni giorni prima della tradizionale conferenza stampa trimestrale.
I MacBook Air aggiornati non presenteranno modifiche estetiche rispetto all’attuale versione, ma saranno dotati della porta ad alta velocità Thunderbolt che prenderà il posto della Mini DisplayPort integrandola, mentre per i processori si parla della possibile adozione delle nuove CPU Sandy Bridge prodotte da Intel per i notebook ultra sottili:
Core i7-2677M: 2 core, 1.8GHz (turbo a 2.9GHz), 4MB cache, 17 watts, $317
Core i7-2637M: 2 core, 1.7GHz (turbo a 2.8GHz), 4MB cache, 17 watts, $289
Core i5-2557M: 2 core, 1.7GHz (turbo a 2.7GHz), 3MB cache, 17 watts, $250
Il debutto dei nuovi MacBook Air potrebbe essere accompagnato anche dal rilascio dei MacBook Pro e dei MacBook Mini aggiornati, tutti equipaggiati con il nuovo OS X Lion, che quindi potrebbe essere rilasciato sul Mac App Store proprio il 14 luglio.
[via 9to5mac]