
Inganniamo le ultime ore di tempo che ci separano dalla rivelazione (era ora) della verità sul Mac Tablet, ricordandoci più direttamente delle fattezze, delle attese e delle speranze (quasi tutte infrante) che ruotarono attorno a suo nonno: l’Apple Newton.
Probabilmente un nonno di quelli spartani, all’antica, ma non senza molto da insegnare ai suoi discendenti, soprattutto in fatto di errori. Magari, soprattutto a suo figlio di successo: l’iPhone. E anche un po’ geniale, a partire dal suo nome, che è quello del grande uomo di scienza che fu illuminato proprio da una mela (non ci avevo mai pensato).
Dopo il continua, guardiamo insieme questo “antico” video commerciale che voleva e poteva ancora dire il meglio di un prodotto sicuramente innovativo, ma ancora probabilmente in anticipo coi suoi tempi. Un vero prodotto Apple, per dirla tutta, ma sfortunato.
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Non si contano ovunque, sia dalle nostre parti che a livello internazionale, i Tablet scettici. Perfino alcuni fra i più irriducibili fan di Apple, infatti, e basti dare un’occhiata ai commentari su Melablog, sono ancora in dubbio sulla portata della supposta “rivoluzione” che, un dispositivo rispondente alle caratteristiche del Tablet Apple, possa rappresentare.
Ora, TechCrunch ha pubblicato una citazione di Steve Jobs, ascoltata in questi giorni da più fonti (e indipendenti fra di loro), che recita giustappunto così:
“Questa sarà la cosa più importante che ho mai fatto”
C’è da credere a chi sostiene di aver sentito il CEO di Apple esprimere un pensiero del genere? C’è da credere, in tal caso, allo stesso Steve? Ai posteri del 27 gennaio l’ardua sentenza. Nel frattempo, un po’, ci entusiasmiamo, nonostante la perdita del valore delle azioni Apple.

Ieri Harper Collins ci era sembrata più avanti di altri editori, in quanto a trattative per la distribuzione di contenuti sull’imminente Tablet Apple. Non tutti gli editori, infatti, sono stati così previdenti o abili. Time Inc. ne è un esempio.
Time si è mossa un po’ in ritardo, secondo MediaMemo, e la cosa le è costata ormai certamente la presenza con demo e simili all’evento del 27 gennaio. Nonostante questo, Time produsse già in dicembre un’interessantissima dimostrazione di come Sports Illustrated potrebbe essere fruito su un Tablet molto simile a tanti fake e concept simil-Apple.
Questo significa che dei competitor di Time potrebbero essere pronti a sfoggiare prodotti editoriali già funzionanti sul Tablet Mac il 27, lasciando Time Inc. e tutti gli altri con tanto di bava alla bocca. Questo, naturalmente, se il prodotto il questione esistesse davvero. Croce e delizia di avere a che fare con Apple e Steve Jobs.

Ancora indiscrezioni e congetture riguardo al Tablet Apple, il prodotto che, con tutta probabilità, sarà presentato il 27 gennaio durante il prossimo, annunciato evento Apple.
Le più interessanti (ma anche le più preoccupanti, per noi europei) vengono da The iPhone Blog. Da una parte, una disamina attenta di una lista di chi ha ricevuto il coloratissimo l’invito all’evento, non può non mettere in luce la presenza di diversi blog e media storicamente legati alla scena dei videogame.
Lasciando speranza a qualcosa di più della semplice integrazione nel Tablet del catalogo giochi dell’App Store, The iPhone Blog immagina che un dispositivo delle dimensioni (supposte) del Tablet Apple possa celare dentro di sé capacità grafiche superiori a quelle del melafonino, e magari sfruttarle a dovere.
Le paure invece vengono da un altro blog, 9toMac, che specula, non senza un certo spirito da piccolo terrorista mediatico, sul fatto che stavolta, a differenza di quanto avvenne per il lancio di iPhone, non è stato allestito da Apple un evento europeo in contemporanea con quelle americano. La cosa potrebbe significare che ancora non sono stati raggiunti accordi con i carrier telefonici europei, ritenuti ormai partner fondamentali nella distribuzione di contenuti su un Tablet?
Harper Collins è uno degli editori che, in questi giorni di fermento prima dell‘evento del 27 gennaio, appare più coinvolto nelle trattative con Apple per quanto riguarda la distribuzione di contenuti su piattaforma Tablet.
Il Wall Street Journal afferma che Harper Collins e Apple avrebbero già pensato a un nuovo standard di feature e prezzo per gli ebook che sarebbero frutto di queste trattative. Questi ebook saranno leggermente più costosi (sui 9,99 dollari) dei titoli cui siamo abituati sui lettori dotati di tecnologia a inchiostro elettronico, ma saranno anche dotati di potenzialità multimediali, come interviste video agli autori e interattività coi social network, che non abbiamo mai visto altrove.
Ancora non si fanno congetture su come saranno distruibuiti titoli del genere. Se attraverso lo stesso iTunes che usiamo anche per la musica e per le app iPhone (e che diventerebbe sempre più pachidermico), oppure su uno store apposito.

A dire la verità, ci eravamo un po’ scaldati a riportare di come Apple fosse stata accusata di aver fatto razzia di display da 10 pollici in Oriente. E non solo display LED, ma anche OLED.
Una tecnologia del genere potrebbe trasformare abbastanza profondamente l’idea che mesi e mesi di rumors ci hanno consegnato su quello che sarà il Mac Tablet. Purtroppo così non sarà e questa, fra tante incertezze, dubbi e curiosità, è una certezza. Lo sostiene nel solito documentatissimo post Ars Technica
In estrema sintesi, un Tablet che esca entro il 2010 con uno schermo da 10 pollici di tipo OLED è semplicemente insostenibile da un punto di vista economico. Ars Technica ha chiamato in causa un dirigente della OLED Association, che ha tagliato corto dicendo che non può ancora esistere una produzione seriale di display del genere. Solo prototipi in numero limitato, per richieste particolari, possono sfoggiare un display OLED grande 10 pollici.
Almeno da questo punto di vista, gli entusiasmi devono essere rimandati.

Con una lettera di diffida a Gawker Media, Apple conferma (quasi) l’esistenza del proprio Mac Table, iSlate o iTablet che dir si voglia. Nei giorni scorsi Valleywag aveva dichiarato che avrebbe pagato da 10.ooo a 100.000 dollari a chiunque avesse portato prove per l’esistenza del tablet di Apple, ma sino ad allora rimaneva una “estrema” iniziativa dei blogger del network Gawker.
Con l’invio di questa decreto ingiuntivo formale diffida però Apple svela di essere stata “toccata” sul vivo. Dalla lettera si legge:
While Apple values and appreciates vibrant public commentary about its products, we believe you and your company have crossed the line by offering a bounty for the theft of Apple’s trade secrets. Such an offer is illegal and Apple insists that you immediately discontinue the Scavenger Hunt. […] The information you are willing to pay for, such as photos of a yet-to-be released product, constitutes Apple trade secrets.
che in italiano suona come “Anche se Apple dà valore e apprezza i commenti pubblici e il vociferare relativo ai suoi prodotti, riteniamo che lei e la sua azienda abbiate sorpassato la linea nell’offrire una ricompensa per il furto di segreti relativi a prodotti Apple. Tale offerta è illegale ed Apple richiede che poniate fine immediatamente alla caccia al tesoro. […] Le informazioni per le quali offrite una ricompensa, come foto di prodotti ancora non realizzati, costituiscono segreti commerciali di Apple”.
La lettera è stata inviata da Michael Spillner, dello studio legale Orrick, Herrington & Sutcliffe, che rappresenta Apple Inc. e indirizzata a Gabriel Snyder Editor in Chief di Valleywag.

Un recente brevetto di Apple riguarda un dispositivo fino ad ora ampiamente snobbato dai designer di Cupertino: lo stilo. Il progetto in questione riguarda chiaramente uno schermo di tipo capacitivo, ma più delle dimensioni e caratteristiche di quello dell’iPhone, più che di rispetto a quelle (supposte) del Mac Tablet (qualunque esse siano o saranno o sarebbero).
Eppure, è proprio pensando al tablet che la notizia potrebbe essere più interessante, soprattutto per tutto quanto concerne le tecnologie di riconoscimento della scrittura e, in generale, l’interfaccia con un schermo capacitivo ben più grande di quello dell’iPhone.
Significativo - e molto - in questa direzione, il fatto che il brevetto sia a firma del fondatore di Fingerworks, azienda all’avanguardia nel settore del riconoscimento digitale della scrittura e già produttrice delle tastiere multi-touch chiamate TouchStream, poi comprate proprio da Apple.

I ragazzi di Gawker ne hanno tirata fuori un’altra delle loro. Ci sono motivi di credere che facciano sul serio con la loro iniziativa - appena annunciata - riguardo il Mac Tablet. In pratica, non hanno fatto che mettere una “taglia” su qualunque tipo di prove tangibili dell’esistenza del Tablet, o iSlate che dir si voglia.
“Basta coi pettegolezzi” - recita il loro post introduttivo alla faccenda. Contanti. E ce ne sono parecchi: 10.000 dollari andranno a chiunque possa fornire una vera fotografia dell’oggetto del desiderio di tanti fan e appassionati dei prodotti Apple. 20.000 per un video del sacro tablet funzionante. Addirittura 50.000 per un video di Steve Jobs in persona mentre ne tiene uno in mano. E 100.000 (addirittura) a chiunque possa fornirne un esemplare alla redazione di Gawker, anche solo per qualche ora.
Nel post promettono anche la massima discrezione sulle eventuali fonti - che si rivelino soddisfacenti o no. Per sicurezza, i premi saranno assegnati solo dopo la presentazione ufficiale del dispositivo. Coraggiosi e originali, sì; ma non scemi quelli di Gawker.

Ancora rumors sugli attesissimi Tablet Apple. Questa volta si tratta di alcune lamentele. Al CES 2010 di Las Vegas diversi produttori asiatici di hardware si sono espressamente lamentati di avere difficoltà a produrre dispositivi dotati di schermi LCD o OED da 10 pollici.
“Ci è stato detto che Apple li ha ordinati praticamente tutti. Tutti gli LCD da 10 pollici, ma anche gli OLED, sempre da 10. E’ per il tablet Apple”.
Fra le valanghe di indiscrezioni e pettegolezzi industriali trapelati nei mesi scorsi, raramente era stata avanzata l’ipotesi di un tablet Apple dotato di schermo OLED (ricordiamo che i display di questo tipo, a differenza di quelli dotati di tecnologia LCD, non hanno bisogno di retroilluminazione e possono essere molto più sottili degli altri). Se ne era parlato solo le volte in cui si era ipotizzato un tablet Mac in due versioni: una con schermo più grande (da 10,6 pollici) di tipo LCD e una leggermente più piccola (9,7), display, appunto, OLED.

All’indomani delle indiscrezioni sul Mac Tablet (essenziali, ma tutte pesanti) lasciate trapelare nel corso di un’intervista al numero 2 di France Telecom, è arrivata una comunicazione ufficiale da parte dei vertici dell’azienda.
Orange, l’azienda di proprietà di France Telecom destinata, secondo le parole di Stèphane Richard, a fornire di servizi 3G il tablet in questione, ha smentito categoricamente tutto. Anche la sola esistenza - in futuro - di un simile oggetto non è confermabile, secondo quanto riportato da Paid Content.
Addirittura, secondo Orange, non tutte le risposte fornite da Richard nel corso dell’intervista non sono state effettivamente pronunciate dal dirigente, ma sarebbero state in parte create “dalla mente del blogger” che le ha riportate.
“Il nostro rappresentante stava solo confermando che siamo a conoscenza delle speculazioni riguardo un dispositivo simile a quello descritto e che Orange sarebbe deliziata di contare su un prodotto come quello, una volta disponibile”.

La notizia è parecchio ghiotta: il numero 2 di France Telecom, proprietaria del gestore di telefonia mobile Orange, ha rilasciato un’intervista (a dire il vero molto secca, ma assai attendibile) in cui risolve in un sol colpo tre fondamentali dubbi sul Tablet Apple, o iSlate che dir si voglia. I dubbi, nella fattispecie, sono stati posti a Stephane Richard dal giornalista tecnologico Jean-Pierre Elkabbach, nel corso dell’intervista di cui parla AppleInsider.
Il primo dubbio sciolto è che il tablet sarà annunciato nelle prossime settimane, probabilmente nei prossimi giorni. E fin qui, nulla che altri non avessero ugualmente rumoreggiato e confermato (o viceversa, prima confermato e poi rumoreggiato). Il secondo è sulla presenza di una webcam: ci sarà (anche qui il numero 2 di France Telecom è molto secco: un semplice “oui”).
Il terzo e ultimo riguarda più da vicino Orange. Richard ha confermato che in Europa, nei paesi che già si avvalgano di tecnologia Orange per le telecomunicazioni mobili, il Tablet Mac sarà servito proprio da Orange. Con un bel “naturellement” d’incoraggiamento.