
In occasione della festa di Halloween, quelli di Codeweavers hanno deciso di regalare una licenza dell’ultima versione di CrossOver Mac e CrossOver Linux comprensive di un anno d’aggiornamenti gratuiti e supporto online. Affrettatevi però, perché l’offerta dura solo 24 ore.
A differenza di prodotti come VMWare Fusion, Parallels Desktop o VirtualBox, che fanno girare una versione completa e virtualizzata degli OS, CrossOver consente di avviare applicazioni e giochi scritti per Windows direttamente all’interno di Linux e OS X.
Si tratta d’un software proprietario basato sul progetto Open Source “Wine” cui sono state aggiunte patch per la compatibilità, nonché miglioramenti nell’interfaccia e nell’usabilità. La differenza rispetto ai tool di virtualizzazione è che si risparmia parecchia RAM e potere computazionale, perché di Windows viene caricato solo lo stretto necessario per avviare le applicazioni. Inoltre, il software si integra col Mac nella gestione delle varie tipologie di file e nell’aspetto delle finestre, che risultano così perfettamente coerenti col resto dell’OS. In pratica, si fa doppio clic sull’installer Windows, e CrossOver si occupa del resto.
La buona notizia è che l’ultima release, già compatibile con Mountain Lion e con Gatekeeper, supporta non solo le applicazioni professionali -per esempio Microsoft Visio 2010 e Project 2010- ma anche i giochi. E il tutto gratuitamente, ma solo per poche ore ancora; motivo per cui, conviene affrettarsi.
CrossOver Mac può essere scaricato liberamente dalla pagina dedicata al Flock the Vote Giveaway. È sufficiente inserire un paio di dati e il download partirà istantaneamente.

In queste ore, Apple sta inviando a tutti gli sviluppatori iOS una mail con l’invito ad iscriversi al più presto al programma Developer ID, così da essere pronti per il lancio di Mountain Lion dei prossimi mesi. Si tratta d’un passo necessario al funzionamento di GateKeeper, la feature anti-malware integrata all’interno della prossima revisione di OS X.
I certificati possono essere richiesti direttamente all’interno di Xcode e, quando Mountain Lion sarà finalmente disponibile e installato sui computer degli utenti, dovranno essere allegati all’app per verificarne l’integrità e autorizzarne il funzionamento. Per ora non è ancora una prassi obbligatoria, ma Apple ammonirà formalmente quanti resteranno indietro.
L’idea è di impedire la proliferazione di software malevolo nascosto nelle app; ogni alterazione del codice originale, infatti, produrrebbe un errore in GateKeeper e il conseguente blocco del caricamento, a seconda delle impostazioni scelte dall’utente. Ma l’impressione è che Apple abbia colto la palla al balzo per ottenere qualcosa in più.
Non è la prima volta che sentiamo parlare del giardino dorato di Cupertino, ovvero di un luogo in cui tutto funziona magnificamente a patto di restare rinchiusi negli artificiosi vincoli dell’ecosistema Apple. E qualcuno già alza un spracciglio:
A quanto pare, il Developer ID è il modo con cui gli sviluppatori possono ottenere il sigillo d’approvazione di Apple senza dover distribuire il proprio software su App Store. E lo è, a meno che non venga utilizzato per scopi più invadenti. […] Stiamo per essere proiettati in un futuro in cui le uniche app che potrai installare sul tuo Mac sono quelle ammansite e domate da Apple? Bè, non ancora. Ma di sicuro, questo è quanto stanno seminando. E il Developer ID rientra perfettamente in questa visione.
Per carità, magari sono solo speculazioni e leggende metropolitane. E’ un fatto però che, contemporaneamente, i Termini del Servizio dell’App Store siano stati resi più restrittivi introducendo l’obbligo di un “sandboxing” nettamente più aggressivo. E quando una società con l’ossessione del controllo come Apple inizia a decidere quali app finiscono sullo Store, chi è autorizzato a crearle e chi ad eseguirle, un po’ di prurito viene per forza di cose.

A parte qualche minaccia minore qua e là, si può sostanzialmente affermare che OS X sia un ambiente mediamente molto sicuro per l’utenza poco smaliziata, e comunque molto più dell’ecosistema Windows. Ciononostante, in risposta ad alcune minacce emerse negli anni, Apple è stata costretta a creare una tecnologia di Quarantena che ora, con Mountain Lion, fa un balzo evoluzionistico in avanti. Parliamo di Gatekeeper.
È da tempo che gli esperti di sicurezza chiedevano una risposta simile, e pare che siano stati finalmente accontentati. La versione preliminare di Mountain Lion consegnata agli sviluppatori integra infatti una nuova tecnologia che permette agli utenti di decidere il livello di sicurezza sui file scaricati. In ogni caso, siamo ben lontani dalle trincee software necessarie su Windows: restano infatti esclusi dalle verifiche i dischi ottici e le chiavette USB, nonché gli script e tutto il codice non eseguibile come Flash e JavaScript; inoltre, la scansione avviene solo al primo avvio dell’app e poi non si ripete più.
I livelli di protezioni disponibili -tre in tutto- permettono di consentire o meno l’installazione di software proveniente esclusivamente dall’App Store, dall’App Store e da tutti gli sviluppatori identificati (impostazione di default) oppure da qualunque fonte. In base all’impostazione scelta, le app che esulano dalle policy di sistema vengono automaticamente scartate, anche se per bypassare GateKeeper basta un control-clic del mouse.
I professionisti della sicurezza, per la prima volta coinvolti nei test del software pre-release (ovviamente sotto NDA), non hanno dubbi: questa tecnologia, unita alle tecniche di sandboxing, è il giusto connubio tra la necessità di protezione degli utenti e le loro libertà. Certo, sempre che in futuro ad Apple non venga la magnifica idea di blindare i propri computer eliminando tout court la possibilità di installare software non ufficiale (leggi “non acquistato sull’App Store”). E’ l’ipotesi di Charlie Miller, e onestamente speriamo tanto che abbia torto.
Apple ha presentato oggi un’anteprima per sviluppatori di OS X Mountain Lion, la nona importante release del sistema operativo che porta sul Mac le migliori app e funzioni dell’iPad e accelera il passo dell’innovazione di OS X. Tra le novità introdotte da Mountain Lion troviamo: Messages, Notes, Reminders e Game Center sul Mac, oltre a Notification Center, Share Sheets, integrazione con Twitter e AirPlay Mirroring.
Mountain Lion è la prima release di OS X sviluppata pensando ad iCloud: l’intenzione è quella di offrire una configurazione più intuitiva e un’integrazione più semplice con le app. Tra le novità introdotte nell’anteprima per sviluppatori troviamo anche Gatekeeper: si tratta di una funzione rivoluzionaria dedicata alla sicurezza, avvertendo gli utenti dei software dannosi e offrendo il controllo completo su tutte le app installate sul proprio Mac. I primi a mettere mano sull’anteprima di Mountain Lion sono per i membri del Mac Developer Program, mentre i normali utenti Mac potranno effettuare il download di Mountain Lion tramite il Mac App Store a fine estate 2012.
Philip Schiller, Senior Vice President di Worldwide Product Marketing per Apple, ha commentato: