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Tutti gli articoli con tag GPS

Brevetti: Apple infila l'antenna nella tastiera integrata

pubblicato da aWilito


A distanza di pochi giorni dal prototipo di MacBook Pro con 3G apparso su eBay nei giorni scorsi, in cui l’antenna spiccava vistosamente al lato del display, l’ultimo brevetto depositato da Cupertino promette di nascondere l’antenna nientemeno che nella tastiera integrata dei portatili, per migliorarne potenza e portata. Si intitola, non a caso, “Antennas for electronic devices.”

L’idea è ingegnosa e consiste in pratica nel montare dei piccoli trasmettitori sotto ogni tasto; un modo scaltro per ottimizzare la resa delle antenne tradizionali, solitamente isolate in materiali ceramici per evitare il contatto col metallo della componentistica, ed evitare i problemi di degrado del segnale. Tali dispositivi -ribattezzati key antennas- risulterebbero efficaci non soltanto per la connettività 3G, ma anche per il WiFi, il Bluetooth e perfino il GPS.

In uno degli esempi fatti nel documento, si legge che questo particolare tecnologia potrebbe essere sfruttata direttamente da un dispositivo privo di connettività per guadagnargli funzionalità wireless, a patto d’averlo collegato via cavo al computer ovviamente. In alternativa, la si potrebbe usare per migliorare la resa wireless di dispositivi senza fili abbinati col computer via WiFi o Bluetooth. Insomma, non parliamo di rivoluzione ma di una interessante evoluzione che potrebbe fare presto capolino sui prossimi computer con la mela.

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Steve Jobs: "Noi non tracciamo nessuno"

pubblicato da xtom


La scoperta del file di iOS che contiene tutte le coordinate registrate dall’iPhone e dall’iPad quando si connettono ad una rete WiFi o ad una cella telefonica sta suscitando molto clamore, al punto che anche alcune nazioni stanno chiedendo maggiori informazioni al riguardo ad Apple.

Un lettore di MacRumors ha scritto direttamente a Steve Jobs per avere ragguagli in merito:

Steve,

potresti per cortesia spiegare la necessità di avere un sistema di tracciamento della posizione integrato nell’iPhone? E’ un po’ inquietante sapere che la mia posizione esatta viene registrata in ogni momento. Forse potresti fare un po’ di luce sulla questione, prima che decida di passare ad un Droid. Loro non mi tracciano.

Evidentemente questo lettore sembra aver toccato le corde giuste visto che Steve Jobs pare abbia prontamente risposto:

Oh si che lo fanno. Noi non tracciamo nessuno. Le informazioni che circolano sono false.

Inviato da iPhone

Vero è che non viene registrata la posizione esatta, ma da varie prove effettuate risulta che le ultime versioni di iOS registrino queste informazioni anche se tutte le impostazioni di localizzazione sono state disattivate.

Il fatto che il file non sia accessibile ed i dati non vengano inviati via rete non toglie però il fatto che basti sottrarre un iPhone od un iPad ad una persona per sapere dove sia stata.

Apple non traccerà nessuno, ma l’iPhone e l’iPad sì.

[via macrumors]

iOS 4.3 Beta: nuova funzionalità "Find My Friends"

pubblicato da aWilito


La beta di iOS 4.3 continua a stupire. Nelle pieghe del nuovo OS mobile di Cupertino, infatti, sarebbe stata scovata una nuova funzionalità chiamata “Find My Friends” ed evidentemente pensata per offrire servizi analoghi a quelli di Loopt, che però non è disponibile sullo store nostrano, e Google Latitude, che funziona a singhiozzo e va in crash ogni tre per due.

L’idea non è nuova, a Cupertino, e un brevetto del genere risale a parecchio tempo fa. Pare che tale servizio sarà indissolubilmente legato con MobileMe (segno che probabilmente assisteremo presto ad una nuova apertura) e che ci consentirà di rintracciare i nostri amici in qualunque momento grazie alle funzionalità GPS sempre più pervasive nei dispositivi digitali. E dopotutto, Steve Jobs l’aveva pur detto che nel 2011 MobileMe sarebbe migliorato parecchio, senza considerare che Twitter e Facebook sono già scese in campo da tempo. All’appello, verrebbe da dire, manca solo Apple.

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Mac WPS: geo-localizzazione su Mac tramite reti wi-fi

pubblicato da Michele Filannino

Mac WPS

Chi di voi possiede un iPhone o iPod Touch è sicuramente a conoscenza della tecnologia di geo-localizzazione implementata senza l’utilizzo di un dispositivo GPS. La localizzazione, a seconda del numero di reti wi-fi presenti nella zona, è meno precisa di quella GPS ma generalmente è un’ottima alternativa.

Non c’è ragione per non provare la stessa tecnologia anche sui nostri Mac portatili (o anche fissi ma avrebbe molto poco senso pratico). L’applicazione si chiama Mac WPS e consente di sapere, con un ragionevole margine d’errore, in quale area vi trovate. Il software è scritto in Cocoa e sfrutta direttamente le librerie Apple Core Location di Snow Leopard. Le mappe non sono quelle Google.

Mac WPS costa $10,00 ed è scaricabile dal seguente indirizzo. Prima di procedere all’acquisto è possibile provarlo gratuitamente per 10 giorni.

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Brevetti iPhone: applicazioni geolocalizzate temporanee

pubblicato da aWilito


A giudicare dallo schema fornito il brevetto in questione sembrerebbe piuttosto complesso, e invece si spiega con poche parole. In pratica Apple sta pensando ad un servizio di geolocalizzazione molto potente che consente, in modo assolutamente automatico e trasparente, di mostrare all’utente informazioni pertinenti sulla sua posizione, e di abilitare applicazioni momentanee secondo necessità.

Immaginate di sostare davanti ad un ristorante; a quel punto, sul vostro fido iPhone comparirà l’icona di una app in grado di mostrarvi menu e piatti forti di quell’attività. Spostandovi verso la biblioteca, invece, l’app Menu sparirà per lasciar posto al catalogo dei libri della biblioteca stessa, il tutto senza interazione esplicita o la necessità di installazioni. E lo stesso fenomeno potrebbe accadere davanti una scuola, un teatro, un cinema e così via: parliamo insomma di pubblicità utile e affatto invasiva proprio quando serve di più.

I telefoni di oggi sono sempre più intelligenti, in grado di conoscere istante per istante la propria posizione e agganciarsi automaticamente alle sorgenti di connettività presenti sul territorio, ma con questa interessante novità non sarà più necessario stiparli di app che magari servono una volta nella vita, e della cui esistenza, probabilmente, l’utente è pure ignaro.

Come sempre, non è dato sapere se e quando questa tecnologia sfocerà in un prodotto reale, ma una cosa è certa. Rendendo la pubblicità tanto intelligente e legata all’utente, l’invadenza tipica del marketing di oggi si dissolve d’un sol colpo, lasciando spazio ad una ventata di servizi che sembrano persino utili e graditi. Dopotutto tutto, questo brevetto potrebbe essere declinato perfettamente tanto come un servizio iAd per gli inserzionisti, quanto come una interessante opzione per utenti sempre in giro. E’ insomma un modo elegante di far combaciare i bisogni di due realtà diametralmente opposte, chi vende e chi desidera acquistare.

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Google smentisce il GPS turn-by-turn su iPhone

pubblicato da Michele Filannino

Maps Navigation di Google

Contrariamente alla prime voci, Google ha negato ufficialmente d’avere piani per portare gratuitamente anche su iPhone il software di navigazione GPS turn-by-turn: Maps Navigation.

Un portavoce dell’azienda di Mountain View ha dichiarato che le sue parole sono state travisate relativamente ai piani di espansione dei servizi gratuiti, le quali erano da intendersi verso altre piattaforme. La funzionalità di Maps Navigation è attualmente limitata a dispositivi Android 2.0 o successivi.

“Non abbiamo affermato che abbiamo intenzione di portare tale tecnologia su iPhone, abbiamo detto che fino ad oggi lo abbiamo su Android e che in futuro potrebbe arrivare su altre piattaforme ma non confermato affatto che arriverà su iPhone”.

La smentita, ovviamente, non taglia fuori definitivamente ed esplicitamente l’iPhone, sebbene l’azienda sia sempre cauta nell’evitare conferme su progetti ufficiali.

[Via The Apple Blog]

TomTom Kit per iPhone disponibile in alcuni Apple Store [Aggiornato]

pubblicato da aWilito


Se dovete andare in Australia (dove il cellulare in auto andrà presto inserito per legge negli appositi kit di alloggiamento, pena una multa di AU$ 234), sarete contenti di sapere che il TomTom Car Kit per iPhone sta cominciando ad apparire nei vari Apple Store europei. La cattiva notizia è che non è ancora disponibile in quello nostrano, ma la buona è che nel costo non proprio amichevole è compresa pure l’applicazione (con le mappe, si spera).

L’atteso Kit per iPhone che comprende alloggiamento, vivavoce, caricabatterie, GPS aggiuntivo e altri strumenti per la geolocalizzazione sarebbe già apparso su diversi Store, per esempio quello in UK, ad un costo di £99,95 o €99,95. E nella descrizione del prodotto è chiaramente garantita l’inclusione del software:


Con l’acquisto hai diritto all’applicazione di navigazione TomTom per il tuo iPhone 3GS o 3G ed il docking kit per mantenere sicuro al suo posto l’iPhone sul cruscotto o il parabrezza.

In fondo, se consideriamo che il bundle offre anche l’applicazione TomTom, non è un prezzo eccessivo come in molti paventavano, però aspettate a sfoderare la carta di credito. Anche Navigon ha annunciato il proprio Kit da auto per iPhone, e poiché dotato di qualche fronzolo in meno, potrebbe costare sensibilmente meno dell’equivalente di TomTom. Aspettare per credere.

[Via MacRumors]

Aggiornamento:
Il car Kit Tomtom è disponibile su questa pagina dell’Apple Store italiano.

TomTom su iPhone: il video

pubblicato da aWilito

Chi si stesse domandando come funziona TomTom per iPhone (magari prima di spendere i 99,99€ della versione Europa Occidentale) può farsi ora un’idea più precisa grazie ai primi filmati che circolano sulla rete. E le impressioni d’uso, nel complesso, sembrano buone.

Secondo la recensione di Recombu, autori del video qui sopra, l’iPhone è molto facile da impostare, e possiede un’interfaccia molto più responsiva e brillante del modello di TomTom con cui è stata effettuata la comparazione. In entrambi i dispositivi, infatti, le direzioni vengono annunciate praticamente in contemporanea, ed in generale il GPS integrato in iPhone si è comportato davvero molto bene. Secondo Recombu, dunque, il prezzo appare ragionevole e l’esperienza fornita assolutamente paragonabile a quella dei navigatori tradizionali.

E quando arriva una chiamata, l’applicazione viene ovviamente chiusa, per poi riaprirsi automaticamente alla sua conclusione. Il che, se la conversazione non è molto lunga, può non rappresentare un gran problema. Più seccante semmai è il fatto che, secondo l’opinione di Shiftsolutions, TomTom.app non si renda conto di trovarsi in un paese con la guida a sinistra, e per ciò fornisce indicazioni non sempre ottimali. Sarà per questo che le loro conclusioni sono un po’ meno entusiastiche:


La navigazione assistita con GPS è certamente un grosso salto in avanti per la piattaforma iPhone, ma l’offerta di TomTom sembra solo un piccolo passo in questa direzione.

SiRF presenta un nuovo chip GPS

pubblicato da Michele Filannino

SiRFstar 4 per iPhone

SiRF, divisione GPS di CSR, ha presentato oggi SiRFstar IV, una nuova generazione di chipset GPS appositamente progettata per gli smartphone ed altri dispositivi mobili. Mutuato dai vecchi SiRFstar III, utilizzati in molti navigatori satellitari, i nuovi chip implementano un efficace risparmio energetico. Sono in grado di spegnersi completamente quando non sono utilizzati: è previsto anche uno stato di quasi-spegnimento durante il quale il chip è in grado di rilevare la posizione geografica in molto meno tempo rispetto al passato.

In modalità completamente attiva, il chip è in grado di auto localizzarsi più velocemente e con ancora più accuratezza. Dovrebbe anche essere più robusto nelle comunicazioni via Bluetooth, Wi-Fi ed altri segnali wireless comuni a molti smartphone.

Molti telefoni cellulari ed altri dispositivi con GPS dipendono da chipset forniti da aziende che realizzano già chip telefonici completi, come l’uso da parte di Apple del Infineon Hammerhead II nell’iPhone 3G e 3GS. SiRFstar IV rappresenta una delle prime opportunità di utilizzare un ricevitore GPS dedicato.

[Via Electronista]

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Apple brevetta un sistema GPS per auto

pubblicato da Michele Filannino

Brevetto GPS in automobile

E’ stato scovato un nuovo brevetto di Apple che rivela lo sforzo dell’azienda nella creazione di un software GPS proprietario in grado di calcolare accuratamente tempi di percorrenza e strade di un itinerario, attingendo informazioni da altri utenti ed utilizzando dati inviati ed immagazzinati in un server centralizzato.

Il brevetto, che è stato archiviato nel 2008, rivela un sistema capace di gestire velocità, orario, luogo geografico, abitudini di guida, stagione, tipi di strade insieme a informazioni sul traffico, condizione della strada per stimare precisamente il tempo di guida e scegliere il percorso migliore. Il sistema sarà anche in grado di considerare anche altri fattori, come luci di arresto ed attraversamento dei binari ferroviari.

Non è chiaro se questo sistema diverrà l’unico utilizzabile o uno dei tanti a competere nel mercato GPS su dispositivi Apple: App Store già contiene diversi software per la navigazione GPS. Non è escluso che possa trattarsi anche solo di un idea protetta ma non per questo in previsione di sviluppo.

[Via AppAdvice]

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Il Car Kit di Tom Tom integra un secondo ricevitore satellitare

pubblicato da aWilito


L’iPhone sarà pure un buon telefono dalle eccellenti doti multimediali e dalle enormi potenzialità grazie ad App Store, ma soffre di alcune pesanti limitazioni che rendono difficile implementarvi una soluzione GPS convenzionale. Per tutta una serie di ragionevoli motivazioni, dunque, TomTom ha creato il Car Kit, un supporto dotato di ricevitore GPS autonomo che si interfaccerà con il telefono e con l’impianto stereo della vettura.

Diciamolo subito: il Car Kit non sarà obbligatorio, ma resterà caldamente consigliato agli acquirenti del software TomTom per iPhone. Secondo Tom Murray, vice presidente del marketing development per TomTom, solo l’abbinamento delle due cose produrrà la miglior esperienza utente possibile, sbaragliando concorrenti come Sygic.

Il problema, afferma Murray, è che un iPhone non assistito raggiunge una ricezione non propriamente ottimale, e non possiede neppure le tecnologie (giroscopi e molto altro) affinate negli anni dai produttori che consentono ai navigatori satellitari di funzionare con ragionevole approssimazione, per esempio, anche in galleria. In seconda istanza, c’è la questione dell’assenza di multi-tasking: se arriva una chiamata, l’applicazione TomTom viene chiusa, e ciò rende difficile la geolocalizzazione in tempo reale.

Oltre a sostenere e ricaricare il telefono (non durerebbe nemmeno 3 ore con GPS e schermo perennemente attivi), il Car Kit integra delle casse notevolmente migliori rispetto a quelle di iPhone, un microfono per le chiamate Bluetooth, e può essere collegato infine alla presa AUX della vettura, così da avere telefonate, musica e indicazioni stradali contemporaneamente sul sistema audio dell’auto.

Continua a leggere: Il Car Kit di Tom Tom integra un secondo ricevitore satellitare

TomTom per iPhone: nuovi indizi

pubblicato da Michele Filannino

TomTom per iPhone

Pare che TomTom stia concentrando i propri sforzi nella produzione di un navigatore GPS di tipo turn-by-turn per iPhone. In questi giorni è apparso un annuncio di lavoro per sviluppatore iPhone, con Amsterdam come città di riferimento: sede del quartier generale di TomTom. Il posto sarà assegnato a Giugno e durerà almeno sei mesi.

Sebbene esista la possibilità reale che non si tratti del colosso della navigazione, TomTom è stata una delle prime aziende ad esprimere vivo interesse per la navigazione su iPhone. I limiti intrinseci di iPhone SDK 2.x, che non supporta il posizionamento vector-based (directional) ed altre risorse utili, non hanno reso agevole lo sviluppo di tali applicazioni. Il nuovo iPhone OS 3.0, per fortuna, supporta esplicitamente le direzioni turn-by-turn.

Potrebbero essere coinvolte anche altre grandi aziende, sebbene Garmin è improbabile che lavori ad una versione per iPhone. L’azienda infatti, ha siglato un’alleanza con ASUS per la serie di smartphone Nüvifone, che monterà dispositivi Garmin su software Linux e Windows Mobile.

[Via Electronista]

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