
Brutte notizie per l’impiegato di un Apple Store inglese che aveva pubblicato commenti negativi su Facebook riguardo la mela. Secondo l’Employment Tribunal, infatti, il licenziamento che ne è conseguito sarebbe più che legittimo, dato che la policy aziendale specifica chiaramente che questo tipo di attività non è consentito.
Dopo essere stato licenziato per “atteggiamento di lavoro sconveniente”, l’impiegato di nome Crisp si è appellato all’agenzia inglese preposta ai contenziosi sul lavoro, ma ha ricevuto una spiacevole doccia fredda. Il ricorso è stato infatti bocciato nonostante i post sul portalone social fossero stati taggati come privati. Per metterla con le parole dell’avvocato Jamie Hamnett della Addleshaw Goddard LLP, Apple “ha sempre fatto assolutamente chiaro che la divulgazione di dettagli sui prodotti Apple, e le critiche rivolte al brand, erano strettamente proibite.” E d’altro canto commenti del genere:
“Sarebbero stati particolarmente dannosi per Apple, visto che l’immagine è centrale al suo successo. Apple è quindi riuscita a dimostrare che era giustificata ed equa nel limitare il diritto alla pubblicazione su Internet di post dannosi, nel tentativo di proteggere la propria reputazione commerciale.”
Da una parte viene un po’ d’amarezza, soprattutto di questi tempi, in cui essere giovani e lavoratori non è molto à la page. Ma d’altro canto quella di Crisp è stata una leggerezza imperdonabile: parlare male -e pubblicamente- del proprio datore di lavoro, considerato quanto è facile che le parole volino via sui social network, è un’azione ai limiti dell’idiozia. Ma più di tutto probabilmente sorprende il fatto che a scattare uno screenshot del post incriminato e a rigirarlo ai manager sia stato un suo collega; gente che, in tutta onestà, è meglio non trovarsi mai alla scrivania accanto.
Per il resto, sarebbe bastato un po’ di comune buon senso e un tantino di riservatezza per evitare l’intera vicenda. Dopotutto, agli impiegati Apple non è fatto divieto di parlare sul Web -e ci mancherebbe pure-; tutto ciò che chiedono a Cupertino è che sia evitata la menzione diretta del brand e dell’occupazione presso la società. Una richiesta più che legittima, tutto sommato.
E’ da un po’ che si parla della possibilità che Apple possa introdurre presto nuovi modelli di MacBook Pro, e ora qualche conferma arriva dal più improbabile dei siti Web. Quello dedicato all’e-commerce di Cupertino.
Che qualcosa si stia muovendo negli ingranaggi della logistica della mela è indubbio. E’ sufficiente una semplice ricerca sull’Apple Store online relativa ai MacBook Pro per vedere comparire, tra le varie voci, due misteriosi prodotti privi di foto e non ancora disponibili per l’acquisto:
E gli URL a cui rimandano -non ancora attivi- fanno riferimento a non meglio precisati ME_17_2_33_MBP e ME_17_2_4_MBP_PREV, di cui si può intuire il significato:
Abbiamo inteso che questi potrebbero essere i numeri d’inventario dei nuovi MacBook pro e che 2_33 e 2_4 servano a indicare la velocità dei processor Intel Core i7 quad-core (attualmente a 2.0 e 2.3 GHz). Se queste sono parti di ricambio, di solito arrivano sempre una settimana circa dopo i nuovi prodotti; questo significa che i MBP potrebbero arrivare persino prima di novembre.
Anche se su questo c’è ancora qualche dubbio: una dicitura simile infatti -ME_17_2_4_MBP_PREV- è recentemente stata scovata per i MacBook Pro di quattro anni fa. Qualunque cosa bolla nella marmitta di Cupertino, non sarà nulla di rivoluzionario. Tra le novità previste nei nuovi modelli, infatti, si vocifera di modesti speed bump ed eventualmente di un nuovo modulo Bluetooth più efficiente.
Sebbene molti clienti abbiano prenotato sul sito Apple il nuovo iPhone 4S e lo abbiano già ricevuto, come di consueto si stanno formando lunghe code di fronte agli Apple Store che tra poco apriranno i battenti in Australia, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti.
Nel video qui sopra potete vedere l’organizzatissima coda creatasi di fronte ad un Apple Store in Giappone, mentre le immagini della galleria fotografica testimoniano le file che si sono formate fuori dagli Apple Store di Londra e di Parigi.
Tra le molte persone che si mettono in fila per partecipare a questo evento collettivo, pare che ci sia anche Steve Wozniak con il suo inseparabile Segway, il primo della fila davanti all’Apple Store di Los Gatos.




[via macrumors]

E’ ufficiale, sabato 24 settembre alle ore 10:00 verrà inaugurato il nuovo Apple Store di Catania, situato nei locali del Centro Sicilia, il più grande centro commerciale della Sicilia.
Il nuovo punto vendita di Catania completa la diffusione degli Apple Store nella nostra penisola, andando a coprire tutte le latitudini, dalla Lombardia fino alla Sicilia, passando per l’Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio e la Campania.
L’Apple Store di Catania è il nono punto vendita ufficiale ad aprire i battenti in Italia, l’ottavo ubicato in un centro commerciale, dato che al momento solo l’Apple Store di Bologna, inaugurato sabato scorso, è situato nel centro della città.
Il decimo Apple Store italiano dovrebbe invece essere aperto a Torino nella centralissima via Roma, nei locali lasciati liberi dalla libreria de La Stampa.

Sembra strano, eppure esistono parecchi -importanti- paesi del mondo che ancora non possiedono ancora neppure la variante online dello store di Cupertino. A partire da oggi, tuttavia, gli amanti del Think Different residenti in Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Emirati Arabi Uniti (UAE) potranno acquistare i computer e i prodotti con la mela comodamente dal salotto di casa.
La novità è pubblicizzata con il solito stile trionfale e al contempo minimalista di Apple: una scritta nera sullo sfondo d’una pioggia di grossi coriandoli, colorati in ossequio alle bandiere delle singole nazioni. Con questa mossa salgono a 38 gli Apple Store online del mondo, molti dei quali disponibili in più lingue diverse tra cui l’inglese, ma all’appello mancano ancora grossi paesi del calibro dell’India, senza contare che -come nel caso della Repubblica Ceca- l’apertura dello store non ha portato però la musica e i video di iTunes, i libri di iBooks o anche solo i servizi di stampa fotografica integrati in iPhoto.
A questo collegamento trovate l’Apple Store della Repubblica Ceca, mentre a quest’altro quello di Ungheria, Polonia e infine quello UAE.
Proseguono a ritmo serrato le inaugurazioni di nuovi Apple Store in giro per il mondo ed in Italia. Dopo l’apertura del centesimo negozio della Mela fuori dagli Stati Uniti avvenuta due settimane fa nel Centro Commerciale Campania di Caserta, sabato prossimo alle ore 9:00 verrà inaugurato l’ottavo Apple Store in Italia situato a Bologna in via Rizzoli 16.
Diversamente dagli altri 7 Apple Store presenti in Italia, tutti situati all’interno di un centro commerciale periferico, il punto vendita di Bologna è situato in pieno centro storico, in una via che proprio il 17 ed il 18 settembre verrà pedonalizzata, ovvero chiusa al traffico ed aperta a cittadini e turisti che potranno tranquillamente passeggiare tra eventi culturali e nuove opportunità di shopping nell’ambito della manifestazione TDAYS.
Intanto a Catania fervono i preparativi per l’apertura del prossimo Apple Store italiano, che probabilmente verrà inaugurato il 24 settembre, mentre a Torino sono già stati liberati gli spazi precedentemente occupati dalla libreria de La Stampa situati nella centrallissima via Roma, dove potrebbe essere aperto entro Natale il decimo Apple Store italiano.
Ringraziamo il nostro lettore leggolo per la segnalazione ed invitiamo i bolognesi ad inviarci le foto dell’inaugurazione.

Come in un mosaico che lentamente prende forma e che finalmente mostra le sue tessere al posto giusto, all’orizzonte inizia a delinearsi sempre più nettamente iPhone 5 con il suo carico di novità. Se da una parte infatti i gestori tradiscono date e dettagli sulla nuova generazione di telefoni con la mela, dall’altra Apple ha formalmente dato il via ai corsi di aggiornamento interni dedicati ai dipendenti su iCloud ed iOS 5. Come dire, se la produzione non fa scherzi, ora è davvero tutto pronto.
Il training sui nuovi prodotti di Cupertino avviene all’interno dell’app ribattezzata RetailMe, ad esclusivo uso interno, ovvero quella sorta di Gazzetta della Mela (”The Daily Download” in inglese) che gli avvocati Apple hanno prontamente fatto cancellare dal Web in seguito alla pubblicazione di alcuni screenshot. Solitamente, l’apprendistato per i dipendenti ha inizio circa due settimane prima di ogni lancio ufficiale, il che sembra collimare alla perfezione coi precedenti rumor che parlano di metà/fine ottobre.
L’ipotesi più accreditata dunque, alla luce di queste novità, è che a fine settembre ci saranno i preordini di iPhone 5 egli USA, ma le consegne prenderanno ufficialmente luogo a partire da ottobre inoltrato. Nel mentre, lo sviluppo di iOS 5 procede a gonfie vele, con gli sviluppatori impegnati a rimuovere gli ultimi bug e a perfezionare al massimo grado possibile le prestazioni e la stabilità del sistema. Dai, ché manca poco ormai.
Come probabilmente saprete, dalle ore 10:00 è in corso l’inaugurazione dell’Apple Store Campania, nuovo negozio ufficiale Apple in quel di Marcianise, in provincia di Caserta nel Centro Commerciale Campania. Anche noi di Melablog abbiamo il nostro infiltrato: il lettore Freestyler (che ringraziamo), che ci ha dato la possibilità di mostrarvi qualche immagine scattata proprio pochi minuti dopo l’apertura del nuovo Apple Store.
Orari d’apertura dal lunedì alla domenica dalle 09:00 alle 22:00 e posizione ideale per tutto il Sud Italia (è raggiungibile a pochi minuti dall’uscita dell’autostrada), faranno molto probabilmente di questo Apple Store uno dei nuovi punti di riferimento di Apple in Italia, insieme a quello di recente aperto presso il centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Tornando all’Apple Store Campania, siete anche voi lì? Mandateci allora qualche altro scatto!

Finalmente anche nel Sud Italia apre un Apple Store e precisamente a Marcianise in provincia di Caserta nel Centro Commerciale Campania. Si tratta del settimo punto vendita della Mela in Italia e del centesimo fuori dagli Stati Uniti.
L’inaugurazione del nuovo Apple Store campano è stata ufficialmente confermata per questo sabato alle ore 10:00, come visibile nella relativa pagina dei sito Apple.
Anche in questo caso Apple ha deciso di aprire il punto vendita in un centro commerciale molto frequentato, ma presto dovrebbero aprire i battenti anche i nuovi store di Bologna e Torino situati in pieno centro.

Tra i tanti cable pubblicati da WikiLeaks sembra esserci qualcosa legato anche ad Apple e ai tentativi dell’azienda americana di contrastare la dilagante contraffazione dei propri prodotti in Cina: lo riporta la CNN, dove per l’appunto si parla di una task-force messa in piedi da Apple nel 2008 per combattere la copia non autorizzata di dispositivi iPhone e iPod Touch.
Alla base delle operazioni, l’intenzione di Apple di rastrellare a fondo negozi e rivenditori di ogni tipo (compresi gli ambulanti), lavorando con la polizia per effettuare perquisizioni in aziende di manifattura e controllare anche i rivenditori online. Dall’ambasciata USA a Pechino arriverebbe addirittura notizia di una squadra messa insieme in quel di Cupertino nel marzo 2008, di fronte al crescere delle contraffazioni effettuate in Cina.
A quanto pare però il governo cinese non avrebbe offerto ad Apple la collaborazione sperata, arrivando a rifiutare di indagare su un produttore locale nel marzo 2009, secondo Apple impegnato a creare imitazioni dei computer portatili Apple. Vista l’apertura di quelli che erano addirittura degli Apple Store contraffatti in piena regola, gli sforzi effettuati per combattere le imitazioni non autorizzate non sembrano aver avuto i risultati sperati.
Via | 9to5mac.com
Per alcune ore l’Apple Online Store è stato completamente irraggiungibile, chi cercava di connettersi riceveva in risposta un messaggio di errore, ma sporadicamente qualche utente ha visualizzato il classico post-it giallo che indica degli aggiornamenti in corso sul negozio online della Mela.
Al momento sembra che la situazione si sia risolta, ma alcuni siti internazionali segnalano di non essere ancora in grado di accedere alle pagine dello store.
Personalmente ho fatto un tentativo di connessione pochi secondi prima che la situazione si stabilizzasse e mi si è presentata la pagina che vedete nello screenshot di apertura, con i prezzi di alcuni prodotti decisamente aumentati rispetto a quelli noti ed a quelli visibili attualmente, ad esempio iPad a partire da 579 € invece di 479 €, MacBook Air addirittura a partire da 1249 € invece di 949 €.
Si è trattata di semplice manutenzione con qualche imprevisto o Apple si è dovuta difendere da qualche attacco ?

I nostri utenti ci segnalano che l’Apple Store di tutti i paesi è offline. Per almeno mezzora pare essere stato completamente irraggiungibile. Al momento non ci si aspetta nulla di particolare in quanto a prodotti o servizi. Tuttavia la messa offline dell’Apple Store in un giorno diverso dalla domenica è sempre servita ad introdurre qualche nuovo prodotto o servizio. Vi terremo aggiornati.
Aggiornamento: Sono passate ormai più di 2 ore e lo Store è ancora irraggiungibile. Pare che il server riesca ad evadere solo alcune richieste HTTP, le quali mostrano lo stato dello store offline come noi tutti siamo abituati a vederlo quando è in manutenzione. Il giorno e l’orario sono del tutto inattesi sia per la presentazione di nuovi prodotti sia per l’ordinaria manutenzione domenicale. In rete cominciano a farsi largo le speculazioni circa un possibile attacco DoS da parte di hacker piuttosto che un grave malfunzionamento ad uno dei nuovi data center.
Aggiornamento 2: Sembra che negli Stati Uniti la situazione sia tornata alla normalità. Lo Store ha cominciato ad essere nuovamente raggiungibile e operativo. A quanto mi viene riferito, il problema di connettività non avrebbe riguardato solo Apple. Durante la mattinata (in USA) diversi provider anche importanti hanno accusato problemi analoghi: Facebook, Twitter, il blog di John Gruber e il provider Ooma. Attualmente non riesco ancora ad accedere al sito qui in Italia.