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Tutti gli articoli con tag AirPlay

Youtube per iOS ora con AirPlay, e supporto iPad e iPhone 5

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

youtube-ipad

Con grande ritardo rispetto a quanto avremmo gradito (per carità, Apple ha tagliato il cordone ombelicale prima del previsto e in modo inaspettato, ma un colosso come Google un piano “b” dovrebbe sempre averlo pronto), l’applicazione iOS di Youtube è stata finalmente aggiornata per supportare AirPlay, iPhone 5 ed iPad.

Fino a poco tempo fa, Youtube ha sempre storicamente fatto parte delle app a corredo del software di iPhone, iPod touch ed iPad; poi, però, a partire dalla quarta beta di iOS 6 a seguire è semplicemente sparito senza lasciar traccia. Chi desiderava guardare un video a tutto schermo su iPad e sfruttare AirPlay come ai vecchi tempi, quindi, era costretto a bypassare il browser (niente full-screen) o a rivolgersi ad app di terze parti come l’elegantissima Jasmin.

Ma ora c’è il client ufficiale, con tutti i fronzoli presenti sul sito ma la comodità dell’integrazione col resto dell’OS. L’elenco delle novità segnala le seguenti migliorie:

  • Ottimizzazione per iPad e iPhone 5
  • Pieno supporto ad AirPlay
  • Basta un tap sul logo per visualizzare la Guida ai canali
  • Possibilità di aggiungere o rimuovere video dalle playlist
  • Link cliccabili nella descrizione dei video
  • Supporto VoiceOver migliorato per gli utenti con difficoltà

Come in passato, Youtube per iOS 1.1.0.4136 è assolutamente gratuita. La trovate a questa pagina dell’App Store, e buon divertimento.

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Apple invia la prima beta di OS X 10.8.3 agli sviluppatori

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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Proprio mentre Apple consegna in sordina i primi iMac ai rivenditori, ha anche messo a disposizione degli sviluppatori la prima beta di OS X 10.8.3. Tuttavia la build in questione, numero 12D32, ha ancora diversi problemi di gioventù.

È un importante aggiornamento di Mountain Lion, e dovrà correggere parecchi bug, motivo per cui a Cupertino non hanno fretta. Gli sviluppatori coinvolti hanno affermato che le aree su cui è richiesta maggiore attenzione sono la connettività AirPort, le funzionalità AirPlay, le prestazioni grafiche e l’immancabile Game Center.

I problemi noti sono parecchi, e riguardano varie componenti dell’OS, come per esempio l’organizzazione scomposta degli elementi grafici nelle preferenze del Mac App Store, soprattutto nelle localizzazioni diverse dall’inglese. Ma c’è anche la presenza di alcuni artefatti su schermo dopo il risveglio dallo sleep, nonché l’impossibilità -in determinati contesti- di poter avvalersi correttamente del comando mela-tab per passare da un’app all’altra. Infine, poiché Safari 6.0.2 non è incluso nella beta, Apple ne consiglia l’installazione manuale preventiva.

Sapevamo che alla beta non mancava molto, tanto più che Cupertino stessa aveva promesso una release dopo il Ringraziamento. Sfortunatamente però (e contrariamente a quanto riferiscono alcune fonti italiane), non esiste una data precisa per il rilascio della versione definitiva; potremmo perfino doverne riparlare l’anno prossimo.

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Google lavora al suo anti-AirPlay

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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In tempi recenti, Google ha aggiornato la propria app Youtube per Android col supporto ad una tecnologia molto simile ad AirPlay che consente di inviare in streaming alle Google TV i flussi video senza configurazione. Ma i piani di Mountain View sono molto più ambiziosi: vuole creare un’alternativa aperta e diffusa rispetto all’omologa con la mela.

Lo racconta GigaOM in un articolo ricco di dettagli:

YouTube ha recentemente lanciato una funzione di trasferimento dei video verso Google TV in stile AirPlay sui suoi dispositivi Android, ma in realtà vuole spingere la tecnologia molto più in là. La società sta lavorando su un’alternativa ad AirPlay da implementare anche sui dispositivi e servizi di terze parti. È chiaramente una frecciata ad Apple.

E visto che tutti i dispositivi sono connessi tra loro attraverso il cuscinetto del Cloud, “si può anche fare cose come scovare il prossimo video da guardare sul tablet o navigare sul Web dal telefono mentre il video continua a fluire sulla TV.” Per Shiva Rajaraman, responsabile dello sviluppo di prodotto YouTube, lo scopo finale di Google è “un mondo in cui tutti i dispositivi comunicano come AirPlay,” e onestamente questo piace molto anche a noi utenti.

Il sistema di Google, illustrato nei dettagli su questo micro-sito interattivo, fornirà una “esperienza da secondo schermo” con un continuo scambio di informazioni da e verso il tablet o lo smartphone; e quando il supporto verrà esteso anche alle app di terze parti, una delle lacune più grosse dei tablet Android rispetto ad iPad verrà definitivamente colmata. E qualcosa ci suggerisce che se Apple non si darà una mossa con iTV, bouquet di canali o quel che è, il rischio concreto è che Big G le soffi l’”hobby” sotto il naso.

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AirPlay: un aggiornamento renderà inutile il WiFi?

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

AirPlay steve jobs

A quanto si legge sul Telegraph, Apple sta lavorando ad una nuova versione del protocollo AirPlay in grado di funzionare anche in assenza d’un network WiFi. Si chiama AirPlay Direct e dovrebbe essere presentato già a settembre.

In buona sostanza, il nuovo sistema permetterebbe la connessione diretta (ad hoc?) ai dispositivi AirPlay-compatibili e lo streaming senza la necessità d’un router WiFi:

Le fonti vicine ai piani del produttore di iPhone hanno affermato che Apple desidera migliorare la tecnologia di streaming musicale senza fili AirPlay, che al momento richiede speaker AirPlay e un network WiFi. La nuova versione richiederà soltanto gli speaker o uno stereo e un iDevice; l’iPhone, l’iPod o l’iPad formerebbero il loro network per consentire una connessione diretta e la riproduzione musicale.
La novità dovrebbe essere annunciata durante il lancio del nuovo iPhone, atteso per il prossimo 12 settembre.

In ogni caso, AirPlay Direct non è il brand definitivo scelto da Cupertino ma semplicemente un “titolo provvisorio,” motivo per cui è facile che nelle prossime settimane venga pubblicizzato sotto altro nome. Stay Tuned for more.

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Rogue Amoeba litiga con Phil Schiller per Airfoil Speakers Touch

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

Nuovo capitolo della vicenda che vede contrapposte Rogue Amoeba e Apple. Dopo una riappacificazione forzosa dettata più dal quieto vivere che non da una reale riconciliazione tra le parti, Phil Schiller ha spiegato per quale ragione Airfoil Speakers Touch era stata momentaneamente epurata dall’App Store. Ma la pezza è riuscita perfino a peggiorare le cose.

In seguito alla bocciatura (odiosa nel merito ma soprattutto nel metodo), quelli di Rogue Amoeba hanno dovuto rimuovere dall’app le funzionalità sgradite a Cupertino perché potesse tornare online. Al che, un utente preoccupato delle vicissitudini ha scritto una mail a Tim Cook chiedendo spiegazioni formali sulla faccenda; il messaggio è stato intercettato da Schiller, e questa -tradotta in italiano- è stata la sua risposta:

Per quanto ne so, la storia raccontata sul sito di Rogue Amoeba è semplice ma non accurata. L’app di Rogue Amoeba aggiungeva una funzionalità che accedeva agli stream audio di AirPlay crittografati senza usare API approvate o una licenza adeguata, in violazione degli accordi con Apple. Apple ha chiesto a Rogue Amoeba di aggiornare la loro app così da renderla di nuovo compatibile con i nostri termini e le nostre condizioni.
Le tue congetture sulle ragioni e le azioni di Apple sono quindi semplicemente errate. Abbiamo un programma di concessione licenze proprio per aiutare le società a creare prodotti compatibili con AirPlay. Apple non ha mai detto di voler tirare la spina a nessuno; in effetti, abbiamo lavorato gomito a gomito con questo sviluppatore per assicurarci che la loro app aggiornata restasse sull’App Store.

La risposta di Rogue Amoeba, se possibile, non soltanto è secca ma perfino adirata:

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Il CEO di Time Warner Cable scivola su AirPlay

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


In una recente intervista al New York Times:, il CEO di Time Warner Cable CEO Glenn A. Britt ha commesso un tragico errore. Nonostante il ruolo istituzionale e la dichiarata passione per i dispositivi con la mela, infatti, ha raccontato candidamente di non conoscere AirPlay, ovvero quella tecnologia che sta per travolgere e seppellire l’intero settore delle tv via cavo.

Chissà, forse non è Zuckerberg ad essere eccentrico nelle abitudini e “immaturo” nell’abbigliamento; forse è solo il mondo della finanza che è stato colonizzato da uomini di una certa età, tutti conformati allo stesso modello serioso. Di sicuro, a sentire il CEO di Time Warner Cable cascano davvero le braccia; l’uomo, nonostante una posizione che immaginiamo lautamente remunerata, sembra non avere la benché minima idea delle possibilità della tecnologia attuale:

“Non sono sicuro di cosa sia AirPaly” ha detto, sebbene abbia sottolineato di essere un appassionato cliente Apple. “Oggi vogliamo essere su ogni schermo. Oggi è un po’ farraginoso riuscire a programmare da Internet alla TV -non è invece così difficile raggiungere l’iPad. La vera difficoltà sta nelle tubature; a quali cavi ti connetti, a quale dispositivo usi. E così, l’attuale Apple TV, quel gingillo a forma di dischetto da hockey, non fa veramente nulla per aiutarti a portare il materiale di Internet sulla TV di casa.

Viene quindi da domandarsi a che cosa serva quel “disco da hockey” -coi suoi MLB, NHL, le partita della NBA e i film di Netflix- se non a risolvere proprio questo problema. E quale sarebbe lo scopo di YouTube, MLB.tv, WatchESPN e tutte le altre app col supporto ad Airplay se non questo? E infine, anche uscendo dall’ecosistema con la mela, possibile che costui non abbia mai neppure sentito nominare affari come Boxee Box, Roku o l’ultimo grido del momento, cioè le Google TV?

Su questo punto specifico, Britt appare più ferrato. Afferma che, nella sua visione delle cose, una smart TV è meglio d’un set top box perché possiede il software e i chip necessari al suo interno senza la necessità di componenti aggiuntive. Vero. Ed è questa probabilmente la ragione per cui Apple sta seriamente pensando di lanciare la sua iTV. A quel punto, e sempre che non sia troppo tardi, sarà il caso che a Time Warner facciano un ripassino sulla materia.

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Disponibile XBMC 11.0 Eden

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Il team di XBMC ha finalmente rilasciato la versione 11.0 definitiva del noto media center tuttofare Open Source, nome in codice “Eden.” Tra le novità, una riorganizzazione dell’interfaccia grafica e soprattutto la migliorata compatibilità con AirPlay.

Personalizzabile, espandibile all’inverosimile coi plugin e capace di riprodurre praticamente qualunque formato audio video, compresi quelli compressi in documenti Zip o Rar; XBMC 11 porta a casa una crescente compatibilità con computer desktop, Apple TV di seconda generazione (jailbroken e non) ed iOS. L’ultima variante, infatti, appare come dispositivo AirPlay per la riproduzione da remoto, con risultati certamente migliorabili ma d’un certo effetto.

Anche l’interfaccia standard, Confluence, è stata rivista; ora è più veloce e soprattutto sfoggia un look decisamente meno caotico e più user-friendly. Il grosso delle migliorie più importanti riguarda gli utenti Linux, però, che ricevono un vero desktop LXDE con tanto di browser Chromium integrato e supporto a Flash; ovvero un eccellente substrato software per chi avesse in mente un dual-boot tra XBMC e un OS tradizionale.

L’installer per OS X, Linux e Windows gira come una normale applicazione utente e non richiede privilegi speciali; quello per iOS invece richiede il jailbreak, che come noto invalida la garanzia. Lo trovate alla pagina ufficiale del progetto.

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AirPlay su Mountain Lion in azione

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

A poche ore di distanza dal rilascio della Developer Preview di Mountain Lion, gli smanettoni di mezzo mondo si stanno sbizzarrendo a testare tutte le ultime novità. Un video apparso sul Web nella giornata di oggi mostra il funzionamento di AirPlay su un comune MacBook Pro. E va anche parecchio bene.

E’ una novità che piacerà molto agli utenti, e soprattutto i professionisti che, con un’Apple TV da 120€ e un network WiFi, potranno effettuare presentazioni senza complicarsi la vita con kilometri di cavi. A quanto si vede, l’esperienza d’uso è parecchio fluida e la qualità in generale più che buona in ogni istante; sorprende anzi la rapidità della risposta nonostante una risoluzione non bassissima dello schermo (di certo, non bassa come quella dell’iPad 2).

E’ importante sottolineare tuttavia che l’installazione di Mountain Lion non è un requisito sufficiente perché la cosa funzioni, almeno allo stato attuale. Sulla Apple TV infatti è stato installato un aggiornamento, la Beta 2 di iOS 5.1, reperibile esclusivamente con un account sviluppatori. A parte questo, buona visione.

AirGo, una Airport Express con lo speaker attorno

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Da Russound arriva uno speaker da esterni chiamato AirGo e caratterizzato da una peculiarità: non possiede un supporto nativo ad AirPlay come molti altri prodotti simili ma dispone piuttosto di un alloggiamento dedicato alla Airport Express. Cose da CES 2012.

Dal punto di vista dell’hardware, parliamo d’uno speaker estremamente ben costruito e solido, costituito per lo più di materiali metallici e in grado di resistere degnamente alle condizioni atmosferiche più impervie. La comoda maniglia superiore consente di portarlo via con facilità, e la qualità audio è garantita dai 40 watt di potenza, dal woofer da 6,5 pollici e da un paio di tweeter da 1 pollice. In generale, chi ha avuto modo di testarlo afferma che l’output è più che adeguato “per le feste educate”; a tutto volume crea invece qualche artefatto, ma in generale parliamo di prestazioni irraggiungibili da qualsiasi altro dispositivo AirPlay.

E qui arriviamo alla particolarità della AirGo: possiede nella base un alloggiamento dedicato alle comuni AirPort Express, da cui mutua le funzionalità di streaming wireless. E il sistema è fatto in modo tale che la luce del LED proveniente dalla basetta riesca a filtrare attraverso il case; in questo modo è possibile determinare in ogni momento il corretto funzionamento dell’apparato senza doverlo fisicamente aprire e richiudere.

Il costo del gingillo? Non proprio economico: 399$ esclusa l’Airport Express, che è necessaria ma non fornita. Un prezzo che risulta tuttavia più che giustificato in misura della bontà del prodotto. Le conclusioni sono di Tuaw:

…non è certamente un affare Bluetooth plasticoso che infili nello zaino. E’ un prodotto per gente che ci tiene alla qualità e alla durabilità, e che probabilmente spende parecchio tempo attorno alla piscina o anche dentro casa. Seriamente, credo che anche le società di catering possano trarne vantaggio per mettere su una musica ambientale ad un evento. […] Vi godrete probabilmente queste casse per molti anni.

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AirPlay: consigli, dritte e risoluzione dei problemi

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


A mano a mano che Apple sforna dispositivi iOS, AirPlay si diffonde sempre più sul mercato, e di conseguenza anche i produttori terzi si attrezzano creando nuovi prodotti compatibili da affiancare ad Apple TV. Nonostante un’implementazione estremamente ben fatta, minimalista e invisibile all’utenza, tuttavia, non di rado si incappa in qualche stranezza o problema: ecco perché e cosa si può fare per risolverli.

Che si tratti di un’Apple TV, di un set di speaker collegati alla Airport Express o di casse AirPlay o Bluetooth (purché A2DP compatibili), poco cambia. In tutti i casi ciò che si richiede all’utente è di premere il pulsante AirPlay e di scegliere un output tra quelli disponibili come mostrato nei primi due screenshot qui in alto. Il terzo sulla destra, invece, mostra i controlli AirPlay una volta effettuata una selezione: per ottenerla è sufficiente fare doppio tap sul pulsante home e scorrere per due volte verso sinistra la barra multitasking; su iPad basta solo un movimento, visto che tutti i controlli sono raggruppati.

E ora veniamo ai trucchi veri e propri, riportati dai ragazzi di Technologytell. In linea di principio, alla semplice domanda “posso effettuare uno streaming di questo contenuto?” corrisponde una risposta altrettanto semplice: se è tecnicamente possibile farlo, comparirà l’icona di AirPlay con i relativi output, altrimenti no. Inoltre, durante l’uso di di AirPlay, l’icona dedicata passa dal grigio all’azzurro acceso.

E’ importante sottolineare che le impostazioni di AirPlay restano memorizzate ad libitum; ciò significa in altre parole che se l’ultima volta avete ascoltato musica o giocato a qualche titolo più recente con lo streaming abilitato verso AppleTV, l’iPhone continuerà a convogliare l’audio alla televisione in salotto, a prescindere dall’app in uso. Anche quello della sveglia, la mattina dopo, a meno che non reimpostiate esplicitamente il tutto.

Ma esistono altre motivazioni per cui il dispositivo iOS non emette suoni. Può capitare talvolta, magari durante la riproduzione d’un film, che sull’Apple TV venga riprodotto esclusivamente l’audio mentre il video continui a restare in locale sul dispositivo iOS. In questo caso il problema ha a che vedere con un codec, un’impostazione del codec o una risoluzione che l’Apple TV non è in grado di gestire; una conversione attraverso QuickTime o altro applicativo specifico, in ogni caso, dovrebbe risultare sufficiente a risolvere la questione.

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