
A quanto pare le vendite dell’attuale MacBook Air non sarebbero molto elevate, probabilmente anche a causa del prezzo impegnativo e della concorrenza interna degli altri MacBook, tanto da spingere Apple a differenziare maggiormente il sottilissimo notebook dal resto gamma realizzando un’inedita versione dotata di schermo da 11.6 pollici con retroilluminazione a LED.
Un dispositivo di queste dimensioni si avvicinerebbe pericolosamente al segmento dei netbook, più volte criticati da Jobs e Cook, ma le prestazioni e le dimensioni del MacBook Air lo farebbero rientrare più nella categoria degli ultraportatili che in quella dei netbook veri e propri.
Alcune indiscrezioni sostengono infatti che il nuovo Air potrebbe essere persino più sottile e leggero dell’attuale grazie ad una scocca in fibra di carbonio che farebbe scendere il peso complessivo di 100 grammi, mentre per quanto riguarda l’hardware verrebbero adottati i processori Intel Core ultra-low voltage per garantire una maggiore autonomia della batteria.
Secondo Digitimes Apple avrebbe ordinato a Quanta mezzo milione di schermi da 11.6 pollici da consegnare entro la fine dell’anno, segno che la commercializzazione dei nuovi Air potrebbe iniziare già questo autunno.
L’ultimo aggiornamento del MacBook Air risale al giugno del 2009 quando il prezzo del modello base venne ridotto ed introdotta una versione più veloce con SDD opzionale.
[via tuaw]

Il meglio di Internet, con il meglio del desktop. Questa è la filosofia dietro all’ultimo nato tra i progetti Adobe. Stiamo parlando di AIR (Adobe Integrated Runtime). L’obiettivo è di fornire all’utente finale la possibilità di usufruire di tutti gli strumenti tipici del web 2.0 anche quando non si è online.
Per usufruire di questa tecnologia basterà scaricare l’applicazione AIR che ci interessa e lanciarla proprio come si fa con un comune eseguibile. Essa ci consentirà di usufruire di molte delle funzioni e dei contenuti tipici di quando si opera online anche quando ci si trova in ambienti in cui non è disponibile la rete. Per le restanti, basterà attendere di tornare “connessi” per sincronizzare l’applicazione con i contenuti online.
Un vantaggio di tempo e di costi. Ma non solo: poter lavorare sul desktop con metodi che di solito vengono adottati su internet porta dei vantaggi di stabilità e di interoparabilità tra i vari ambienti operativi. Aziende come Aol, eBay, FedEx, Nasdaq e Salesforce hanno già rilasciato applicazioni in Air. Ma sull’idea di unire internet e desktop, Adobe trova concorrenti come Google (con Gears), e Microsoft (con Silverlight).