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Tutti gli articoli con tag AAPL

Kaufman fissa il prezzo di AAPL a $374

pubblicato da Michele Filannino

Fissato un nuovo traguardo per le azioni Apple

L’analista Shaw Wu di Kaufman Bros. ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo delle azioni di Apple, dai precedenti $350 a $374, giustificando il rialzo con le vendite future di iPad. Alcune fonti giudicate attendibili sostengono che Apple abbia allargato la propria rete di fornitori di display, eliminando un significativo ostacolo alla vendita di massa. Le previsioni di Wu stimano in 5,7 milioni il numero di dispositivi venduti in questo ultimo trimestre fiscale, rialzando le stime iniziali di 3,6 milioni a parità di trimestre.

L’analista si sofferma su un aspetto interessante relativo alle vendite di iPad, dichiarando che queste potrebbero produrre un “piccolo effetto cannibalistico” su quelle dei MacBook, tant’è vero che le aspettative di vendita di questi ultimi si sono ridotte da 3,9 milioni a 3,8. iPhone ed iPod si stima siano venduti in quantità di 11,5 milioni e 9,5 milioni rispettivamente, sebbene lo stesso Wu ammette che il problema dell’approvvigionamento di display potrebbe limitare un tantino le vendite di iPhone.

Non posso che pensare a quando scrissi di questa notizia… son passati meno di due anni.

[Via Electronista]

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Apple supera Microsoft al Nasdaq? Non proprio

pubblicato da the_dandy

Annunciati i risultati dell’ultimo trimestre finanziario, Apple raggiunge un altro grande obiettivo: la capitalizzazione azionaria di AAPL è ora superiore a quella del suo acerrimo nemico MSFT (Microsoft) nell’indice Standard & Poor’s S&P 500 che è composto dall’andamento azionario delle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione. Da questo risultato non è però corretto inferire che Apple abbia superato Microsoft dal punto di vista della piena capitalizzazione sul mercato.

A far nascere la confusione sul presunto superamento di Cupertino nei confronti di Redmond, è stata la nota ufficiale di Howard Silverblatt, analista di Standard & Poor’s, nella quale si dice che AAPL abbia raggiunto una capitalizzazione di 241,534 millioni di dollari contro i 239,515 millioni di MSFT, portandosi così al secondo posto tra le aziende mondiali. Queste le parole di Silverblatt:

It came right down to the trade, but AAPL has an index market value of $241,534 million and MSFT has a market value of $239,515 million – AAPL is #2. What a Job

Questo dato però non sta a significare che Apple abbia di fatto sorpassato Miscrosoft nei termini della capitalizzazione di mercato poiché l’indice S&P 500 si basa su valori “float-adjusted”, i valori cioè di tutte le azioni che sono disponibili sul mercato per la vendita in ogni dato momento, escludendo perciò quelle in possesso di gruppi di controllo e altre società quotate.
AAPL è riuscita a scavalcare MSFT perché l’indice S&P 500 ha tenuto conto soltanto dell’87% di azioni Microsoft disponibili alla contrattazione pubblica durante la giornata di ieri al Nasdaq di New York.

Dal punto di vista del valore complessivo di mercato, è Microsoft dunque che rimane saldamente al secondo posto nell’indice azionario con una capitalizzazione di 275 miliardi di dollari, decisamente maggiore di quella Apple che si attesta a 241 miliardi di dollari.

[via DigitalDaily | TechCrunch]

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AAPL: l'altalena delle azioni Apple

pubblicato da aWilito


Il grafico delle azioni Apple a partire da ottobre 2008 fino ad oggi somiglia moltissimo a delle montagne russe, mosso in alto o in basso dagli eventi, della presentazioni dei prodotti e dalle indiscrezioni trapelate nel corso del tempo. Ora però le cose vanno bene anzi benissimo, con valori che ricordano da vicino il periodo precedente alla crisi finanziaria e che si avvicinano sempre più al record storico assoluto del 2007.

Oggi le azioni di Apple valgono $181,87, in calo rispetto ai $182,75 di ieri, il che resta comunque un ottimo assestamento perché rasenta il valore raggiunto al giugno del 2008, parecchio prima che il mercato entrasse in questo lungo momento grigio e periodo in cui fu annunciata la distribuzione di iPhone 3G in moltissimi mercati del mondo, compreso il nostro.

Il punto più basso del grafico corrisponde a quest’inverno quando, in piena crisi mondiale, gli investitori hanno appreso delle condizioni di salute di Steve Jobs e della sua assenza da Cupertino. Da allora, però, il valore delle azioni si è raddoppiato e i nuovi iPod ed iPod touch, gli iPhone 3GS e le speculazioni sul Tablet hanno fatto il resto. E ora siamo incredibilmente prossimi al record di tutti i tempi per Cupertino: quei $202,96 del 27 dicembre 2007.

E il futuro di Apple è roseo, almeno secondo gli analisti, che concordano tutti nel vedere al rialzo le azioni. Per contrasto, quelle di Microsoft sono ad un terzo del loro massimo storico mai raggiunto.

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I mercati riprendono a fidarsi: AAPL in risalita grazie a prospettive di vendite record

pubblicato da Marcello Majonchi

Dopo la profonda incertezza dei mesi passati, nel corso dei quali all’instabilità generale dei mercati si sono sommate le preoccupazioni dovute all’assenza semestrale di Steve Jobs, gli investitori sembrano aver riacquistato fiducia in Apple e nelle potenzialità del suo titolo azionario.

Con una progressiva inversione di tendenza, infatti, AAPL sta recuperando buona parte del terreno perduto nel primo semestre del 2009, quasi raddoppiando il valore di marzo ($78-$140): gli investitori sembrano avere apprezzato la nuova strategia adottata dalla “gestione Cook”, particolarmente aggressiva sui prezzi e dinamica sui cicli produttivi.

Secondo gli analisti, come riporta TrendOnline, la riduzione dei prezzi della gamma MacBook e il dimezzamento di quello di iPhone 3G (ora a $99, sottoscrivendo un contratto biennale con AT&T) sarebbero destinati imprimere una forte accelerazione alle vendite, che potrebbero addirittura raddoppiare nei prossimi 12 mesi, nonostante la forte concorrenza dei netbook a basso costo e di Palm e RIM nel mercato degli smartphone.

A detta di Wall Street, dunque, il ritorno a quota $200 sembra, per AAPL, solo una questione di tempo…

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Kaufman Bros. fissa un nuovo valore obiettivo per le azioni Apple: 152$

pubblicato da Michele Filannino

Fissato un nuovo traguardo per le azioni Apple

Kaufman Bros. ha alzato la soglia obiettivo per il titolo Apple (AAPL). Il target sale dal precedente 120$ al nuovo 152$, riflettendo quello che Kaufman suggerisce essere un insieme di fattori di potenziale crescita. Tra questi c’è sicuramente il WWDC di Giugno che segnerà la disponibilità del nuovo sistema operativo iPhone e quasi certamente la presentazione della nuova linea di iPhone.

Apple potrebbe essere anche aiutata dall’imminente rilascio di Mac OS X Snow Leopard, che Kaufman crede possa allargare le vendite di Mac ancor prima dell’aggiornamento delle linee iMac, Mac mini e Mac Pro.

Un altro aspetto di grande influenza potrebbe essere il tanto vociferato Apple netbook, che potrebbe rappresentare un prodotto ibrido tra Mac ed iPod Touch. Un ulteriore aiuto potrebbe giungere dall’erogazione di servizi a basso costo per operazione. In altre parole: novità radicali anche per Apple TV.

[Via MacNN]

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Aria di crisi: vendite Apple -16% a febbraio

pubblicato da Marcello Majonchi


Se fino a poco tempo fa a Cupertino la crisi economica sembrava lontana, ora non lo è più.
Dopo un primo periodo di sostanziale tenuta, con anche una leggera crescita nel periodo pre-natalizio, ora le vendite di Apple subiscono una brutta battuta d’arresto.
Secondo i dati NDP, infatti, il mese di febbraio è stato fortemente negativo, con una calo di vendite del 16% di Mac e iPod sul territorio americano. In Europa le cose sembrerebbero andare un po’ meglio, ma non di molto: secondo le stime, aggiungendo al dato americano quello del resto del mondo, il calo sarebbe mitigato solo in parte, avvicinandosi al -10%.

Sul versante Mac, gli analisti si attendono una leggera ripresa entro la fine del trimestre, grazie soprattutto al lancio dei nuovi prodotti desktop, mentre per una ripresa del settore iPod sarà necessario attendere l’estate, secondo periodo (dopo quello pre-natalizio) annuale in cui le vendite sono più forti. Tengono, invece, le vendite di iPhone ed il business di iTunes Store.

Secondo quanto si apprende, Apple è comunque fiduciosa in una rapida ripresa: il lancio della nuova piattaforma software di iPhone, in programma per questo pomeriggio, dovrebbe contribuire in maniera determinante al rilancio delle vendite.

A Cupertino, in ogni caso, non è stato annunciato né previsto alcun taglio, tanto di investimenti quanto di personale, fatta eccezione per l’azzeramento della divisione enterprise sales con base in Texas operata qualche settimana fa.

[Grazie a Luca per la segnalazione]

AAPL in difficoltà: domani i risultati fiscali "blindati"

pubblicato da Marcello Majonchi

Tanta, tanta incertezza. E poca fiducia.
In tempo di crisi non è una novità, ma Apple sembra ora subire più che nel recente passato le difficoltà del mercato. La condotta del management di Cupertino, poi, non aiuta a fugare i dubbi degli investitori: “L’azienda aveva la responsabilità di informare gli investitori sulle ripercussioni sull’attività del board dei problemi di salute di Steve Jobs” dice Ryan Jacob, capo di uno dei fondi di investimento più attivi sul titolo AAPL, che aggiunge “il silenzio non aiuta a conquistare la fiducia degli azionisti“.

Questo il contesto in cui, domani, Cupertino annuncerà i risultati fiscali, il primo meeting senza Steve Jobs dal 1997: una sorta di resa dei conti, attesa dagli azionisti e da tutti gli osservatori di Wall Street, per avere conferme sull’andamento dell’azienda e trarre indicazioni sul futuro prossimo del mercato.

Le previsioni degli analisti non sono troppo rosee per le vendite dell’ultimo trimestre, soprattutto nel settore dei personal computer; Apple ha spesso smentito questo tipo di previsioni, dimostrando trimestri record a ripetizione, ma sembra che in questo inizio di 2009 la congiuntura possa arrivare pesantemente anche nella Silicon Valley.

Ci vorrebbe fiducia, per Cupertino, e la strada per conquistarla passa necessariamente per un nuovo corso di trasparenza: molti riponevano le proprie speranze sul pragmatismo di Tim Cook, reggente fino a giugno, ma i primi segnali non sono confortanti.
Un dato su tutti: secondo quanto annunciato da Steve Dowling, portavoce di Cook, per la prima volta dopo diversi anni Apple non proporrà uno streaming in diretta (né audio, né video). Solo gli azionisti potranno porre domande, ed addirittura i giornalisti saranno ammessi solo in una stanza separata per seguire l’incontro in videoconferenza, senza possibilità di intervenire.

Ci vorrebbe trasparenza, dicevamo: per ora si nota solo un ulteriore, inspiegabile, arroccamento.

Apple riapproda a quota $100

pubblicato da Michele Filannino

AAPL sopra i $100

Apple ha infranto la barriera dei $100 per azione, e gli analisti cominciano a riconsiderare l’importanza del CEO, Steve Jobs, nel futuro dell’azienda di Cupertino. Bill Fearnley Jr., analista di FTN Equity Capital Markets ha aggiornato il posizionamento delle azioni di Apple da Neutral a Buy con un obiettivo di $140, basandosi sul concetto che Jobs potrebbe non essere cruciale per il futuro dell’azienda come alcuni suggeriscono.

Lo stesso Fearnley ha poi dichiarato:

Abbiamo rivalutato le nostre tesi e ora crediamo che le possibili sospensioni di prodotto (o rallentamenti) dovuti all’assenza di Jobs saranno di scarsa rilevanza rispetto a quanto preventivato. Crediamo anche che gli investitori siano potenzialmente più preparati al cambiamento di CEO.

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Il titolo AAPL scende ancora

pubblicato da Ippocampo


Contrariamente a quanto avevo ipotizzato (e sperato), anche stavolta il dopo keynote finanziario ha bocciato il titolo AAPL che ha ricominciato la sua discesa fino a raggiungere i $104,8 per azione.

In mancanza del portatile dal prezzo competitivo in cui gli analisti avevano sperato e complice il calo generale del mercato Nasdaq (-3,54%), a nulla è servita la prova di solidità e l’insieme dei nuovi prodotti presentati ieri.

Aspettiamo di vedere come reagiranno gli investitori ai risultati del già concluso quarto trimestre fiscale che verranno presentati da Apple il 21 Ottobre.

Apple risale in borsa: quota 110$

pubblicato da Ippocampo


Un po’ di respiro per gli azionisti Apple. Nella giornata di ieri il titolo AAPL ha registrato un incremento percentuale di 13,9 punti raggiungendo la cifra di 110$ per azione.

Questo è il primo vero “rimbalzo” da quando è iniziata la discesa del titolo Apple dovuta in primis alla crisi globale e, in qualche caso, aiutata dalle speculazioni su Steve Jobs e dalle previsioni “ritoccate” verso il basso di qualche analista.

Il rialzo del titolo è davvero ottimo in previsione dell’evento di oggi: se subito dopo ultimi keynote il titolo ha subito leggeri cali, dopo quello di stasera potrebbe esserci un’ulteriore risalita dovuta all’eventuale conferma di un MacBook sotto la soglia dei 1000$.

Nei prossimi giorni il titolo risentirà anche dei risultati del quarto trimestre fiscale che, come noto, verranno presentati il 21 Ottobre.

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AAPL: dopo il tonfo inizia la risalita?

pubblicato da Marcello Majonchi

Dopo il disastro di ieri (condiviso peraltro da buona parte dei titoli del Nasdaq), oggi il titolo AAPL sta vivendo un fisiologico rimbalzo.

Gli analisti, intanto, sottolineano come le cause della forte altalenanza di AAPL vadano ricercate nella crisi attuale dei mercati e non in una montante sfiducia nell’azienda di Cupertino, che sarebbe assolutamente ingiustificato.

Nel momento in cui scriviamo il rialzo è piuttosto deciso, superiore al 4%, e secondo le previsioni il titolo di Apple potrebbe chiudere la giornata odierna azzerando le perdite subite ieri.

[Grazie per le segnalazioni]

AAPL a picco: -15%

pubblicato da Marcello Majonchi

Le azioni di Cupertino colano a picco, avvicinandosi pericolosamente alla soglia psicologica dei 100$. Nonostante iPhone 3G e i nuovi iPod, la seconda metà del 2008 non ha visto Wall Street premiare il titolo di Apple, dopo i record del primo semestre.

La giornata di oggi, poi, ha visto le azioni AAPL subire un ulteriore scossone causato dal loro downgrading operato da Morgan Stanley: la banca d’affari ha pubblicato la sua periodica valutazione, prevedendo dividendi inferiori per il prossimo futuro.

Da qui la caduta libera, che continua nel momento in cui scriviamo.
Certo, l’aria di crisi non aiuta, ma bisogna sottolineare che tutti gli analisti mantengono un rating positivo su Apple che, va ricordato, da quasi 10 anni continua, ogni quarto fiscale, a presentare fatturato in crescita.