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Brevetti: Apple migliora lo streaming video

Pubblicato: 16 ott 2009 da aWilito


Con un recente brevetto, Apple approccia la questione degli artefatti durante la riproduzione in streaming dei video, rendendoli meno visibili all’occhio umano. Non potendo agire sulla scarsità di banda, il vero problema di fondo, l’idea è di nascondere almeno un po’ i difetti di visualizzazione.

La maggior parte degli standard di compressione video si basano sul principio che alcune informazioni sono meno importanti di altre, e per questa ragione possono essere epurate, alleggerendo di fatto il fardello dei dati:


Il diretto risultato di ciò è che alcuni algoritmi di compressione possono introdurre artefatti visivi nello streaming video decodificato, il che può distrarre l’utente durante la visione del flusso. […] Questi artefatti visivi sono generalmente attribuibili all’errore latente nella compressione dei dati con perdita e appaiono sempre più frequentemente all’aumentare dei livelli di compressione. Per di più, tali artefatti peggiorano quando le immagini decodificate vengono riprodotte su schermi ad alta definizione.

Ovviamente, il pensiero corre immediatamente allo standard HTTP Live Streaming su iPhone OS e soprattutto iTunes Replay, il servizio di affitto di film e spettacoli tv in streaming che si vocifera Cupertino voglia aggiungere all’offerta di iTunes Store. Una tecnologia come quella illustrata nel brevetto, se effettivamente efficace, potrebbe avere effetti benefici sulla qualità del servizio, una volta che questo venisse lanciato. E in un paese come il nostro, dove al WiFi e al WiMax sono state coattamente tarpate le ali per tutelare gli investimenti dei carrier nell’UMTS, i problemi di banda in mobilità sono e resteranno cronici per un bel pezzo: tutto ciò che migliori la fruizione senza aumentare i consumi di banda, dunque, è una era e propria manna dal cielo.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Kernel Panic

    Kernel Panic

    16 ott 2009 - 10:07 - #1
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    Non riesco a capire perchè continuate a segnalare le richieste di brevetto Apple. A memoria, qualcuno si ricorda di un solo brevetto segnalato che poi ha trovato attuazione pratica? Dal momento che quelli dell’iPhone sono secretati, ad esempio, è abbastanza evidente che i brevetti online non verranno mai utilizzati.

  • Profilo di PiazzaDelleErbe

    PiazzaDelleErbe

    16 ott 2009 - 11:02 - #2
    0 punti
    Up Down

    Hai cercato di contestualizzare il brevetto allo scenario italiano, dove IEEE 802.11 e 802.16 hanno davvero le ali tarpate. Però il brevetto non mi sembra totalmente volto a queste problematiche (cioè la scarsità di banda), piuttosto alla riduzione degli artefatti dovuti alla codifica con perdita (Lossy). Detto questo, ovviamente meno banda hai, più comprimi e più perdi pacchetti, ma non sembra questo il cuore del problema affrontato dal brevetto. Perchè pare anche applicarsi a AppleTv che può, ad esempio, beneficiare di data rate elevate (IEEE 802.11n).

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