
Una Apple straordinariamente aggressiva ci “regala” la notizia della sua ultima acquisizione: si tratta di Placebase, un competitor, tutto sommato fino ad ora non altrettanto determinato, di Google Maps.
Placebase sviluppa Pushpin e openplaces.org, che furono in lizza, perdendo, proprio contro Google, per aggiudicarsi il titolo di fornitore di mappe “resident” su piattaforma iPhone. Jaron Waldman, il CEO di Placebase, si trova ora ad essere parte integrante del cosiddetto “Geo Team” ad Apple: la squadra che si occupa di tutto ciò che riguarda la geolocalizzazione.
Qualcosa mi fa pensare che Google Maps su iPhone ha le release contate.
frittino
01 ott 2009 - 17:35 - #1E’ già da un po’ che i rapporti tra Google e Apple sono tesi. E Apple dipende troppo da Google Maps in alcune sue applicazioni. Comunque Pushpin offre un servizio molto più completo di Google Maps, focalizzandosi molto sui dati associati alle mappe, ad esempio come questo servizio su http://www.policymap.com/ che traccia dati su criminalità e dati demografici in generale.
quantapubblicitàsumelablogcheschifo
01 ott 2009 - 17:45 - #2“parte integrande”, no, intepiccola :p
-Hypno™-
01 ott 2009 - 17:58 - #3Quest’acquisizione mi dice due cose:
-Apple è in guerra aperta (malcelatamente) con Google
-Apple mi ricorda un po’ la Microsoft degli anni d’oro in cui se vedeva qualcosa che gli piaceva, la comprava…
E queste due cose chissà perché non mi entusiasmano…
La prima perché è una pessima cosa fare la guerra ai numeri 1 del web, e la seconda perché comprare le idee altrui è sintomo di carenze di idee…
Preferirei piuttosto che Apple creasse un consorzio con Matroska e Divx per schiacciare il predominio di Flash per i video online e per la creazione di un codec standard e open di nuova generazione unico per tutti…
Isotta_Fraschini_Milano
01 ott 2009 - 18:34 - #4mah… mi sa che mamma aplle non riuscirà facilmente ad imporre l’uso del suo sistema di mappe a confronto di uno come google maps.. anche perchè se uno ha bisogno di una informazione, certamente fa una ricerc in google eidem con google maps se ha bisogno di informazioni geografiche… a nessuno viene in mente di usare placebase
twodimensionalme
01 ott 2009 - 18:52 - #5Se Apple fa la guerra con Google, la perde.
Google in pochi anni sarà più importante di Gesù Cristo.
Cioè, stiamo parlando di una società che sta mappando il Mondo intero, non l’Isola d’Elba.
twodimensionalme
01 ott 2009 - 18:53 - #6Se Apple fa la guerra con Google, la perde.
Google in pochi anni sarà più importante di Gesù Cristo, con tutto il rispetto per il profeta di Nazareth.
Cioè, stiamo parlando di una società che sta mappando il Mondo intero, non l’Isola d’Elba.
twodimensionalme
01 ott 2009 - 18:57 - #7Scusate il doppio post, ma blogo non mi permette di cancellare i miei interventi. :(
rogerdodger
01 ott 2009 - 19:26 - #8twodimensionalme
hai detto bene: blogo.
:)
frittino
01 ott 2009 - 20:00 - #9Mah forse l’interesse di Apple più che fare concorrenza a Google Map è non dipendere da Google, vista l’importanza di questo servizio. Del resto con tutto il cash flow che hanno, devono pur spendere un po’ di dollari.
maxk
01 ott 2009 - 22:46 - #10@Hypno
Non sono d’accordo che comprare progetti altrui è segno di carenza di idee, primo perchè anche Google lo ha fatto e continua a farlo (vedi Docs, YouTube, ecc…), secondo bisogna valutare il costo della realizzazione “da zero” di un prodotto. In questi casi penso che Apple abbia fatto bene i suoi conti e comprare qualcosa di già fatto e funzionante le costi molto meno che investire in un comparto di programmatori per realizzare un programma simile, compresa la georeferenziazione delle mappe del mondo nonchè dei servizi annessi e connessi.
Non credo nemmeno che Apple voglia fare concorrenza a Google, ma stia semplicemente valutando di realizzare un qualche servizio per i propri dispositivi e non per realizzare un “sito” come Google Maps (visto che del web “generico” ad Apple importa relativamente poco).
Rafa
01 ott 2009 - 23:39 - #11Beh, la concorrenza è cosa buona, altrimenti se domani google mette l’iscrizione a maps siamo rovinati… Non è escluso però che sia apple a chiedere un’iscrizione.
mikark
02 ott 2009 - 07:40 - #12Non sarà mica che alla Apple si sono accorti che le mappe di google non sono aggiornate e spesso errate?
Perfezionisti come sono, avranno pensato di creare un servizio all’altezza dei propri dispositivi.
frittino
02 ott 2009 - 08:14 - #13Per non parlare dei servizi commerciali. Non so se avete provato ma spesso i ristoranti indicati da Google Maps non esistono. I dati non sono aggiornati.
TheEagleOfMetal
02 ott 2009 - 08:41 - #14concordo con hypno nell’ultima parte del suo post e con frittino nel suo ultimo post mi è capitato recentemente di cercare un ristorante con google maps e quando ci ho portato la mia ragazza ci abbiamo trovato un bar -.-
twodimensionalme
02 ott 2009 - 08:43 - #15Va be’, ma prima di andare su un posto segnalato da Google Maps ci sarebbe da informarsi ulteriormente…
Non è (ancora) l’Atlante del mondo perfetto al 100%. È ovvio che siamo solo all’inizio.
Io prima di andare a un ristorante fare perlomeno una telefonatina…
frittino
02 ott 2009 - 08:57 - #16Beh certo se ci vai di sabato sera prenoti :-) Ma a volte mi capita di scegliere all’ultimo momento mentre sono in giro, giusto per provare nuovi posti, o magari perche’ sono all’estero e spesso e volentieri i dati sono inesatti. Ciò non toglie che il servizio Google Maps è fantastico nonchè utilissimo.
TheEagleOfMetal
02 ott 2009 - 09:16 - #17hai ragione twodimensionalme ma sai comè ero in giro e ho detto andiamo a mangiare fuori e ho guardato so google maps la prossima volta faccio una cosa molto semplice: prendo l’iphone, contatti, chiama, tuuuuu tuuuu, pronto, papà devo andare a mangiare fuori consigliami tu XDDDDDDD
twodimensionalme
02 ott 2009 - 10:01 - #18Ma sicuramente!
Google Maps offre un servizio incredibile, che potrebbe tranquillamente essere venduto a pagamente. La funzione street view è semplicemente assurda, per esempio.
Ovvio che aggiornare una mappa del mondo intero non è proprio come modificare la mappa di Mirabilandia, quindi le indicazioni vanno ancora prese con le molle.
Però non sottovalutate il fenomeno Maps, nonostante le sbavature, così proprio come non va sottovalutato Wikipedia, visto che entrambi sono allo stato embrionale e nel giro di una decina d’anni potrebbero seriamente sostituire atlanti ed enciclopedie.
Non vorrei sembrare catastrofico ma, secondo me, in un futuro non troppo prossimo i nostri figli andranno in crisi se non avranno accesso a Google (o al Google di turno).
Ve lo dico perché sono stato due giorni senza Internet ed ho provato questa sensazione sulla mia pelle. Tutto d’un tratto non avevo più quell’accesso privilegiato ed immediato alla cultura del mondo.
Magari è triste pensarla così, ma la “cultura in tasca” non farà altro che trasferire intelligenza dal nostro cervello al nostro dispositivo portatile.
La chiudo qua se no vado a finire sul filosofico… :)
drob
05 ott 2009 - 15:26 - #19mah, perché tutti pensate sempre in maniera così concorrenziale, probabilmente apple vuole semplicemente sviluppare un servizio in proprio per poterlo integrare ai propri dispositivi, avere google map o un servizio di terze parti, per quanto completo o monumentale, non permetterebbe ad apple di modificarlo ed intervenire in prima persona ogni volta che vuole.