Vendere e saper vendere. Un binomio inscindibile che è fondamento del commercio: anche il prodotto perfetto non può fare a meno della pubblicità e basarsi soltanto sulla propria qualità, ma ha bisogno che “il mondo là fuori” sappia della sua esistenza. Così anche i prodotti Apple non sono esclusi da queste tanto semplici, quanto fondamentali, regole di marketing.
Apple cominciò a presentare le prime pubblicità dei propri prodotti a fine degli anni ‘70 e, per tutto il decennio successivo, quest’ultime sono caratterizzate da immagini con colori forti e una ricca parte dedicata al testo che distoglie un po’ dell’attenzione dal prodotto. Verso la fine degli anni ‘90, Apple fece un grosso salto in avanti lanciando la campagna “Think Different”, caratterizzata dalla presenza di personaggi famosi, come Muhammad Ali, Ghandi, Einstein, e in cui si nota una ricerca più approfondita del soggetto, del claim e della qualità stessa delle immagini presentate.
Cambiano i tempi, cambiano i modi di pensare, di comunicare con le persone e si arriva alle pubblicità del 2000. Partendo dalle sagome nere per la promozione degli iPod, passando a dal prendersi gioco palesemente del proprio competitor numero 1 con la campagna “Get A Mac”, si giunge alle più recenti relative agli iPhone, all’App Store e ai nuovi iPod nano con videocamera.
Quest’ultime pubblicità, come quelle degli anni ‘90, rimangono iconografie stampate nella testa delle persone, riconoscibili dai più, anche da chi non è appassionato di tecnologia.
Dagli anni in cui è stata lanciata, la campagna “Think Different” rappresenta non soltanto il nome di una campagna, bensì l’altra parte del mondo, quella non-Microsoft (che spesso è anche anti-Microsoft), quella che utilizza un prodotto (un tempo di nicchia) e, nei casi “estremi”, si sente parte di un processo di evangelizzazione dei prodotti Apple.
Di questo aspetto, va sottolineata soltanto la parte di nostro interesse ovvero il ricordo e la diffusione che l’azienda è riuscita ad ottenere. Il claim “Think Different” è stato insieme la discriminante e il collante di chi compra computer negli ultimi 20 anni: “Think Different” ha creato nella testa delle persone di tutto il mondo l’idea che esitano 2 categorie di prodotti, i Mac e i non-Mac; contemporaneamente ha fatto sentire in un unico gruppo compatto tutti quelli che sono stati i primi utenti Mac al mondo e, con il passare del tempo, sono stati raggiunti da chi ancora percepisce il riverbero della forza di quelle 2 parole.
[Foto tratte da Webdesignerdepot ]
seamaster
17 set 2009 - 14:35 - #1Si nasce rivoluzionari… e si muore conservatori. Che tristezza.
Trollone
17 set 2009 - 15:05 - #2Si nasce pirati… e si muore conservatori. Che tristezza.
fixed
Xubydubydu
17 set 2009 - 15:08 - #3Magari si tornasse ai tempi del think different .. dopo il passaggio a intel dite quello che volete ma la Apple non è più la stessa ._.
Emiliano_ifn
17 set 2009 - 15:18 - #4@Xubydubydu infatti è meglio :)
Blue
17 set 2009 - 15:44 - #5C’è una pubblicità Apple che non ho mai più ritrovato, nemmeno sul web. Recitava più o meno: “il futuro non è come te le saresti aspettato”. Nessuno ne ha un indizio?
Xubydubydu
17 set 2009 - 16:19 - #6@Emiliano :
ne capisci davvero poco
kphigo
17 set 2009 - 16:51 - #7io il mio PB me lo tengo stretto
hai proprio ragione Xubydubydu
CyberLuke
18 set 2009 - 08:42 - #8@Blue: la pubblicità a cui ti riferisci recitava: “il futuro non è mai come te lo saresti aspettato”, ed uscì in occasione del lancio del PowerPC.
Se la cerchi proprio disperatamente, posso inviartene una scansione.
Blue
18 set 2009 - 09:41 - #9@CyberLuke : saresti estremamente gentile
bluebottazzi at gmail punto com
CyberLuke
18 set 2009 - 10:43 - #10Ok, nel pomeriggio te la mando.
Intenditore
18 set 2009 - 13:53 - #11Sembra lo spot della nuova 5oo!:D