
Apple ha preso la decisione di rendere Grand Central Dispatch, una tecnologia chiave di Mac OS X Snow Leopard, disponibile come progetto open-source. Gli sviluppatori ora possono trovare le API dei servizi direttamente sul web. Grand Central ha l’obiettivo di semplificare il supporto di processori multi-core in Mac OS X, che senza un layer intermedio potrebbe diventare arduo gestire.
Questa componente del sistema sta diventando una colonna essenziale nel marketing di Snow Leopard, ed il suo rilascio open-source ne rafforzerà la popolarità. La strategia dovrebbe incoraggiare lo sviluppo di comunità UNIX che offrano supporto agli sviluppatori, senza che questi debbano scrivere versioni distinte delle loro applicazioni cross-platform.
Ovviamente c’è anche un piccolo rischio in termini di vantaggio competitivo dietro questa strategia: Microsoft Windows oppure un qualsiasi altro sistema operativo UNIX-based potrebbero beneficiarne. E’ impensabile, tuttavia, che questo rischio non sia stato ben ponderato dai responsabili Apple.
[Via MacNN]
Apple side effects
12 set 2009 - 14:43 - #1 (nascondi)Questa è la prova che Mac OS sarà venduto anche per i PC. Addio cari vecchi Apple Computers.
elciopa
12 set 2009 - 15:18 - #2Ma figurate!… Non penso proprio…
maxk
12 set 2009 - 15:51 - #3Dal mio punto di vista Apple lo fa solo per un ritorno… se io ti do un “motore” che tu puoi elaborare rendendolo migliore e più performante a spese ZERO, chiamami stupido! ;-)
-teo-
12 set 2009 - 15:54 - #4> Dal mio punto di vista Apple lo fa solo per un ritorno… se io ti do un “motore” che tu puoi elaborare rendendolo migliore e più performante a spese ZERO, chiamami stupido! ;-)
Finché è una soluzione win-win mi sta bene. Io ricevo un motore, tu ricevi migliorie al motore.
Fledermaus
12 set 2009 - 16:02 - #5@Apple side effects
Io non so praticamente nulla di architettura interna di sistemi operativi e computer, ma almeno mi sto zitto e non sparo sentenze a buffo.
Non credo proprio che il rilascio del solo GCD in open-source si traduca nella futura vendita di Mac OS X sui PC; troppe altre “componenti” dovrebbero rendere disponibili perché ciò avvenga.
Tra l’altro una simile mossa andrebbe contro la strategia pluridecennale della Apple dell’integrazione fra hardware e software.
Sherry Haibara
12 set 2009 - 16:33 - #6Se anche per assurdo Apple avesse intenzione di commercializzare OS X sui PC, questo non ha nulla a che vedere con Grand Central Dispatch: semmai ha a che vedere con la disponibilità dei sorgenti del kernel (XNU) e con l’esistenza di driver compatibili (kexts). Entrambe le cose sono pronte da tempo, perché Apple stessa cura il rilascio dei sorgenti di XNU fin dai primi anni 2000 (e x86 dal 2006), eppure OS X gira ancora solo sui Mac. Questo dimostra che la tua teoria è infondata e per come la vedo io è anche un po’ ai limiti della forzatura (per non dire trollaggine).
Tornando in topic dopo questa parentesi, il motivo principale per cui Apple desidera rendere disponibile GCD a tutti è il potenziale ritorno economico e non: infatti, Apple non trae alcun vantaggio da GCD come tecnologia in sé, ma ne può trarre grande vantaggio se gli sviluppatori creano applicazioni che ne fanno uso. Pretendere che molte applicazioni (soprattutto server-side) che esistono per più piattaforme vengano riscritte per Mac apposta per trarre vantaggio da Grand Central è assurdo, mentre è molto più logico pensare che se già la libreria viene integrata nelle distribuzioni commerciali di GNU/Linux una grande fetta di sviluppatori potrebbe essere molto interessata a supportarla.
Just my 2 cents,
Sherry Haibara
-Hypno™-
12 set 2009 - 18:30 - #71- se anche microsoft usasse GCD non sarebbe male, anzi, servirebbe a migliorare GCD stesso…
2- se anche microsoft decidesse di usare GCD bisognerebbe aspettare una versione di windows più evoluta, non sicuramente “7″…
3- figuriamoci se Microsoft prende un qualcosa prodotto da Apple senza scopiazzarlo…. piuttosto si inventa una campagna pubblicitaria falsa…….
clsbn
12 set 2009 - 20:48 - #8Tutto il software che gira sotto windows è ormai quasi totalmente basato su .net framework quindi se un qualche dispatcher può essere usato da windows dovrebbe probabilmente trovarsi dentro .net. Questo a prescindere dalla versione di windows ma tutto dipendente dalla versione del framework installata nel sistema, eventualmente upgradabile in ogni momento. Non so se un simile gruppo di API è già stato inserito dentro .net ma va dato atto a Microsoft di aver fatto fin’ora un buon lavoro col suo framework.
Tornando a GCD, dubito che microsoft possa trarne troppo vantaggio perchè opensource in quanto apple e microsoft hanno adottato una filosofia differente per risolvere il problema del multithreading, e apple sicuramente questo lo sa. Il software MS dentro .net gira in una sorta di macchina virtuale (ottimizzata diciamo quanto basta) mentre GCD sfrutta il sistema reale e soprattutto un sistema unix (BSD) con tutte le sue caratteristiche che di certo sono abbastanza lontane dalla filosofia del sistema windows. Probabilmente allo stato attuale non ci sono ancora software che fanno uso di GCD se non il software di apple stessa. Ammesso che GCD sia un centro di smistamento di slice di elaborazione ai vari core disponibili e che le applicazioni siano scritte in modo tale da parallelizzare dove possibile le elaborazioni necessarie, sarebbe interessante confrontare la velocità di esecuzione di un lungo processo di elaborazione (una codifica video con imovie ‘09 ad esempio) sullo stesso mac (con più di un core ovviamente) prima con Leopard e poi con Snow Leopard (e GCD) e capire quanto GCD contribuisca veramente a velocizzare il processo.
clsbn
12 set 2009 - 20:52 - #9…aggiungo solo che Snow leopard non è migliore solo per GCD ma anche per altre caratteristiche che ben conosciamo ormai (tipo il supporto nativo all’hardware a 64 bit) che potrebbero influire sulle differenze eventualmente riscontrate.
foxtrott
12 set 2009 - 23:38 - #10@#7 “se anche microsoft usasse GCD non sarebbe male”
Microsoft ha gia’ la sua tecnologia equivalente.
rogerdodger
13 set 2009 - 14:57 - #11quando apple non rilascia le cose in open source –> apple è chiusa e cattiva.
quando lo fa –> apple lo fa solo per un ritorno.
complimenti per la chiusura mentale.
elciopa
13 set 2009 - 17:39 - #12@clsbn
Penso che un dispatcher più ottimizzato e performante sia molto meglio di un supporto nativo ai 64bit! Per quel può interessare le prestazioni di un sistema intendo. Il 64bit per di più ci tiene occupata più ram del dovuto (per i programmi non adeguatamente riscritti)
clsbn
14 set 2009 - 11:41 - #13@elciopa:
sicuramente. Era doveroso puntualizzarlo per completezza. Non è che solo GCD può prendersi il merito di tutte le eventuali migliorie in termini di velocità.
Ho citato i 64bit tanto per dirne una che poi il vantaggio di girare a 64 bit deve essere ancora capito realmente è un altro discorso. Quasi vada di moda avere un sistema a 64 bit… ma al di la di sfruttare la ram presente oltre i 4 GB devo ancora capire in cosa migliora le elaborazioni di ogni giorno. Non è che si fanno così frequentemente calcoli in virgola mobile tali da richiedere questa precisione elevata… mah, forse mi sbaglio…
brewis78
15 set 2009 - 08:48 - #14@rogerdodger: lungi da me voler difendere i “criticoni sterili”, ma è ovvio (e giusto) che Apple in ogni mossa cerca il proprio profitto, anche in questo caso, così come quando decide dil egare OsX al suo HW, etc.