
In seguito all’indagine avviata dalla FCC circa il caso di esclusione dell’applicazione Google Voice da App Store, Apple ha inviato una lettera alla FCC nella quale, oltre a spiegare la complessità del sistema App Store, illustra nel dettaglio il funzionamento del comparto incaricato della revisione delle applicazioni sottoposte.
Nella lettera, Apple mette subito in chiaro che l’applicazione non è stata respinta: la sua valutazione sarebbe ancora in corso da parte degli addetti ai lavori. Il problema rilevato con Google Voice sarebbe imputabile, secondo gli addetti di Cupertino, alla “modifica dell’esperienza d’uso di iPhone”. Nel comunicato l’azienda spiega anche di essere l’unica ad avere il controllo sul processo di approvazione delle applicazioni, di fatto escludendo il coinvolgimento di AT&T.
Dopo aver chiarito quanto sopra, vengono spiegati i meccanismi intimi del sistema di revisione, finora segreti. Secondo l’azienda, il processo di revisione ha lo scopo di tutelare la privacy dei clienti, bloccare i software con difetti o bug, salvaguardare i minori da software non adatti, impedire l’uso di protocolli non autorizzati ed evitare che le applicazioni modifichino l’esperienza d’uso di iPhone OS. Il sistema di revisione è composto attualmente da un team di 40 esperti revisori che finora hanno analizzato ben 200.000 applicazioni (circa 8500 a settimana) approvandone circa il 80%. Ogni applicazione viene revisionata separatamente da due esperti, i quali applicano un protocollo di valutazione uniforme. Nel caso in cui si presenti un’applicazione che cambi lo scenario di valutazione, se ne discute in un apposito consiglio che si riunisce ogni settimana.
Il fatto che la lettera sia stata pubblicata sul sito Apple, e non soltanto inviata privatamente alla FCC, sottolinea la volontà dell’azienda di iniziare a fare chiarezza sul processo di approvazione delle applicazioni, molto spesso criticato per l’arbitrarietà delle sue regole.
[Via Apple.com]
Eduardo
22 ago 2009 - 11:30 - #1In parole povere, “ci avete scoperto, quindi diciamo che in realtà non è ancora approvato e lo facciamo approvare nei prossimi giorni, così non passeremo per cattivi”
Poldo
22 ago 2009 - 12:03 - #2Il problema rilevato con Google Voice sarebbe imputabile, secondo gli addetti di Cupertino, alla “modifica dell’esperienza d’uso di iPhone”.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
MA COSA CAVOLO SIGNIFICA!!! XD XD
macwork
22 ago 2009 - 12:16 - #3Non ho visto in funzione questa app, quindi mi posso basare solo su quello che leggo qui riguardo all’esperienza d’uso modificata
Penso fosse prevedibile uno stop all’approvazione, dato che se Google fa una app che cerca sostituisce una serie di funzionalità di iPhone (leggevo su altri siti che Google Voice prevede un suo gestore telefonico, una sua rubrica, etc) rendendo il tutto un pò più Android magari…. beh, non potevano aspettarsi risposte molto diverse.
Cioè, fai un app che maschera il sistema altrui per promuovere il tuo?
Death_Romance
22 ago 2009 - 15:04 - #4@macwork quoto pienamente ;-)
Asathorr
22 ago 2009 - 15:39 - #5@#3,4: Google Voice è una sorta di Skype, ovvio che abbia una sua rubrica; cosa abbia a che fare Android con questa storia lo sapete solo voi.
È triste vedere come ci siano persone che anziché maturare indipendentemente delle idee si limitino ad abbracciare il pensiero della compagnia per cui fanno il tifo. È curioso vedere come questa compagnia spesso sia Apple Inc. Quasi mi vergogno di avere tra le mani un MBP (ma per fortuna io ad Apple ho ceduto solo un po’ di denaro, non anche il mio libero pensiero).
Sherry Haibara
22 ago 2009 - 16:20 - #6@5: Credo sia altrettanto triste notare che ci siano persone che, piuttosto che considerare obiettivamente e con senno la presa di posizione di una compagnia (in fattispecie, Apple Inc.), si affidano a un variegato e per buona parte infondato miscuglio di rumors di varia provenienza, spesso contrastanti fra loro e non riconducibili ad alcuna fonte precisa.
Che io sappia, non c’è alcuna compagnia - né Google, né gli sviluppatori indipendenti che supportano Google Voice - che finora ha preso parola dando una visione franca della vicenda; al contrario, constato che Apple ha rilasciato un commento piuttosto esaustivo sul suo punto di vista, chiaramente di parte ma pur sempre meglio del silenzio.
Pertanto, alla luce delle informazioni attualmente disponibili e considerando l’indubbio conflitto di interessi che Google ha nel supportare contemporaneamente Android e iPhone, ritengo sia più opportuno considerare e riflettere su questo comunicato ufficiale di Apple piuttosto che speculare ciecamente su informazioni sentite dire in giro per la rete ignorando ogni parola autorevole sulla vicenda.
Sherry Haibara
Asathorr
22 ago 2009 - 17:46 - #7“… considerando l’indubbio conflitto di interessi che Google ha nel supportare contemporaneamente Android e iPhone …”
Quindi, onde evitare spiacevoli conflitti di interessi, Google non dovrebbe consentire l’uso di Google Maps né tramite iPhone o altro smartphone diverso da un dispositivo Android né tramite Safari o altro browser diverso da Chrome.
Fortunatamente Google ragiona in modo diverso da Apple.
Sherry Haibara
22 ago 2009 - 18:32 - #8Non c’è nulla di male nell’offerta di un servizio per più piattaforme, il consumatore deve essere nella condizione di poter scegliere quella che più lo aggrada.
Parlando però di una piattaforma che non consente il multi-tasking per le applicazioni di terze parti, è evidente che un’eventuale porting del servizio Google Voice sarebbe o pesantemente castrato (vedi webapp) oppure dovrebbe necessariamente subentrare ad alcuni dei servizi del telefono per essere operativo in modo opportuno.
Apple, in particolare, cita l’esempio della sostituzione della Apple voicemail con Google voicemail. Da un punto di vista prettamente concorrenziale questo potrebbe apparire vantaggioso per l’utente che sceglie di non avvalersi del servizio voicemail di Apple, ma è altresì vero che come compagnia hardware + software difficilmente Apple può permettersi di vedersi sostituite parti fondamentali del suo sistema operativo in favore di offerte della concorrenza.
Inoltre, vale la pena ricordare che se Google Voice approdasse su iPhone, dovrebbe necessariamente essere limitato al funzionamento su rete WiFi per vincoli di contratto con AT&T; di conseguenza la sostituzione dei servizi Apple (abilitati al 3G) con servizi Google (non abilitati al 3G) potrebbe, in linea teorica, provocare anche forti dissensi tra l’utenza che, in estrema ipotesi, potrebbe anche essere scontenta del nuovo funzionamento del proprio dispositivo e lamentarsi con Apple per questo.
Apple non intende, per quanto ne so io, assumersi alcun onere o responsabilità per quanto riguarda il malfunzionamento di applicazioni di terze parti con il proprio sistema operativo, il che quindi costituisce di per sé un’ottima ragione per porre un serio interrogativo in merito all’approvazione di Google Voice e derivati.
Sherry Haibara
Cirano
22 ago 2009 - 19:18 - #9@Sherry Haibara: Per quello che ne so io, Google Voice e’ diverso da Skype, quindi non utilizzerebbe la linea dati per le chiamate.
Google Voice e’ un servizio che ti assegna un numero telefonico unico su cui puoi fare confluire, unificandoli, altre utenze telfoniche di tua pertinenza (celluare, abitazione, lavoro, ecc.) in modo che con un solo numero tu sia rintracciabile senza che gli altri sappiano quali siano i tuoi reali contatti telefonici.
Chiaramente GVoice non si ferma qui. Ad ogni numero che confluisce nel tuo GVoice Number puoi assegnare comportamenti diversi (diversi orari di reperibilit’, diversi messaggi di segreteria telefonica eccetera - puoi ad esempio impostare la reperibilita’ del numero di lavoro solo dal lunedi’ al venerdi, dalle 8 alle 6, eccetera).
Le chiamate in e out utilizzano quindi na normale rete telefonica, con nessuna perdita per AT&T, visto che negli usa vengono scalati minuti sia per le chiamate in entrata che in uscita. L’unica possibile perdita risulterebbe per le chiamate internazionali che, una volta iniziate attraverso il servizio google voice sarebbero instradate sulla rete Google. Ma questo non sarebbe un problema, Skype lo fa gia’.
Io ad esempio, quando sono in giro, per chiamare i miei in Italia, uso un numero locale (Skype to Go number) su cui mi vengono scalati i minuti dal contratto AT&T, e una volta collegato, compongo il numero italiano, utilizzando la tariffa Skype per la tratta nazionale.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
Se mastichi un po’ l’inglese, ti consiglio due articoli interessanti di David Pogue (NYT) su Google Voice:
http://www.nytimes.com/2009/03/12/technology/personaltech/12pogue.html?scp=3&sq=Google%20Voice%20pogue&st=Search
http://pogue.blogs.nytimes.com/2009/07/16/updates-to-google-voice/?scp=6&sq=Google%20Voice%20pogue&st=Search
Sherry Haibara
22 ago 2009 - 19:51 - #10@Cirano: ora mi è maggiormente chiaro il suo funzionamento; quindi di fatto non è un servizio VoIP.
Di per sé questo agevola il dialogo con AT&T in quanto rimuove il problema di chiamare solo over WiFi; tuttavia rimane il problema dal punto di vista di Apple di come Google Voice vada ad interferire con il normale funzionamento del telefono.
Mi spiego: da quanto ho capito, il vantaggio è che le altre persone possono contattarti su un unico numero telefonico assegnato da Google. Ma per poterlo fare, suppongo che occorrerebbe istruire opportunamente l’applicazione di chiamate di iPhone, così come per ricevere SMS occorrerebbe intervenire sull’applicazione di messaggistica.
Ora, mi sembra abbastanza comprensibile che Apple desideri ponderare la sua decisione di approvare o meno Google Voice, soprattutto perché credo intenda capire esattamente come gli sviluppatori avrebbero intenzione di inserire Voice in iPhone e come questo vada a modificare il normale funzionamento del telefono. In altre parole, poiché (a quanto ho capito) non si tratta di applicazioni vere e proprie, ma di modifiche che andrebbero apportate in background alle applicazioni di Apple in modo da offrire un servizio, credo che sia anche giusto che Apple voglia vederci chiaro e pensarci sopra per trovare il compromesso migliore.
Con Skype o altri sistemi VoIP il problema non si pone, perché sono applicazioni standalone che si comportano molto diversamente da Google Voice, pertanto sebbene richiedano il funzionamento via WiFi non creano alcun problema logistico ad Apple.
Sherry Haibara
Cirano
22 ago 2009 - 23:09 - #11@Sherry Haibara: Esattamente. La mia era solo una precisazione al servizio GVoice. Di fatto, non credo che il software Google vada ad interferire sull’OS di iPhone (ad esempio: uno compone il tuo numero GVoice, che dal server gira la chiamata al tuo numer di cell - iphone - a cui tu rispondi come se fosse una qualsiasi altra chiamata in arrivo).
E’ pero’ vero, che per alcune funzioni, il software Google Voice andrebbe a bypassare l’OS di iPhone. Nello specifico, gli sms non sarebbero piu’ letti attraverso la specifica applicazione di default di iphone, ma atraverso l’app di Google Voice. Cosi’, immagino, succederebbe per i messaggi in segreteria (che tra l’altro Google Voice, oltre a renderli disponibili in formato audio, li rende disponibili anche in formato testo decodificando le parole nel messaggio, in testo).
In ogni caso, sembra che Google stia comunque lavorando ad un’alternativa all’app per iPhone: una specifica pagina web in versione specifica per iphone, da cui accedere ai vari servizi. Quindi, di fatto, pare che in ogni caso Google Voice sara’ accessibile anche da iPhone in un modo o nell’altro.
Qui trovi anche un ideo illustrativo del servizio (che, ti diro’, sembra molto interessante)
http://www.google.com/googlevoice/about.html#