
Uno sviluppatore ceco di applicazioni per iPhone (PoweryBase) si è reso conto che i melafonini con OS 3.0, se sottoposti a jailbreak, smettono di supportare le famigerate notifiche push.
Secondo PoweryBase, però, non si tratterebbe tanto di jailbreak in quanto tale, quanto di non riuscire a gestire il servizio push con carrier non ufficiale Apple.
Non credo, tutto sommato, che la cosa non sia neanche in minima parte voluta da Apple, anche perché sarebbe davvero un modo molto efficace di scoraggiare gli utenti che, con sempre meno motivazioni (se non quella della pirateria di applicazioni), si rivolgono ai metodi di jailbreaking anche di iPhone 3GS.
[Via | Ars Techica]
chepalle
15 lug 2009 - 08:47 - #1fuffa, ho iphone jailbreakato, oltretutto con ultrasn0w e ricevo notifiche push per im+, e per prowl. altri programmi che sfruttano le notifiche push non ne ho ma sti 2 funziano perfettamente
chepalle
15 lug 2009 - 08:53 - #2ah e riguardo le motivazioni del jailbreak ce ne sono tante e come! sbsetting, switcho tra 3g e edge in un secondo senza andare in impostazioni=>generali==>rete==>abilita 3g, abilito uso in aereo in un attimo, il wifi, ho dei temi molto belli viso che quello originale dell iphone fa schifo a parere mio, e per temi belli non intendo rottame come hello kitty o audi 4 ma ci sono dei temi fatti bene, molto artistici e ottimamente reaizzati, ho una app che é ottima, reminder che mi aggiunge icone di notifica per eventi, ho backgrounder che mi permette di far andare le app in background e quindi un multitasking, ho cycorder che mi permette di girare video, ho supreme preferences che aggiunge un bel po di setting di personalizzazione del telefono, quindi andare a dire che il jailbreak serve solo per le app pirata (non ne ho nemmeno una) mi sembra disinformazione al quadrato! prima di scrivere tali fesserie sarebbe meglio informarsi
ps apple dovrebbe fare un monumento a saurik, se non era per cydia, e a tutto il dev team che a partire dal iphone 2g ha permesso gli sblocchi operatore, voglio vedere quante unitá in meno avrebbe venduto apple!
MrMoleskine
15 lug 2009 - 09:47 - #3Pienamente d’accordo con ChePalle. Il JB lo ho eseguito praticamente solo per SBSettings. I toogle sono di un’utilità altissima. I temi non interessano, ma fare i video si.
Certo che c’è tanta gente che lo fa solo per le app piratate, ma quelli ci saranno sempre e nel caso non fossero disponibili applicazioni da fonti non ufficiali, queste persone non le comprerebbero in ogni caso.
Io in un anno ho speso quasi 50€ su appstore comprando app tipo iXspenselt, Datacase, IM+, Texas Hold’em, Monopoli, Panorana, Omnifocus e altri. Sono applicazioni che ritengo giusto pagare perchè le uso veramente.
Di “unofficial” ho app come quickoffice, che ho aperto 1 volta, confermandomi che la modifica di documenti su un dispositivo mobile non è una cosa molto sensata. 14€ risparmiati.
Adesso Melablog vi faccio io una domanda: prescindendo da discordi legale/illegale etico/non etico, chi sviluppa quickoffice ha avuto un qualche danno dal mio comportamento?
Tengo a precisare che anche le altre app le avevo scaricate in versione pirated edition, ma vedendo che le uso le ho comprate. Qualcuno obietterà, ma per quanto mi riguarda è giusto pagare il lavoro degli sviluppatori, quando per me ha una utilità.
Alessandro91
15 lug 2009 - 10:05 - #4L’articolo NON è preciso.
NON è il Jailbreak che impedisce il funzionamento (attualmente) delle notifiche push: è la hacktivazione.
Sono 2 cose ben diverse.
“Jailbreak” deriva il suo nome dalle jails di BSD (su cui si basa Mac OSX), ampiamente usate nell’iPhone.
Il jailbreak è SOLAMENTE un’operazione tramite il quale si apre una “porta” per avere accesso completo al telefono, e quindi installare applicazioni di terze parti non ufficiali. Questa “porta” generalmente è Cydia, oppure OpenSSH.
Insomma, il jailbreak serve solo per aggiungere programmi al telefono.
L’hacktivazione è un’altra cosa, e non ha senso con gli iPhone italiani.
Chi compra un iphone da at&t si ritrova in mano con un apparecchio che mostra sempre la scritta “collega ad itunes per attivare” finchè non inserisce una SIM at&t valida, apre un contratto e lo attiva con iTunes.
Una volta attivato sarà possibile utilizzare il menu e tutti i programmi.
Nota bene: l’attivazione NON è lo sblocco. Infatti, l’attivazione permette di utilizzare il dispositivo con qualunque sim, ma se su un iPhone americano hacktivato si inserisce una sim italiana, si otterrà solamente un iPod touch: la parte telefonica non funzionerà.
Sugli iphone italiani l’hacktivazione non ha senso, in quanto sono sbloccati di fabbrica e si attivano automaticamente con ogni SIM inserita.
Il mio iPhone, ad esempio, è jailbreakato, ma le notifiche push funzionano a meraviglia.
In ogni caso, il dev-team è al lavoro per risolvere questo problema con l’hacktivazione: http://twitter.com/iphone_dev/status/2473255552
Capitan Nice
15 lug 2009 - 10:13 - #5Apple ha rilasciato iPhone software 3.1b2 qui.
Fegato
15 lug 2009 - 10:19 - #6Speriamo non blocchi l’erezione ;)
Robymart
15 lug 2009 - 16:29 - #7OT
ma siete in ferie? in questi giorni c’è stata una carenza di news sconcertante.