
Sembra che la querelle legale tra Apple e Psystar stia per arrivare ad una fine prematura. La società che produceva cloni dei Mac, infatti, ha dichiarato la bancarotta.
L’annosa disputa tra le due società aveva infiammato più d’un cuore di Mac user poiché puntava dritta il dito contro l’EULA di Mac OS X, invocava la dottrina del first sale (secondo cui Apple non potrebbe più rivendicare diritti una volta che il bene, in questo caso il Sistema Operativo originale, sia stato venduto) e gettava significative ombre sulla attuale concezione di copyright.
Il primo effetto di questa novità sarà il momentaneo stop al contenzioso aperto con Cupertino, in attesa che le autorità verifichino la situazione finanziaria della società e le responsabilità. I dipendenti Psystar avrebbero già confermato lo stato di bancarotta che, almeno ufficiosamente, pare essere stato dichiarato giovedì scorso.
Con una cinquantina di creditori, beni per una cifra che spazia da 0 a 50.000$ e con un passivo stimato tra i 100.000 e 500.000$, in una serie di documenti Psystar addita la causa dei suoi problemi finanziari allo stato attuale dell’economia. La partita con Apple non è ancora ufficialmente chiusa, ma è difficile credere che, nello stato in cui versa attualmente, abbia le sostanze per difendersi dalle accuse di Cupertino.
Aggiornamento: In realtà, come è stato fatto notare nei commenti, Psystar non ha ancora dichiarato la bancarotta: ha piuttosto invocato la protezione del cosiddetto “capitolo 11” che, a differenza del 13, non sottintende la bancarotta ma qualcosa di assimilabile alla nostra amministrazione controllata. Questo speciale stato di cose rende ancora possibile ripagare tutti o parte dei debiti, e rappresenta una delle modalità previste per gestire le situazioni di insolvenza verso i creditori. Resta comunque invariato lo spirito del post, secondo cui i guai finanziari di Psystar avrebbero pesanti ripercussioni sulla vicenda che la lega ad Apple a cui, soprattutto se le cose dovessero andare male in sede di giudizio, pagherà probabilmente una porzione minima dei danni richiesti.
FelixTheCat
27 mag 2009 - 08:13 - #1Non vorrei sembrarvi pignolo, ma la notizia che riportano gli altri blog è un po’ diversa qui e qui. Psystar ha chiesto l’amministrazione controllata, mentre la bancarotta è un reato collegato al fallimento.
Macchia Nera
27 mag 2009 - 08:43 - #2In effetti Psystar non ha dichiarato bancarotta…
jpiero
27 mag 2009 - 09:38 - #3aWilito SE ho capito bene, la tua fonte usa il termine “bank rupt cy” che vuol dire sia “bancarotta” che “fallimento”. In italiano la parola bancarotta indica un reato, ma in inglese il termine significa:
“Bank rupt cy is a LEGALLY declared inability or impairment of ability of an individual or organization to pay its creditors. ”
Mentre:
Bank rup tcy fraud is a crime.
Il post è tecnicamente corretto, però ti suggerirei di integrare o modificare, solo per evitare inuitili e sterili polemiche che vanno di moda in questo periodo.
Riguardo a psystar: il problema forse non è la crisi, anzi la crisi avrebbe dovuto essere una manna dal cielo per loro. Forse non basta prendere un’accozzaglia di componenti e installarci OS X.
jpiero
27 mag 2009 - 09:39 - #4P.S ho dovuto suddividere il termine bank rupt cy perchè lo prendeva come spam.
Giu$o
27 mag 2009 - 11:10 - #5Fortuna che negli usa quando le cose cominciano ad andare male, o si fa subito una mossa per migliorare o si chiude alla veloce, non come in italia che si continua ad andare avanti con i debiti annaspando di continuo, e incasinando le cose….
(Xanderoby)
27 mag 2009 - 11:47 - #6Ed Awilito dichiarò il falso [Aggiornato]
Aggiornamento: scrivere inesattezze già nel titolo e continuare a mantenerle è un po’ quello che tutti noi temiamo possa diventare l’Informazione digitale, ovvero un ammasso di vaccate stile Il Giornale, con cavapatate a fregiarsi di titoli che non gli competono.
Piuttosto che moderare i cervelli altrui, cercate di far funzionare il vostro, sia mai che, aumentando la qualità della testata, aumenti anche quella dei suoi lettori.
Ah giusto, alla testata ‘mporta ‘na Sega® della qualità, ‘mportano gli introiti degli inserzionisti.
hahahaha
27 mag 2009 - 13:13 - #7hhh
chihabannatorogerdoger?
27 mag 2009 - 13:32 - #8Xander
stessa cosa che stavo notando anch’io. Perchè correggere il post se poi il titolo, che è quello su cui la maggiorparte della gente si sofferma, spesso andando subito ai commenti, rimane inesatto?
M1ch3l3
27 mag 2009 - 13:33 - #9Società con zero inventiva… bancarotta meritata, comunque come cosa era nell’aria, visto che ormai l’unico modo in cui è stata “pubblicizzata” in questo periodo è sempre stato per cause legali…