
A partire dal prossimo Autunno assieme a libri, quaderni e penne, gli studenti di giornalismo dell’Università del Missouri dovranno acquistare un iPod touch o un iPhone come supporto didattico. Niente favoritismi o fanatismi, rassicurano dall’istituzione, ma solo un modo spiccio di affrontare un problema.
Interrogato a riguardo, il rettore Brian Brooks spiega che nessuno studente sarà forzato all’acquisto, né ci saranno sanzioni per gli studenti che non lo acquisteranno; è soltanto uno strumento caldamente raccomandato che aiuterà gli studenti a rivedere le lezioni registrate, ed il fatto averlo reso in qualche modo (e almeno ufficialmente) necessario alla didattica fa in modo che l’iPhone possa essere fornito anche agli studenti meno facoltosi:
Il motivo per cui ne abbiamo fatto un “must” è per aiutare gli studenti con difficoltà economiche. Se necessario, può ora essere incluso nelle spese rimborsate dai prestiti di studio. Se non lo avessimo ufficialmente richiesto, non avrebbero potuto includerlo tra le spese.
Le aspre critiche scagliate sul progetto sono certamente comprensibili; dopotutto, un’istituzione non dovrebbe mai suggerire l’acquisto di un brand a scapito di un altro. Tuttavia, è anche vero che nel suo genere un iPod touch è unico (pensiamo ad iTunes U e alle iniziative che vi orbitano attorno) e relativamente poco costoso (soprattutto rispetto ad un computer, richiesto nella maggior parte delle Università). E poi, diciamo la verità, nella facoltà di giornalismo dell’Università del Missouri Apple è già decisamente di casa.
manang85
10 mag 2009 - 20:53 - #51si capito…sono solo distratto. lo scrivo a momenti e siccome sono indaffarato non rileggo mai quello che scrivo. diciamo che non è il luogo per parlare di cose difficili. lo si fa con calma e a quattro occhi. o più se si vuole.
mi distraggo molto e non si rilegge. dai su…
dan ti ho capito male io. scusami. intendevo dire che asimov negli anni 50 è stato tra quelli che ha ipotizzato tutto quello che oggi usiamo. computer, telefono, videotelefono e concetti come quelli che oggi vediamo erano già state ipotizzate oltre 50 anni fa.
ma ti ho capito male io…ti ho riletto e mi sono accorto dell’errore.
comunque siamo in un blog informatico, non di agenzia viaggi. commetto errori perchè sono distratto. ok?
mi irrita sentir parlare gente di argomenti non propri. se mi parla di interfacce grafiche dan io lo leggo ora con più piacere. so che ha a che fare con design. quindi chi meglio di lui può interpretare il problema.
ci sono incongruenze tra me e lui su altri argomenti, io sono più “open” lui più…non so che parola usare, ah ecco…non open. ma non è un problema sono punti di riferimento diversi.
e per la cronaca fabio volo…è figlio di panettiere!!!
Cirano
10 mag 2009 - 21:12 - #52Ahah giusto, Angelo! Lo avevo scordato! Volo e’ figlio di un panettiere… ;-)
@Xander: Lo devo ammettere. I primi mesi che ti vedevo qui, mi stavi un po’ sui maroni. Ultimamente prendi molti punti, invece… :-P
Trollone
10 mag 2009 - 21:14 - #53@Cirano
no dai Volo no, come Silvestin e Pezzi solo il nulla assolto.
due citazioni in croce, una finta aurea da alternativo intellettualoide e dietro un baratro di qualunquismo.
Cirano
10 mag 2009 - 21:44 - #54@Trollone
Mah..non lo conosco cosi’ bene da poterlo giudicare. Pero’ ho visto una video intervista qualche mese fa su Repubblica ed e’ indubbio che abbia una mentalita’ molto piu’ aperta di molti italiani.
Poi e’ chiaro che lui fa il suo show, ma fa parte del personaggio e puo’ piacere o meno.
Pero’ ho conosciuto molti laureati che sono delle zappe. Sentire lui al confronto, ti rendi conto quanto una laurea non sinifichi poi molto. E’ la curiosita’ intellettuale, che fa la differenza.
manang85
10 mag 2009 - 22:27 - #55una persona deve essere capace di farsi delle domande. le domande sono in relazione al grado di cultura che uno ha.
la laurea è un modo di acculutrarsi…non l’unico ovviamente.
roger slogato
10 mag 2009 - 23:04 - #56aWilito
il titolo è sbagliato e lo sapete. continuate a fare errori su errori. non è vero, è FALSO che è obbligatorio! è un consiglio spassionato per il futuro. Ma veramente perchè dovete sempre distinguervi in peggio?
Dai su basta.
roger slogato
10 mag 2009 - 23:06 - #57cirano
volo rocks. i suoi libri sono molto belli.
mi sta simpatico, eccetto quando invita marcianò nelle sue trasmissioni per far dire al Marcianò le scemenze sulle scie chimiche (vai sul blog di paolo attivissimo per la verità).
manang85
10 mag 2009 - 23:09 - #58e si era capito che era consigliato. voleva sottolineare che magari è conveniente avere un qualcosa che dall’alto consigliano.
sincero, personalmente se una università mi consiglia qualcosa preferisco fare come dicono, perchè fare diversamente provocherebbe problemi…e ne varrebbe la pena?
ciao
angelo
ale1020
10 mag 2009 - 23:50 - #59mammamia quanto siete polemici su melablog…. l’università l’ha consigliato per seguire meglio le lezioni, se uno se lo compra bene…altrimenti si adatta.
Ha scelto apple per l’iTunes store e per altri punto.
Non c’è da fare tutta sta polemica.
Secondo me hanno fatto benissimo, si può studiare anche senza tecnologia, ma anche l’istruzione si deve modernizzare…
(Xanderoby)
11 mag 2009 - 00:58 - #60Cirano: Grazie, non sei il primo che me lo fa presente.
Evidentemente sono un rompicojoni che ogni tanto sa far sorridere. ;)
ale1020:
tutto molto bello, solo un piccolo problema: l’istruzione si modernizza attraverso sistemi aperti, disponibili a chiunque attraverso supporti differenti ma egualmente validi.
I maggiori capolavori di questo mondo sono derivati da idee altrui, liberamente manipolabili ed integrabili.
Rilegare l’innovazione tecnologica ad un Brand porta il tutto alla dimensione WALL-E: Buy N Large come Dogma, stile di vita, unico ed irripetibile.
Non è questo che un’istituzione del libero pensiero come un’università deve insegnare, anzi, un’Università con la U maiuscola dovrebbe puntare proprio sulla sperimentazione, sul libero arbitrio dei suoi studenti e sulla loro capacità d’innovare, sperimentando senza limiti, anche contestando, semmai, i limiti stessi dell’istituzione, ove troppo conformisti (il Metodo è importante, e ce lo mettono i docenti, la facoltà; la Sperimentazione anche, aiuta ad esser attuali, e ce lo mettono, purtroppo non sempre, gli studenti).
Poi, se dopo aver appreso un metodo giocando con dei Lego® aperti, disponibili a tutti, vorranno mettere questa creatività nelle mani di un solo committente, la scelta è loro.
Ma ho l’idea che chi si abitua a pensar con la sua testa difficilmente, ad un certo punto, decide di abiurar alla Ragione e lasciar la sua capacità di scegliere in mano a qualcun altro.
Se non altro, a prescindere dalle esperienze personali di daniglue, Cirano, manang85 (giovani.. però! :) ), ciascuno ha espresso un pensiero proprio ed un impianto personale, pur contestabile, ma valido.
manang85
11 mag 2009 - 02:51 - #61quindi xander il problema è che non si sta valutando sbagliato l’ipod/iphone, magari se fossi chi comanda in quella università pagherei per dei supporti per gli studenti. ma non credo che la soluzione sia dire quale deve essere il dispositivo, ma più che altro che cosa deve rispettare quel dispositivo affinchè lo scopo, ovvero la diffusione delle lezioni, sia raggiunto.
sono stato abituato dalla mia università che i soldi sono pochi, quindi 1) le cose si fanno da volontari. 2) si trova una alternativa gratuita, e se non si ha una alternativa si valuta di realizzarla.
insomma lo spirito è quello di linus torvald…alternativa gratuita a UNIX, se si parla di sistema operativo.
vabè hanno un rettore figo con l’iphone:)
vabè si discute, giusto o sbagliato che sia…buona notte
PeppeM
13 mag 2009 - 11:01 - #62Ma in America ci sono studenti universitari che non hanno l’iPod??? Non ci credo…