
A partire dal prossimo Autunno assieme a libri, quaderni e penne, gli studenti di giornalismo dell’Università del Missouri dovranno acquistare un iPod touch o un iPhone come supporto didattico. Niente favoritismi o fanatismi, rassicurano dall’istituzione, ma solo un modo spiccio di affrontare un problema.
Interrogato a riguardo, il rettore Brian Brooks spiega che nessuno studente sarà forzato all’acquisto, né ci saranno sanzioni per gli studenti che non lo acquisteranno; è soltanto uno strumento caldamente raccomandato che aiuterà gli studenti a rivedere le lezioni registrate, ed il fatto averlo reso in qualche modo (e almeno ufficialmente) necessario alla didattica fa in modo che l’iPhone possa essere fornito anche agli studenti meno facoltosi:
Il motivo per cui ne abbiamo fatto un “must” è per aiutare gli studenti con difficoltà economiche. Se necessario, può ora essere incluso nelle spese rimborsate dai prestiti di studio. Se non lo avessimo ufficialmente richiesto, non avrebbero potuto includerlo tra le spese.
Le aspre critiche scagliate sul progetto sono certamente comprensibili; dopotutto, un’istituzione non dovrebbe mai suggerire l’acquisto di un brand a scapito di un altro. Tuttavia, è anche vero che nel suo genere un iPod touch è unico (pensiamo ad iTunes U e alle iniziative che vi orbitano attorno) e relativamente poco costoso (soprattutto rispetto ad un computer, richiesto nella maggior parte delle Università). E poi, diciamo la verità, nella facoltà di giornalismo dell’Università del Missouri Apple è già decisamente di casa.
barattol!
10 mag 2009 - 08:02 - #1Quella foto,qui a Mela|blog, è come il prezzemolo….
Se non compare in un articolo o due all’anno è un problema…
LOL
Comunque è interessante vedere quali misure prendano negli USA i rettori in favore di ragazzi in difficoltà economiche ma desiderosi di continuare gli studi….proprio come qui da noi…(c’è però da dire che per fare l’università negli usa le famiglie ed i ragazzi si indebitano ancora prima di cominciare a lavorare,mentre in italia l’università è pseudo-statale)
Ciccio
10 mag 2009 - 08:08 - #2SEGNALAZIONE OT: Apple Store di nuovo offline! =P
-teo-
10 mag 2009 - 08:08 - #3“dopotutto, un’istituzione non dovrebbe mai suggerire l’acquisto di un brand a scapito di un altro”
Condivido, è per quello che mi arrabbio vedendo i libri di testo delle scuole italiane che partendo dalle elementari insegnano MS Windows e MS Office.
Ciccio
10 mag 2009 - 08:14 - #4invece per rimanere IT direi che al giorno d’oggi, grazie ai NetBook che si trovano anche a 150€, un ipod touch non costa per niente meno di un PC…e direi che un PC, anche NetBook, permette di fare più cose di iphone/ipod touch! Cmq, anche se devo ancora capire il senso di questa proposta, sarà un’ottima cosa per chi voleva averne uno ma non poteva permetterselo…
foxnett
10 mag 2009 - 08:32 - #5Mi sembra di averla già vista quella foto o sbaglio :-)
Mi sembra di capire che la cosa non è obbligatoria, ma serve solo ad integrare le lezioni.
A me sembra una buona idea tanto più se è vero che aiutano gli studenti meno facoltosi ad acquistarlo.
www.foxnett.com
daniglue 2
10 mag 2009 - 09:59 - #6Ciccio,
con un netbook non proverai mai il piacere di strisciare le tue dita su una superficie touch screen, giocare una partita con il tuo videogame preferito e poi mettertelo in tasca.
Solo 3 anni fa la pubblicità della Mastercard lo avrebbe considerato “priceless”.
Ora tutto questo ha un prezzo, ed il bello è che è uno dei pochi oggetti che vale pienamente quello che costa.
manang85
10 mag 2009 - 10:19 - #7daniglue….ma hai capito che si parla di scuola no?
no perchè sappi che hai detto unac avolata…uno che deve lavorare/studiare…non deve badare a provare il piacere a strisciare le proprie dita sulla parte touch.
vabè va
ciao
daniglue 2
10 mag 2009 - 10:40 - #8manang85,
quindi tu a degli studenti che hanno MacBook/MacBook Pro gli daresti un netbook con XP? :)
Non so se avete capito il senso della proposta dell’Università del Missouri, ma non stanno di certo cercano un modo per sostituire i MacBook con gli iPod touch.
Clicka su questo link e ti si aprirà un mondo: http://deimos3.apple.com/WebObjects/Core.woa/Browse/missouristate.edu
:) Benvenuto su iTunes U.
daniglue 2
10 mag 2009 - 10:48 - #9Ah, per onor del vero, mi sono dimenticato che tutto ciò sarebbe possibile anche con un netbook, ovviamente:
- Scaricate le letture da iTunes sul vostro netbook
- Collegate gli auricolari
- Mettetelo in tasca e ripassate la lezione
Menestrello
10 mag 2009 - 10:48 - #10Io rido a pensare come sarebbero stati i commenti se avesse detto che consigliavano un prodotto di M$ :D
Monopolioooooo , M$ ha dato le mazzetteeeeeee..
Invece cosi’… :P
manang85
10 mag 2009 - 10:50 - #11nel mio politecnico vengono condivise le lezioni registrate dai prof direttamente dal portale, e non c’è nessun itunes U.
benvenuto nel mondo reale…ci sono molti modi.
che apple abbia accordi con quella università mi sta bene, ma quello che hai scritto te…un po’ meno.
qui a torino mi regalano windows perchè abbiamo un centro di ricerca all’interno.
ma non mi obbligano o consiglian odi avere un sistema come vogliono loro. anche perchè si avrebbero problemi di concorrenze. cose leggittime insomma.
vabè. continua ad accarezzare il tuo ipod
ciao
manang85
10 mag 2009 - 10:57 - #12ah, tale cosa è possibile farlo anche coi nokia.
per esempio nokia…non parliamo di android poi…
molti hanno i paraocchi..vabè.
ciao
angelo
daniglue 2
10 mag 2009 - 11:12 - #13manang85,
iTunes U non fa male a nessuno, è comodo e viene consigliato dall’Università del Missouri. Questo è il motivo per cui consigliano un iPod touch e non un netbook Acer, mi pare chiaro.
Non capisco cosa c’entri il netbook in questo caso. È ovvio che non avete capito un fatto alquanto scontato.
Quando mia madre andava a scuola, si registrava le lezioni su MC e le ascoltava su un walkman. Mio nonno aveva carta e penna. Io ero come mio nonno.
Esistono tanti modi, è vero, ma, come detto sopra, non ho mai sentito nessuno dire che iTunes U genera malanni o danni cerebrali.
Non so di cosa vi stiate lamentando, dato che “nessuno studente sarà forzato all’acquisto”.
“non mi consiglian odi avere un sistema come vogliono loro”
Mi consigliarono di acquistare una calcolatrice scientifica della Kenko quando andavo a scuola, ma nessuno si offese per questo. :) Io non la acquistai, ma non venni bocciato.
“Problemi di concorrenze” ? :)
Parli di “libertà di scelta”?
Guarda, ho amici che studiano a Stanford e nessuno li ha mai forzati ad acquistare iPod o iPhone. Ho un’amica giapponese a Stanford che si scarica le lezioni da iTunes, le passa su un dispositivo Sony (per motivi di patriottismo) e non l’ha mai linciata nessuno.
“cose leggittime insomma”?
Studi alla Bocconi?
“continua ad accarezzare il tuo ipod”
No, guarda, non sono così fetish. Il mio iPod sta nella borsa della mia ragazza, tra trucchi e monetine da 10 centesimi.
daniglue 2
10 mag 2009 - 11:17 - #14“ah, tale cosa è possibile farlo anche coi nokia.
per esempio nokia…non parliamo di android poi…
molti hanno i paraocchi..vabè.
ciao
angelo”
Chi è che nega che “tale cosa è possibile farlo anche coi nokia”?
Nessuno, per due semplici motivi:
- non è vero che non è possibile farlo coi Nokia.
- per “tale cosa” il verbo sarebbe “farla” e non “farlo” :)
Secondo link del giorno: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090224111330AA0vuG1
LaserT
10 mag 2009 - 11:38 - #15@Barattol
nessun iPhone e’ d’obbligo a scuola ..e’ solo Apple che sponsorizza l’universita’ e fanno credere che lo sia pubblicizandolo a farlo comprare perche’ sotto girano i soldi di sponsorizzazione
e’ tutto un magna magna
bye
Helix
10 mag 2009 - 11:52 - #16Diciamocela tutta, questo è uno pseudo-ricatto, nel senso che, io ti consiglio quest’apparecchio, non ti obbligo, ma se ce l’avessi sarebbe meglio, quindi tu, onde evitare problemi lo compri… Preferire iPhone ad altri dispositivi, come si è già detto, non da nessun vantaggio, quindi è semplicemente un accordo commerciale, un po’ come si fa per i famosi “libri consigliati”.
Non ci sono motivazioni didattiche che giustifichino tale azione; intendiamoci, non ce l’ho ne con Apple ne con iPhone ma bisogna essere anche obiettivi…
LaserT
10 mag 2009 - 11:55 - #17@Helix
piu’ che obbiettivi bisogna saper essere furbi ,usare la testa e capire come funziona il Mondo ed i soldi
ciao
daniglue 2
10 mag 2009 - 12:04 - #18Helix,
nelle univeristà americane nessuno controlla se tu hai in tasca un iPod od un lettore mp3 cinese, diciamocela tutta.
Se fosse così sarei il primo a condannare questa iniziativa ma, essendoci accordi tra università ed Apple stessa, è chiaro che il lettore consigliato sia iPod.
Ai docenti poco importa se ascolti la lezione su un iPod touch o su uno Zune.
Non stiamo parlando dell’Italia, paese in cui i professori danno i voti per le prestazioni delle alunne a letto.
Stiamo parlando di una nazione dove Coca Cola, Nike e MacDonald’s (MacDonald’s!) sono sponsor di alcuni college e università importanti.
Ben vengano anche in Italia le sponsorizzazioni di aziende del genere, se i risultati devono essere quelli che sono al momento attuale.
Ah, no… poi arrivano i Che Guevara di turno che fanno sciopero perché “la mia scuola non mi può COSTRINGERE a comprare il lettore mp3 della Apple/Microsoft… :(”
Buono studio a tutti.
:)
daniglue 2
10 mag 2009 - 12:05 - #19Lapsus SteveJobsiano… McDonald’s, non MAC Donald’s… :D
LaserT
10 mag 2009 - 12:12 - #20.
Poi la cosa piu’ ridicola e patetica e’ che Melablog ha pure messo la foto dei fans che vanno ai keynote Apple di Jobs e che ovviamente sono tuti col Notebook Apple ….
…..come voler far credere che quella e’ una scuola con alunni tutti con Apple, nn solo iPod e iPhone ma pure il MacBookPro
tutti in setta religiosa
ridicolo e’ dire ancora poco..
mi sto ammazzando dalle risate ..mamma che ridere
manang85
10 mag 2009 - 12:15 - #21vedi che coi nokia è possibile scaricare video e audio. poi il python è facile da usare e quindi fare cose ad hoc non è che sia impensabile.
nessuno mi obbliga, ma credo che se tutti usano un prodotto consigliato allora divento costretto perchè mi ritroverei fuori standard.
come dire. è logico che una università investa sulla maggioranza più che sulla minoranza e non mi resta che adeguarmi.
dare soldi per acquistare un prodotto di una marca piuttosto che un’altra…beh.
insomma non so se ricordi in italia un cappuccino per un pc.
c’erano le specifiche da rispettare. non c’era la marca, ma doveva rispettare determinate condizioni. credo che sia questo lo spirito da seguire e non un “comprate apple perchè sappiamo che è meglio”. non credo che sia giusto. tutto qui.
un esempio universitario è dato dai libri. per esempio la fisica…quella generale è uguale da secoli, però si preferisce comprare il libro che consiglia il prof altrimenti non si riesce a seguire lo stesso filo logico. con l’ipod in questione succede lo stesso. lo compro per evitare altri problemi.
poi sai…fortunatamente oggi si può andare fuori sede a studiare, si spendono tanti di quei soldi che quelle poche centinaia di euro che si spendono non fanno la differenza.
il problema è un altro. siamo sicuri che solo apple faccia quello che dicono loro?
ci sono molti modi…e molti sono open…pensa solo a youtube che permette di condividere filmati come fa la rai. e te ne ho detto uno alla mano (tanto in genere i prof rilasciano i documenti in common creative).
ciao
angelo
daniglue 2
10 mag 2009 - 12:16 - #22In realtà quella foto è stata proprio scattata in Missouri…
La stessa foto sarebbe possibile scattarla all’Accademia Italiana di Firenze, per esempio. Ho visto una roba del genere con i miei occhi.
daniglue 2
10 mag 2009 - 12:23 - #23manang85,
te stai parlando della provincialissima (in questo caso) Italia.
Qui, invece, si sta parlando di America, che in questo campo è la nazione più all’avanguardia.
Il discorso di “sentirsi fuori standard” è, di nuovo, “provincialotto”, non adatto ad una persona che frequenta un’universita che, secondo me, dovrebbe farsi poco influenzare dagli standard e da cosa gli amici indossano/comprano/ascoltano.
Il paragone tra libri e lettore mp3 non calza.
Il libro cambia da editore ad editore. Quel discorso è da condannare, sono d’accordo.
L’mp3 non cambia da lettore a lettore.
Visto che nessun docente ti perquisisce durante le lezioni, direi che questi studenti sono abbastanza liberi di scegliere.
Fossi un genitore, acquisterei un iPod touch per mio figlio.
Non perché lo consiglia la scuola, ma perché è il miglior dispositivo presente sul mercato.
Ben venga iTunes U.
YouTube? presente.
manang85
10 mag 2009 - 14:37 - #24daniglue…ma che diamine studi?dimmi la tua facoltà.
da ingegnere sono abituato a non guardare cosa offrono gli altri a pagamento…ma a fare le cose in casa.
provincialissima italia?
ma stai scherzando?america avanguardia?
ma lo sai che la tecnologia lì è solo una questione militare?lo sai che molte cose che qui si usano lì sono solo accennate (sms per esempio).
ti parlo di un politecnico che è il 70° istituto al mondo e fa parte del g8 delle università mondiali. e mi chiami provinciale qualcosa del genere.
qui gli americani che si specializzano al politecnico soffrono perchè qui la preparazione è superiore alla loro. qui le cose le facciamo…non le compriamo.
è una cosa strana sentire che dovrei essere fuori standard, perchè quelli sono i pilastri. tutto ciò che è iso deve essere legge.
non funziona come dici tu…e spero che tu non ti dia alla politica. ho paura di una persona come te che mi potrebbe gestire le cose pubbliche. se senza potere dici questo…quando il potere da alla testa…
gli americani sono avanti…si come no…hanno molti soldi da spendere in ricerca…ma se sono gli italiani che usano quei soldi nei loro campus (ho amici in parecchie università americane laureati in italia però).
allora ragazzi aspetto che l’università di tokio decida che auto comprare (toyota è il numero uno) e aspetto che mi dica che console comprare…ovviamente è tutto consigliato.
lì si che sono i numeri uno.
e provinciale non lo vieni dire qui…no mi spiace.
Helix
10 mag 2009 - 14:38 - #25@Daniglue
Io sono il primo a criticare il nostro paese per tante cose, ma fidati che il sistema universitario italiano non è cpsì fallato (o almeno non di più) di quello americano… Le zoccolette ci sono anche li, e in più ci sono anche buone percentuali di laureati solo perchè sono bravi nello sport.
Lo sponsor all’università la vedo come una cosa negativa, perchè, in un certo senso, mette l’università alla stregua delle multinazionali.
Non stiamo sempre a lamentarci… Certo tante cose qui non funzionano, ma ricordiamoci che mediamente non si pagano più di mille euro di retta e che tantissimi italiani possono andare a lavorare all’estero proprio grazie a quelle università che li hanno formati bene!
manang85
10 mag 2009 - 15:12 - #26gli sponsor servono, ma non devono influenzare.
torino ha metà campus che è un centro ricerca GM, ma non mi impongono di comprare una loro macchina, l’altra metà è microsoft, ma nonostante ciò il politecnico usa abbondantemente linux. sperimentalmente attualmente è presente su ogni pc del politecnico.
quindi non diciamo che siamo provinciali. ripeto magari lo è la tua università, da come ne parli sembri che fai scienze politiche, che giustamente di tecnologia non devono saperne molto.
ciao
angelo
gimmi80
10 mag 2009 - 16:16 - #27Mi fa pensare il fatto che questa proposta nasca poche settimane prima del lancio del nuovo Iphone. Poveri studenti che avranno si le lezioni da riascoltare ma su un vecchio iphone/ipod touch.
Apple sicuramente sara’ contenta di una proposta come questa che gli puo’ fare alleggerire i magazzini.
gimmi80
daniglue 2
10 mag 2009 - 16:26 - #28manang85,
non so da dove cominciare, dato che interpreti tutto a modo tuo ed apri parentesi quadre, graffe ed a pois.
0- la mia facoltà? non ne ho mai avuto il bisogno. Lavoro e mi mantengo dal giorno in cui ho preso quell’inutile pezzo di carta chiamato “diploma”.
Sono un ‘86, ora ho una mia compagnia e mi sto per sposare.
1- “provincialissima Italia”. L’ho detto e lo ripeto. Fatti un giro (largo) e poi dimmi che ne pensi.
2- negli USA l’sms è “accennato” perché l’E-MAIL sul cellulare è arrivata da un po’.
3- non ti ho chiamato “provinciale” perché frequenti il politecnico numero 70 al mondo. A dir la verità non mi sono proprio riferito a te con la storia del “provinciale”.
4- non mi darò alla politica, ma non so su quale base dai questi giudizi. Da quando ho cominciato a “gestire”, sono sempre stato in grado di esprimermi egregiamente.
5- gli americani hanno soldi da spendere in ricerca perché glieli danno gli italiani? :D Ok. Va bene. Anzi…diciamo che gli americani non esistono perché sono tutti immigrati dall’Europa, così la facciamo più semplice. :)
6- l’università di Tokyo che ti consiglia quale auto comprare? Perché no. Se c’è un motivo per farlo… ma ti ribadisco il concetto: consigliare non è obbligare.
7- rileggiti in alto a cosa mi riferivo quando ho scritto “provinciale”
8- di nuovo, nessuno IMPONE di acquistare qualcosa.
9- linux, microsoft nella tua università…ma chi se ne frega. Stai degenerando ed aprendo discussioni completamente OT.
Siamo partiti col parlare di iPod touch nei campus americani e siamo arrivati al fatto che nella tua università usate Linux e Microsoft e nessuno vi obbliga ad acquistare qualcosa.
Poi ora concludi con me che studio scienze politiche… se continuo a risponderti va a finire che ho un gatto persiano in Cina che viene accudito da una flautista pakistana che ha il morbillo.
Cirano
10 mag 2009 - 16:32 - #29Io non vedo tutto questo scandalo. Mi pare che molti qui abbiano affrontato la questione da un punto di vista piu’ ideologico, mentre credo che la scelta fatta dall’Univ del Missouri sia sostanzialmente pragmatica.
Dove lavoro (Kellogg School of Bunisess) il fornitore ufficiale di computer era, fino all’anno accademico 2006-07 Dell. Poi Lenovo/Vista deve aver offerto delle condizioni migliori e ora abbiamo loro.
Nessuno obbliga gli studenti ad acquistare Lenovo, ma, per ovvi motivi pratici, il supporto fornito dalla scuola riguarda solo i Lenovo (chiaramente non e’ che se uno studente arriva con un Mac e ha bisogno di una mano lo mandano via. Se il problema e’ un guasto tecnico, pero’, si deve rivolgere altrove). Inoltre, chiaramente, ci sono delle configurazioni consigliate che acquistate tramite noi hanno sconto ulteriore sul catalogo Lenovo.
Ultimamente, molti studenti chiedono che il supporto venga fornito anche per i computer Apple e, di conseguenza, il dipartimento informatico, sta testando computer Apple, che probabilmente affianchera’ ai Lenovo a partire dal prossimo anno.
Insomma, tutto sto pippone per dire che qui anche l’universita’ e’ customer oriented, a differenza dell’Italia dove entri nel Regno dei prof, e che quindi anche l’offerta di materiale didattico/para-didattico, segue il rapporto tra richieste degli studenti/eventuale offerta del venditore del servizio/bene.
@manang85:
Sul fatto che l’Italia sia provinciale, permettimi, ma non ci piove. Non parlo di te in particolare o del politecnico in cui studi, ma in generale, non ci sono certo dubbi cul fatto che lo sia.
Se i tuoi amici, come me, sono stati costretti ad andare all’estero e’ proprio grazie alla miopia dell’Italia che non mette a disposizione fondi per la ricerca, cosa che qui avviene.
daniglue 2
10 mag 2009 - 16:45 - #30Helix,
ho avuto l’onore di scambiarmi delle e-mail con Naomi Klein (scrittrice di No Logo) quando avevo 17 anni.
Le mandai il mio diario di quinta elementare perché mi ero reso conto che la Nike mi aveva, in qualche modo, plagiato. Dalla prima all’ultima pagina avevo riprodotto simboli dello swoosh e delle pubblicità dell’epoca.
Lei trovò il mio materiale molto interessante ed io le diedi il permesso di pubblicarlo nel caso potesse considerarmi un elemento da studiare.
Da quel giorno la proclamai mio idolo ufficiale, quindi dovrei (in teoria) essere estremamente contro le sponsorizzazioni di questo genere.
In No Logo Naomi traccia un’analisi di questi campus americani che vengono sponsorizzati dai grandi brand. Come al solito, la medaglia ha due facce.
L’Università può venir “messa alla stregua” dalle multinazionali (in certi casi è accaduto), ma finanzia… finanzia tanto per la ricerca e non mi sembra un male.
Se poi qualcuno ha paura che a 23 anni viene plagiato da un marchio Apple (perché Apple è Satana), allora mi vengono dei dubbi su quanto varrà la laurea di questo genio che acquista l’iPod solo perché i suoi compagni hanno l’iPod e beve SOLO Pepsi perché la scuola è sponsorizzata da Pepsi.
manang85
10 mag 2009 - 17:07 - #31non ho detto che gli italiani danno soldi agli americani per la ricerca…dico che molti ricercatori sono dei nostri.
ripeto, nessuno obbliga, ma sai…se gli altri lo fanno so che il supporto deve essere ottimo perchè è giusto investire sulla maggioranza.
ti sei fermato al diploma…io mi guardo in giro…quindi non parlare di provincialità dell’italia…lo so che non ti riferivi a me…ma sai…sono patriottico.
ti inviterei volentieri a fare un giro dei vari laboratori dell’uni per mostrarti quello che si fa. non si fanno interfacce, si fa ben altro ,q uindi non sono cose che magari sono agli occhi di tutti.
vabè ho degenerato, ma sai alla tua offesa…non potevo stare zitto.
purtroppo ti manca un po’ di cultura avanzata sulle cose se pensi che l’unico oggetto che funziona è l’ipod touch che accarezzeremo tutti…
ciao
angelo
non voglio offendere…ma nemmeno essere offeso. mi sento dire da uno sprovveduto che siccome lui ha un pezzo di carta inutile quello che faccio e studio è inutile perchè vivo in una nazione provinciale…scusa se non è una offesa per te ma lo è per me.
ciao
impara a fregartene però…togli i paraocchi e guardati intorno.
ciao
angelo
manang85
10 mag 2009 - 17:13 - #32e poi dan, se ho detto linux è perchè volevo mostrare che nonostante sponsorizzati non abbiamo influenze grosse.
quindi leggi tutto….
ciao
angelo
daniglue 2
10 mag 2009 - 17:27 - #330- dopo 5 anni di Università (mia supposizione, dato che sei un ‘85), ancora non ti hanno insegnato a scrivere in modo decente?
1- mi hai salutato tre volte.
2- mi sono “fermato” al diploma, ma ho visitato una ventina di nazioni in 5 continenti diversi. Non basta una collezione di biglietti aerei per considerarsi “aperti”/”cosmopoliti”, ma aiuta.
3- Da Giugno starò due mesi in Giappone con la mia compagnia (www.dystranslations.com) per motivi di lavoro. Viva il mio diploma di elettrotecnica ammuffito dentro qualche armadio! :)
4- non capisco dove ti ho offeso. Ho definito l’Italia “provinciale”, ma più che un’offesa credo sia un dato di fatto.
5- “purtroppo ti manca un po’ di cultura avanzata sulle cose se pensi che l’unico oggetto che funziona è l’ipod touch che accarezzeremo tutti…”
Quando scrivi la tesi universitaria, stai attento all’abuso della parola “cose”. Solitamente è sintomo di ignoranza, nonché generatore di ambiguità/confusione. La parola “cose” può venir SEMPRE sostituita da un altro sostantivo.
6- chi ti ha detto che quello che fai è “inutile”. :)
Non so neanche cosa studi, figurati se mi permetto di giudicare che il tuo pezzo di carta sarà inutile come quello di tanti laureati che son finiti a fare i centralinisti per SKY.
7- “impara a fregartene però…togli i paraocchi e guardati intorno.”
fammi un esempio di ciò che dovrei notare attorno a me e che tu hai notato.
daniglue 2
10 mag 2009 - 17:28 - #34“e poi dan, se ho detto linux è perchè volevo mostrare che nonostante sponsorizzati non abbiamo influenze grosse.
quindi leggi tutto….”
Bravi. Allora dimostrate di saper fare le vostre scelte.
manang85
10 mag 2009 - 17:32 - #35allora mi scuso se ti saluto tante volte, ma sai…scrivo i post non come lavoro, ma magari mi distraggo.
allora. se consideri che un ing trova lavoro entro un anno, uno stabile…mi sa che sky non mi avrà. le percentuali parlano del 95%, ma anche 90% non mi fa paura.
vabè.
poi vuoi parlare a modo mio? non credo che con la tua cultura e con i tuoi biglietti aerei riuscirai a seguire un discorso tecnico.
poi se per te è un dato di fatto mi spiace.
ci sono tra i finanziatori del politecnico cinesi. lo sai cosa vogliono in cambio di soldi?
cultura.ti sembra poco?vabè. parlo di una goccia nell’oceano.
poi buon viaggio e spediscimi una cartolina.mio padre è panettiere e so che se va in giappone a fare il panettiere farebbe più soldi. eppure se ometto che fa il panettiere fa più figo. insomma dimmi che diamine fai nella vita e poi prendo le dovute distanze.
ciao
angelo
daniglue 2
10 mag 2009 - 17:50 - #36Attualmente:
- Lavoro nella mia città come designer. A tempo perso.
- Organizzo mostre di pittori stranieri in Italia e pittori italiani all’estero. A tempo perso.
- Gestisco un sito Internet che vende dipinti. A tempo perso.
- Gestisco un altro sito Internet assieme ad un mio amico finlandese: www.thousandapps.com, ma più che un lavoro è un giochino.
- Gestisco la mia compagnia di traduzioni per videogame (http://www.dystranslations.com) ed abbiamo, al momento, 22 traduttori/programmatori professionisti.
- Sto studiando il mercato di App Store per una compagnia americana a cui fornisco un report settimanale contenente numeri interessanti.
- Sto creando una nuova compagnia di traduzioni che verrà alla luce verso settembre.
In Giappone non c’è bisogno di panettieri. :) Il pane lo lasciano fare ai giapponesi e lo fanno pure bene.
Se tu mi parli “a modo tuo” qualcosa la capisco, se io ti parlo in Giapponese ho i miei dubbi.
Non mi hai ancora spiegato cosa intendi con “togli i paraocchi e guardati intorno”.
-Ryo-
10 mag 2009 - 17:56 - #37Il problema qua secondo me è che non danno o non sembrano dare alternative.
Il fatto che consiglino di usare Apple ha in se il problema di formati proprietari e probabilmente non editabili e da quello è stato scritto pare che in pratica si usi uno strumento Apple, per passare da un applicativo Apple e scaricare delle lezioni in un formato proprietario della Apple (è una mia ipotesi).
Ora, se anzi che fare questo incentivassero si un acquisto di un PC Apple (visto che è sponsor dell’università), ma dicessero, le lezioni sono in formato avi sul nostro server, o addirittura su torrent, in ogni caso su qualcosa di non proprietario, mi troverei molto più d’accordo.
manang85
10 mag 2009 - 18:26 - #38ok ora so cosa sei.
sei un esperto di arte?a tempo perso, ma ovviamente ne saprai più di me.
e un esperto di lingue.
inoltre fai analisi di mercato.
ok
quindi so che hai esperienza in questo campo. ma non molto in elettronica e informatica pura.
non credo che hai una particolare attitudine verso l’economia, credo di non sapere molto nemmeno io, ma almeno un paio di esami sono stati fatti.
ora so chi sei.
so le tue esigenze. non posso parlare con te di kernel, non capiresti cosa sia. non posso parlare di te di lavorare in ambito IT sul pc, perchè il tuo lavoro ti spinge a fare altro, è lecito. vediamo. per quello che scrivi noto che il tuo problema è trovare strumenti validi per poter usare programmi per uso 3d. beh allora dillo prima…mica sei perforza legato ad apple…sei fanatico e basta, visto che per quello che fai ci sono le stesse cose. e mi dicono amici che studiano design (quelli veri, che hanno disegnato macchine per fiat come tirocinio) che molti programmi sono fatti per windows. non so se per esempio esiste la versione di catia per altri sistemi operativi. ma lo ignoro.
buon viaggio allora. e ricorda che il pane pugliese ce lo invidiano…non lo sanno fare bene come qui:)
(della serie…pensavo che diamine facevi a livello informatico)
sa tutto lui
10 mag 2009 - 18:53 - #39oh dagliue 2 sembra che sai tutto tu…. che palle di te… mio nonno diceva sempre “Lo stupido non sa niente, l’intelligente sa molto, il saggio sa poco, il mona sa tutto! “
(Xanderoby)
10 mag 2009 - 18:57 - #40Al sottoscritto sembra sempre più di vivere una pellicola di serie B di Hollywood.
Jingle pubblicitari che diventano canzoni, testimonial di spot che diventano modelli di vita e Brand che diventano istituzioni.
Gli Ultracorpi sono la norma, tanto che gli ultimi sani vengono a loro volta considerati alla stregua di Alieni.
XD
Non comprendo più se è la Tv che fa Reality o la Realtà che fa Tv.
E per uno che ci ha pure studiato è un po’ paradossale.
manang85
10 mag 2009 - 18:58 - #41?
daniglue 2
10 mag 2009 - 19:13 - #421- mia madre ha un negozio di belle arti. Ho vissuto più tempo la dentro che a casa. All’età di 10 anni avevo già letto tutti gli Art Dossier pubblicati riguardanti tutti gli artisti e correnti artistiche. Non ho nessun pezzo di carta che lo certifica, ma non ne ho mai sentito l’esigenza. Ho incontrato gente del calibro di Renzo Piano, Robert Rauschenberg, Thomas Lange, Vittorio Sgarbi, Cy Twombly ed altri che non mi metto ad elencare. Alle scuole medie ero più informato della mia insegnante di artistica.
2- per creare una compagnia di traduzioni non serve un pezzo di carta che dimostra che sai le lingue. Basta saperle. Semplice. :)
Detto questo, il mio livello di inglese è migliore della media dei laureati in lingue e il mio giapponese è migliore della media dei laureati in lingue orientali. Non ho nessuna carta che lo certifica, ma non ne ho mai sentito l’esigenza.
3- faccio analisi di mercato perché mi è stato espressamente chiesto di farlo. E, a detta di chi mi paga, lo sto facendo abbastanza bene. Non camperò di questo e neanche mi interesserebbe farlo. A dir la verità, sto pensando di lasciare il compito a qualcun altro.
4- esatto, non so nulla di kernel, ma ho gente che lavora per me che ne sa qualcosa.
Il kernel non è esattamente ciò di cui ho bisogno per vivere… avessi un po’ di tempo libero mi metterei a studiare il cinese.
5- esatto, non so nulla di IT sul PC. Mi dispiace, sarà per la prossima vita.
6- :) il mio problema è trovare strumenti validi per poter usare programmi per uso 3D?
Ma chi sei, il mio biografo? :) Io non ho nessun tipo di problema. Ho soddisfatto tutte le mie esigenze da un bel po’ di tempo.
7- ai giapponesi non gliene frega niente del pane pugliese, a meno che non si trovino in Puglia. Ti dovresti fare un giro in Giappone per capire di cosa stai parlando. Lo stereotipo del cuoco/panettiere/ristoratore italiano che va in Giappone e diventa milionario è decaduto da un po’ di anni.
Ti sei preso la briga di “attaccarmi” frontalmente cercando di arrampicarti sullo specchio del tuo pezzo di carta che devi ancora ottenere (ma che otterrai presto e con successo. Mi complimento, sinceramente, in anticipo), mettendo sul campo un autorità che non hai e cercando di fare a gara a chi ce l’ha più lungo contro uno che, purtroppo parlano i fatti, per tua sfortuna ce l’ha più lungo in partenza.
Ti esponi con il tuo povero italiano, ma, per tua fortuna, vivi nel 2009 e potenzialmente potresti lavorare anche per la più grande azienda italiana del momento (qualunque essa sia), dato che la conoscenza della lingua è diventata ormai un optional.
Non mi è mai piaciuto fare a gara a chi ce l’ha più lungo e mettere sul piatto la mia professionalità non è esattamente un qualcosa che mi rende orgoglioso.
Stai tirando fuori una valanga di discorsi cercando, usando una metafora calcistica, di mettere a segno il gol della bandiera.
Se è a questo che vuoi arrivare, ti consiglio di metterla sul piano del kernel e dell’IT sul PC, dato che a me poco interessa di quei discorsi (con tutto il rispetto per il tema, non è proprio il mio campo). In quel caso, ti darò la partita vinta a tavolino.
Dai, fra un po’ di mesi entrerai nel mondo del lavoro ed otterrai la tanto meritata autostima.
Un saluto,
Danilo.
daniglue 2
10 mag 2009 - 19:16 - #43sa tutto lui,
non so niente di kernel, per esempio.
Altri argomenti di cui non so nulla:
- la Mesopotamia
- vita di Alessandro Magno
- come si chiamano gli abitanti del Laos
- vita, morte e miracoli di Malcom X
daniglue 2
10 mag 2009 - 19:21 - #44(Xanderoby)
stai tranquillo, è il 2009.
Ci troviamo in quel limbo in cui tutto è niente e niente è tutto.
Se prima era la televisione che faceva reality, la Realtà farà TV.
Al momento siamo in quella fase in cui tutto ciò sta avvenendo.
C’è chi dice che Andy Warhol l’aveva previsto 40 anni fa, ma in realtà non intendeva questo.
:)
(Xanderoby)
10 mag 2009 - 19:21 - #45Manang, pensieri sparsi:
C’è un revival del secolo passato in atto, revival che se poteva essere “giustificabile” nell’ignoranza del secolo scorso, ma è fuorviante oggi.
Il fatto che vi sia chi, attraverso un Brand od un impianto ideologico, giustifica qualsiasi cosa, è sintomatico di un clima post I, II Guerra Mondiale e Fredda che dovremmo aver ormai abbandonato da almeno un trentennio, ed invece viene riproposto come legittimo.
Ho a che fare con 80enni che si stupiscono, loro, di quello che sentono, dopo averlo vissuto in gioventù.
Ho a che fare con 20-30enni e mi stupisco, io, di quanto credano sia reale quello che stanno facendo.
L’evoluzione umana è una farsa.
Tornando IT: Apple fa accordi commerciali con un’istituzione, ci sta.
L’istituzione si prostituisce manco fosse un commerciale Apple, è fuori dal mondo.
Ma pare che sia un’opportunità: l’opportunità, semmai, è che gli studenti possano appoggiarsi ad una piattaforma, aperta, che includa un certo numero di servizi; non che presidi e regolamenti scolastici diventino il nuovo terreno di coltura del marketing.
Ma ha senso discutere dell’ovvio che diventa puntualmente illecito?
Ha senso parlare di buon senso quand’esso è braccato peggio di un nemico?
IMHO No, ha più senso ritagliarsi un angolo di buon senso, corazzarlo e trincerarlo, e prepararsi a difenderlo contro le orde degli ultracorpi: almeno sarà una fine onorevole (anche se, debbo ammettere, questo gergo militare m’impressiona esso stesso: sto mutando anch’io. XD ).
manang85
10 mag 2009 - 19:30 - #46ma non si sta verificando quello che diceva asimov?
vabè.
qui si discute.
a quanto pare ho un designer che si funge programmatore e deve insegnare il mestiere a me…vabè ci sta.magari ha esperienza.
ma in fondo il suo lavoro è cliccare…
gli accordi commerciali ci stanno, sono opportunità. un modello americano non mi piacerebbe averlo qui. lì non sanno cosa è uno stato sociale. dal punto di vista “aiutiamo a comprarlo” non vuol dire che è lecito.
poi ipod e simili…aperti? e da quando…
ciao
angelo
manang85
10 mag 2009 - 19:39 - #47ma si discute ovviamente…sono sicuro che la birra la si offre a tutti perchè tutti hanno da dire la propria…giusta o sbagliata che sia…
ot…è la seconda volta oggi che il monitor del macbook sfarfalla..ammetto che sto bestemmiando…speriamo va…
ciao
angelo
(Xanderoby)
10 mag 2009 - 19:40 - #48daniglue: oggi è stato riportato uno studio della Nasa e della National Academy of Sciences: nel 2012 (attenzione, sulla data sappiamo tutto tutti, ma è più interessante dei soliti scenari Maya) un evento come una tempesta solare di una discreta entità (di cui vi è traccia nel 1859, 1921 e 1989, per riportare i casi più noti, seppur alquanto blandi) potrebbe creare più di un problema alla Società Elettrica (leggi Società Occidentalizzante).
Nasa, non abbraccialberi (del cui titolo vado moderatamente fiero ;) ).
Ora, d’accordo che è solo un esempio, non è detto che accada o che, anche accadesse, potrebbe aver quella portata per cui creerebbe problemi strutturali, ma c’è.
La Realtà ha questa caratteristica immanente: la sua bellezza è paragonabile solo alla sua crudezza.
Tutto quello che fai, o che un individuo, una società, fa, viene da un nesso causale e si ripercuote in un continuum che ne porterà pregi e difetti.
Il Reality o Realtà Mediata (ovvero vivere la vita come fosse un film) ha il grosso difetto di tutte le narrazioni: finita la pellicola, spenta la luce in sala, è terminata.
Nulla, o ben poco, di quel che si è letto, visto, ascoltato, si ripercuoterà nella Realtà dell’utente.
Ecco, mi pare si viva, con un crescendo tipico delle masse e delle esperienze a buon mercato, in un limbo in cui la Realtà Mediata diventa la Realtà: il risultato è che si perdono i nessi col passato e col futuro, restando sospesi in un continuo a-temporale, che non procede, ma si ferma.
Ecco, questo dell’articolo mi sembra un caso simile.
Finché l’esperienza, l’opportunità è una scelta sempre possibile altrimenti, nulla da eccepire: avrà un suo pubblico, un suo perché, e prima o poi terminerà da sola.
Quando l’esperienza diventa vincolante, forzata e, sostanzialmente, un obbligo, sembra di sentir il reiterarsi della Ius Primae Noctis, magari pure col contadino di turno fiero di esser il secondo in coda. ;)
daniglue 2
10 mag 2009 - 19:41 - #49A cosa ti riferisci con “si sta verificando ciò che diceva Asimov”?
Non è una domanda polemica, vorrei solo capire a cosa ti riferisci di preciso, perché non ho capito di cosa stai parlando…
Cirano
10 mag 2009 - 19:45 - #50@manang85: Caro Manang, vedi quello che mi fa urta leggendoti, e’ tutta la tua spocchia nel sentirti parlare di elettronica, di informatica pura di economia (che magari non e’ il tuo pane, ma due esamini ce li siamo fatti).
Ora, quello che trovo abominevole, e’ il tuo italiano. L’unico motivo per cui non puoi parlare con Daniglue o con me di kernel, e’ semplicemente perche’ quando scrivi non si capisce quello che dici. Saro’ old fashioned, ma “essere persone di cultura” e’ qualcosa che va ben al la’ dal “possedere una laurea”.
Fatti un favore (e fanne uno, piccolo, all’Italia, visto che sei cosi’ orgoglioso di essere italiano), leggi, informati, viaggia e non ti fossilizzare solo sulle tue competenze da ingegnere.
L’esempio migliore di cultura a tutto tondo e’ Fabio Volo. Ha la licenza media, ma ha viaggiato moltissimo e io, con la mia laurea, impallidisco al confronto. Magari non capira’ na mazza di kernel manco lui, ma di certo non e’ un macellaio quando scrive in italiano.