
Non c’è niente da fare, il verde va sempre più di moda a Cupertino e, al di là dei roboanti annunci del suo ufficio marketing, Apple sta dedicando risorse sempre più concrete su questo tema. A partire dal 31 luglio, infatti, la società della mela offrirà la raccolta e lo smaltimento gratuiti dei vecchi Mac, Pc e periferiche alle scuole che aderiranno all’iniziativa.
Il programma di riciclaggio avrà la durata di un mese ed ha un vincolo minimo di 25 pezzi per poter partecipare. Nella pagina dedicata all’iniziativa si legge:
E’ l’ora adatta di passare al verde. Questa primavera Apple riciclerà i vecchi Mac, Pc e periferiche di qualunque produttore in modo totalmente gratuito. Non è richiesto alcun acquisto e possono partecipare tutte le scuole ed istituzione accreditate con almeno 25 pezzi da riciclare. Registratevi in tempo e seguite le indicazioni, il resto lo facciamo noi.
Apple promette grande serietà nella gestione della faccenda, e garantisce:
Al momento il programma è rivolto alle sole scuole statunitensi e difficilmente sarà esportato oltreoceano. Ma c’è la speranza che qualche competitor, invece di copiarne il design, prenda a esempio Cupertino e riproduca queste lodevoli iniziative.
Farneux
08 mag 2009 - 13:22 - #1Che Apple abbia trovato i suoi interessi anche in questa iniziativa è inequivocabile; tuttavia è da apprezzare l’impegno ecologico dell’azienda.
(Xanderoby)
08 mag 2009 - 13:41 - #2“Tutto lo scarto elettronico sarà processato all’interno degli USA” significa che non andrà neanche un coriandolo di HD in zone povere come il noto cimitero hw cinese od altri, meno noti, africani?
Perché il tutto resta relegato alle scuole e non anche ai clienti, e solo negli USA?
Buona partenza (in estremo ritardo, anche se la concorrenza non è che sia poi tanto diversa..), ci si augura che nel breve periodo il ciclo di produzione contempli, previo sanzioni, anche lo smaltimento dei prodotti ed il loro riutilizzo, a carico delle aziende.
Anche perché non è che le risorse, minerarie e non, per costruire aggeggi siano infinite.
il miglior nome per Kumo NON E' Kumo!
08 mag 2009 - 14:01 - #3.
non è la prima azienda ad offrire questo servizio “gratis”… solo che, l’usato più recente e i materiali preziosi ricavati dallo smaltimento dei vecchi PC hanno un VALORE, quindi, dovrebbero pagare qualcosa per l’usato e non SOLO farci questo “favore” gratis (per loro…)
.
macmac
08 mag 2009 - 14:11 - #4Qui in Svizzera si paga una tassa sul riciclaggio al momento dell’acquisto di qualsiasi apparecchio elettronico, e qualsiasi rivenditore è obbligato a riprendere gratuitamente qualsiasi “rottame” anche se non è stato acquistato lì.
kajdnksjd
08 mag 2009 - 14:20 - #5qui in Italia non paghi nulla per il riciclaggio perchè non gliene sbatte nulla a nessuno e se vai a riportare indietro qualsiasi apparecchio in qualsiasi negozio te lo tirano dietro..
sandoka
08 mag 2009 - 14:42 - #6@kumo - ma che sta a dì!!! ma che te sei fumato?
iRob
08 mag 2009 - 14:55 - #7Mi dispiace contraddirti ma… http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_di_apparecchiature_elettriche_ed_elettroniche
iRob
08 mag 2009 - 14:57 - #8io invece la trovo invece una lodevole iniziativa!
Trollone
08 mag 2009 - 15:04 - #9@kajdnksjd
e io che come un cretino continuo a pagare il contributo RAE su ogni cosa che compro, che fesso.
miticaapple
08 mag 2009 - 15:23 - #10brava apple!
Andrea C.
08 mag 2009 - 15:50 - #11Prima di lodare, battere le mani e scrivere elogi, negli articoli così come nei commenti, bisognerebbe informarsi un pochino:
Secondo il Decreto Legislativo 151/05 infatti, ogni produttore deve organizzare e finanziare la raccolta e la gestione dei rifiuti (RAEE) delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che immette sul mercato .E’ da considerarsi “Produttore”, chi produce, importa o distribuisce AEE con il proprio marchio.
Quindi Apple, per un mese e solo per le scuole USA che aderiranno, farà solo quello che sarebbe tenuta a fare per tutti e per tutto l’anno, ovvero quello ceh dovrebbero fare tutti i produttori.
dinside
08 mag 2009 - 21:36 - #12vedete?? Appena Apple fa una normalissima azione, che DOVREBBE SEMPRE FARE, COME DOVREBBERO FARE TUTTI PER LEGGE, esce come notizia nei blog, e escono anche tutti quelli che corrono a comlpimentarsi con Apple…sarebbe da denunciare per tutte le volte che non lo fa, non da lodare per quando lo fa!
rogerslogato
08 mag 2009 - 22:32 - #13ANDREA C.
cosa c’entra una nostra legge con gli USA? quella del post è una iniziativa per le scuole statunitensi..o sbaglio? nel qual caso non c’è dlgs nostrano che tenga :)
Andrea C.
08 mag 2009 - 22:35 - #14rogerslogato il menefreghismo eco ambientale degli USA è risaputo, un motivo in più per non aver niente da applaudire, per il resto continui ad essere male informato, la normativa è europea e non italiana.
rogerslogato
08 mag 2009 - 23:10 - #15Andrea C.
primo io mi ero rivolto gentilissimamente e non ho detto nulla su Apple in sè.
Secondo fai poco lo sbanfa. Terzo il d. lgs. recepisce le direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE. Io non so se Apple e altre aziende le rispettino o meno. Ho solo puntualizzato una formalità non volendo intervenire sulla questione non avendo i dati.
Tu che sei sicuro che Apple non rispetta le direttive dovresti andare a denunciare il fatto. D’altronde tu hai le prove. Io se non so non parlo e infatti io parlavo del post. Il post parla di una cosa che Apple fa per le sole scuole statunitensi e in particolare fa delle cose che potrebbero esulare dalle direttive. Me le leggo e poi ti dico. Prima le cose si leggono infatti.
rogerslogato
08 mag 2009 - 23:14 - #16ah andrea
scrivi il menefreghismo eco ambientale degli USA è risaputo
Tu lo sai vero che gli Stati Uniti non firmatari dei protocolli di Kyoto hanno inquinato proporzionalmente (e tenendo conto di tutti i fattori crescita, popolazione, pil etc) molto molto meno dell’europa firmataria dei protocolli? lo sapevi?
perchè noi europei facciamo tanto i fighi che firmiamo quello e quell’altro ma lo sai a livello di deroghe come stiamo? In usa non vengono concesse tutte le deroghe che vengono concesse da noi. E infatti l’europa in proporzione dal 2001 se non erro al 2006/7 ha inquinato più degli Stati Uniti non firmatari. Che sono stati più rispettosi dei protocolli di quanto non lo sia stata la nostra cara europa.
Ohibò vero?
Andrea C.
08 mag 2009 - 23:36 - #17E i dati di questa tua affermazione che fonte avrebbero? Perdinci!
rogerslogato
08 mag 2009 - 23:47 - #18Andrea C.
è mezz’ora che cerco proprio l’articolo di Glauco Maggi su cui venivano riportati tutti i dati del fatto che nel periodo 2000 2006/7 (e forse anche tutt’ora ma questo non posso dirlo) gli USA hanno inquinato meno di canada e UE.
L’articolo riportava cifre precise. Sto cercando un cavolo di contatto del signor Glauco Maggi (che è un giornalista che sta a New York quindi presumo che le sue fonti saranno state i giornali americani) ma non si trova nulla!
Ora mi è venuto il pallino e tra oggi e domani cerco una fonte inglese se la trovo. Comunque i dati erano abbastanza eloquenti.
rogerslogato
08 mag 2009 - 23:50 - #19quell’articolo l’avevo letto anni fa non ricordo su quale giornale quindi per quello è difficile da trovare. comunque come ti ho detto indagherò cercando di trovare fonti inglesi ;)
non sorprendiamoci mai di nulla e non andiamo mai per luoghi comuni: questo volevo dire. Gli stati uniti sono sicuramente pessimi su altri aspetti ma a me sta storia dell’europa tanto buona solo perchè firma quattro carte concedendo poi deroghe alle industrie di buttare fuori dagli stantuffi il doppio di quanto consentito non mi è mai andata giù.