
I dati di MarketShare, per il mercato statunitense e relativi al mese di Aprile, sono disponibili. Per quanto riguarda le quote di mercato degli OS, il Mac è ancora stabile alla seconda posizione con 9.73%, con un leggero calo dello 0.04% rispetto a marzo, che di fatto non modifica la situazione precedente.
Se da un lato Windows continua a “perdere” quote di mercato (ora rappresenta l’87.90% del mercato), è il sistema operativo (in parte) ideato da Torvalds che continua a “rosicchiare” utenti ai suoi diretti competitor: Linux in aprile è riuscito a superare ben l’1% del marketshare, raggiungendo quota 1.02%.
La classifica vede al quarto posto iPhone Os il quale tocca quota 0.55% e, per quanto ci sia stato un aumento rispetto al mese precedente di 0.06 punti percentuale, il risultato non è così significativo per poter parlare di un aumento interessante.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei browser, Apple con il proprio browser Safari continua ad occupare il terzo posto: ad aprile, Safari rappresenta 8.21% contro l’8.23% del mese precedente.
Come il sistema operativo, anche il browser made in Redmond Internet Explorer continua a perdere quote di mercato (66.10% di aprile contro 66.82% di marzo) e si vede incalzare da Firefox, che tocca ora quota 22.48%, e Chrome, che da gennaio 2009 ha avuto un incremento dal 1.12% all’attuale 1.42%.
Alcune settimane fa, durante la convention con gli azionisti relativa al secondo trimestre fiscale 2009, Tim Cook aveva dichiarato che la vendita Mac è diminuita del 3.3%, rispetto allo stesso trimestre del 2008 ed era quindi da aspettarsi un mancato incremento.
Un abbassamento dei prezzi non potrebbe che dare un boost alle quote di mercato Mac, crisi o non crisi.
manang85
04 mag 2009 - 16:51 - #1ehm, la stima dei sistemi operativi è un po’ sballata. i server sono tutti linux ormai ma non fanno testo, e comunque tali dati sono per il nord america…
Trollone
04 mag 2009 - 17:23 - #2@manang
perché è noto che la gente naviga in rete con i server -_-
(Xanderoby)
04 mag 2009 - 18:23 - #3Manang85: no, magari sono anche giuste, solo che i dati non indicano una fava, meglio, indicano quanti utenti naviganti han visitato tot siti in un determinato arco di tempo, decretandone il s.o. dall’user agent.
Già questo dovrebbe bastare per dar il giusto peso a queste cojonate, viste le evidenti discrepanze tra macchine operative e macchine naviganti.
manang85
04 mag 2009 - 18:40 - #4trollone, ovviamente queste macchine hanno linux sopra, ma non è possibile capire che cosa montano perchè la maggior parte dei rilievi viene fatta tramite gli agent dei browser.
ciao
angelo
Cino
04 mag 2009 - 18:51 - #5In ogni caso anche prendendo sul serio i dati mi pare che la situazione sia abbastanza stabile e che la crescita di mac osx sia dunque rallentata. Staremo a vedere con l’uscita di snow leopard, ma secondo me apple sta dedicando troppa attenzione e troppe risorse a iphone, mentre sta un po’ tralasciando il settore mac purtroppo.
Deus2
04 mag 2009 - 20:47 - #6azz, linux ha superato addirittura l’1%?
presto lo troveremo ovunque allora.
Ryan Wolfe
04 mag 2009 - 21:33 - #7Grande Linux :)
Il futuro è open
manang85
04 mag 2009 - 21:52 - #8deus, fidati che è un grande passo.
osx in europa non se lo ca.ga nessuno. solo in america va forte per motivi storici.
linux non è nata come tecnologia home ma è la dimostrazione che se vuole può diventarlo. e poi considera che sono tutti volontari.
ciao
angelo
Auriga
05 mag 2009 - 01:06 - #9Scusate ho mandato l’imac in assistenza, colpa mia XD
Visron
05 mag 2009 - 04:56 - #10@Cino
non sai che Apple entro al msx 1 anno si chiamera’ Apple cellulari??
:-):-)
Visron
05 mag 2009 - 04:57 - #11@Cino
non sai che Apple entro al max 1 anno si chiamera’ Apple cellulari??
:-):-)
brewis78
05 mag 2009 - 12:41 - #12@Manang: un server nel 99% dei casi NON “naviga” sulla rete, altrimenti rimarrebbe “integro” ben poco.
E poi…VOLONTARI!?!? Volontari chi? Non è che dietro a un business basato sull’Open ci siano dei volontari. NOn è che open=gratis…anzi.
E’ semplicemente un modello di business diverso, alternativo rispetto a quello “tradizionale” (anche se ormai sta diventando più tradizionale l’open). La gente guadagna non più sulla licenza o sulla vendita del prodotto ma su altri servizi (personalizzazioni, formazione, assistenza, etc).