
Brutte notizie per gli utenti che hanno praticato una qualche forma di jailbreak. Secondo quanto si legge su questa pagina di iClarified, la nuova beta di Skype per iPhone (la 1.0.2) è in grado di riconoscere e contestare i dispositivi modificati.
Lanciando la nuova applicazione, infatti, un messaggio d’errore avvisa l’utente che Skype è incompatibile con telefoni dal software alterato:
Questa versione di Skype è supportata solo su iPhone OS 2.2 non modificati
Dopo qualche rapido test, sembra che in realtà l’applicazione continui a funzionare e che l’avviso si riferisca ad una nota incompatibilità tra Skype e MobileSubstrate, un framework non ufficiale che consente alle estensioni di modificare il codice delle applicazioni esistenti senza modificare fisicamente le applicazioni stesse.
E’ possibile dunque che questo sia solo un modo per mettere le mani avanti e non dover fornire supporto a dispositivi infestati da software spesso instabili e ricchi di bug. Tuttavia è anche vero che Skype (ma a maggior ragione Apple ed i carrier) non vorrebbe che i propri utenti potessero effettuare chiamate voce su rete 3G. Cosa che, guarda caso, è possibile solo con il jailbreak.
UnoACaso
15 apr 2009 - 11:43 - #1In realtà non c’è nessun problema con il jailbreak.
Piuttosto, alcuni programmi che modificano il sistema (es la libreria mobile substrate - usata da winterboard, sbsettings e altri) e intelliscreen facevano crashare skype.
Mobile substrate comunque è ora corretto (da qualche giorno), e skype a me funziona benissimo.
jpiero
15 apr 2009 - 11:55 - #2Anche a me funziona bene.
L’avviso lo hanno messo solo a scopo informativo, per dare una spiegazione nel caso qualcuno non abbia aggiornato MobileSubstrate e sopratutto per evidenziare che non è colpa dell’applicazione ma del JB.
Per me non hanno nessuna intenzione di bloccare il JB, anzi per loro molto meglio, le chiamata over 3G sono solo un guadagno.
Ricicla l'alu
15 apr 2009 - 11:56 - #3Nell’articolo c’è scritto “sembra che in realtà l’applicazione continui a funzionare”, quindi non vedo il problema. Il jailbreak è consigliabile a tutti i possessori di ipod touch e iphone.
PaRRoT
15 apr 2009 - 12:01 - #4Ma per evitare ogni dubbio non è sufficiente eseguire solo l’unlock senza jailbreak?
Specie in vista dell’iPhone OS 3.0…
Stive
15 apr 2009 - 12:23 - #5 (nascondi)ma insomma quanto ci mette la apple a denunciarli tutti e sbatterli in gattabuia ?
sti piratoni tornassero a crakkare quella ciofeca di windows invece di infettare il mondo
dorato di Steve Jobs
Menestrello
15 apr 2009 - 12:24 - #6Si ma una volta che hai fatto 30 con l’unlock fai anche 31 con il Jailbreak :D
chepalle
15 apr 2009 - 12:38 - #7confermo il post di UnoACaso, mobilesubstrate aggiornato e nessun problema con skype.
@Stive denunciarli tutti? apple dovrebbe fare un monumento a chi ha inventato il jailbreak e lo sblocco sim. altrimenti maiiiiii avrebbe venduto tutti gli iphone 2g che ha venduto! e buona parte dei 3g pure!
per quelli che insistono che con la 3.0 non servirá il jailbreak, penso non abbiano mai provato il jailbreak!
maleficosx
15 apr 2009 - 13:17 - #8che palle..ne avrebbe venduti comunque. ciao.
Ricicla l'alu
15 apr 2009 - 13:28 - #9Stive: il massimo che può farmi l’apple è non considerare valida la mia garanzia..
trini
15 apr 2009 - 13:29 - #10oddio… mai avrei pensato di leggere un commento come quello di stive nella mia vita hahaha
vi hanno assimilati :)
io ho fatto il jailbreak il secondo giorno dall’acquisto hehe, non riuscirei a usare un iphone senza tutti quei blocchi stupidi hehe
Rafa
15 apr 2009 - 14:29 - #11Stive, guarda che non vanno in gattabuia, per un simile reato c’è la fucilazione per direttissima! ;)
Stive
15 apr 2009 - 14:35 - #12Incominciamo a dire la verità perpiacere.
Primo Cydia il famoso store hacked disponibile sui terminali jailbreaked non è affatto un servizio per il bene della comunità,il suo creatore ha mire ben precise ossia drenare piu sviluppatori possibili verso il suo adorato bazaar al fine di monetizzare la propria piattaforma di contenuti a scapito di quella originale creata da Apple.
Secondo per sviluppare le applicazioni jailbreak devi comunque pagare 78 EU a apple e utilizzare un certificato originale altrimenti sei costretto a modificare il MobileSubstrate che sostanzialmente è una patch ottenuta facendo reverse engineering del firmware.
Terzo Apple non è l’unica a chiedere una fee di ingresso anche XBOX fa lo stesso con gli sviluppatori indie che decidono di fare i giochi con XNA
Quarto si fa l jailbreak per scaricare a gratis i contenuti a pagamento dello store.
jpiero
15 apr 2009 - 14:42 - #13@Stive ok per i primi 3 punti, ma il jailbraker viene fatto per altre cose. Tanto è vero che veniva fatto in massa anche prima quando non c’era la patch per il “mobileInstallation”.
L’installazione delle app di appstore è venuta dopo: c’è chi ne approfitta e chi no.
@Parrot, l’unlock per iPhone 3G italiano non serve a nulla. Serve solo per il 2G e per quello stranieri venduti bloccati.
Alessandro91
15 apr 2009 - 15:46 - #14@Stive:
sono d’accordo sul fatto che bisogna dire la verità… ma non è quella che dici te: evidentemente parli per sentito dire e non per cognizione di causa.
Parto subito col dirti che sono un programmatore iPhone: un anno e mezzo fa la mia prima applicazione per Installer/Cydia (ancora per il firmware 1.x).
Al momento, questa applicazione è usata da oltre 10.000 utenti.
Intanto, per pubblicare applicazioni in Cydia NON serve un certificato Apple. È sufficiente un programmino chiamato “ldid” che firma le applicazioni senza pagare niente: l’ho sempre usato e funziona bene. ho un certificato apple, ma mi sono registrato solo 1 mese fa (e nonostante tutto, continuo ancora adesso a firmare le applicazioni con ldid).
Il Mobile Substrate è una cosa completamente diversa, e non ha niente a che vedere con la firma delle applicazioni. Serve per la modifica in runtime delle applicazioni, rendendo quindi possibile “iniettare” codice. In questo modo, è possibile modificare i metodi delle classi di sistema senza patchare i file originali.
Riguardo a Cydia e alla sua “innocenza”, ti do ragione, ma solo in parte.
Cydia esiste da un anno e mezzo ed è sempre stato distribuito gratuitamente. Se il suo creatore ora ha deciso di crearci anche un piccolo business, non vedo cosa c’è di male. Anzi, rende molto più semplice la vita a quei programmatori che volevano rilasciare applicazioni a pagamento in Cydia (e ce ne sono molte: vedi ad esempio SwirlyMMS).
Infine… è vero che il jailbreak è conditio sine qua non per usare applicazioni craccate… Ma questo non era il suo scopo originario (tant’è che il jailbreak è nato molto prima dell’app store). E non è lo scopo per cui io e moltissimi altri abbiamo jailbreakato il telefono: la vera ragione è il poter avere controllo totale, modificare il sistema e aggiungere applicazioni che non si possono trovare nello store.
Io personalmente ho installato solo UNA applicazione “craccata”: Fring. Che è già gratuita nello store: l’ho scaricata craccata solo perchè così consente il VoIP anche su rete 3G.