
Dopo che erano state date per disperse, annunciate al WWDC e tornate redivive con la pubblicazione delle API, finalmente qualcosa di sostanzioso si muove sul fronte Push Notification: Apple ha ufficialmente aperto i propri server agli sviluppatori che potranno così testare l’attesissimo servizio di notifica Push.
In un comunicato, Apple ha scritto agli sviluppatori:
Iniziate a testare le vostre applicazioni con servizio di Notifiche Push oggi stesso. Fate login nell’iPhone Dev Center e date un’occhiata alla guida alla programmazione dell’Apple Push Notification e ai video introduttivi. I Team Agent possono fare il login nel portale dedicato al programma sviluppo per iPhone e procedere alla sezione APP ID per creare i componenti necessari a testare le applicazioni con il servizio di Apple Push Notification.
Il che è un’ottima notizia, segno che i lavori procedono speditamente. Appuntamento tra qualche giorno, quindi, quando faranno la loro comparsa le prime applicazioni Push e appureremo finalmente se l’architettura costruita da Apple sia sul serio una valida alternativa al multi-tasking.
Bit
10 apr 2009 - 10:01 - #1Questa si che è una bella Notizia :D
MauroC
10 apr 2009 - 10:16 - #2Quello che non riesco a capire di questo sistema di Multitasking e come possa funzionare in assenza di copertura (3G/WI-FI).
Se sviluppo un’applicazione che mi deve avvertire quando devo fare l’inezione di insulina, oppure che e’ collegata con un dispositivo che mi misura la pressione , se non ho il collegamento cosa succede ? ….. (useless)
Non ho forse capito bene ????
saurospagnol
10 apr 2009 - 10:19 - #3Vedo una relazione stretta tra la chiusura di Homepage e Groups di .Mac il 7 luglio, le push notifications e il lancio del firmware 3 contestualmente ad un’evoluzione dell’apparecchio.
luca12341234
10 apr 2009 - 10:47 - #4l’unica cosa che mi interessa in push sono le emails su qualsiasi account come il blackberry
nonnomac
10 apr 2009 - 11:00 - #5la cosa che non comprendo è che per ora mi lascia perplesso è il funzionamento delle app rispetto al push notification service. esempio: prendiamo un IM tipo palringo e fring, stiamo messaggiando con altri ma dobbiamo necessariamente fare qualcos’altro (rispondere ad una chiamata per esempio). Che succede? l’IM viene letteralemtente chiuso per poter esser riaperto nel caso di un alert del sistema push, oppure avviene una sorta di “ibernazione” (come nei mac quando si chiude l’istanza ma nn il programma) che gli consente di essere riaperto immediatamente se richiamato? perchè se così nn fosse un IM come palringo che impiega 15/20secondi tra apertura e connessione renderebbe il sistema abbastanza macchinoso…vero che cmq gli sviluppatori farebbero di tutto per diminuire i tempi di accesso ma nn si riuscirebbe mai ad avere una app subito operativa. voi che dite?
iPala
10 apr 2009 - 11:09 - #6quotone nonnomac
Bit
10 apr 2009 - 11:16 - #7Rispondere a una chiamata non blocca l’applicazione internet e nemmeno la chiude!
nonnomac
10 apr 2009 - 11:24 - #8@ bit
la chiamata era un esempio…metti che in qls caso devi fare altro (devo aprire note perchè ci avevo appuntato qls che devo riportare al tizio con cui messaggio) l’applicazione IM viene chiusa e successivamente riaperta o ibernata e subito pronta appena viene richiamata???
G
10 apr 2009 - 11:49 - #9nonnomac
L’applicazione viene chiusa, ma la connessione il server (basta la connesione ad 1 server, quello Apple della push notification, per tutte le applicazioni, è anche questo che salva la batteria, il fatto che non serva la connessione a tanti server) viene mantenuta e tu puoi ricevere messaggi tramite: suoni e/o iconcina con il numero che appare sopra l’applicazione e/o con il messaggio in una finestrella esattamente come avviene per gli SMS quando l’applicazione non è aperta, con la possibilità di ignorare il messaggio o di aprire l’applicazione effettiva.
macwork
10 apr 2009 - 11:54 - #10@nonnomac
La tua è senz’altro una buona domanda… sarà interessante capire come verrà gestito il dispositivo attraverso le notifiche, con più apps che le ricevono presumibilmente tutte assieme (nel caso abbiano tutte il supporto push).
Sono curioso di vedere come funzionerà la struttura iPhone/Push Server/Operatore Tel…
A questo proposito mi è sorta una domanda, la cui risposta verrà solo tra un paio di mesi credo… nell’ultimo Keynote, Forstall spiega che loro forniranno il supporto tecnologico agli operatori, che lo integreranno nelle loro reti… bene fin qui e nel resto del mondo (dove iPhone è necessariamente legato ad un operatore specifico), ma da noi questo supporto verrà fornito solo a TIM e Vodafone, oppure a tutti e 4 gli operatori (visto che da noi non è operator-lock)?
Purtroppo penso che per questa risposta si dovrà attendere pazientemente…
spellnight1
10 apr 2009 - 12:41 - #11Si ma io vorrei sapere, se quando chiudiamo ad esempio Nimbuzz, i nostri contatti ci continuano a vedere in linea o no…
nonnomac
10 apr 2009 - 12:47 - #12@ spellnight1
si i nostri contatti continueranno a vederci online perchè è in funzione il sistema push… il problema è che se ogni volta che voglio accedere ad un programma che ho temporaneamente chiuso devo attendere 15/20sec (che è il tempo attualmente impiegato dalle app per aprirsi/connettersi) comprendi bene che la cosa diventa molto macchinosa e poco fruibile (molto poco apple!!!). Ecco perchè la mia questione verteva su come l’iphone gestisce un app che sfrutta il push ma che è momentaneamente “chiusa”…
brewis78
10 apr 2009 - 13:15 - #13Se ho ben acpito, la funzione mi permette di avere solo msg tipo gli SMS anche dalle altre App.
Resta il fatot che se sto usando una Ap qualunque, mi arriva msg di palringo, di posta, etc. io clicco per passare alla nuova app dallauqlae ho ricevuto il push, la prima mi si chiude perdendo tutto.
Insomma, non è una cosa che sostituisce il multitasking, ma solo un sistema di messaggistiche push…son due cose ben diverse.
Da utilizzaotre, devo ammettere che a volte la mancanza di multitasking su iPhone si è fatta sentire, se però questo mi permette di poter evitare blocchi e rallentamenti dei dispositivi che utilizzavo prima (symbian e WinMobile) ci rinuncio volentieri…certo che uno sforzo da questo punto di vista sarebbe gradito, magari impostando un limite di app in background (es. 3) per non caircar troppo l’HW…boh!?!?
manang85
10 apr 2009 - 13:17 - #14non si può appesantire ne bloccare perchè non si hanno più proccessi che lavorano assieme…ad apple piace vincere facile…
al404
10 apr 2009 - 13:22 - #15ma concettualmente come funziona il push?
l’iphone contatta ad intervalli regolari il server per vedere se ci sono aggiornamenti?
macwork
10 apr 2009 - 13:59 - #16@manang85
Diciamo che a volte e in tante situazioni, il modo migliore di fare qualcosa è quello più semplice ;-) Se si riesce a vederlo/realizzarlo tanto meglio… :-)
albertofr
10 apr 2009 - 14:18 - #17al404
è quello che mi chiedo anche io, anzi io mi chiedo anche se tutti i modelli di push delle varie compagnie tipo rim, nokia ecc sono uguali o differiscono in modalità
bladedu
10 apr 2009 - 16:51 - #18Riporto un articolo da un altro Blog:
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Le abbiamo attese a lungo: dovevano essere parte dell’iPhone 3G già al lancio, sono state procrastinate al settembre dello scorso anno, ma anche allora non si sono viste. Parliamo ovviamente delle push notification, quella sorta di simil-multitasking (mi si perdoni il termine improprio) che dovrebbe permettere alle applicazioni per iPhone e iPod Touch di avere un’usabilità maggiore.
Stimolati da un articolo comparso ieri sulle pagine virtuali di IntoMobile, ragioniamo un po’ sul funzionamento di questa feature mancante, uno dei (molti, a sentire i detrattori dei prodotti Apple) punti deboli di iPhone.
Apple ha annunciato martedì che la versione 3.0 del firmware di iPhone includerà le push notification. Ma come funzioneranno? Le applicazioni inattive saranno in grado di ricevere delle notifiche che potranno essere comunicate all’utente in tre diversi modi: il primo, del tutto simile a ciò che succede all’applicazione Mail, esibendo il numero di eventi che sono stati ricevuti sull’icona dell’applicazione. Il secondo modo, analogamente a quanto accade per gli sms, mostrando delle notifiche testuali. Il terzo modo è quello della notifica audio.
Ma perché studiare un sistema così cervellotico invece di implementare un vero multitasking nei dispositivi mobili di Apple? Semplice: il problema è la batteria. La tecnologia è ancora troppo indietro per fornire batterie sufficientemente potenti per tenere acceso un cellulare a lungo quando il processore è impegnato con applicazioni in background.
Personalmente ho avuto un’esperienza tempo fa che avvalora questa tesi: avevo un Nokia N73 e, completamente carico, ho dimenticato l’applicazione Sudoku accesa in background. Nel giro di un paio d’ore la batteria era a terra. Apple, che probabilmente non si è accontentata del mio aneddoto, è andata oltre e ha misurato i consumi, sia su dispositivi con Windows Mobile, sia sui recenti cellulari basati su piattaforma Android: il risultato è stato che la batteria si è scaricata fino all’80 percento più velocemente. Uno dei problemi più gravi del nuovo nato, il Palm Pre, pare proprio essere l’autonomia
E con le push notification? In questi casi c’è un consumo dovuto alle comunicazioni con il server, quantificato, al più, nel 23 percento. La situazione ideale è quella di un telefono / computer da tasca (chiamatelo come preferite) in grado di avere un multitasking reale, ma, allo stato attuale della tecnologia, le push notifications sono un buon compromesso.
Attenzione, non si confondano le due cose. Le push notification sono utilissime per applicazioni come gli Instant Messenger, che devono solo mostrare i messaggi che arrivano mentre noi stiamo facendo altro, ma in altri casi sono totalmente inutili.
Faccio qualche esempio: se sto caricando una pagina web molto lenta e nel frattempo voglioscrivere delle note, serve il background vero. Se mi sto facendo guidare dal navigatore satellitare e nel frattempo voglio leggere i miei feed RSS, le push notifications sono inutili. Se voglio giocare a Rolando mentre ieMule (applicazione peer to peer di fantasia) scarica l’ultimo film di Indiana Jones, invio un FAX, faccio tethering col portatile e ascolto i canti gregoriani in streaming dalla cattedrale di Budapest… beh, forse sono in un film di fantascienza.
Allora quale potrebbe essere la soluzione? In medio stat virtus, dicevano i nostri avi qualche centinaio di anni or sono, e, nonostante (incredibile) non facessero uso né di iPhone, né di altri cellulari, non avevano tutti i torti: occorrerebbe un sistema ibrido, che permetta di utilizzare le push notifications per un’applicazione e il vero background per un’altra, a seconda delle necessità.
IntoMobile suggerisce una terza via, che personalmente non mi piace: applicare il jailbreak al telefono e installare l’applicazione Backgrounder.
Voi cosa ne pensate?
brewis78
10 apr 2009 - 16:59 - #19@manang85: infatti, è un limite da un punto di vista, ma personlìnalmente per quelle 3/4 volte che ho sentito necessitaà VERA del multitasking preferisco le 1000 in cui il telefono ha funzionato a dovere risetto alla concorrenza. Se poi posso avere capra e cavoli tanto meglio…
@al404: essendo un sistema push è il server che invia al client la notifica, una sorta di “impulso” diciamo (è un po’ sbrigativa come spiegazione ma rende l’idea…)
albertofr
10 apr 2009 - 19:14 - #20quindi non è il cell che ogni tot secondi deve effettuare 1 accesso per verificare se c’è posta giusto?