
Lo sviluppo di applicazioni per iPhone OS è un’attività che sta riscuotendo sempre più successo tra gli sviluppatori. Pare, tuttavia, che ci sia un serio problema: gli aggiornamenti del firmware. Il quesito shakespeariano è: per quale versione compilo?
Anche se molti propenderebbero per l’ultima (al momento la 2.2.1), la scelta della versione non è affatto semplice. Sviluppare per l’ultima significherebbe tagliar fuori dalla propria clientela il 35% circa dei potenziali clienti. Ovviamente il rischio non è quello di non poter vendere la propria applicazione, più che altro quello di vederla bloccarsi in continuazione (che genererebbe una serie di commenti negativi).
Sono stati analizzati i dati di due istituti diversi, per capire quale fosse la percentuale di firmware circolanti in un campione significativo di iPhone ed iPod Touch. Il risultato tra i due istituti è stato molto diverso, poiché sono stati condotti in due momenti diversi (con due settimane di differenza l’uno dall’altro). I dati sono comunque sorprendenti: la percentuale di utenti che si tiene al passo con gli aggiornamenti è del 65,5% (secondo i dati più aggiornati).
Sviluppare per iPhone 2.2 garantisce una platea del 92,10% rispetto al 65,5% della versione 2.2.1: sviluppare per una versione più “vecchia” si traduce in un quasi-raddoppio del numero di potenziali clienti.
Il problema, ora più che mai, è aperto. In passato Apple aveva rassicurato gli sviluppatori su questo fenomeno spiegando loro che si sarebbe trattato di un problema marginale per lo più confinato ai dispositivi sbloccati. I dati dicono il contrario.
[Via ArsTechnica]
fanboy-apple
15 mar 2009 - 17:24 - #1Non sono daccordo.
Il 35% che non aggiorna il proprio firmware molto probabilmente non installa neanche nuova applicazioni da app store.
Altrimenti alla connessione ad itunes troverebbe l’avviso di aggiornamento e rimedierebbe.
Quel 35% è composto da persone che moooolto probabilmente non usano app store, ergo non sono potenziali acquirenti.
Chi davvero non aggiorna è chi ha sbloccato e ha paura di far danni.
glorfindel
15 mar 2009 - 17:28 - #2Ci sono tante persone che scaricano applicazioni direttamente dal telefono. iTunes serve solo per la sincronizzazione…
Cmq x me chi ha il firmware vecchio non può lamentarsi.
Torino nella rete
15 mar 2009 - 17:42 - #3 (nascondi)Ma è semplice!!! Il software dovrebbe funzionare per qualunque versione … dovrebbe funzionare anche su qualunque sistema operativo, ma per ora, siamo ben lontani da questi risultati …
G
15 mar 2009 - 17:43 - #4Non basterebbe compilare per l’ultima versione del firmware e poi fare in modo che appaia un messaggio che dice di aggiornare il firmware in caso di problemi? Semplice domanda non me ne intendo di queste cose.
WillyA.
15 mar 2009 - 17:55 - #5il 65%?? è un risultato eccezionale! Basta compararlo a chi ha eseguito un aggiornamento firmware su Symbian o Rim.. Di più: con quanti hanno eseguito gli aggiornamenti di Vista o Leopard. E la percentuale di 1.0 è praticamente nulla!
helix
15 mar 2009 - 19:52 - #6Beh qua non è questione di “quelli che non aggiornano si attaccano”, ma di business, puù potenziali utenti hai più download avrai (con relativo ritorno monetario).
Però non ho capito una cosa: che comporta (in termini di svantaggi) sviluppare per l’ultimo firmware o per uno precedente?
@willyA
Non ho mai avuto un RIM, ma per quanto riguarda Symbian è un discorso diverso: intanto gli aggiornamenti sono molto meno frequenti (può non piacere, può non essere performante, ma ha dietro molti più anni di “pratica” e quindi meno bisognoso di continui accorgimenti, giusto il primo periodo di messa sul mercato del dispositivo) e poi iPhone è un prodotto di fascia alta (e quindi molti dei suoi acquirenti si interessano a queste cose, fatta eccezione per quelli che lo comprano solo perchè “fa figo”) mentre molti Symbian, Nokia specialmente, hanno prezzi anche sui 150 € e magari vengono acquistati da una casalinga o da un pensionato, che non sanno manco cos’è un OS :)
rogerdodger
15 mar 2009 - 21:20 - #7in questo caso comunque impressionante vedere che il 2.2 sia nelle mani del 92% delle persone. Così facendo Apple sta raggiungendo un altro obiettivo che è questo: far sì che anche persone che non hanno simpatia per la tecnologia e che magari è già tanto se collegano iPhone al computer abbiano compreso tutto il meccanismo su cui si regge l’ecosistema iPhone/iPod touch/AppStore. Questo è un punto focale. Trainarsi dietro l’utenza e farla assuefare a prodotti e software. Così facendo tra uno o due anni quando vorranno cambiare cellulare o iPod touch quelle persone semplicemente prenderanno i modelli nuovi di iPhone e iPod touch. E’ quello che si è fatto con iPod.
Questa volta la concorrenza ha preso sul serio Apple, cercando di imitarla con i vari store per App e musica. Il problema è che Apple, ancora una volta, è arrivata prima. E di asfalto da buttare giù ce n’è ancora tanto. Probabilmente siamo solo agli inizi.
manang85
15 mar 2009 - 21:34 - #8@roger etc…
hai dato alle persone del pirla e ad apple approfittatore di pirla…
in fondo è vero…
rogerdodger
15 mar 2009 - 21:39 - #9manang85
Non ho detto questo, hai probabilmente capito male tu.
Ho solo detto che gli utenti, da un lato, sono così soddisfatti del prodotto (che è così usabile) che lo aggiornano di volta in volta e giustamente ne restano fedeli (se un qualcosa va bene e in giro non c’è altro solo uno stolto cambierebbe). Dall’altra Apple non approfitta, semplicemente cerca di fare il suo lavoro.
Detto questo, passiamo ad altro. Copia incolla confermato nel 3.0 da Rose.
http://www.viddler.com/explore/djsteen/videos/762/
(non lo metto nelle segnalazioni perchè il filtro respinge il link)
fanboy-apple
16 mar 2009 - 00:45 - #10manang85: Se dici e pensi una cosa del genere, ti stai dando del pirla da solo.
Ridurre il fenomeno iPhone ha “pirla” da una parte e “approfittatore di pirla” dall’altra significa aver compreso davvero poco le ragioni del suo successo.