Apple ha rifiutato l’aggiornamento 1.3 di Tweetie per iPhone (client per l’utilizzo di Twitter) poiché “è presente una parola offensiva nella sezione Trends” del motore di ricerca dell’applicazione, stando a quanto dichiarato dallo sviluppatore Loren Brichter di Atebits.
A distanza di circa 8 ore, per la gioia dello sviluppatore e degli utenti di Tweetie, Apple è tornata sui suoi passi accettando la nuova versione dell’applicazione, la quale è ora tornata disponibile tramite App Store al solito prezzo di €2,39.
Quasi come se gli sviluppatori potessero avere una qualche sorta di “potere” sui contenuti presenti in Twitter, Apple ha in un primo momento “messo le mani avanti” e ha rifiutato la nuova versione di Tweetie, per poi passare successivamente all’approvazione. Un po’ come se mobile safari venisse rifiutato poiché è in grado di mostrare (in linea teorica) parolacce, come puntualizza anche un commentatore.
Ma sembra che la strada per uno sviluppatore debba essere proprio quella di implementare un filtro ai contenuti, in particolare a quelli che possono essere offensivi. A suffragare tale ipotesi è il caso di “Human Weather” (link diretto), applicazione sviluppata da Maplewoods Associated ltd., che permette lo scambio di messaggi (tipo twit) relativi al tempo atmosferico, la quale era stata rifiutata per la presenza di una parolaccia tra i messaggi degli utenti, secondo una dichiarazione dello sviluppatore.
In questo caso, la sola implementazione di un filtro sui contenuti, in dettaglio un filtro anti-parolacce, si è concretizzata nell’approvazione dell’applicazione da parte di Apple e la conseguente distribuzione tramite App Store.
Se da una parte mettiamo il caso di queste applicazioni che sono state rifiutate per la presenza di parolacce in stream di contenuti esterni all’applicazione stessa e, dall’altra, la “fatica” con cui Apple riesce a stare al passo con la mole di applicazioni da dover approvare, sembra verosimile che a Cupertino si siano “industriati” e abbiano inserito una sorta di bot per individaure la presenza di contenuti offensivi nelle applicazioni e non valutino di persona tutti gli aspetti di un’applicazione.
La “verità” che si legge tra le righe e che Apple sembra voler insinuare nelle menti degli sviluppatori sembra dunque la seguente: “filtrate i contenuti, anche quelli di cui non siete responsabili, e non ci saranno problemi per l’approvazione delle applicazioni”.
[via AlleyInsider]
thefez
11 mar 2009 - 17:45 - #1Mi sembra che stiamo sfiorando il delirio…
…sempre più forma e meno sostanza.
Se andiamo avanti con questa filosofia tra un po’ avremo la linea telefonica che viene interrotta quando qualcuno dice una parolaccia!
Linebeck
11 mar 2009 - 17:54 - #2Poi si ci chiede a cosa serve Cydia.
Linebeck
11 mar 2009 - 17:55 - #3*ci si
linkxvi
11 mar 2009 - 18:09 - #4Ma che schifo sti casini per App Store… La Apple sta commettendo un sacco di errori con iPhone…
rogerdodger
11 mar 2009 - 18:21 - #5su decine di migliaia di apps è naturale ci sia qualche problema con alcune app…farne una tragedia è inutile.
rogerdodger
11 mar 2009 - 18:22 - #6poi errori…secondo me sono scelte “volute” quelle di non mettere alcune cose (non parlo di questo post). Era stato tutto programmato da 4 5 anni..e sa già cosa succederà nei prossimi 3. Se veramente Apple non sapesse gestire la cosa e lo sapeste fare voi ci sareste voi a cupertino..
ragugo
11 mar 2009 - 19:42 - #7@ rodgerdodger
se il tuo postulato fosse vero:
[Se veramente Apple non sapesse gestire la cosa e lo sapeste fare voi ci sareste voi a cupertino..]
(presumendo che Apple non sia una eccezione di azienda perfetta)
Allora significa che in tutti i posti di lavoro ci sono le persone giuste a ricoprire quel ruolo.
Ergo non esistono scelte sbagliate.
Quindi per esempio i “blogger” di melablog non sbagliano mai un articolo…
rogerdodger
11 mar 2009 - 20:35 - #8ragugo
facevo un discorso di vendite. Finchè salgono, come stanno ininterrottamente continuando a fare sia per quanto riguarda iPod che Mac che iPhone, fino ad allora sarà difficile dire che Apple sbaglia. Sapranno ben loro quello che fanno credo. Penso ne sappiano un tantino più di noi. Poi che non facciano tutto perfetto lo sappiamo anche noi.
Però di frasi “eh questa volta hanno toppato non venderanno nulla” sai quante ne ho lette in questi anni? :)
Melablog non mi pare possa essere paragonata ad Apple se non altro perchè sul sito di Apple errori grammaticali non sono così frequenti :P
è ufficiale! Android è il Google OS per PC
11 mar 2009 - 21:07 - #9“Mi sembra che stiamo sfiorando il delirio…”
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stavo per dire esattamente la stessa cosa!
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tra un pò queste megaziende con la sindrome da Grande Fratello orwelliano vorranno stabilire anche cosa possiamo o non possiamo dire a telefono o nelle nostre email !!!
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Ammazzalitutti
11 mar 2009 - 23:28 - #10Meno male che c’è Cydia come alternativa alle str@#~‘te dell’App Store.