In questi giorni, ci si interroga sulla scelta di Apple di adottare, anche per il segmento Pro (storicamente orientato ai professionisti di grafica), il display lucido. La diatriba è stata accesa dal fatto che l’unico portatile acquistabile, in via opzionale, con display opaco, sia rimasto il nuovo MacBook Pro 17″ (non certo economico).
In questo video è visibile un dettaglio, a mio avviso, significativo: i riflessi sembrano molto più accentuati quando l’angolo di visione tra la videocamera ed il display è grande. In altre parole, quando la videocamera viene posta frontalmente al display, i riflessi sembrano diminuire drasticamente. Cosa ne pensate?
-teo-
10 gen 2009 - 23:32 - #51>Se fosse come dite voi i produttori di schermi PRO quali lacie, quato, eizo l’avrebbero già adottata da tempo non trovate?
Veramente gli schermi lucidi li hanno fatti tutti quelli che hai citato (Quato è una divisione nata da Barco). Non voglio paragonarli, perché ci sono fattori che influiscono molto di più sulla qualità di un display rispetto al trattamento antiriflesso. Comunque i pannelli che usa Apple sul LED Cinema Diplay e sugli iMac 24″ sono buoni (H-IPS) per il costo che hanno.
Se quello che ritenete uso professionale può essere quello di un grafico, o fotografo, contano molto di più il gamut (ampiezza del colore riproducibile) e l’uniformità spaziale (alcuni hanno colorimetri incorporati per compensare eventuali difformità) rispetto agli eventuali riflessi.
Un riflesso in uno studio professionale, che sia sul tavolo o su un monitor non ci deve essere.
recens
11 gen 2009 - 00:01 - #52@G:
Se leggi bene ho scritto qualità non eccellente, NON scarsa qualità, rileggi bene prima di riportare cose non veritiere. Sorvoliamo. Questa non è la sede adatta per fare pubblicità ad eizo e non è mia intenzione farla ma ti informo che la eizo NON fa esclusivamente monitor destinati alla grafica ma anche per il ramo medicale sia in versione monocromatica che a colori, settore CAD, videogiochi, film, grafica amatoriale oltreché monitor dedicati alla visione e controllo del traffico aereo. Ogni categoria di monitor ha delle qualità SPECIFICHE per determinati settori che ho elencato, ergo NON sono monitor generici adatti a soddisfare la media come quelli da te riportati. Considera ancora una cosa l’eccessiva luminosità (vedi iMac, in cui sotto un certo valore non è possibile regolarla e molti user sono costretti loro malgrado a usare software tipo shades per abbassarla e conseguentemente falsare i colori) NON è un fattore da acclamare a gran voce e di cui vantarsi almeno nel settore grafico, anzi i PRO cercano esattamente monitor con valori di luminosità non eccessivi, prova a capire il perché?
Deus2
11 gen 2009 - 06:23 - #53ahahahahhahah se ipoteticamente microsoft avesse fatto uscire schermi lucidi pieni di riflessi, tutti i macpayer starebbero ridendo di questa stupidaggine… invece li ha fatti uscire apple e allora vanno benissimo…
davidz
11 gen 2009 - 10:58 - #5453: a costo di essere Fucking Killed (TM) da SBallmer in persona?
Jag green
11 gen 2009 - 17:24 - #55Da possessore di entrambe le tecnologie (2 portatili Mac e pure 2 portatili PC), posso portare l’esperienza personale, per quel che vale: nel passaggio agli schermi lucidi è problematico lavorare in ambienti illuminati da luce naturale esterna. Quasi impossibile in treno se non c’è possibilità di oscurare i finestrini di entrambe i lati rispetto al proprio posto, idem all’esterno vero e proprio.
DZA
11 gen 2009 - 18:06 - #56a me la scelta degli schermi lucidi sembra pessima…è chiaro che in situazioni particolarmente avverse anche uno schermo opaco può creare problemi, ma è un discorso diverso…in compenso il macbook pro da 17 pollici è acquistabile anche con lo schermo opaco…ad un sovrepprezzo di 45 euro…ecco, questo mi sembra una vergogna.
ovviamente appena avrò i soldi me ne comprerò uno :)
Andersen
11 gen 2009 - 18:45 - #57Io faccio grafica, fotoritocco, montaggio video e 3d (poca, per quella win è ancora avanti a mac) ed utilizzo un mac book pro 15″ non unibody e devo dire che i riflessi danno davvero fastidio. Anche perchè spesso ti trovi in posti in cui non è che puoi decidere dove andarti a mettere, se sto in tipografia, mica mi metto a girare per tutta la sala a cercare la posizione migliore!! come quando devo ritoccare foto per lavori urgenti, spesso mi ritrovo a lavorare in posti luminosi e non. Alla fine è molto meglio e più utile avere un monitor opaco (ho montato anche su mac con schermo lucido ed i neon sullo schermo stancano, sopra tutto dopo 3 ore di montaggio) oltre ad essere anche più facile da calibrare (non che gli schermi apple siano buoni, per quello serve un Eizo). Oltre tutto per uno che lavora con il colore non gli serve che lo schermo gli dia colori vivaci e falsi, per quello gia ci pensa il monitor, dato che il risultato di stampa è sempre diverso da cio che vediamo a monitor.
-teo-
11 gen 2009 - 19:14 - #58Andersen, non hai considerato che montare i neon più in alto o illuminando con luce riflessa sia meglio rispetto ad averli alle spalle?
Quale sia il motivo per cui sia più facile calibrare un monitor opaco rispetto al lucido, proprio mi sfugge, come mi sfuggono i colori falsi :-/
Andersen
11 gen 2009 - 21:04 - #59tutti i monitor non danno mai un colore che poi si tramuta in quello desiderato in stampa, ciò è dovuto alle stampanti che variano l’una dall’altra e dai monitor stessi i quali a seconda della marca variano i colori. (in una copisteria mi accorsi ad esempio che la Minolta stampava colori più spenti, invece la Canon colori più vivaci e saturi) in teoria si dovrebbe usare un monitor calibrato abinato ad una stampante particolare che dialoga con un centro per la certificazione dei colori situato non so dove. (in questo modo eviti che il cliente quando veda il progetto stampato possa controbattere dicendo che non voleva quei colori) oltre tutto anche quando mandi in stampa materiale in tante copie, spesso sono gli stessi addetti ai lavori che cambiano i colori per avvicinarsi il più possibile alla bozza definitiva. alla fine è tutto un ricerca della perfezione assoluta.
-teo-
11 gen 2009 - 22:01 - #60“in teoria si dovrebbe usare un monitor calibrato abinato ad una stampante particolare che dialoga con un centro per la certificazione dei colori situato non so dove”
Questo si faceva 15 anni fa. C’è chi ancora lo fa purtroppo.
Ora (da un bel po’ di tempo a questa parte) si usano i profili colore e se si usa un monitor in grado i coprire il gamut del dispositivo di uscita, problemi di corrispondeza colore non ce ne sono.
Per chi vuole studiare, il sito di Mauro Boscarol è una buona risorsa.
Sirenetto
12 gen 2009 - 01:29 - #61A me pare che qui la questione nn sia se i monitor lucidi siano meglio o peggio degli opachi in senso assoluto. Anche perché in questo senso probabilmente una risposta nn c’è. Il pannello lucido è un’ottimo sistema per dotare anche i pannelli con tecnologia TN, o cmq quelli di media qualità in genere, di una ottima restituzione del colore. Il che nn vuol dire che sia un escamotage ed un inganno perché nn falsa nulla, è semplicemente una buona ed economica tecnica per far rendere meglio un monitor sfruttando la luce esterna. I monitor di fascia alta della Eizo e della Lacie hanno un tale livello qualitativo ed un gamut tanto vasto anche con pannelli opachi da non avere bisogno di miglioramenti e quindi chiaramente si preferisce evitare gli eventuali riflessi dati da un pannello lucido.
LA questione qui è un altra e cioè che si sta parlando di un pc portatile. é verissimo, come sottolineano in molti qui, che nella maggior parte dei casi i riflessi non danno fastidio ma è altrettanto vero che ci sono altre situazioni e sono quelle più legate alla mobilità, in cui possono dare mediamente o anche estremamente fastidio. Mi ripeto: in treno un portatile con schermo lucido è quasi inutilizzabile. La questione è anche che si sta qui parlando di un portatile destinato all’utilizzo professionale. Su un macbook normale l’utilizzo del lucido lo posso trovare discutibile ma lo posso comprendere perché apporta dei reali vantaggi qualitativi per le finalità tipiche di un utente consumer. per un’ utenza professionale invece i vantaggi del lucido sono irrilevanti perché in ogni caso si ha a che fare con monitor di qualità appena sufficiente, almeno fin d’ora, e quindi tanto vale evitare i possibili fastidi dati dai riflessi. Perché mi pare chiaro che un riflesso durante la lettura di una pagina web nn ha lo stesso peso negativo di un riflesso durante una sessione di photoshop. Tanto più io trovo discutibile che l’opzione di scelta sia data sul 17 e non sul 15, quest’ultimo infatti è a tutti gli effetti una stazione di lavoro portatile, seppur con dei limiti dati dalla risoluzione nn eccessiva, il primo invece è il classico portatile che di fatto ci si porta dietro ma si usa quasi sempre su scrivania nei diversi posti in cui si va, in quanto piuttosto ingombrante, ed al massimo si ha anche la facoltà di scegliersi il posto migliore dove posizionarlo ma questi sono chiaramente dettagli minori
simoneg63i
13 gen 2009 - 01:34 - #62Complimenti per il post. Che denota un livello di competenza estremamente elevato, i riflessi dipendono dalle fonti luminose dal loro posizionamento, è semplicemente terribile. Visto e provato al negozio Apple a Londra.
domadione
13 gen 2009 - 02:34 - #63io mi chiedo:
chi è quel pirla che spende oltre 1300 euro per uma mec quando dei pc super potenti al top costano 800 euro o meno??
e non dite che la qualità grafica è migliore perchè ormai si sa che le schede e i processori sono identici…ovvio, i mec sono FORSE ottimizzati piu dei pc, ma un dual core va strabenissimo per i lavori di architettura, foto editor, e altro…
non raccontiamocela, per il 95% è moda della mela dietro il monitro, già un eeePC fa faville ;)