Apple spinge miniDisplayPort: sarà in licenza gratuita

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L'introduzione del connettore miniDisplayPort nei nuovi portatili e nel Cinema Display da 24" ha fatto storcere il naso a molti, vista l'impossibilità (o, in alcuni casi, la necessità di un adattatore) di connettere dispositivi di generazioni diverse.

Il vero problema, almeno per l'Italia (come sempre un po' più indietro degli altri), è rappresentato dall'incredibile varietà delle connessioni presenti nelle varie tipologie di dispositivi venduti: sugli scaffali dei negozi, infatti, ci sono monitor VGA, schermi DVI, televisori con HDMI, portatili con miniDVI, lettori DVD ComponentVideo ed ora, prodotti Apple con miniDisplayPort.

La fauna, come vedete, è fin troppo ampia per non creare confusione ed il rischio di avere periferiche che non possono dialogare tra loro.
Secondo Apple, comunque, il futuro è rappresentato dalla tecnologia DisplayPort, o meglio dalla sua versione ridotta, con prefisso "mini".
La volontà di Cupertino (ambizione, diremmo) è quella di rendere miniDisplayPort uno standard, da affermare a tutti i costi: per perseguire questo scopo, dunque, viene avviato un programma di licenza gratuita per tutti gli OEM che vorranno integrare la connessione nei loro prodotti.

In questo modo, pur rimanendo la proprietà della tecnologia nelle salde mani di Jobs & Co., essa viene resa disponibile a tutti, aprendone le specifiche tecniche e, di conseguenza, favorendone la diffusione.

Sarà un successo?
I possessori dei nuovi MacBook (e di tutti i futuri prodotti di Apple che avranno tutti, a quanto si dice, miniDisplayPort) ne sarebbero tutti felici, ma è difficile dirlo.
Nel passato Apple ha cercato di affermare molte tecnologie standard uscite dai suoi laboratori: a volte le è andata bene (Firewire400) a volte meno (ADB, Firewire800).

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