
Da EMG Technology piove una pesante accusa su Apple: avrebbe violato un loro brevetto nell’implementazione della tecnologia che consente all’iPhone di navigare su Internet.
Secondo l’accusa, l’azione legale è stata resa necessaria poiché l’iPhone infrangerebbe il patent 7, 441, 196, approvato giust’appunto il mese scorso, dopo un iter burocratico iniziato il 13 marzo 2006. Il brevetto in questione riguarderebbe un’invenzione in grado di mostrare su schermo:
il sito gemello in formato XML di un qualche contenuto online ottenuto riformattando opportunamente una pagina Web in formato HTML.
In altre parole, il sito gemello in questione consisterebbe nella versione semplificata del sito originale che viene poi visualizzata sui piccoli schermi dei terminali mobili, ivi compreso iPhone; senonché, a ben pensarci, praticamente quasi tutti i cellulari infrangono questo brevetto. Tutti tranne l’iPhone, verrebbe da dire, proprio perché col pinch&zoom produce un rendering della pagina paragonabile piuttosto a quello di un computer desktop.
Interrogato sulla questione, l’avvocato di EMG Technology ha affermato che si sono accorti dell’illecito solo con l’uso che ne fa Apple, per via della grande popolarità del loro telefono. E con questa, le cause che pendono su iPhone sono tre, compresa la questione della voicemail, e una causa da Minerva Industries, secondo cui iPhone sarebbe troppo simile al loro concept di dispositivo mobile di comunicazione ed intrattenimento.
[Via Unwired View]
Fegato
30 nov 2008 - 15:39 - #1Mi viene solo da dire le l’invidia l’è una gran bruta bestia…
Mr.Mac
30 nov 2008 - 15:54 - #2@Fegato
l’invidia non è solo una brutta bestia, ma è un animale che ti corrode le viscere.
E’ il modo migliore per fare cassa molto facilmente. Per me il sistema del deposito brevetti andrebbe completamente rivisto. Molti brevetti sono troppo generici ed incappare (anche involontariamente) in un brevetto e venire citati in tribunale è diventata cosa comune, specialmente nei riguardi di Apple che con l’iPhone ha creato una nuova piattaforma mobile dalle potenzialità infinite e dal business allettante.
In questo momento la Apple è il bersaglio migliore, grazie all’iPhone, per intentare una causa e incassare tanti “din-din”.
Huatac
30 nov 2008 - 16:09 - #3Più che invia, questo è un modo poco ortodosso di trovare l’attenzione delle masse, da parte di società di dubbia innovazione e marilità.
Mi fanno ridere quando affermano che si sono accorti dell’illecito “solo con l’uso che ne fa Apple, per via della grande popolarità del loro telefono”…. ma che vuol dire??? Che fin’ora non hanno trovato una società sufficientemente ricca da spennare????
E poi “solo con l’uso che ne fa Apple, per via della grande popolarità del loro telefono” che vuol dire? Chi l’ha mai visto? anche io ho disegnato a Giugno una possibile evoluzione del MacBook e guardarlo adesso si potrebbe dire che J Ive abbia copiato me… (assurdo! Figuriamoci!)
Il modo migliore e non fare il loro gioco, non far apparire il nome della società che cerca di pseculare.
Huatac
30 nov 2008 - 16:11 - #4Ops! mi sono sbagliato, nelle secnde virgolette dovrebbe esserci:
“iPhone sarebbe troppo simile al loro concept di dispositivo mobile di comunicazione ed intrattenimento”.
Ma se sono tutti così innovatori, cosa hanno fatto fin’ora????
(Xanderoby)
30 nov 2008 - 16:18 - #5A me pare francamente fuori logica, sia il brevetto sia la causa intentata solo ad Apple.
Contenti loro contenti tutti.
helix
30 nov 2008 - 16:42 - #6@mr. mac
c’è pure da riconoscere che apple nel piatto di questo sistema di brevetti generici c’ha mangiato abbondantemente, tipo per il brevetto del form factor dell’ipod…
G
30 nov 2008 - 17:13 - #7@helix
Concordo che anche Apple di questo stupido sistema di brevetti ne abbia approfittato, ma non concordo sull’esempio: il form factor è una cosa a cui tengono molto e per creare un design ci spendono anche molti soldi, perciò non so quanto siano felici quando di si vedono davanti un clone cinese a prima vista identico, in questo modo possono almeno farli smettere “più facilmente”
itmandar
30 nov 2008 - 18:45 - #8si sono accorti dell’illecito solo con l’uso che ne fa Apple, questo è il punto. Perchè gli altri brand devono farla franca? forse non vi stanno antipatici?
erpirata
30 nov 2008 - 20:13 - #9la causa rosico ancora non hanno fatta ?
Deus2
30 nov 2008 - 20:18 - #10come al solito, se Apple cita qualcuno allora è sacrosanto. se Apple viene citata da qualcuno allora il sistema dei brevetti è da rivedere e l’invidia è brutta… adoro le solite due misure dei macpayer… a proposito, comprate! c’è bisogno di nuove serie tv, l’offerta ultimamente tende a scendere…
Steve, raddoppia i prezzi!!! tanto i clienti sicuramente non dimezzeranno!!!
sagitt
30 nov 2008 - 21:10 - #11una cosa è se uno fà ricorso subito e su qualcosa di visibile che è un po scopiazzato ecc… una cosa è se sti qui si fanno vivi dopo quasi 1 anno e mezzo accusando un brevetto che nessuno sapeva fosse loro
jpiero
30 nov 2008 - 23:12 - #12Deus sempre più un basso. Tu sei l’altro che il papi non glielo vuole comprare proprio un mac. Nessun due pesi due misure.
Questo brevetto è utilizzato da tutti i dispositivi mobilie (opera mini?) , però queste società del caiser fanno causa solo se possono ottenere un bel pò di soldini spennando un pollo bello grasso. iPhone è un anno e mezzo che è uscito e se ne sono accorti solo ora? Poveri cuccioli, è che dove vivono loro non era ancora arrivata la notizia dell’iphone.
Hanno avuto il brevetto? Su cosa lo hanno applicato? Nulla.
I brevetti dovrebbero essere rilasciati e se non hanno un certa utilità entro un certo arco di tempo devono scadere.
Google licenzia 10.000 dipendenti
01 dic 2008 - 00:46 - #13.
beh, la legge è uguale per tutti, no? quante volte Apple ha citato qualche azienda (ultima la Psystar) per qualche vera o presunta violazione! l’unico problema (per chi cita dei giganti come Apple) è che, se una piccola azienda perde una causa viene spazzata via per sempre, mentre, se la causa la perde una grande azienda, questa può pagare tutti gli avvocati ed i risarcimenti che vuole, e, se il brevetto violato gli serve assolutamente, può comprarsi anche tutta l’azienda che l’ha citata con dentro il brevetto che le serviva!
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Google licenzia 10.000 dipendenti
01 dic 2008 - 00:57 - #14@jpiero
scusa, ma, ciò che conta è se il brevetto esiste oppure no
se esiste, nessuno può usarlo senza il consenso del titolare
hai un idea di quanti brevetti depositano le grandi aziende come Apple (senza dire niente a nessuno) e tiranopo fuori “al momento opportuno”?
perché una piccola azienda non può difendere i propri diritti e fare i propri affari nel modo che ritiene oportuno?
anche fosse stata un pò “furba” è appannaggio solo delle grandi aziende potersi comportare in modo “un pò spregiudicato”?
quelli che non hanno i miliardi di dollari devono essere per forza “piccoli e fessi”?
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riguardo a… “I brevetti dovrebbero essere rilasciati e se non hanno un certa utilità entro un certo arco di tempo devono scadere.”
la legge prevede già una durata massima dei brevetti (mi sembra sia di 17 o 25 anni) dopo di che il brevetto diventa libero ed utilizzabile da tutti
ovviamente, questo tempo non può essere più breve, perché, trasformare un brevetto in un prodotto può richiedere anni, perché le aziende più grandi che hanno molti soldi da investire in ricerca e sviluppo hanno già un vantaggio in questo, e, soprattutto, perché, una volta messo in vendita (e/o ceduto in licenza) il prodotto brevettato, l’azienda titolare dell’idea deve pur avere un pò di anni di esclusiva per guadagnare qualcosa dalla sua idea, no?
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lucab
01 dic 2008 - 04:21 - #15Il punto è che il sistema dei brevetti americano è una scemenza, la puoi andare a brevettare un’idea senza mai realizzarla, ci sono società specializzate che fanno di mestiere questo e poi aspettano che qualche azienda grossa lo realizzi per fargli causa, vi sembra giusto questo sistema?
La causa di Apple contro Pystar è una cosa diversa quelli infrangono una clausula di licenza che vieta di installare Mac OS su macchinie non Apple, sono due cose ben diverse.
G
01 dic 2008 - 07:13 - #16@lucab
Infatti, e il problema è che è proprio un circolo viszioso per via di queste società che arrivano ancora più in basso: quando un azienda rilascia qualcosa che non è ancora brevettato, loro lo brevettano e denunciano dopo, e a volte riescono pure a vincere! E per questo motivo allora, le varie società si mettono a brevettare anche l’aria per proteggersi.
Come dici tu il discorso Psystar non c’entra niente, Psystar non ha mica violato dei brevetti, ha violata dei trademarks ec…
maxk
01 dic 2008 - 10:12 - #17@Google licenzia 10.000 dipendenti
si è vero e giusto che ci siano degli anni di “possesso” dei brevetti, però è vero che in America puoi brevettare anche un concetto!! Ma stiamo scherzando?
Prova in europa a brevettare un concetto, ti ridono dietro! Qui se vuoi fare qualcosa, devi portare documentazione, progetti e foto di quello che vuoi brevettare… non è che ti presenti una domanda del tipo “brevetto l’idea di usare una barra di ferro per i principi del leveraggio”!
jpiero
01 dic 2008 - 12:01 - #18Google, io sto solo dicendo che secondo me è il sistema a essere sbagliato.
A te sembra normale che (palesemente) questa società abbia aspettato tanto per avvisare che aveva questo brevetto?
Il problema è che i brevetti sono stati creati per proteggere gli investimenti di un’azienda ed è sacrosanto. Il problema sono quei furbetti che brevettano l’ira di dio, aspettando che qualcuno crei qualcosa che infranga i brevetti, per fargli causa. Non investo in nessun prodotto.
itmandar
02 dic 2008 - 02:11 - #19ma quando verosimilmente apple avrà pagato, gli altri brand potranno continuare a violare serenamente il brevetto senza sganciare una lira?