Google porterà la ricerca vocale su iPhone

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La nuova versione dell'applicazione di Google per iPhone permetterà di effettuare ricerche tramite riconoscimento vocale. A dirlo è un articolo di quest'oggi pubblicato sul NY Times, nel quale si anticipano le tipologie di domande che l'utente di iPhone potrà effettuare: "Dove si trova lo Starbuck più vicino?" oppure "Quanto è alto il Monte Everest?".

Il funzionamento è il seguente: il segnale vocale viene convertito in versione digitale e inviato ai server di Google i quali tentano di comprendere le singole parole che verranno poi utilizzate come chiavi di ricerca.
Stando a quanto detto da John Markoff, l'applicazione sarà in grado di restituire in pochi secondi i risultati della ricerca (utilizzando una connessione wifi) e sfrutterà la possibilità di geolocalizzazione che l'iPhone possiede.

L'applicazione dovrebbe essere disponibile venerdì come aggiornamento gratuito.

L'obiettivo di far riconoscere ad un "computer" il linugaggio naturale e tramutarlo successivamente in keyword per un motore di ricerca apre tutto lo scetticismo che circonda da sempre i motori di ricerca semantici e certamente non trova nei servizi offerti da Yahoo e Microsoft esempi di alta qualità.

Ma Google ha un'arma in più dato che nel 2007 lanciò (solamente negli Stati Uniti e in Canada) il progetto Goog-411, un servizio telefonico che permetteva agli utenti di chiedere gratuitamente numeri di telefono di attività commerciali e aziende. In questo modo, Google ha potuto registrare una mole interessante di richieste telefoniche, pronunce e altre informazioni "vocali" su cui sviluppare il proprio sistema di riconoscimento vocale.

Forse una piccola rivoluzione questa volta avverrà, ma è lecito presumere che per noi italiani tutto questo arriverà con il solito "ritardo" tecnologico.

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