
Sembra che Sony BMG si sia ravveduta sugli invisi sistemi di protezione digitale dei brani e comincerà molto presto la distribuzione dei suoi contenuti nello store Apple nel formato iTunes Plus. Salirà quindi il numero delle tracce audio in alta qualità (256kbit) e senza DRM?
Come noto, Apple spinge fortemente l’adozione del nuovo modello libero dai vincoli del DRM ma è riuscita ad ottenerlo in generale con poche e piccole case discografiche; mancano all’appello importanti etichette com Warner, ad esempio, e soprattutto Universal, con cui è tuttora aperto un contenzioso. Il motivo è semplice: alle grandi società della musica non piace la politica di prezzi dell‘iTunes Store e sperano di vederne ridurre nel tempo il marketshare in favore di alternative come Amazon, che invece offre media DRM-free da tutte e quattro le major.
Apple annunciò iTunes Plus con le tracce di EMI nel maggio del 2007.
[Via 9to5Mac]
glorfindel
11 nov 2008 - 13:47 - #1“Please note that Amazon MP3 is currently only available to US customers.”
Finché ci sarà questa limitazione sullo store Amazon, mi sembra difficile che iTunes possa perdere terreno…
Ammazzalitutti
11 nov 2008 - 14:39 - #2 (nascondi)Io sinceramente non capisco come si possa pagare per degli mp3.
Giu$o
11 nov 2008 - 15:01 - #3Ammazzalitutti
Perché allora pagare dei cd con sopra dei file in formato wav o dvd che contengono film in formato vob…
Perché pagare il lavoro di un artista?
Perché il tuo capo dovrebbe pagare il tuo stipendio perché fai qualcosa?
O (se sei in proprio) perché i clienti dovrebbero pagare il tuo lavoro?
O (se sei studente mantenuto) perché dovrebbero mantenerti?
Sei ridicolo…
Apple2k
11 nov 2008 - 15:30 - #4forse ammazzalitutti intendeva 2 cose:
1 perchè pagare quando si tratta di arte?
2 oppure era un’affermazione sarcastica.. della serie “perchè pagare quando c’è il p2p?”
fabio love lancia
11 nov 2008 - 16:06 - #5@ giuso apple2k
ammazzalitutti ha ragione, perchè dovrei pagare delle cose qualitativamente scarse e pagare piu di 20 euro un cd originale che però qualitativamente è migliore??
se le case discografiche abbassassero i prezzi vedi come ci sarebbe meno pirateria.
io SONO FIERO di usare la pirateria per metterglielo in cul0 alle case discografiche e alla APPLE che si fotte i soldi per vendere robaccia
Apple2k
11 nov 2008 - 16:44 - #6bè dai no.. se i cd costano tanto è colpa di tante cose.. ci sono di mezzo le case discografiche, i diritti d’autore, il compenso ai musicisti, autori, cantanti, grafici, la pubblicità, eventuali promozioni radiotelevisive, il costo del cd, il trasporto, la distribuzione, ed infine le odiate TASSE.
Per questi motivi il prezzo dei cd è (anche se ingiustificatamente) altino..
iTunes, invece, da la possibilità a quelli che se ne fottono della copertina bella e del cd fisico di non supportare tutte queste spese facendoli spendere la metà.
Oltre quello economico ci sono tanti vantaggi tra cui quello ambientale evitando sprechi di risorse e futuri rifiuti.
Tra gli svantaggi, invece, abbiamo appunto la qualità.. cioè possiamo scaricare la nostra canzone in mp3 a 192.. è un limite dettato dalle possibilità odierne internet.. immaginate uno che si scarica un album intero impiegando lo stesso tempo per scaricare una singola canzone in wav. Tutto questo, secondo il mio modesto parere, scomparirà col tempo, quando saranno diffuse connessioni a velocità più elevata.
E poi in effetti come si spende si mangia.. il concetto di iTunes è scaricare la musica legalmente per utilizzarla nel proprio ipod che certamente non avrà la stessa fedeltà di un impianto hifi per audiofili.. è un concetto di musica usa e getta.. poi se uno scarica il cd e si innamora è facile andare a comprare il cd al negozio.
Per quanto riguarda invece il download illegale degli mp3.. mi dispiace.. ma questo ammazza la musica. Oppure, pensandoci bene, la mette in quel posto a chi della musica ne fa un marketing propinandoci spazzatura come i DARI. ;) scusate l’ultimo sfogo personale..
rogerdodger
11 nov 2008 - 16:53 - #7fabiolovelancia
la solita giustificazione “le case discografiche sono cattive quindi io faccio il pirata e faccio bene” è un ragionamento da due soldi da veri poppanti. Questo è.
Inoltre definire robaccia anche i 256kbps senza drm è abbastanza assurdo.
rogerdodger
11 nov 2008 - 16:54 - #8ragionamento da due soldi perchè un ragionamento serio non si è capaci di farlo quando si usano queste che sono delle vere e proprie SCUSE per piratare
Lock
11 nov 2008 - 17:05 - #9scaricare illegalmente brani musicali è sempre sbagliato. pensate di fregare le case discografiche ma chi ci rimette è l’artista. i prezzi dei cd sono alti, è vero, ma dire che pagare 1 euro a canzone su iTunes (o anche meno in altri stores) è troppo non sta né in cielo né in terra.
osx86
11 nov 2008 - 18:17 - #10pagare dai 10€ in su un album in formato mp3 è assolutamente fuori discussione, si devono decidere o ad abbassare il prezzo dei cd od a vendere in formato lossless su itunes.
Lock
12 nov 2008 - 12:36 - #11osx86, sono d’accordo con te sul fatto che la qualità degli AAC sullo store è inferiore a quella di un CD. è altrettanto vero che le canzoni si sentono comunque molto bene, sia quelle a 128 (non avrei mai pensato che la qualità percepita fosse molto più alta di quella che mi sarei aspettato) sia quelle nuove (plus) a 256.
naturalmente l’album di un artista molto amato si continuerà ad acquistare su CD (anche per via della copertina ed altre cose fisicamente reali) ma per un tormentone di un mese non ho problemi ad ascoltarlo anche se non sarà perfetto.
c’è anche da dire che chi ha un impianto stereo di qualità (leggi: migliaia di euro) non ha certamente problemi a comprare un cd. tutti gli altri si accontentano visto che solitamente la musica acquistata si ascolta su un lettore mp3. in metro, sull’autobus, in mezzo ai rumori della città… :]