
Sotto Mac OS X, tra software commerciali e gratuiti, suite per l’ufficio e programmi singoli, c’è un’ampia scelta di word processor e text editor, che rispondono alle più diverse esigenze. Molti di questi sono disponibili tra l’altro esclusivamente per Mac OS X. I più noti sono probabilmente Pages di Apple e Writer, nella suite Open Office.
A volte, però, c’è l’esigenza di concentrarsi esclusivamente sui contenuti, tralasciando ogni altro elemento (ad esempio le formattazioni) e destinando l’intero spazio a disposizione al testo, senza alcun elemento di distrazione, in maniera più vicina a quanto possibile con un foglio di carta e una penna.
JDarkRoom è un comodo editor minimale, multipiattaforma, che risponde proprio a questa esigenza. Appena avviato, infatti, va in modalità fullscreen (ed è possibile utilizzarlo esclusivamente in questo modo), con l’intera finestra destinata al testo, mostrato con caratteri chiari e leggibili, di colore verde su fondo nero (ma è possibile variare la combinazione di colori). Non è previsto alcun tipo di formattazione, ma sono disponibili le consuete possibilità di copia e incolla.
Risulta comodissimo per chi ha bisogno di prendere appunti o scrivere di getto seguendo il flusso dei pensieri. In un secondo tempo sarà possibile trasferire in un editor più completo i testi prodotti (in formato solo testo, ma purtroppo non in UTF-8).
Il programma si ispira a WriteRoom (un programma per Mac, disponibile a pagamento) e Dark Room (molto simile, ma scritto per piattaforma .NET di Microsoft), e ne riproduce la semplicità e l’immediatezza.
Anche se non tutte le scorciatoie da tastiera rispecchiano quelle tipicamente utilizzate sotto Mac, il programma risulta comunque molto piacevole e immediato nell’uso.
Il pacchetto per Mac (il programma è scritto in Java) è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale (dove è anche possibile fare una donazione per supportarne lo sviluppo).
L’ultima versione stabile è la 12, ma è disponibile anche la beta della versione 13, che introduce qualche piccola miglioria. Entrambe occupano solo pochi Kb.
diegoregina
03 nov 2008 - 18:49 - #1avete mai sentito parlare di “vi” o Vim?
daduzzo
03 nov 2008 - 19:32 - #2Comodo? :-) A me ricorda molto WordStar…
jack-mac
03 nov 2008 - 20:25 - #3lavoro tutto il giorno in un ambiente AS/400 molto simile a questo. sarà comodo ma non lo installerò mai sul mio Mac, mi sembrerebbe di essere ancora in ufficio. ;)
Deus2
03 nov 2008 - 21:04 - #4… quando c’è carenza di software si fa festa anche per un inutile editor di testi.
molok
03 nov 2008 - 21:38 - #5Tra l’altro macvim (code.google.com/p/macvim/) ha una funzione fullscreen che permette proprio di visualzzare solo il testo. Straconsigliato per gli UNIXari veri :)
Nikobu
03 nov 2008 - 22:52 - #6diegoregina 03 nov 2008 - 17:49 - #1
Infatti!!! non capisco perché scaricare questo programma scritto in java!!! quando a livello di sistema ci sono software 1000 volte meglio, “vi” per me è il migliore anche se bisogna farci un po’ la mano, consiglio anche “pico” molto semplice, oppure emacs. Basta aprire il terminale da Applicazioni-Utility.
giulia83
03 nov 2008 - 22:56 - #7textedit non sarà full screen ma si apre in un lampo ed è utilssimo per buttare giù appunti di getto, come scrive il nostro marco.
secondo me è inutile
coccoinomane
03 nov 2008 - 22:56 - #8@Nikobu
Prenderci la mano è un eufemismo! Prima di riuscirci devi spiccare almeno metà calendario :)
gianlucadalcognomefiltrato!
04 nov 2008 - 00:44 - #9In effetti non si capisce a cosa serva un software del genere (scritto pure in Java) quando su Mac possiamo utilizzare un gioiellino come Vi (bastano pochi minuti e diventa subito molto comodo — io lo uso quotidianamente).
Nicola G
04 nov 2008 - 15:45 - #10Start > Esegui > cmd > OK > edit > Invio
Nessun download, stesse funzionalità!