
Sembrava che tra Apple e gli ambientalisti fosse pace fatta, e invece qualche nube si addensa nei cieli di Cupertino. Greenpeace ammonisce: non è vero che i nuovi MacBook sono verdi, bisogna fare di più.
Durante l’evento Apple dedicato ai nuovi portatili, moltissima enfasi è stata data alla rinnovata attenzione verso l’ambiente: meno sostanze tossiche, maggiore efficienza, imballi ridottissimi (e chi ha visto dal vivo il nuovo MacBook sa di cosa si parla: la scatola sembra più piccola del computer che contiene). Tuttavia, scorrendo la lista delle specifiche complete di MacBook, MacBook Pro, MacBook Air e persino il nuovo Cinema Display LED, si scopre che l’assenza di PVC è limitata semplicemente alla cavetteria interna. Con la campagna per un’elettronica eco-compatibile, invece, Greenpeace auspicava che Apple desse l’esempio producendo per prima un computer totalmente privo di PVC e BFR.
La buona notizia, però, è che Apple ha aggiornato la propria policy della mela più verde promettendo che entro la fine dell’anno i PVC spariranno da tutti i Mac. L’organizzazione di attivisti ambientali fa sapere che grazie a queste gradite novità, il punteggio di Apple nella lista delle società più verdi salirà certamente rispetto all’attuale 4,1/10. In testa a tutti, con 7 punti su 10, attualmente c’è Nokia. Come dire, di strada da fare ce n’è ancora parecchia.
Nikobu
17 ott 2008 - 10:35 - #1Scusate ma Greenpeace ha rotto le palline…
GF89
17 ott 2008 - 10:44 - #2ma per avere 10 su 10 come dovrebbe essere fatto un computer? di sterco? :)
Aramis
17 ott 2008 - 10:47 - #3@1
La Apple che fa passare il risparmio dei costi di imballaggio dei suoi prodotti, per un’azione rivolta all’ambiente, ha rotto di più di greenpeace
PaulMcDk
17 ott 2008 - 10:52 - #4@GF89
AAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAH
Che ridere !
Alezz
17 ott 2008 - 10:58 - #5 (nascondi)Grande aramis!
braccine corte (sulle spalle dei clienti che strapagano) non vuol dire essere eco friendly….però vuoi mettere è così in adesso fare i finti interessati all’ambiente…
MetalSho
17 ott 2008 - 10:58 - #6@Aramis
Guarda che ridurre il volume dell’imballaggio E’ un modo per inquinare di meno.
Se devo spedire 2000 prodotti da un posto all’altro, un conto è che metto in moto 20 mezzi (camion / aerei), un conto è che ne metto in moto solo 10 o 5.
Kinetic
17 ott 2008 - 10:59 - #7Il prossimo passo è il computer interamente commestibile, che invece di essere riciclato in un impianto adeguato viene spalmato di crema al cioccolato e mangiato direttamente dal possessore, e con gli “scarti derivanti dalla digestione” si concimano le piante del circondario, per un mondo più verde e più sano…
MetalSho
17 ott 2008 - 11:01 - #8Infatti anche Greenpeace lo riporta tra le note positive ” less packaging”
Giu$o
17 ott 2008 - 11:04 - #9Ma perché nokia in testa?
Vende in un solo anno 10 volte i telefoni che vende apple, milioni di telefoni fatti di plastiche del cavolo?
Ma che classifica dei miei cogl!on! è?
Havete mai visto la scatola di un nokia N96?
forse greepace non ha mai visto un video di unboxing di un N96, che confrontato alle scatole di un iphone sono un magazzino di imballi…
mah…
Aramis
17 ott 2008 - 11:06 - #10@MetalSho
Ma quello che dici è ovvio, solo che alla base c’è il guadagno da parte dell’azienda (minor costo di spedizione ecc ecc e il costo del prodotto è aumentato = maggior guadagno), conviene a loro e quindi lo fanno, altrimenti non lo farebbero.
Poi che l’ambiente ci guadagna (ben venga eh) è una conseguenza, ma non un loro obiettivo.
Che la finiscano con questo finto buonismo dai
sensualità
17 ott 2008 - 11:06 - #11Steve comincia a piantare alberi anche tu!
jake&elwood
17 ott 2008 - 11:07 - #12anche perchè “less packaging” non vuol dire solo una minore “carbon footprint” come detto da MetalSho, ma anche meno spreco di cartone/plastica/etc…, e se vuoi anche un minore ingombro per il cliente (io tengo sempre gli imballi di computer o altri oggetti di elettronica almeno per un certo periodo, e spesso sono enormi e non si sa dove sbatterli)
poi che anche per Apple sia un risparmio senza dubbio, ma perchè dovrebbe essere un problema? possiamo solo sperare che questo risparmio alla lunga possa ripercuotersi anche su noi clienti
iVolitans
17 ott 2008 - 11:07 - #13Effettivamente hanno rotto le scatole, per non dire altro.
Con tutti i materiali tossici che ci sono già solo in un astuccio pieno di penne, ecc. devono sempre rompere alla Apple? A me sembra che sia una delle poche aziende che si sta veramente impegnando, ma magari è solo una mia impressione.
Aramis
17 ott 2008 - 11:16 - #14@jake&elwood
possiamo solo sperare che questo risparmio alla lunga possa ripercuotersi anche su noi clienti
si è visto come si è ripercosso sui clienti, se non sbaglio sono 200€ in più sul modello base rispetto al precedente :D
anonimo_5913
17 ott 2008 - 11:25 - #15Ma Apple non stava a 7,1 punti? Detta così ha pochissimo senso, GreenPeace ha tutte le ragioni di questo mondo ma nei fatti mi pare un pò tonta.
I Nokia hanno imballaggi giganteschi rispetto al cellulare pieni di plasticume, a me la classifica sembra fatta come viene viene.
Dovreste documentare. Come sempre, un altro articolo incompleto e con un titolo deviante solo per fare scoop. Un altro. Complimenti, melablog.
anonimo_5913
17 ott 2008 - 11:26 - #16@ Aramis
“Che la finiscano con questo finto buonismo dai”
Ok, con questa frase mi hai risolto il problema dell’intestino pigro
helyair
17 ott 2008 - 11:36 - #17Ecco la classifica di Greenpeace:
http://www.greenpeace.org/italy/news/ecoguida-9
Nokia paga qualche tangente per essere cosi’ in alto?
Forse è così in alto perche’ fa i cellulari di “cartone”. :P
bandrew
17 ott 2008 - 11:38 - #18A me personalmente Greenpeace ha stufato, i report ambientali che fa sembrano spesso troppo poco oggettivi.
Non si può non essere d’accordo sulla spinta ambientalista che i produttori di ogni genere di cose alle sostanze tossiche, però utilizzare Apple per farsi pubblicità non è una bella mossa.
Di questo passo faremo solo i computer in fibra di mais, resistenti come una spiga, magari che si biodegradano da soli dopo 5 anni di utilizzo, così saremo costretti a cambiarlo forzatamente.
Mah, rimango perplesso, un conto è fare attivismo ambientalista, un altro è rompere le scatole nonostante gli sforzi.
helyair
17 ott 2008 - 11:40 - #19Aggiornamento: leggendo l’articolo di Greenpeace sembra che a settembre quando hanno stilato al classifica Apple fosse circa al 4,1, questo punteggio si è alzato con la nuova linea di iPod, ma ciò non tiene in conto la nuova linea di notebook.
il_guru
17 ott 2008 - 11:47 - #20Beh classifica ed articolo sono di metà settembre quindi direi che la notizia risulta essere un pochino datata… e soprattutto non tiene in alcun conto i nuovi aggiornamenti…
Trollone
17 ott 2008 - 11:52 - #21ma come non ricordare l’aricolo trofio di SMUG del caro ippocampo
http://www.melablog.it/post/7045/apple-prosegue-sul-verde-sentiero
“Concludendo, sembra che, come mi auguravo, la società di Cupertino abbia finalmente assunto una posizione di leader in campo ambientale. Posizione che verrà sicuramente adottata da Greenpeace come esempio da seguire per le altre aziende del settore.”
Nikobu
17 ott 2008 - 12:03 - #22http://www.ping.be/~ping5859/It/CloroGP.html
Nikobu
17 ott 2008 - 12:15 - #23http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/112/2/
youfap
17 ott 2008 - 12:20 - #24Ma chi se ne fotte di greenpeace….
Daniele_
17 ott 2008 - 12:32 - #25quante parole al vento. Studiatevi i motivi per cui quanto fatto non e’ abbastanza, studiatevi i motivi per fare di piu’ e poi criticate i criteri di valutazione di greenpeace invece di parlare senza dir nulla. Quando sara’ ora di riciclarli, non sarete voi con le vostre manine a smontare i pezzi tossici e bruciarli ma saranno i soliti senza voce di qualche Paese del terzo mondo.
Perfavore.
Lock
17 ott 2008 - 12:58 - #26bah… la rottura di palle di Greenpeace ha dato ottimi frutti, solo che adesso, invece di rivolgersi ad altre aziende più “in rosso” quali Nintendo (ultima) e Microsoft (penultima) si mette a spaccare il capello “si ma i cavetti, non i cavetti”.
mi sembra un inutile accanimento mediatico tanto per farsi pubblicità gratuita. e intanto gli stati uniti se ne fregano del protocollo di kyoto, le foreste continuano a scomparire, i cuccioli di foca muoiono a milioni.
scusate ma io dico “sticazzi dei cavetti”. ;
giona
17 ott 2008 - 13:04 - #27Salve
E’ strano vedere come un semplice commento di Greenpeace possa generare opinioni così diverse. C’è chi scrive “Greenpeace esulta per i nuovi Macbook”. C’è chi scrive “Greenpeace : mica tanto verdi, i nuovi MacBook”.
La verità, come spesso accade, sta nel mezzo ed è ben spiegata nel post sul blog di Greenpeace:
http://weblog.greenpeace.org/makingwaves/archives/2008/10/steve_jobs_greener_apple_updat.html#more
(stranamente non citato in questo post).
Il ruolo di questa campagna di Greenpeace è valutare le politiche ambientali delle più grandi aziende dell’elettronica in modo obiettivo ed utilizzando criteri chiari (li trovate qui: http://www.greenpeace.org/international/campaigns/toxics/electronics/how-the-companies-line-up ).
Nel caso del lancio del macbook, come anche spiegato in questo post (ma il titolo è fuorviante), Greenpeace riconosce i passi avanti compiuti da Apple e mostra dove si puo’ ancora migliorare. Per esempio Apple è la prima ad avere eliminato il BFRs dai componenti interni (su questo gli altri dovranno inseguire), ma deve ancora eliminare il PVC del tutto (Steve aveva promesso di farlo entro il 2008, quindi ci sono ancora un paio di mesi) e non offre ancora un piano di riciclaggio a livello mondiale (solo in USA, su questo dovreste concordare che è abbastanza fastidioso).
Per altri chiarimenti date un’occhiata alle pagine sul sito di Greenpeace o scrivetemi:
salvatore.barbera@greenpeace.org
Salvatore Barbera
New Media Coordinator - Greenpeace Mediterranean (prima lavoravo per Greenpeace International su Green my Apple campaign)
giona
17 ott 2008 - 13:09 - #28@lock:
In realtà Greenpeace ha scritto solo un post sul proprio blog, neanche un articolo sul sito principale.
Su greenpeace.org trovate invece un articolo su Philips:
http://www.greenpeace.org/international/news/philips-back-in-the-red161008
Come vedi facciamo pressioni anche sugli altri ;-)
Se poi Melablog non scrive su questo, non è certo colpa nostra.
Per quanto riguarda Clima, Foreste, Oceani: Greenpece spende la gran parte delle proprie risorse proprio su queste campagne, mentre la campagna tossiche ha molto meno risorse (anche se non si tratta solo di cavetti :-)
Come sopra, se Melablog non scrive su questi temi, non è certo colpa nostra.
Salvatore
giona
17 ott 2008 - 13:15 - #29@Nikobu
Il sito che citi è scritto dai “Clorofili”. Dato che Greenpeace ha combattuto contro i derivati del cloro per decenni, non mi aspetterei niente di diverso da chi si dichiara “clorofilo”.
Senza entrare in dettagli tecnici, purtroppo il cloro è ha fatto danni enormi all’ambiente. Bata ricordare Bophal e Seveso. O anche Steve Jobs, dato che ha dichiarato di avere a cuore l’eliminazione del PVC dai Mac.
AlessioB
17 ott 2008 - 13:32 - #30Secondo me la politica ecologica di Apple é: ma quando mai butti via un Macintosh?
jpiero
17 ott 2008 - 13:46 - #31@Aramis, ci fai o ci sei?
Prima erano 3 modelli è quello base costa 1000, 1300, 1500.
Ora ne hanno fatto 2 modelli per tutta la linea: 1200 e 1400€
(Dimenticandoci che il vecchio modello intermedio ora costa 900 per cui se ti prendi quello fai un bell’affare)
Quindi che senso ha dire che hanno alzato il modello base di 200€.
bandrew
17 ott 2008 - 13:54 - #32@Giona apprezzo il fatto che vi scomodiate per rispondere personalmente a nome dell’azienda Greenpeace però qualcosa non mi torna lo stesso.
Io ho sempre avuto la sensazione che dietro ad ogni vostra campagna ci sia sempre la volontà di fare notizia e attirare donazioni, denaro vero, piuttosto che sensibilizzare e combattere (metaforicamente) per l’ambiente.
Sarò colpa mia ma il vostro modo di concepire la responsabilità sociale delle imprese in campo ambientale mi pare troppo sensazionalistico e finalizzato ad altro (soldi e pubblicità) che il bene della terra.
Il caso di Apple è solo uno dei tanti esempi in cui prendete l’azienda che genera più Hype, in campo tecnologico Apple, e la criticate.
Un’altra cosa che mi infastidisce è la supponenza con la quale passa l’idea che chi segue Greenpeace nelle sue battaglie è a favore dell’ambiente, chi non lo fa vuole distruggere la terra.
Beh, fino a prova contraria nessuno vi ha dato il potere di decidere cosa è bene per tutta la terra, quando Madre Natura vi conferirà quel potere potrete dire quello che vi pare, per ora abbassate un po’ la cresta e smettetela di fare politica ideologizzata, non fa bene all’ambiente che tanto dite di amare e soprattutto, cosa che più di tutte mi fa incazzare, fermate lo sviluppo.
jpiero
17 ott 2008 - 13:54 - #33Già meno uno sulla fiducia…. grazie. Senza neanche spiegare perchè? Complimenti a chi è stato
bandrew
17 ott 2008 - 14:06 - #34Non farci caso jpiero, i punti sono inutili. Te ne dò io uno che ne ho tanti.
helix
17 ott 2008 - 14:10 - #35@tutti quelli che dicono che greenpeace ha rotto le palle
ok può anche aver rotto le palle, ma se apple pubblicizza la sua ecocompatibilità deve pure accettare verifiche da parte di altri e, eventualmente, critiche…
giona
17 ott 2008 - 14:20 - #36@bandrew
In realtà sto scrivendo qui a livello personale perchè lettore di Melablog e Mac User.
Non credo che “fare notizia”, come dici, sia in contrasto con sensibilizzare. Mi sembrano cose molto legate dato che i media sono un tramite essenziale per raggiungere le persone, no? Hai ragione che quando dici che Greenpeace guarda con attenzione i media. Non è certo un segreto ed è uno dei modi migliori per portare avanti le nostre campagne.
“Combattere”, come dici, per noi vuol dire vincere campagne. Siamo una campaigning organisation e il nostro lavoro è cambiare policy industriali o leggi nazionali/internazionali. Media attention e sensibilizzare sono due modi per farlo.
“Attirare donazioni”, come dici, fa parte del gioco. Mantenere l’organizzazione viva ed attiva è essenziale per continuare a lavorare nel lungo tempo. Sarebbe ingenuo pensare che un ONG (che non accetta finanziamenti da aziende o da entità pubbliche) non debba pensare ad attirare donazioni.
bandrew: “Un’altra cosa che mi infastidisce è la supponenza con la quale passa l’idea che chi segue Greenpeace nelle sue battaglie è a favore dell’ambiente, chi non lo fa vuole distruggere la terra.”
Mi dispiace che tu abbia questa idea di Greenpeace. Ti giuro che in 14 anni in questa organizzazione non ho mai sentito nessuno dire una cosa del genere. Personalmente non ho certo la pretesa di parlare a nome di “madre terra”, sto cercando solamente di dare il mio contributo per cambiare un po’ certe cose che mi sembrano sbagliate. Ci sono centinaia di organizzazioni e migliaia di persone al di fuori Greenpeace che fanno moltissimo per l’ambiente. E sono i piccoli gesti di ambientalismo quotidiano che mi lasciano sempre sorpreso.
bandrew: “smettetela di fare politica ideologizzata”
Purtoppo, o per fortuna, questo è il nostro lavoro. Facciamo politica (apartitica) nel senso che cerchiamo di cambiare certi aspetti delle società.
Aramis
17 ott 2008 - 14:34 - #37@16
ti do un +1 per il tuo commento =)
giona
17 ott 2008 - 14:48 - #38A riprova che la campagna electronics di Greenpeace non si concentra su Apple, oggi Greenpeace international ha lanciato una bella animazioni su rifiuti elettronici in Pakistan:
http://www.greenpeace.org/international/photosvideos/greenpeace-photo-essays/scrap-life-pakistan-with-rob
Si tratta di materiale originario che documenta il trasporto illegale di e-waste all’Europa. Fatemi sapere che ne pensate.
iFive
17 ott 2008 - 15:10 - #39giona,
io penso che greenpeace invece di criticare, farsi pubblicità come del resto stai facendo tu adesso farebbe meglio a proporre e creare programmi di sviluppo visto e considerato i milioni di dollari che ha, criticare è troppo semplice meglio essere propositivi.
giona
17 ott 2008 - 15:39 - #40@iFive,
Io lavoro per Greenpeace Mediterranean in Istanbul: non è certo il mio lavoro fare pubblicità scrivendo post su un blog italiano. Pensavo sarebbe stato interessante e anche divertente aprire un discussione su un blog che leggo comunque e in un post su Greenpeace. E mi sembra di averlo fatto in modo onesto, non scrivendo una Press Release di Greenpeace.
Sui programmi di sviluppo: Greenpeace ha alcuni programmi di sviluppo, ma è in realtà una campaigning organisation. Altre NGO che si occupano di sviluppo ricevono immensi finanziamenti da organi pubblici e da finanziamenti privati. Fanno parte del lavoro che gli stati dovrebbero fare. Opera nobilissima, ma non quello che facciamo noi.
Greenpeace è si una grossa organizzazione, ma ricevendo solamente piccole donazioni da singoli, non avrebbe comunque le immense risorse necessari per progetti del genere.
D’altro canto, smuovere policy e leggi costa ci permettere di smuovere risorse in aziende e stati. Pensa ad Apple, per esempio. Cambiare la loro policy ambientale a significato più ricerca in direzione di materiali più eco-sostenibili. E sono loro, che hanno le risorse e le competenze, gli unici a poter fare questo lavoro.
iFive
17 ott 2008 - 15:51 - #41Sarebbe bello ma sei poco obiettivo visto che ci lavori e sei di parte, nel 2004 il budget di greenpeace era di 165 milioni di euro con le “piccole donazioni”.
Aramis
17 ott 2008 - 18:21 - #42#31
Dimenticandoci che il vecchio modello intermedio ora costa 900 per cui se ti prendi quello fai un bell’affare
un’affare incredibile, manco un masterizzatore dvd ho, ma te lo chiedo io se ci sei o ci fai =)
giona
17 ott 2008 - 18:43 - #43175 milioni quest’anno. I dati sono pubblici. 2.6 milioni di piccole donazioni fanno quella cifra. Ma programmi di sviluppo su scala mondiale costano decine di migliaia di milioni. Penso che cambiare le regole sia il modo migliore per spendere quei soldi.
Ovviamente non posso essere completamente obiettivo dato che ho una visione interna della realtà. Sto presentando la mia versione, ma credo do farlo in modo onesto.
Ecate
17 ott 2008 - 21:29 - #44Sapete quanto cazzo inquina quella nave carretta che usa Greenpeace per “solcare” i mari per inseguire le petroliere?
I soliti ipocriti di m…..
AleFox
18 ott 2008 - 00:13 - #45Vi state solo dimostrando una banda di ignoranti che difendono a spada tratta una multinazionale come la Apple. Per fortuna che esistono organizzazioni come Greenpeace.
Bandrew è penoso che tu scriva che queste organizzazioni frenano lo sviluppo. Non so dove vivi ma se ti ritrovassi in mezzo alle aziende che scaricano merda chimica nei fiumi forse la penseresti diversamente. Si capisce benissimo che scrivi senza alcuna conoscenza di quel che accade nel mondo… Prima di riempire pagine con parole come “sviluppo”, leggiti qualche libro va.
Ecate
18 ott 2008 - 00:47 - #46Non difendo nessuna multinazionale, bisogna ammettere che anche greenpeace decide quali sono le campagne da appoggiare e quali da ignorare. E non mi va bene sapere che questa organizzazione faccia un casino per i macbook di Apple peró non dice niente delle imbarcazioni (molte delle quali olandesi, sará un caso?) che passano ogni giorno per Gibilterra e prima di entrare al porto di Algeciras scaricano in mare il carburante. Mai visti attivisti di Greenpeace li, ed io ci passo abbastanza spesso.
Ben vengano le associazioni come Greenpeace, ma che non siano ipocrite…mi basta questo per appoggiarle.
bandrew
18 ott 2008 - 11:34 - #47Grazie per il consiglio AleFox, hai reso perfettamente l’idea di supponenza e arroganza che dicevo qualche post fa. Hai la verità in tasca, salveremo il mondo grazie a te.
Ora corro a leggere i tuoi scritti.
Io non difendo Apple, io sono contro la gente come te che è capace solo di dire no a tutto, in Italia per Sfortuna ce n’è troppa.
Sono d’accordo con Ecate, associazioni come Greenpeace mi vanno benissimo, sono composte da gente con giusti ideali perlopiù, è la gente come te che le rovina pensando che chi non è d’accordo sia solo ignorante.
Io rimango convinto del fatto che in molti casi gli ambientalisti abbiano frenato lo sviluppo con presupposti sbagliati e che negli anni si sono dimostrati sbagliati. Questa è la mia idea, per me tu puoi pensarla diversamente ma sei il solito arrogante incapace di accettare le idee degli altri.
AleFox
18 ott 2008 - 23:18 - #48Io che dico di no a tutto?? Se questo non è uno stereotipo…!? Non è che sei un Berlusconiano che crede di parlare con un No Tav del Val Susa vero. Perché in questo caso non so cosa te lo possa far credere. Ci hai preso davvero poco.
Ti ho dato dell’ignorante perché dici che le organizzazioni come Greenpeace frenano lo sviluppo.
Stereotipo numero 2.
Io non ho problemi a discutere di questi temi accettando posizioni differenti ma non bisogna perdere di vista la realtà di oggi. Che non è quella delle nostre città. Ma delle ripercussioni che il nostro consumismo sfrenato ha sul resto del globo.
PolloRuspante
19 ott 2008 - 09:49 - #49Ragazzi, un pò di apertura mentale e di equilibrio.
Greenpeace fa bene a rompere le oo a Apple, anche xké se ad Apple piace farsi pubblicità dicendo di esser diventata paladina dell’ambientalismo è pure bene che lo dimostri coi fatti e non solo a parole.
Vi infastidisce sapere che GP incassa 175 milion dollars? E meno male che non li avete pagati voi!
Ma pensate alle Onlus che ricevono una marea di soldi PUBBLICI e che pur non essendo a scopo di lucro, danno lavoro e talvolta anche lucro a un sacco di persone.. oltre che utilissimi servizi, ovvio.
Insomma, voglio solo dire che se GP fosse composta da fanatici che lavorano senza voler nulla in cambio mi farebbe un pò paura.
Poi a chi parla dello sversamento della petroliere a Gibilterra: non è che una sola ONG si può occupare di TUTTI i mali del mondo in campo ambientale.
Tu dici di essere spesso da quelle parti: hai mai scritto una lettera di protesta a qualche governo od organizzazione? Una petizione online? O pensi che siccome ci sono quelli che prendono i soldi per farlo, tu sei autorizzato a disinteressarti e criticare.
A tutti quelli che criticano i criteri di GP senza neanche conoscerli: ma non vi mette a disagio scrivere senza una base logica, solo in preda al fastidio e al qualunquismo?
Poi chiedete obiettività a uno che non l’ha mai ostentata ma che vi ha solo dato i link agli strumenti che vi permettono di avere le idee più chiare sulla vicenda e di giudicare con giudizio.
Però vi da troppo fastidio il dovervi documentare in se, poi figuriamoci per capire di aver detto delle fesserie.
Ma vi siete mai chiesti il xké del boom delle allergie? Delle intolleranze? Di certi tipi di tumore? Ma che potrà mai darvi la Apple di così importante da non tenere in conto la vostra vita e quella dei vostri figli?
Chiunque cerca il proprio tornaconto, ma se GP riesce a coniugarlo con l’impegno a far si che chi ha davvero la possibilità di cambiare le cose sia costretta a farlo, beh, a voi che vi toglie?
O ce l’avete con le ONG a prescindere?
Saluti!
Ecate
19 ott 2008 - 12:24 - #50non mi conosci e non sai cosa ho fatto per quello o per altre situazioni ambientali che mi hanno toccato in questo anni. E se organizzo qualcosa, si, sono autorizzata a criticare quello che non mi sembra giusto.