
A seguito delle numerose richieste, approfondiamo la questione delle “classifiche drogate” di iTunes, analizzando il metodo rivelato a mela|blog da un produttore indipendente, che preferisce rimanere anonimo: il meccanismo è semplice, la spesa contenuta.
Come tutti saprete, per acquistare musica su iTunes Store è necessario registrarsi, inserendo i propri dati personali e un numero valido di carta di credito: il sistema non consente, però, di registrare più di un utente con lo stesso numero di carta.
La soluzione è rappresentata dalle carte prepagate e ricaricabili che possono essere ottenute attraverso quasi tutti gli istituti di credito e le poste.
Chi voglia drogare una classifica di iTunes, in questo modo, si doterà di un consistente numero di carte prepagate, e registrerà un nuovo utente per ogni carta: i dati personali possono essere di fantasia, tranne che per gli indirizzi email, che vengono creati appositamente tramite uno dei tanti servizi gratuiti a disposizione.
Per ognuno di questi utenti verrà acquistato un brano dell’autore che si vuole portare in alto in classifica, ed il gioco è fatto.
Il costo dell’operazione è (relativamente) contenuto e, con una adeguata organizzazione, anche il tempo necessario è ragionevole.
Bisogna sottolineare, a titolo puramente informativo (non abbiamo infatti alcuna prova di questo), un rischio concreto che potrebbe derivare da questa vera e propria “falla” nel sistema amministrativo di iTunes. Il metodo descritto, se utilizzato su larga scala, potrebbe rappresentare un sistema potenzialmente atto al riciclo di denaro. E’ uno scenario che fa pensare e desta preoccupazione: come detto è necessario che Apple intervenga tempestivamente. Ndr
iLollo
01 ott 2008 - 09:08 - #1beh, a me sembra uno spreco di denaro, non credo che molte persone vogliano spendere tutti quei soldi solo x dare un po’ di visibilità in + a qualcuno… ma forse mi sbaglio
Bonci
01 ott 2008 - 09:09 - #2comunque credo che in italia dove le vendite su iTunes sono relativamente basse sia una cosa che si possa fare piuttosto rapidamente..in america sarebbe impossibile
ragugo
01 ott 2008 - 09:09 - #3Wow… ma a questa cosa c’hai pensato da solo o ti ha aiutato qualcuno?!? :-)))
Scusami per il tono ironico, sarò io malizioso, ma questa cosa non mi sorprende… hai mai sentito parlare di San Remo? :-D
P.S. non penso che ci possa essere un reciclo di denaro, perchè i soldi che tornerebbe indietro dall’operazione sono una percentuale così bassa che non vale la pena. Esistono metodi di pulizia del denaro con minore costo (in termini %).
Bonci
01 ott 2008 - 09:14 - #4@iLollo
stai tranquillo che se dei parrucchieri pagano 7000€ per andare su miss italia un “cantante” li paga 1000€ per essere primo sull’iTunes store…o comunque tra i primi dieci..la pubblicità è tutto al giorno d’oggi anche se a qualcuno non sembra..
mi vengono in mente le bambine che cantavano che volevano essere vasco rossi, rimaste prime in classifica per qualche settimana nonostante nei commenti ci fossero solo insulti per il padre…
iLollo
01 ott 2008 - 09:14 - #5cmq è vero: c’è un certo “maurizio cinesi” totalmente sconosciuto che è nella top 3 di iTunes, se ne parlava giusto ieri a Scalo 76 Cargo
ragugo
01 ott 2008 - 09:14 - #6si ok sono acido (lo ammetto)… me lo merito il punto in meno che mi hai dato ;-)
Tom Tom Home
01 ott 2008 - 09:19 - #7 (nascondi)E’ brutto quando non si ha nulla da scrivere…
fix-1
01 ott 2008 - 09:23 - #8Quindi c’è una società a supporto degli artisti che fa questo per mestiere?
Certo che hanno una fantasia…
FabiuS
01 ott 2008 - 09:24 - #9Visto così, questo “trucco” non mi pare molto furbo. Non so se a conti fatti le vendite che deriverebbero supererebbero l’investimento. Alla fine della fiera chi ci guadagna di più è proprio Apple. La cosa che mi pare strana è che iTunes permetta di scaricare sullo stesso computer brani già precedentemente acquistati.
Martin_Sheen
01 ott 2008 - 09:29 - #10Muahahahaha, complimenti siete davvero dei giornalistoni d’assalto. Ma fateci il piacere. E questo sarebbe un bug? Cioè commettere un reato assumendo volontariamente identità false e registrando carte prepagate a raffica con nomi falsi sarebbe un bug di iTunes? Ma fateci il piacere e risparmiatevi queste idiozie.
Cosa dovrebbe fare iTunes al momento dell’iscrizione più che verificare che i dati inseriti siano coerenti? Viene richiesto tutto il necessario per pagare con carta, dal nome all’indirizzo di fatturazione, eccetera. Apple dovrebbe installare una macchina della verità?
Se le tratte di trenitalia avessero una classifica si potrebbe drogare allo stesso modo comprando un sacco di biglietti da Roma a Napoli, con questo metodo, tanto per fare un esempio idiota.
E poi metodo economico sta cippa. Prendiamo ad esempio poste pay, la più facile da aprire. Intanto al momento dell’apertura praticamente tutti gli uffici postali vogliono il codice fiscale, poi la carta costa 5 euro.
comprare cento canzoni con questo metodo costerebbe dunque 500€ per le carte + 99 euro per le canzoni. Considerato che caricare qualsiasi cifra sulla postepay costa un euro di commissione ci sono altri 100 euro minimi di commissione. Totale 699€ per drogare di cento unità la classifica. Praticamente 6,99€ a canzone.
Davvero un affarone.
Francesco Pacchioni
01 ott 2008 - 09:33 - #11c’è un metodo molto più semplice per scalare la classifica in pochi giorni, sia su appstore che su itune music. Mettere il brano o l’applicazione free con l’avvertenza che l’applicazione o il brano saranno scaricabili gratuitamente solo per due settimane, poi torneranno a pagamento. in pochi giorni vedrete schizzare il brano o l’applicazione sulle alte vette della classifica. Funziona anche se l’applicazione è una emerita “c…..a”.
helix
01 ott 2008 - 09:37 - #12…ci voleva la fonte anonima per venire a conoscenza di questo “trucco”…
Maga12
01 ott 2008 - 09:42 - #13 (nascondi)Mi sono comparsi tutti i contatti che avevo registrato su mobile me non me li fa più visualizzare da iphone. qualcuno sa qualcosa
misterpirx
01 ott 2008 - 09:43 - #14mamma mia, ma c’è qualcuno in Italia capace di dire la sua senza prendere per il culo e offendere gli altri? Datevi una regolata. Il problema che c’è su iTunes è evidente: non vogliamo chiamarlo bug? vabbè, non chiamiamolo bug, ma resta il fatto che le classifiche sono falsate e questo non mi pare corretto, né da un punto di vista etico che economico. È chiaro che è difficile impedirlo, ma Apple dovrà in qualche modo intervenire, altrimenti rischia come minimo di perderci in credibilità.
helyair
01 ott 2008 - 09:44 - #15Come già detto da altri non vedo il problema di tutto ciò!
Se i produttori vogliono investire in “pubblicità” buon per loro, non mi pare che Apple abbia appigli in questo senso e non capisco perchè ne dovrebbe avere.
Se la gente è scema a scaricare un autore solo perchè è in top ten male per loro, è unitile fargli da balia, no?!
GianL
01 ott 2008 - 09:53 - #16anche nel settore discografico tradizionale si può fare ciò e lo si è fatto: case discografiche / artisti che si compravano i propri prodotti/opere. E’ un investimento come un altro in pubblicità.
Eppoi, ma c’è proprio bisogno di crearsi in iTunes n account: siete sicuri che le classifiche del sito scartino gli acquisti multipli? andrebbe contro l’interesse del sito secondo me
Zio Flat
01 ott 2008 - 09:54 - #17Quoto assolutamente helyair, ho scritto una cosa simile nell’altro thread riguardante l’argomento…
Lock
01 ott 2008 - 10:02 - #18mamma mia come siete prevenuti! secondo me, se non è un bug, è sicuramente una piccola mancanza da parte di Apple. basterebbe far registrare una persona fisica invece che una email (codice fiscale, ad esempio) per limitare le registrazioni fasulle. poi, per carità, il modo di imbrogliare si trova sempre ma richiederebbe un po’ più di impegno.
ma alla fine, in tutta sincerità, me ne frego della classifica. se un brano mi piace lo prendo, altrimenti può anche rimanere lì al primo posto, a fare la muffa in eterno… ;]
Martin_Sheen
01 ott 2008 - 10:17 - #19@misterpix e io invece vorrei capire come mai su questo blog chiunque osi esprimere un commento anche piuttosto caustico ma con dati ed esempio alla mano su un emerita cavolata scritta dagli autori si debba sempre veder penalizzato nei punti in modo che il suo commento venga poi “ripiegato” e non sia più visibile se non cliccandoci.
Ripeto questo “presunto scoop” è un idiozia.
giamp9000
01 ott 2008 - 10:22 - #20OT: adesso mi spiego come mai Giusy Ferreri e Marco Carta hanno venduto un casino! meno male cominciavo a pensare che gli italiani fossero completamente andati fuori di testa per comprare certa mondezza! :-) Parlando seriamente non ci voleva un genio per fare una pensata simile, complimenti per esserci arrivati solo adesso. Da quanti anni è attivo l’iTunes Store? ahahahahahahah
Marcello Majonchi
01 ott 2008 - 10:23 - #21@Martin_Sheen
Non mi sembra un mistero così grande: evidentemente gli altri lettori ritengono giusto penalizzare chi si esprime con toni maleducati…
Un conto è criticare, un altro insultare…
M.
macmac
01 ott 2008 - 10:24 - #22Hi Martin,
a parte che ti sei preso solo un -1, il tuo discorso non sta in piedi, nell’articolo si parla di carte prepagate nel senso di iTunes gift cards non di carte di credito. quindi il costo finale per canzone sarebbe molto più basso. In più con una sola carta puoi supportare più volte lo stesso brano, comprando il singolo, l’album, il radio edit, il remix…
Giu$o
01 ott 2008 - 10:27 - #23Per arrivere in top playlist non basta vendere una decina di canzoni, si parla di migliaia di download…
Quindi uno non va un’attimo in banca o in posta e dice, salve, vorrei attivere qualche migliaia di carte prepagate…
Dai.. per non parlare del tempo per fare tutto, tutti gli indirizzi mail, e poi? si passa un mese in una decina di persone attaccati al computer dalla mattina alla sera, a fare i download? bè che caz*ata!!
simoneg63i
01 ott 2008 - 10:28 - #24Il riciclaggio puà capitare a qualsiasi negozio, non vedo come Apple possa evitare il problema.
FabiuS
01 ott 2008 - 10:29 - #25Io comunque non lo chiamerei bug e Apple non deve intervenire. Se i brani sono effettivamente stati acquistati, è giusto che compaiano nella lista dei brani più acquistati, appunto. Se poi è la stessa persona che ha voluto spendere tutti questi soldi per un brano, sono solo affari suoi.
stefano E.
01 ott 2008 - 10:29 - #26qualcuno crede ancora alle classifiche? …di libri, film, dischi?
ma per favore…!!!
briviao
01 ott 2008 - 10:39 - #27ma mi sembra di capire che c’è un sacco di gente che paga per scaricare delle canzoni…senza nemmeno poi avere tra le mani qualcosa di concreto visto che si tratta di file…incredibile!
Lalas
01 ott 2008 - 10:42 - #28Forse non avete idea di quanti acquisti “puliti” possa generare il vedere un brano tra i primi 10 in classifica.
Giu$o
01 ott 2008 - 10:46 - #29Ragazzi intanto guardatevi le “improbabili” immagini di un “improbabile” MacBook Pro…
http://www.spaziocellulare.com/ispazio/2008/10/01/e-questo-il-nuovo-macbook-pro-leaked-photos/#more-12182
Domygno
01 ott 2008 - 11:10 - #30ecco svelato come possano essere nella top ten due capre come Cinesi e Butera, una offesa verso colossi della musica italiana e mondiale
Diego
01 ott 2008 - 11:31 - #31@Giuso
Se fosse così sento già di aver risparmiato 500 euro comprando quello attuale !
Sinceramente mi fa davvero schifo !!!
Martin_Sheen
01 ott 2008 - 11:32 - #32@Majonchi
un ironico “giornalitoni d’assalto” non mi pare questa gran offesa. Il fatto che quelle che avete scritto sono idiozie è un parere.
E poi sia chiaro non metto in dubbio che ci sia chi questo metodo lo può mettere in pratica ma come ho scritto sembra tutto tranne che poco costoso…
Spanck
01 ott 2008 - 11:35 - #33Andatelo a chiedere ad un certo “Fabio Gasperini” che è stato primo su iTunes qualche mese fa, se ha un senso o no…
io personalmente lo trovo un modo VERGOGNOSO per farsi pubblicità, e anche molto disonesto.
La cosa che non condivido è che NON si può parlare di una promozione “normale” perchè circa il 60/70% dei soldi investiti, rientrano all’artista tramite royalty e tramite itunes. Non è la stessa cosa di Giusy Ferreri e Marco Carta che, sebbene pietosi, vengono “spinti” dai media e dalle radio: è una pressione psicologica che però non ha garanzie, mentre DROGARE il proprio pezzo su iTunes da la garanzia di un rientro certo, anche se parziale.
Cmq al rogo gli artisti che hanno usato questo espediente…
pippolo
01 ott 2008 - 11:50 - #34ahahah dai che cazzata…. è un metodo utilizabile ovunque… nn ci voleva un genio per scoprirlo… BAH!
iLollo
01 ott 2008 - 11:52 - #35la brava Giusy Ferreri ha avuto visibilità grazie ad X FACTOR e poi alle radio, non grazie ad iTunes!
Trollone
01 ott 2008 - 11:54 - #36@Martin_Sheen
si, è un reato: 494 del codice penale
Rox-ca
01 ott 2008 - 12:08 - #37Oltretutto chi é che poi compra il brano di uno sconosciuto senza ascoltare l’anteprima solo perché risulta in classifica?? Penso che con i tempi che corrono la gente non spenda neanche un euro per provare se gli piace…
daniglue
01 ott 2008 - 12:14 - #38ok, spendo 99 euro per acquistare 100 versioni della mia canzone e salgo in Top Ten (con 100 download?).
Mettiamo il caso che ció accada; come riguadagno i miei 99 euro?
Dovrei sperare che altre 100 persone, vedendo il mio brano in Top Ten lo acquistino.
Ciò mi farebbe balzare in prima posizione e, magari, rimediare anche 7-8 euro…
Boh, non credo che l’auto acquisto di una canzone possa incidere così tanto sulle classifiche.
Mi auguro per iTunes che ci sia un giro un po’ più grande di centinaia di canzoni…
Ecate
01 ott 2008 - 12:36 - #39ed il costo non mi sembra poi cosí indifferente…uno spreco di denaro da non poco.
Non credo neppure che il gioco valga la candela.
daniglue
01 ott 2008 - 12:37 - #40Scusate, mi sono appena accorto che Martin_Sheen (che quoto per tutto ciò he ha affermato) ha praticamente già scritto ciò che ho affermato.
Con questo metodo si può falsare il Festival della Sagra della Polpetta, non l’iTunes Store.
Cioè, vi immaginate cosa significa registrare online migliaia di accounts iTunes?
Levate il fattore economico e considerate quello del tempo…
Aramis
01 ott 2008 - 12:39 - #41evidentemente gli altri lettori ritengono giusto penalizzare chi si esprime con toni maleducati
Di evidente c’è che se uno, in questo blog, non la pensa esattamente come Steve Jobs & Apple, viene messo alla gogna dai biNbi appartenenti alla generazione degli iPod =)
Persone che capiscono poco e niente, ma vogliono mettere il becco ovunque e guai se gli tocchi la mela =)
PS: imho i punti ai commenti andrebbero tolti, andrebbe messo un bel pulsantone che segnala lo spam e lo nascone e/o cancella
daniglue
01 ott 2008 - 12:48 - #42E scusate veramente se insisto, ma come si ottengono centinaia o migliaia di carte prepagate?
Si girano 1000 banche e ci si fa fare una prepagata alla volta?
Si chiede al proprio cassiere di fiducia “eh, ascolta…non è che mi puoi mettere un 300-400 carte prepagate a nome mio e poi passo a prenderle domani?” ?
Si chiede a un centinaio di amici di compiere queste azioni per voi? Pagate un team di persone che vi fa salire in classifica su iTunes? Quanto le pagate?
Ok, può essere un investimento, ma vogliamo quantificarlo?
Tutto questo per cosa? Per una settimana in cima alla Top Ten di iTunes?
Poi arriva Giusy Ferreri, Marco Carta e gli Amici di Maria de Filippi che hanno un impatto mediatico da migliaia di downloads e voi scomparite.
CHE SVOLTA!
yorki
01 ott 2008 - 12:58 - #43Vabbè tante belle parole, ma chi la guarda la classifica su iTunes???
Giu$o
01 ott 2008 - 13:23 - #44Daniglue
Trovo giusto quello che dici, anche perchè ho scritto la stessa cosa nel #29, ma pare che qualcuno non sia daccordo con me quanto con te…
Mah…
io odio questo stupido karma… è ingestibile….
intanto gli altri potrebbero andare ad attivare qualche migliaia di carte prepagate… se vi serve un intestatario in più potete fare il mi nome… fate pure…
fatemi sapere tra qualche mese quando avrete finito…XD
Giu$o
01 ott 2008 - 13:24 - #45no #29, ma #23… errore….
Ecate
01 ott 2008 - 13:32 - #46poi resta sempre il punto finale: a che pro fare una cosa così?non è certo quella di iTunes una cosí importante classifica…
Spanck
01 ott 2008 - 13:36 - #47@ Giu$o
Credo tu stia sottovalutando il “peso” di una vetrina come iTunes, e forse non sai quanto è difficile fare promozione per un’artista che non sia supportato da una major.
Parlo in prima persona, perchè da mesi sto cercando di fare pubblicità al mio disco su iTunes, e sebbene sia disposto a sborsare 1000/2000 euro, non riesco a trovare qualcuno che possa darmi 1/1000 della visibiltà dei Top Singoli iTunes…
credo sia palese che il gioco, per quanto bizzarro, vale la candela.. ma se per Voi questo è poco…
Frexxa
01 ott 2008 - 13:53 - #48Volevo specificare che le canzoni non le comprano gli utenti medi come noi per far aumentare le vendite del loro idolo.
Rientrano tra i costi di pubblicità che una major di produzione discografica decide di stanziare.
Lo scopo non è assolutamente attirare il credulone che compra solo le prime in classifica. Esiste uno sterminato numero di contratti/ingaggi per l’artista (leggi, la casa discografica) a partecipare a mille eventi in funzione di quanto vende.
Uno degli indici osservati prima di offrire gli ingaggi è certamente la top list di Mtv, riviste specializzate, alcuni guardano addirittura le canzoni scaricate illegalmente…. quindi arrivano ad iTunes.
Ma non è una novità. Poco tempo fa ho visto un tizio in fila davanti a me in libreria che ha fatto ordinare 300 copie del medesimo volume.
Stessa cosa fanno nei negozi di dischi.
erewon
01 ott 2008 - 14:05 - #49ehm, e come avverrebbe questo fantomatico riciclaggio?
daniglue
01 ott 2008 - 14:10 - #50Ok, comprare 300 libri è una cosa.
Attivare 300 carte prepagate è un’altra.
Per creare un giro del genere servono soldoni, non soldini.
Tutto ciò per restare in classifica un giorno, una settimana…
Se volete ci facciamo due conti.
Non stiamo parlando dei Pink Floyd. Gente pronta ad investire sui Pink Floyd e dargli visibilità c’è stata, per Flavio Pecorella non lo so.
Quando si parla di Mimmo Ballo, Gigi Sardella, Antonio Crastica e Luciana Poma è tutta un’altra storia.
Una settimana di visibilità può servire, al massimo, per farsi prendere per il mulo da un po’ di persone.