CNet
Che Apple si riservi il diritto di rifiutare sul proprio App Store applicazioni mal scritte, con bug o difetti, non stupisce, francamente nessuno: è anzi positivo e rappresenta un motivo di sicurezza per l’utente.
Che, poi, rifiuti applicazioni dal contenuto pornografico o comunque ritenuto inappropriato è cosa opinabile, ma rappresenta una scelta commerciale ben precisa e comprensibile, dettata dalla volontà di mantenere una certa immagine.
Ma il fatto che venga rifiutata una applicazione perché direttamente in concorrenza con una funzionalità già esistente (ma non nel dispositivo) è un fatto diverso, che getta un’ombra su tutta la piattaforma OS X Mobile.
I fatti si sono svolti più o meno così: uno sviluppatore ha sottoposto ad Apple una sua creazione per iPhone e iPod touch, Podcaster, una sorta di aggregatore che permette di scaricare podcast direttamente sul dispositivo.
Podcaster è stato rifiutato da Apple con la seguente motivazione: “dal momento che Podcaster assiste l’utente nella distribuzione di podcast, di fatto duplica la funzione della sezione “Podcast” di iTunes“.
A parte il naturale commento che verrebbe spontaneo a questa affermazione (Embè?), bisogna rendersi conto di essere davanti ad una situazione nuova, e un po’ preoccupante.
Mettendosi nei panni di uno sviluppatore, è fin troppo chiaro come possa essere alto il rischio di veder gettati al vento mesi di lavoro, tutto a causa una politica aziendale nemmeno troppo chiara.
Tanto più che non esiste un servizio di consulenza, che guidi lo sviluppatore nei primi passi di ideazione di una nuova applicazione, lasciandolo in balia del processo di accettazione, per nulla trasparente e senza garanzie.
Tanti professionisti si stanno avvicinando ad App Store in questo periodo, ed il maggiore richiamo è costituito dagli alti profitti che l’infrastruttura pensata da Apple è in grado di assicurare: iTunes Store è infatti presente in centinaia di milioni di computer, garantendo una vetrina impareggiabile.
Ma questo potrebbe non essere sufficiente, se a Cupertino non riusciranno a rassicurare gli sviluppatori, considerandoli partner (fondamentali) per il successo della piattaforma e non comprimari da sfruttare alla bisogna…
Okami
15 set 2008 - 13:30 - #51Che senso ha permettere che un’applicazione di fatto duplichi una funzione del telefono? Pensate a quanti (non smanettoni) dopo un paio di mesi si troverebbero il telefono intasato da podcast video scaricati sia tramite sincronizzazione sia wireless. Apple cerca, se possibile, di evitare che persone non tanto intelligenti facciano cose stupide. In altri casi (come il divieto di utilizzo della connessione dati per applicazioni VoIP), Apple cede alle pressioni di partner commerciali. Dopotutto chi “regala” dati illimitati non vuole perdere anche il guadagno derivante dal traffico telefonico a favore di Skype o altri. Chiediamoci anche perchè le applicazioni non possono girare in background: è vero che chi usa Fring ha notato un sensibile calo della durata della batteria, ma pensate cosa sarebbe un’applicazione come Skype una volta che Apple dovesse abilitare la tecnologia push. Skype che si apre solo quando riceve una chiamata… ottimo per l’utente, molto meno per il gestore telefonico.
Nikobu
15 set 2008 - 13:32 - #52http://www.nextdayoff.com/
-Hypno™-
15 set 2008 - 13:34 - #53Più che questa applicazione io ho altri dubbi:
quando è stato presentato installer per gli iPhone sbloccati, era possibile installare applicazioni che permettevano di fare video, di mandare mms, di migliorare la fotocamera, di fare copia incolla……
Dove sono queste applicazioni?
Perché gli sviluppatori non le mandano ad apple per l’apple store?
Secondo me perché Apple non le pubblicherebbe mai.
E i miei ragionevoli dubbi sono confermati da questa notizia.
G
15 set 2008 - 13:48 - #54Non capisco di cosa si lamentino gli sviluppatori: ok, questa tattica può non piacere, e lo capisco, ma capirei una reazione così se non fossero stati informati di questo, mentre invece è scritto chiaro e tondo nella licenza che accettano (almeno gli sviluppatori dovrebbero leggersela), inoltre quest’applicazione sarebbe stata indubbiamente una “mangiabanda” (chiaramente vietata da Apple), così come lo sono App Store in sé, e iTunes su iPhone, ma sono fatte da Apple che può farci quello che ci vuole ovviamente. Questa solita politica da parte di Apple si è finora dimostrata vincente, e gli sviluppatori, o accettano che le cose stiano così, in cambio un probabile guadagno molto alto, oppure passano ad una piattaforma diversa. Apple ha deciso così, giusto o sbagliato che sia è così, e lo sarà finché gli sviluppatori rimarranno e finché i clienti rimarranno. Lamentandosi gli sviluppatori non otterranno nulla, andandosene? forse, ma non se ne andranno, perché adesso, molti di loro stanno già guadagnando un mucchio di soldi sulle applicazioni a pagamento, e questo è un deterrente troppo forte, ed Apple lo sa.
Uno Bianca
15 set 2008 - 14:13 - #55e poi ci si lamenta che windows ha mediaplayer ed explorer già preinstallato… qui manco te li fanno installare i programmi concorrenti… ANTITRUST DOVE SEI ???
pippolo
15 set 2008 - 14:21 - #56Per evitare brutte sorprese basta chiedere il parere di Apple prima di mettersi a sviluppare l’aplicazione no?
In ogni caso non sono d’accordo con la decisione di Apple, se l’applicazione funziona e non ha bachi non c’è motivo di escluderla.
powerross
15 set 2008 - 14:24 - #57Non credevo esistesse gente contenta di vedersi infilato un palo in cu.lo…
contenti voi…
mac user junior96
15 set 2008 - 14:27 - #58Io avrei agito come l’apple….
Forse sono un po troppo avido perfido cinico e cattivo ma avrei agito senza pensarci come l’ apple….
AndreaNur
15 set 2008 - 14:31 - #59Clamoroso autogol di Apple. Ha tra le mani un prodotto assolutamente in grado di sbaragliare la concorrenza ma la forma di controllo “clandestino” finisce per indispettire l’utente.
Menestrello
15 set 2008 - 14:54 - #60Visto che ci siamo..
NetShare, banned from the AppStore
http://www.nullriver.com/
Olè
G
15 set 2008 - 15:00 - #61@menestrello
Se at&t non lo vuole c’è poco da fare: meglio nessuna applicazione del genere, piuttosto che nessun operatore…
Menestrello
15 set 2008 - 15:15 - #62Giusto quindi meglio fare la voce grossa con i programmatori che non con AT&T …
G
15 set 2008 - 15:21 - #63Cito testualmete (iPhone SDK) Punto 3.3.3: “Without Apple’s prior written approval, an Application may not provide, unlock or enable additional features or functionality through distribution mechanisms other than the iTunes Store” E’ scritto chiaro e tondo,lo sviluppatore può dire che non gli piace questo modo di agire, che non gli piacciono queste restrizioni e lo posso capire, ma lui lo avrebbe dovuto sapere.
@menestrello
Se fosse possibile i piani tariffari non darebbero internet illimitato (in america, sicuramente non italia, dove forse l’applicazione tornerà), l’unica cosa possibile è un accordo tra At&t ed APple per una tariffa aggiuntiva per il tethering e sembra che stiano già discutendo su questo.
Bruno74
17 set 2008 - 13:54 - #64Sono un fan della Apple, adoro i prodotti di questa azienda e ne possiedo parecchi… ma permettetemi di sintetizzare il mio punto di vista su questa cosa: Appleeeeeee… ma VAFF*****O!!!