
[photo by Flickr]
Si allontanano sempre di più i tempi durante i quali Apple veniva continuamente bacchettata da Greenpeace per i suoi prodotti poco rispettosi dell’ambiente.
Uno dei punti maggiormente esaltati da Steve Jobs durante l’evento di San Francisco è stato, infatti, l’eliminazione completa delle più dannose sostanze tossiche dalla nuova gamma di iPod: niente arsenico nei vetri degli schermi, niente mercurio né PVC nelle componenti interne. A questo va aggiunto l’utilizzo di materiali altamente riciclabili come il vetro e l’alluminio e, ancora, la sempre più ridotta dimensione delle ormai minimali confezioni.
Sembra dunque che l’impegno preso da Jobs nella nota lettera aperta di un anno e mezzo fa stia velocemente traducendosi in una direzione concreta verso la quale si sta spingendo l’azienda di Cupertino.
Greenpeace ha rilasciato alcune dichiarazioni nelle quali si complimenta con Apple per i netti miglioramenti per la salvaguardia dell’ambiente e spera che l’azienda della mela morsicata continui con la gamma notebook il verde cammino iniziato con gli iMac e gli iPod.
In un mondo dove l’attenzione per l’ambiente sta finalmente diventando di vitale importanza, anche noi di mela|blog ci uniamo al coro di Greenpeace nell’augurare all’azienda di Cupertino di diventare un leader anche in questo campo colorando la mela a cui teniamo tanto di un verde sempre più intenso.
[via MacWorld]
andrea4381
12 set 2008 - 09:09 - #1adesso voglio vedere se tutti gli utenti bimbominkia che difendevano Apple e attaccavano Greenpeace si sono adeguati a quello che ha deciso Steve e, in fondo, accorti che forse Greenpeace non aveva tutti i torti..
G
12 set 2008 - 09:22 - #2Io sono sempre stato pienamente d’accordo con GreenPeace per quello che sostenevano, e sono felice che Apple stia rispettando le promesse, anche se non sono affatto d’accordo con GreenPeace per quanto riguarda i “modi” di promuovere le loro idee, modi che li fanno passare dalla parte del torto quando in realtà avrebbero ragione.
mos
12 set 2008 - 09:45 - #3va bene tutto ma c’è modo e modo…
forse non ricordate come greenpeace aveva portato la sua campagna all’esasperazione e che le loro tabelle di confronto erano tutte falsate mettevono sempre apple ultima solo perchè mettersi contro apple fà tanta publicità. Quando davanti a lei vi erano aziende messe molto peggio che però avevano promesso che prima o poi avrebbero fatto qualcosa di non ben specificato. MA PERFAVORE… CHI E’ IL VERO BIMBOMINKIA?
Lock
12 set 2008 - 09:48 - #4greenpeace generalmente ostiene nobili iniziative, ma lo fa spesso con modalità altamente discutibili e scorrette. però, tutto sommato, portano le vicende a conoscenza dell’opinione pubblica e, se questo serve a migliorare il mondo, benvenga.
Lock
12 set 2008 - 09:48 - #5sostiene* (sorry)
Felice Griffi
12 set 2008 - 09:58 - #6Sostenere una causa giusta non vuol dire procedere alla cieca dimenticando molte alte problematiche di uguale o maggiore importanza.
Apple ha preso un impegno e lo sta mantenendo. Greenpeace ha giustamente criticato i prodotti Apple ma ha chiuso gli occhi di fronte a molti altri prodotti consumer di altri produttori. Giustamente ha marciato sul ritorno mediatico di Apple e giustamente Greenpeace per questo è stata criticata da molti. Non è stato criticato il concetto di fondo che era quello di rendere i prodotti più “verdi”.
Qui di BIMBOMINKIA c’è solo il tuo commento.
Daves
12 set 2008 - 10:00 - #7Ma rimane ancora un punto in sospeso.
Le confezioni sono in plastica, erano meglio quelle di cartoncino del primo iPod nano! Almeno la carta è un materiale biodegradabile e riciclabile… a meno che quella plastica non sia veramente plastica… (???)…
Comunque è doveroso per ognuno di noi fare attenzione a ciò compriamo e consumiamo…
petauro
12 set 2008 - 10:06 - #8Ma jobs, durante la favolosa lettera aperta, stava già pensando di sostituire milioni di miliardi di case dell’iphone di alluminio con la plastica? Secondo me il reverendo soffre di doppia personalità, da una parte ecclesiastico e dall’altra satanista.
Beati gli invitati al riciclaggio del reverendo, sempre che siate completamente d’accordo con lui…
G
12 set 2008 - 10:15 - #9@Daves
Non ne sono sicuro, ma forse anche la plastica di queste scatole è fatta con amido di patate, come le parti in plastica della scatola di iPhone, insomma, avranno pur avuto un motivo per rendere così anche quella di iPod touch, e la riciclabilità mi sembra il più plausibile.
@petauro
milioni di miliardi! (però, vende bene iPhone) :-). L’alluminio è stato sostituito dalla plastica perché causava interferenze al segnale, interferenze irrilevanti in caso di segnale forte (edge), ma in posti come l’america dove il 3g è poco diffuso avrebbe causato ancora più problemi. In questo caso la riciclabilità ha dovuto essere messa da parte, purtroppo.
petauro
12 set 2008 - 10:33 - #10@G
Secondo me l’unica interferenza che dava l’alluminio era ed è il maggior costo rispetto alla plasticaccia che si crepa. E, detto tra noi, di interferenze proprio non ne ho mai sentite.
Comunque è chiaro che se è Parola del Signore preghiamo grazie ad iTunes.
Mr.Mac
12 set 2008 - 10:47 - #11Brava Apple, ora oltre ad essere un leader nel mondo dell’IT ha - saggiamente - optato per una politica più ambientalista con prodotti più ecologici.
Ammettere i propri errori e porvi rimedio è stato giusto e ha dimostrato che la lettera aperta di Jobs ha rappresentato per Apple un vero e proprio punto di svolta. Magari tutte le grandi aziende seguissero questo esempio.
Brava Apple, Bravo Stevie!!
Daves
12 set 2008 - 12:17 - #12@G
Forse hai ragione, certo ché sarebbe proprio fico!