GarageBand per iOS, supporto Audiobus e assaggio di iOS 7?

Apple ha rilasciato una nuova versione di GarageBand per iOS, la nota app di creazione musicale della suite iLife. Tra le novità principali c'è l'inconsueto supporto ad una tecnologia di terze parti chiamata Audiobus e che ci dà un assaggio delle funzionalità e dell'integrazione che possiamo aspettarci con iOS 7.

audiobus

GarageBand 1.4 porta con sé una discreta quantità di migliorie, ma ce n'è una che piacerà in particolar modo a musicisti ed appassionati. Parliamo del supporto alla riproduzione e registrazione dei flussi audio provenienti da Audiobus:


  • Riproduci e registra musica da app compatibili con Audiobus direttamente in GarageBand - Richiede iPhone 4S, iPod touch (5a generazione), iPad 2 o versione successiva. Audiobus deve essere acquistato separatamente.

  • Disattiva l'opzione di allineamento alla griglia per ottenere un controllo più preciso durante il processo di editing di regioni e note.

  • Corregge un errore che provocava un effetto di feedback acustico al collegare accessori audio di terze parti all'uscita jack auricolari/microfono.

La compatibilità con Audiobus non è casuale ma arriva a breve distanza dal rilascio di un SDK pubblico che consente agli altri sviluppatori di integrare le funzionalità dell'app nei propri titoli. Allo stato attuale se ne contano almeno un centinaio buono (tra cui Animoog, Figure, BeatMaker 2, Auria, e tutto il catalogo iOS di KORG), ma un migliaio di altri sviluppatori si è già iscritto al programma. I requisiti per poter sfruttare tanta integrazione sono semplici: occorre acquistare GarageBand a questa pagina dell'iTunes Store (4,49 €) e Audiobus a quest'altra (4,49 €, in offerta a metà prezzo per l'occasione).

Questa mossa contribuisce ad abbattere probabilmente una delle limitazioni più sentite su iOS, e cioè i meccanismi di comunicazione tra le app installate. E chissà che iOS 7 non porti in dote un sistema standard perché i software possano condividere le informazioni in tempo reale; ciò trasformerebbe l'iPad in uno strumento di produttività sempre più potente e soprattutto indipendente dal PC, anche per i compiti più complessi.

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