
Nuovi guai all’orizzonte per Apple - ed in verità anche HP - per via di una presunta violazione di brevetti su alcun tecnologie utilizzate nei rispettivi store online.
Una società texana chiamata Clear With Computers avrebbe fatto loro causa per via di sistematiche violazioni riscontrate nei negozi online dei due colossi della teccnologia, in particolare per quanto riguarda i sistemi di ordinazione e inventario. I brevetti in questione - 5,615,342 e 5,367,627 - descrivono un sistema elettronico in grado di costruire una lista o parte di una lista di prodotti a partire da un form. Il database, inoltre, può venire aggiornato dalla società che opera la vendita: in sostanza, Clear With Computers detiene i diritti su qualunque tipo di vendita computer-assisted.
A peggiorare le cose, per Apple, c’è il fatto che la causa sia stata depositata nella Texas Eastern Court, famosa per essere particolarmente avvezza al rispetto della proprietà intellettuale e alla difesa dei brevetti.
L’Apple Store è online dal 1997.
[Via Macworld]
Daves
24 giu 2008 - 08:40 - #1Odio ste cose! Fra poco brevettono anche il modo di respirare l’aria e così dopo devi pagare!!!
GoldrakeGrifondoro
24 giu 2008 - 08:41 - #2bah continuo a pensare che il sistema di brevetti americano e’ ridicolo….un brevetto non dovrebbe essere regolare se depositato in maniera cosi’ generica….
iAndrew
24 giu 2008 - 08:45 - #3In effetti concordo con Daves e GoldrakeGrifondoro, va rivisto il sistema di brevetti americano anche perchè di questo passo si potrà brevettare qualunque cosa e creare un monopolio su di essa.
ice
24 giu 2008 - 09:18 - #4chi di brevetto ferisce di brevetto perisce….
anche la Apple in questi anni ha brevettato una vagonata di fesserie, idee di layout di terminali (mai realizzati, solo pensati), lo stesso fanno i produttori di cellulari…..
SPERIAMO SOLO CHE LEU non si allinei sotto la spinta delle lobby
Tra l’altro la stessa M$ per voce di Gates si è lamentate di questo sistema di brevetti, eppuse stanno spingendo sull UE perchè lo adotti
-YoShi-
24 giu 2008 - 09:19 - #5Assurdo.. quoto tutti..
Cmq non si scrive “teccnologia” si scrive “tecnologgìa” ;) eheh
Ciao!
ice
24 giu 2008 - 09:21 - #6a mio avviso siamo una società in declino, dove sempre maggiore è il potere degli scribacchini
Questi brevetti infatti non tutelano gli inventori, ma danno piuttosto lavoro a tutto un indotto di “parassiti” tra notai, uffici brevetti che spesso accettano brevetti senzxa controllare non contrastino con alti più vecchi, avvocati, etc,etc)
AlexMM
24 giu 2008 - 09:27 - #7Quoto tutti i precedenti commenti: il sistema brevetti americani è assurdo! E tutti i “parassiti” ci guadagnano!
Il fatto è che questa società con il suo brevetto ha bloccato qualsiasi tipo di negozio online, sia che esso venda Windows Vista, Mac OS X o dispositivi HP! Non capisco perché se ne viene fuori solo ora: come è stato scritto, l’Apple Store è online dal 1997, e l’unica modifica al codice è stata fatta durante il passaggio ai WebObjects. Passaggio comunque che sottolinea anche come Apple abbia creato da se il codice del suo OnlineStore…
ciao11
24 giu 2008 - 09:41 - #8cmq…come dice “ice” anche la apple a brevettato cose assurde su cui poi richiede denaro……quindi credo che sia colpa semplicemente del sistema di brevetti usa
bobos
24 giu 2008 - 09:46 - #9Parlando di brevetti assurdi la microsoft detiene il brevetto del doppio click su mouse , ogni volta che lo clicco mi domando se gates mi prelevi a tradimento il mio conto on-line perchè ultimamente è veramente misero… ;)
Cmq a brevettare (in america il fatto che ci sia un ‘intento d’uso o un libro può essere impugnato come brevetto) o a parlare di vendita computer-assisted ci pensò Asimov nel ‘54 se proprio devono pagare i diritti li diano a qualcuno che ha avuto la vera voglia di inventare qualcosa…
Piero M
25 giu 2008 - 00:08 - #10La brevettabilità dei concetti e delle idee è veramente una follia dei nostri tempi e tutti i detentori che poi si buttano a pesce fanno cadere le palle… e poi il 100% dei siti di ecommerce funziona cosi’, che si mettano pure a denunciare tutto il mondo
Qualche tempo fa avevo letto su un forum una provocazione che suonava piu’ o meno cosi’:
Vado a brevettare l’idea del viaggio nel tempo e deposito tale brevetto e aspetto che poi fra mille, centomila, un milione di anni chi costruirà la prima macchina del tempo dovrà immediatamente viaggiare a ritroso e presentarsi a me e pagarmi tutto ;-)