Nella giornata di oggi, Apple annuncia che sono 5 miliardi le canzoni acquistate e scaricate direttamente da iTunes Store, rafforzando la posizione dominante su suolo statunitense come migliore store di musica online.
Oltre a questo, Apple comunica che l’acquisto e il noleggio di film è di circa 50 mila contenuti video al giorno, decretando iTunes il video retailer numero uno al mondo.
Questi numeri offerti dalla company di Cupertino sono basati su una ricerca di mercato svolta da MusicWatch, sezione specializzata nell’ambito musicale del gruppo NPD, la quale ha analizzato le tendenze di acquisto delle scorse settimane e ha considerato come “metro campione” un cd di 12 canzoni.
denis87
19 giu 2008 - 15:23 - #1wow…significa che in media da iTunes Store è stata scaricata quasi una canzone a testa dall’intera popolazione mondiale.
Se pensiamo a Napster e al primo periodo della pirateria mondiale non avremmo mai pensato che ci fosse una formula legale che riuscisse mai a raggiungere questi livelli
Sark
19 giu 2008 - 15:24 - #2Al giorno???
F9
19 giu 2008 - 15:25 - #3Mettiamo che siano 99cent a canzone… ciò significa che apple ha preso 5 miliardi di euro!!!! Non calcolando offerte e album… ma neanche i vari film, video o serie tv!
Napo Aperol
19 giu 2008 - 15:30 - #4Vabbè 99cent non vanno mica tutti a apple, ci sono le case discografiche da pagare e non pensono siano proprio economiche….
mex
19 giu 2008 - 15:32 - #5Trica e branca prendono il 30% da ogni download, quindi incassano 1miliardo e mezzo… a cui peró vanno sotratti i costi.
Farebbero il botto se il noleggio film fosse su scala globale!
Zio Pavi
19 giu 2008 - 15:34 - #6Esatto! Contanto che il noleggio non è ancora attivo su scala globlale, pensate quando lo sarà!!! La mia carta di credito piangerà miseria….
jek
19 giu 2008 - 15:34 - #7F9, anche io non credo che dei 99 cent si prenda tutto Apple (è comunque un bel gruzzoletto… :).
Io, comunque, sarei molto lieto di aiutarli ad aumentare i numeri del noleggio e acquisto film… PERO’ STO IN ITALIA!
fix-1
19 giu 2008 - 15:39 - #8Mai conosciuto una persona che avesse acquistato regolarmente un mp3!
denis87
19 giu 2008 - 15:44 - #9@Sark : si certo, 5 miliardi di canzoni al giorno. il che significa che in cinque anni (ipotetici) di attività dello store vengono venduti 9125 miliardi di canzoni. in media sono precisamente 1520 canzoni comprate da ognuna delle 6 miliardi di persone che popolano questo mondo!
Una bella media direi!
oioioioioi….
iCow
19 giu 2008 - 15:52 - #10Quoto in pieno fix-1: io prenderei con le pinze questi dati, sicuramente quelli relativi al noleggio sono veritieri, ma sulla vendita degli album bisogna andarci piano.
Molto spesso i dati vengono gonfiati (ve lo assicuro per esperienza) per aggiungere marketing gratuito ad un sistema di tendenza: dimostrando di aver venduto tanti brani si vuole dire che iTunes è cool e attirare nuovi possibili consumatori che si vogliono identificare con la massa.
Un esempio lampante di quello che sto dicendo è visibile nei dati di vendita delle case automobilistiche.
Luigi C.
19 giu 2008 - 15:59 - #11@fix-1
beh io un paio di album gli ho comprati…
va bene. ammetto che non mi conosci e quindi il tuo discorso fila. però c’è anche chi compra (magari solo in parte) la musica che ascolta.
L.
fix-1
19 giu 2008 - 16:06 - #12@Luigi
Beh se la metti così io ho acquistato il winzip per windows… credo di essere l’unico in italia
cocciolone
19 giu 2008 - 16:10 - #13scusate.. fate un po’ di attenzione prima di pubblicare le notizie. Apple ha comunicato che ha RAGGIUNTO 5 miliardi di canzoni scaricate dall’inizio di iTunes! Fa un po’ di differenza, no? :)
Andrewtheboss
19 giu 2008 - 16:11 - #14Fatemi capire… Per scaricare una ventina di canzoni (album completo) pagherei 20€ circa.
In realtà in mano non ho niente di niente. Né un supporto fisico, né le copertine e la custodia. E se perdo l’HD…. perdo tutto.
Io, certe cose, proprio non le capisco…
Sarà, ma io (per restare in tema di maturità) se devo scrivere una lettera ad una ragazza, penna (certo, magari stilografica che vien meglio), bella carta, e un po’ di profumo sopra…
Abbiamo perso la GIOIA di GUSTARE LE CANZONI, sentire i profumi degli album nuovi e la musica su CD (e Vinile!) certo meglio di un MP3.
Un CD spacchettato era una festa, ora un download senza anima…
Bah…
iCow
19 giu 2008 - 16:24 - #15Non capisco quelli che danno i -1, mi riferisco a chi ha dato il -3 a fix-1 e -1 al mio post precedente.
Abbiamo espresso un’opinione senza insultare nessuno, vi invito la prossima volta a non darci il -1, ma a replicare alle nostre affermazioni, comportamento decisamente più maturo e utile.
denis87
19 giu 2008 - 16:24 - #16io non compro tutta la musica che ascolto. però quando un artista mi colpisce particolarmente se posso compro volentieri un suo album (cd o digitale)…mi sembra un giusto tributo al suo lavoro nel momento in cui apprezzo
FabiuS
19 giu 2008 - 16:29 - #17Anni fa comperavo i vinili, poi sono passato ai CD. Ora acquisto regolarmente album su iTunes (9,99€ la gran parte dei titoli) e non ho mai perso la gioia di gustare le canzoni.
Se un album è bello lo è per le emozioni che ti dà la musica e non di certo per la copertina o per il profumo della carta del booklet.
Per me è sempre stata più importante la musica (il contenuto) rispetto al contenitore.
Comunque se poi uno vuole acquistare il CD fisico, può tranquillamente farlo, non vedo dove stia il problema.
Senza tener conto che si evitano di stampare milioni di pezzi di plastica che bene o male un pò inquinano.
jek
19 giu 2008 - 16:29 - #18Andrewtheboss,
in parte ti capisco. Anche per me l’acquisto del CD fisico (e prima del vinile) ha un non so che di rituale che anticipa l’emozione di quello che sarà l’ascolto. Poi è una “goduria” soprattutto per quegli artisti che non sono tirchi in termini di libretti e spiegazioni. Però se devo essere sincero iTunes mi ha dato la possibilità di avventurarmi in acquisti “immediati” per artisti che non conoscevo e che volevo solo, diciamo, “testare”, senza spendere troppo. Inoltre la bellezza di itunes, IMHO, sta anche nella possibilità che ti dà di ricercare gli artisti attraverso i generi, ascoltando le anteprime o acquistandoti solo un particolare pezzo. Insomma, secondo me è un ottimo servizio che si accoppia bene con le varie esigenze degli amanti della musica.
Poi devo correggerti sul discorso 20 canzoni = 20€: su iTunes, la maggiorparte degli album, se acquistati completi, costano tra i 9 e i 12€ (compresi gli album doppi). Alcuni sforano queste cifre, ma spesso ti ritrovi con più di 30 brani.
Tutto IMHO, ovviamente ;-)
jek
19 giu 2008 - 16:32 - #19Ah, vorrei aggiungere che, sì… è vero, il digitale è pericoloso se “abbandonato” nell’HD. Per questo, per ogni download, la prima cosa che faccio è un bel backup su CD (così, se voglio me li ascolto anche in macchina o su un impianto).
perdiletto
19 giu 2008 - 16:32 - #20il discorso tra musica in mp3 e cd acquistato in negozio è lo stesso che si può fare per altri campi… che so, la fotografia (analogica e digitale). Però credo che se la tecnologia ci offre nuovi strumenti, è bello approfittarne. Io comunque di album da iTunes ne ho comprati più d’uno. Credo che alla fine si tratti solo di mentalità. E se tanto mi da tanto, scommetto che all’estero sia meno “disdicevole” acquistare musica su internet piuttosto che scaricarla in altri modi.
iSimone
19 giu 2008 - 16:39 - #21@Andrewtheboss
Tanto per cominciare ti faccio i complimenti per il bellissimo post.
Io, invece, devo ringraziare la rivoluzione “digitale” introdotta da iTunes. Grazie agli iPod e proprio ad iTunes, ho scoperto di essermi perso la musica per tanto tempo. Da giovane (ora ho 30 anni) non mi sono mai interessato alla musica, l’ho sempre snobbata e non ho mai provato quelle emozioni di cui tu parli. Tranne quando ho scoperto gli iPod e iTunes.
Non lo so bene il perché, ma mi ha subito affascinato il sistema. Ho iniziato a documentarmi sulla storia della musica, con lo Store effettuavo ricerche, ascoltavo anteprime e a scarico un brano “storico” con regolarità (una volta al mese almeno). Tutte cose che prima non avrei mai potuto fare nel tempo che mi trovo a disposizione. Adesso posso dire di essere diventato QUASI un esperto, e posso dire di esserlo diventato grazie ad iTunes che ha saputo aprire una breccia nella mia anima fino a prima esclusa dall’universo musicale.
Adesso che ho un impianto abbastanza BUONO però devo onestamente dire che si sente tutta la differenza tra un brano scaricato e un CD; soprattutto per certi tipi di musica magari un po’ meno “commerciale”.
Devo dire che, per esempio, il CD di Capossela (giusto per fare l’esempio del mio artista preferito) sono proprio dovuto andare al negozio a prenderlo. E ho scelto proprio un negozio di musica! Non sono andato al supermercato, proprio per scelta, proprio perché volevo provare quello che anche tu mi racconti. Il coinvolgimento dell’azione, il contatto con il commesso, il supporto fisico da scartare… mi manca solo l’odore del vinile che, ahimé, credo sia fortemente compromesso per sempre… sai cosa ti dico? Una volta chiusi gli occhi nel salotto di casa, con la musica che ti riempie la testa di tutti i suoi sapori… l’odore del vinile non mi manca… alla fine mi basta la musica. Non mi importa più da dove è arrivata o come ci è arrivata, l’importante è che ci sia li, ora, quando la voglio ascoltare, tutta per me. Questo è quello che importa. Non il supporto. Questa almeno è la mia opinione: fatto salvo il discorso sulla qualità, mi pare che il rito dell’acquisto, seppur fortemente snaturato, non tolga soddisfazione al cliente, anzi, nel mio caso la soddisfazione ne giova dalla possibilità di cercare e ricercare e, una volta trovato, avere subito disponibile quello che si desidera.
L’anima c’è ancora… e per quanto riguarda la musica credo ci sarà sempre: iTunes o senza.
jek
19 giu 2008 - 16:45 - #22Sono d’accordo con te, perdiletto. Io non sono mai stato uno scaricatore folle. E sono felice di poter sfruttare le opportunità di una tecnologia come la rete, legalmente.
Io sono uno di quei pochi che si è scaricato l’ultimo album dei Radiohead offrendo una cifra che a mio avviso era ragionevole anche per premiare l’iniziativa, della quale una buona parte di utenti s’è aprofittato, scaricando senza dare nulla in cambio. Bastava anche solo una sterlina… Manco quella!
jek
19 giu 2008 - 16:54 - #23iSimone… +1
Belle parole e assai condivisibili :-)
Mi permetto solo di dire, però, che secondo me, oggi, per sentire la differenza tra un mp3 e un audio su CD, l’impianto deve essere mooolto buono, come l’orecchio d’altra parte ;-)
iSimone
19 giu 2008 - 17:15 - #24@jek #23
Grazie.
Sulla qualità se ne è già discusso. La trovo ottima (quella dei file scaricati s’intende) e infatti sono un cliente felice di iTunes. Ho solo detto che però esiste la differenza (rispetto al CD) e certi tipi di musica la enfatizzano… poi non ce n’è tanta differenza, una volta non ci badavo neppure io, mi pareva tutto uguale… sarà che assieme all’impianto ho fatto l’upgrade anche delle orecchie o sarà che con l’età si diventa più pignoli (e rompiscatole) o magari sento la differenza anche dove non c’è per giustificare la spesa del nuovo lettore… :-)
Resta il fatto che i brani di iTunes sono comunque ottimi e i CD sono ancora meglio anche se la differenza è spesso impercettibile; quindi, in pratica, per la stragrande maggioranza dei casi sono d’accordo con te.
jek
19 giu 2008 - 17:25 - #25In definitiva il bello di iTunes è stato (ed è ancora) quello di rendere molto ma molto agevole l’avvicinamento alla musica di ogni genere per tanta gente e di aver reso disponibile, magari non tutti i titoli o le rarità, ma certamente una grande varietà di scelta. La differenza con gli altri store on line? L’immediatezza: “toh, chissà come suona questo?” 3 min., 99 cent, e me lo sto già ascoltando sull’iPod.
POKEMON THE MASTER
19 giu 2008 - 17:38 - #26troppi download mm….
secondo me si beccano virus
una volta ho fatto un download mi è entrato uno spyreware e poi che serve vedere film su il pc?
io mi annoierei e in più occupa solo memoria e basta
Davoloz
19 giu 2008 - 18:47 - #27In definitiva trovo che iTunes sia l’ideale per gli acquisti “lampo”. Come già detto permette di avvicinarsi a nuovi cantanti/gruppi/generi musicali per i quali non siamo disposti a rischiare 20 euro per un disco che potrebbe non piacerci.
Comunque la differenza di qualità si sente su alcuni brani perchè la maggior parte dello store contiene mp3 a 128kbps, solo adesso con iTunes plus si è alzata la qualità.
Sinceramente l’unica cosa che mi fa preferire i cd è la presenza del libretto, cosa che ora invece le case discografiche stanno eliminando facendo delle edizioni con custodia in cartone (non digipak, cartone proprio) con solamente il cd dentro per risparmiare sui costi… e allora dico, conviene spendere di più per due quadratini di cartone stampato quando invece posso scaricarlo ad un prezzo minore su iTunes?(dove metterei comunque il cd perchè tanto lo ascolterei in mp3)
P.S. Per la cronaca la storia dell’HD che si rompe non è proprio un problema perchè gli acquisti vengono memorizzati nella cronologia dell’account iTunes e nel caso possono essere ripristinati;)
Felice Griffi
19 giu 2008 - 23:12 - #28iTunes è forte. E’ immediato e già qui potremmo benissimo chiudere il browser e andare a navigarci sopra. Qualunque persona riesce a fare un acquisto ed è un ottimo sistema per avvicinarsi a generi musicali inesplorati senza comprare a scatola chiusa gli album. Con iTunes io vado a scoprire nuove forme musicali, me le sento in anteprima ed eventualmente acquisto (perchè no?) 2-3 brani giusto per avventurarmi in un altro mondo e magari restarne affascinato.
iTunes è troppo caro, no, non credo. Credo sia caro un quotidiano a 1,2 euro, un caffè a 0,80 ma non un brano musicale a 0,99 euro. Non una creazione opera dell’ingegno.
Possiamo andare a discutere su tutto ma credo che il prezzo di iTunes sia onesto. 9 euro per un CD mi sembrano più che bilanciati.
Un problema però esiste. Ed è la qualità audio.
Niente da discutere sul formato AAC. Se qualcuno usa ancora l’MP3 è meglio che chiuda tutto esca di casa vada in un multistore musicale e vedrà che l’mp3 non esiste più. Perchè?
Semplicemente perchè è vecchio e troppo distruttivo. Va bene comprimere ma l’mp3 aveva una gran fame di frequenze e quelle altre cose che chiamano armoniche che dicono non servono a nulla ma ci fanno immaginare tanti piccoli suoni e riverberi che contribuiscono a rendere la musica più vera.
L’mp3 aveva troppa fame ed è stato migliorato. E’ nato l’AAC che guarda caso è lo standard dei nuovi formati in alta definizione, li chiamano BluRay e promettono faville.
L’AAC è più rispettoso del suono, lo smanetta meno e alla fine a parità di bitrate suono molto molto meglio.
Sebbene molti album siano stati convertiti a 256kbit una buona fetta dell’iTunes store è ancora a 128bit, un rate che va benissimo quando lo ascolto con delle cuffiette senza troppe pretese ma non è altrettanto coinvolgente quando a corredo ci mette un amplificatore in classe A magari accoppiato con delle storiche AR.
Il 256kbit si comporta molto molto meglio è più dinamico e la resa sonora è molto allargata, sembra di stare davanti ad un palcoscenico anzichè dentro una piccola stanza.
Certo che collegare un iPod che comunque esce con un segnale non amplificato e rettificato a bassa tensione ad un amplificatore di 1000-2000-3000 euro non è proprio il massimo della qualità….così dicono alcuni nostri illustri esperti d’oltreoceano.
Allora io ho provato a prendere un AppleTV e le cose sono decisamente migliorate. Trasferendo i brani la qualità di riproduzione dallo scatolotto Apple è decisamente più nitidia e precisa rispetto al piccolino iPod. Pensandoci bene le sfumature ci sono ma non è che l’iPod sfiguri così tanto.
AppleTV è forte perchè posso sincronizzare tutta la mia libreria musicale e sentirmela sull’impianto quello che definisco Serio o Serioso.
L’iPod mi consente di sentirmi la stessa libreria quando sono in treno e sto andando a lavorare. Insomma un cerchio che si chiude, una soluzione a 360 gradi.
E in mezzo ci sta questo strano coso, l’iTunes store che mi permette ogni giorno di rivivere il piacere della riscoperta della musica.
rogerdodger
20 giu 2008 - 03:23 - #29Jek Andrew e iSimone
ho letto alcuni vostri commenti, ora sono le 3 quindi tutto non mi metto a leggerlo ma il succo l’ho compreso.
Io devo dire che si è verissimo, lo spacchettamento e l’ascolto su un BUON impianto :) sono cose insostituibili.
Io iTunes l’ho iniziato a usare dal 2007, primavera, da quando mi sono comprato il macbook.
L’altro giorno mi sono guardato tutte le canzoni che mi sono acquistato via Mac o via iPod touch: vengono fuori una ottantina di euro, che tra brani a 99 cent e mini album in offerta sono un centinaio di brani. Il mulo lo uso col contagocce ormai da due anni, lo scaricamento selvaggio fa parte del passato, non che qualche volta non lo usi ancora se ne sento la necessità ma il segreto di iTunes è la comodità, come già detto più volte. E il fatto di avere subito tutto in ordine.
Certo poi i miei artisti preferiti li voglio in cd e quindi quando escono gli album (per fortuna non sono uno di quei gruppi che fa un album ogni colpo di tosse: gli oasis) compro il cd o il dvd, però anch’io come iSimone ho scoperto generi di musica che sottovalutavo, ad esempio smooth jazz o altro, e se anni fa mi avessero detto che in un ano avrei speso 80 euro per dei download forse mi sarei messo a ridere. Però se il prezzo è giusto e il servizio è buono son soldi ben spesi.
Poi uno dirà: eh ma ottanta euro son 4 cd. Si però bisogna contare che la formula di poter acquistare solo un brano, quello che si vuole, valorizza ancora di più quegli 80 euro e il loro godimento perchè magari se acquistavo quattro album c’erano 10 canzoni che mi piacevano e spendevo 80 euro. Cosi spendi 80 e hai 80 (o più per via degli sconti appunto) brani che ti gusti totalmente tutte.
jek
20 giu 2008 - 08:57 - #30Felice Griffi,
sono d’accordo e hai fatto bene a precisare che ormai è meglio parlare di AAC lasciando perdere gli mp3.
Io continuo a identificare così tutta la musica “scaricata” come molti chiamano “iPod” un qualsiasi lettore, appunto, di “mp3″, ma mi sforzerò di evidenziare la differenza, soprattuto durante una discussione un po’ più tecnica. Per cui, al mio commento #23, va sicuramente sostituito “mp3″ con “AAC”.
:-)
Mannahoko
20 giu 2008 - 09:08 - #31D’accordo con Rogerdodger… io è dal 2006 però che ho iniziato a comprare album o canzoni su itunes store. Devo dire che è impeccabile come servizio. Avrò acquistato si o no, qualcosa come 1000 canzoni, e alcuni video musicali (sullo store americano)…non c’è paragone nè con la qualità del suono, nè con la qualità dei video, scaricati da aMule. Alcune canzoni ho dovuto acquistarle perchè quelle scaricate da aMule hanno un suono orribile, che si può sentire anche dalle cuffie dell’iPod.
Tanto di cappello a questo ottimo servizio di Apple
iSkalka
20 giu 2008 - 14:13 - #32Non voglio far pubblicità alla pirateria ma dire che le cose scaricate da emule o altrove sono più scadenti di quelle comprate su itunes mi sembra una vera e propria castroneria, tecnicamente questa affermazione non ha nessun senso, non è che lì a Cupertino i codec funzionino meglio. Poi che sui circuiti illegali si possa trovare materiale scadente ci sta ma mi sembra anche giusto, ci mancherebbe pure che dopo che ho pagato itunes mi desse un mp3 che salta.
IPhil
20 giu 2008 - 14:15 - #33@23 c’è un proverbio cinese che dice:
IPhil
20 giu 2008 - 14:17 - #34come mai mi ha pubblicato solo la prima riga?
vbb riscrivo
@23 c’è un proverbio cinese che dice:
“l’occhio vede per 1/3 quello che vuole vedere”
anche l’orecchio può farlo?