Esperimenti di controllo dell'iPhone col pensiero e con Siri

Duane Cash, sviluppatore iOS senior del team di Ricerca & Sviluppo della sezione statunitense di Honda, ha dimostrato in un video come sia possibile impartire comandi ad un iPhone senza necessità di pronunciare parola; basta un "dispositivo per la lettura delle onde cerebrali."

Il controllo dei gingilli digitali attraverso il pensiero è una vecchia fissa del genere umano, e mai come in questi ultimi anni sono aumentati gli sforzi in tal senso, soprattutto per merito dell'inarrestabile sviluppo tecnologico. Tempo addietro avevamo visto un progetto chiamato Black Mirror che si proponeva grossomodo lo stesso scopo, ma che poi si è scoperto essere una colossale bufala.

Questa volta, invece, le cose sono nettamente diverse. La posizione di Duane, infatti, e la sua reputazione nella Silicon Valley conferiscono alla notizia una certa aura di autenticità:

Ciao, mi chiamo Duane Cash. Sono uno sviluppatori iOS che lavora ad un progetto per produrre un assistente virtuale su iPhone controllabile attraverso la mente. Questo è solo uno dei miei test iniziali col dispositivo di lettura delle onde cerebrali utilizzato per controllare alcune delle funzionalità di Siri su iPhone.

C'è da sottolineare però che l'idea non è finanziata né sostenuta ufficialmente da Honda, e a onor del vero non è che il video tiri fuori chissà quali fantascientifiche rivelazioni. Il sistema, spiega Duane, prevede dei "comandi mentali scaturiti dai segnali EGG per chiedere all'iPhone di aprire una mappa, oppure aprire e chiudere un menu con un feedback sonoro di Siri." Ma per ora, pare di capire, è ancora piuttosto acerbo.

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