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E se il futuro passasse per Apple TV?

Pubblicato: 26 mag 2008 da Marcello Majonchi


E’ indubbio che, ormai da tempo, il personal computing non possa più essere considerato il core business di Apple.
Ai più apparirà fin troppo chiaro che iPod, iTunes e iPhone hanno spalancato le porte a nuovi mercati che, anno dopo anno, acquistano sempre più peso nei bilanci di Cupertino.
Analizzando con un po’ più di attenzione la storia recente, tuttavia, le cose assumono contorni un po’ diversi dalla percezione superficiale.
Se il player multimediale, assieme al negozio di musica online hanno fatto esplodere il mercato dei media digitali, la strategia di Jobs e soci era partita molto prima del fenomeno iPod+iTunes.
Il concetto di digital hub è stato uno dei temi dello stesso rilancio di Apple dopo i disastri degli anni ‘90: prima di creare un nuovo mercato, ecco che quelli della mela hanno pensato di modificare quello esistente. Il personal computer ha cominciato ad essere presentato come il fulcro dell’intrattenimento domestico, idea rivelatasi vincente per quanto non del tutto originale, in quanto riprendeva e modificava i temi della precedente rivoluzione informatica, quella “multimediale”.

iMac, prodotto tanto simbolo del nuovo corso di Apple quanto icona dell’ubriacatura pre-millennio è stato via via proposto sempre più come testa di ponte tra rete, produttività e svago. Temi che, nella sempre geniale strategia commerciale di Cupertino, sono stati deformati in socializzazione, creatività, divertimento, introducendo un forte valore aggiunto in un prodotto che, design a parte, di innovativo non aveva molto più della concorrenza (OS X era ancora in là a venire…).

Se mettiamo questa teoria alla base della strategia di Steve Jobs per la prima decade del nuovo millennio, ecco che iPod, iTunes ed iPhone acquisiscono lo status di prodotti complementari per lo sviluppo del digital hub. Non bisogna, tuttavia, dimenticare il loro successo travolgente: tanto travolgente a tal punto da oscurare, almeno in parte, il fulcro del sistema, il Mac?
E’ una analisi sicuramente riduttiva, che non tiene conto dell’andamento del mercato, negli ultimi anni sempre più orientato verso la portabilità, la connettività, i servizi.
Ma un Mac debole, seppur in modo relativo e condiviso con tutto il mondo dei PC tradizionali, rischia di incrinare l’intera strategia: togliete il fulcro e l’intera leva non funziona più a dovere.

Il punto è che l’intrattenimento ha assunto un ruolo dominante nella richiesta dell’utenza: non più solo musica, ma anche fotografia, cinema e, soprattutto, televisione.
E l’utenza sembra desiderare un nuovo, perdonate la metafora canora, centro di gravità per il proprio digital lifestyle.
Un personal computer è sempre meno adatto a questo scopo: troppo complicato e troppo costoso, in pratica eccessivo per il compito che gli si vuole assegnare.

Bisogna, quindi, trovare un nuovo hub, più economico e versatile, attorno al quale ruotino tutte le componenti multimediali.
Ma, se ci pensiamo bene, Apple ha già in listino un dispositivo che se non proprio pronto è sicuramente adattabile allo scopo: Apple TV.
Nato come semplice trait d’union tra Mac e televisione, Apple TV è, principalmente grazie ad OS X, sufficientemente economico, versatile e potente per recitare il ruolo di nuovo digital hub.
Il centro della vita multimediale dell’utente deve, però, essere spostato dalla scrivania al salotto: come garantire un’alta fruibilità dei contenuti ed una semplice interazione tra i dispositivi?
Per ottenere questo scopo è necessario mettere in campo tecnologie che, guarda caso, Apple ha in casa, collaudate e mature.
Una GUI di qualità, abbinata ad un buon sistema di input, ad esempio, c’è già: basta guardare sotto la voce “iPhone”.
Un sistema di connessione semplice, veloce, ed affidabile: WiFi “n” e Bonjour sembrano fatte apposta.

Con questa ricetta, ciò che dallo stesso Jobs era stato definito un semplice hobby, potrebbe diventare il punto di svolta per permettere a Cupertino di essere protagonista anche nel prossimo decennio.

Sono sicuro che in molti si chiederanno che ruolo avrebbe, in tutto questo, il Mac, temendo un progressivo abbandono del mercato del personal computing da parte di Apple.
Ma il fatto di non essere più al centro del digital hub non significa forzatamente un ridimensionamento commerciale: siamo sicuri che, liberato dalla responsabilità di servire un intero ecosistema digitale, il Mac non possa vedere una nuova giovinezza, svolgendo al meglio tutti quei compiti per cui era stato originariamente progettato?
Da protagonista oberato dagli oneri a comparsa piena di onori: potrebbe valerne la pena…

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di michelinux

    michelinux

    26 mag 2008 - 17:13 - #1
    5 punti
    Up Down

    Se il futuro passasse per Apple TV la nostra vita digitale diverrebbe schiava delle chiusure di formati imposte da Cupertino.

  • Profilo di Marcello Majonchi

    Marcello Majonchi

    26 mag 2008 - 17:27 - #2
    2 punti
    Up Down

    @mclemente
    Essere abituati all’anglofonia gioca brutti scherzi. ;)
    Ora è corretto.
    Grazie,
    M,
    .

  • mac4windiots

    26 mag 2008 - 17:28 - #3
    5 punti
    Up Down

    Lungi da me il voler difendere la “chiusura” sui formati di Apple, però… Ti riporto la mia esperienza personale.
    Da circa sei mesi ormai ho una Apple TV comprata di seconda mano. Primi passi fatti: patch e installazione di amenità varie non ufficiali, tra cui miliardi di formati audio/video e applicazioni più o meno utili. Passata l’indigestione di prove e smanettamenti vari, ho lasciato installato il 2.0.2 ufficiale, ci metto su tutto quello che mi va, convertendo audio e video in mp3 o aac e mp4/h264 rispettivamente (con utility free tipo iSquint e iTunes stesso).
    L’unica applicazione “extra” che mi manca è safari e l’unico “accessorio” che vorrei (strettamente collegato all’averci su anche safari): una tastiera/mouse bluetooth!
    Alla fine della fiera, avere pochi formati (i migliori e, tra l’altro, apertissimi e gratuiti) non fa che semplificare la vita. Se tutti usassero aac e h264 avremmo in rete audio e video di alta qualità ad un prezzo in megabytes molto più basso (della popolarissima coppia mp3/avi per intenderci).
    Meditate gente, meditate…

  • Cloud8421

    26 mag 2008 - 17:29 - #4
    3 punti
    Up Down

    Vista l’enormità di utilizzi professionali, dubito che il business mac possa calare: tra grafica e video, direi che il numero è anzi destinato a salire. Molte persone che conosco hanno switchato da windows a mac per molti motivi, alcuni scontati altri meno.
    Sull’apple tv… ha senso solo se adeguatamente “sbloccata” con codec e quant’altro.

  • Profilo di rogerdodger

    rogerdodger

    26 mag 2008 - 17:31 - #5
    4 punti
    Up Down

    non è che apple si interessi più ad altro, è che vendendo tanti iPod iPhone e AppleTV la gente è portata a comprare Mac. L’obiettivo finale di Apple, iPod o non iPod, iPhone o non iPhone, Apple tv o non appletv, alla fine è sempre e solo quello di vendere sempre più Mac. Strumenti per musica e video sono dei veicoli che appunto fanno da volano per il Mac. Poi uno si potrà lamentare che Apple sia solo Inc. ora, però quelle stesse persone non dovrebbero dimenticarsi che un continuo sviluppo del settore computer e del SO in particolare è possibile, per un’azienda, solo ed esclusivamente se il proprio prodotto e il proprio sistema vende. Se non vendesse addio sviluppo. Ergo paradossalmente chi si lamenta dell’evoluzione in Apple inc. dovrebbe pensare che se Mac Os si è andato di continuo sviluppando in questi anni, molto del merito va anche ascritto ad iPod e, ora, probabilmente, ad iPhone e apple tv, che riescono a fare da volano per le vendite di Mac, accrescendo i guadagni di Apple e accrescendo così la possibilità di sviluppo del settore computer.

  • Profilo di misano

    misano

    26 mag 2008 - 17:37 - #6
    3 punti
    Up Down

    Secondo me Apple tv così come è rimarrà un insuccesso, ci sono troppi concorrenti molto meglio armati di Apple, penso a TiVo e ancor di più alle console come PS3 e Xbox 360 che hanno un parco macchine installato di un ordine di grandezza superiore al parco macchine installato da Apple sia in termini di mac che della sfortuna ta Apple TV, in più hanno già network collaudati e nel caso di Xbox hanno già dato il via ad un servizio simile a quello di Apple Tv con risultati di gran lunga superiori alle attese degli stessi promotori.
    La testa di ponte per un Hub digitale secondo me è qualcos’altro che è già presente nei listini di Apple, ed è il Mac Mini, che ha un hardware più adatto a ricevere il compito di diventare hub digitale.

  • Profilo di iDarth

    iDarth

    26 mag 2008 - 17:44 - #7
    1 punto
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    la paura della “vecchia guardia” apple è abbastanza semplice, temono che apple a un certo punto dica

    “hei, vendiamo un iMac ogni 30 AppleTV! chi ce lo fa fare? smettiamo la produzione di iMac e buttiamoci completamente nel
    entertainment!”

    personalemente sto valutando di prendere un AppleTV… mah vedremo!

  • -Frantz987-

    26 mag 2008 - 18:19 - #8
    0 punti
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    complimenti per l’articolo..
    in quanto alla AppleTV penso sia un bel gadget, un nuovo modo di intendere il viodeoregistratore, i dvd, i bluray, youtube, ecc.. tutt’in uno; cambiando radicalmente le abitudini attuali (e di questo sappiamo come Apple sia maestra).
    Ma sinceramente penso che il futuro non passerà tutto dall’AppleTV! come hai ben fatto intendere dal post questo gadget potrà avere una risoluzione e delle evoluzioni notevoli, ma considerarla la futura base degli ideali Mac mi sembra un tantino esagerato..
    anzi.. per quello che penso potrebbe anche succedere il contrario..cioè che i futuri Mac possano allargarsi idealmente in molte + funzioni dei tradizionali computer (ancor di + di oggi).. andando ad abbracciare tutte quelle funzioni dell’intrattenimento che andrebbero ad incorporare ( e forse addirittura far sparire) l’AppleTV..
    Ci rivediamo tra una decina d’anni (alcuni dicono che 5 bastano) per vedere come stanno le cose! ;)

  • Profilo di iSimone

    iSimone

    26 mag 2008 - 18:22 - #9
    4 punti
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    Secondo me, il digital hub è proprio l’iMac…
    Lo

  • D_enD

    26 mag 2008 - 18:35 - #10
    0 punti
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    Gran bel post, e concordo in pieno… L’appleTV è stata volutamente lanciata come accessorio di nicchia, ma secondo me è stata una strategia per disorientare… riserverà ancora moooooolte sorprese…

  • olo

    26 mag 2008 - 19:22 - #11
    0 punti
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    concordo con Roger e Frantz. L’obiettivo è quello di conquistare sempre maggiori fette di mercato con il Mac. Io sono un felice possessore di Apple TV da circa un anno, ma ancora mi domando se non avrei potuto prendere un mini, che puoi sempre riutilizzare in 1000 occasioni come computer con un monitor, tastiera e mouse. Internet sul tv? ho la Wii collegata al plasma per questo… utilizzata una settimana, poi tornato al Macbook. Noleggio film? l’attendo con impazienza, ma a pensarci bene il servizio è essenziale per l’ATV ma non viceversa, potendo ben vedere i film noleggiati su itunes con il mac (che verosimilmente sarà dotato di HDMI a breve).

  • ghostNASA

    26 mag 2008 - 20:20 - #12
    -3 punti
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    off-topic: a proposito dell’Asus EEE e dei micro-notebooks, ho pensato che anche Apple potrebbe realizzare una versione “light” del suo MacBook Air, così ho realizzato un immagine simulata di questo (possibile) nuovo prodotti e l’ho pubblicata in questo articolo:
    .
    gaetanomarano.it/articles/036appleee.html
    .
    se volete, potete usare l’immagine (senza modifiche) per un post, ovviamente indicando il (c) Apple Inc. per l’immagine originale (come ho fatto nel mio articolo)

  • Rafa

    26 mag 2008 - 20:29 - #13
    2 punti
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    Con meno soldi ti prendi una xbox 360, che fa le stesse cose, ha un hardware da paura (tra cui un lettore dvd che magari un giorno non servirà a niente, ma per adesso…), legge i divx, si può interfacciare coi media center (quindi fare da decoder dtt o satellitare) esteticamente non è male e in più è una console next gen. Alla stessa cifra invece ti prendi una ps3 che ha anche il lettore blue-ray (che anche lui sarà prima o poi soppiantato dal digital delivering, ma per adesso…)

  • Profilo di Felice Griffi

    Felice Griffi

    26 mag 2008 - 21:07 - #14
    2 punti
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    Visto che qualcuno ha citato formati proprietari di Apple vorrei solamente precisare che AAC e H264 non sono affatto proprietari bensì due formati di compressione audio/video MPEG 4 part 10 ufficialmente approvati e rilasciato dall’MPEG consortium.
    H264 è utilizzato dai cellulari 3G, al BlueRay fino alle trasmissioni satellitari in HD.
    AAC è la sua controparte audio.

  • Profilo di Steba

    Steba

    27 mag 2008 - 08:49 - #15
    1 punto
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    Secondo me il cuore del ’salotto digitale’ sarebbe un Mac Mini base con:

    uscita HDMI
    uscita ottica digitale per l’audio
    tastiera Querty Bluetooth con sotto un touchpad Multitouch

    Tutto quì, ed esisterebbe già tutto… (a parte la tastiera da prelevare ‘di peso’ dal Macbook Air, Multitouch compreso).

    Apple dovrebbe solo ‘mettere insieme i pezzi’.

    Ma a loro non conviene! Dopo chi compra più Apple TV senza poter navigare e bloccato a 720p? Nessuno!

  • Profilo di TaTaC

    TaTaC

    27 mag 2008 - 09:21 - #16
    0 punti
    Up Down

    TROPPI limiti, troppe cose che non ti lasciano fare…. NON FUNZIONERA’ MAI!

  • Rafa

    27 mag 2008 - 10:50 - #17
    0 punti
    Up Down

    Si tra l’altro c’è il fatto che l’attuale apple tv esce in 1080p, ma non supporta nessun formato video in questa risoluzione. Spero si tratti di una scelta commerciale che prima o poi verrà modificata, ma temo che siano le risorse hardware inadeguate a far girare un filmato h264 a 1080p. Diciamo che in questo momento appletv pare più che altro una soluzione per aumentare gli utenti di itunes store.

  • Profilo di alibert

    alibert

    27 mag 2008 - 11:35 - #18
    0 punti
    Up Down

    complimenti per l’articolo, l’ho letto molto volentieri.

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