iPhone: Apple riconquista il diritto a usare il nome in Brasile

Apple potrà usare il nome iPhone in Brasile, vincendo così la disputa contro Gradiente.

IPHONE IGB

Finalmente, arriva l'epilogo della vicenda che ha visto Apple rischiare di non poter usare il marchio iPhone in Brasile, dove la società IGB Electronica ne reclamò tempo fa la proprietaria attraverso la sua controllata Gradiente, produttrice di un telefono dallo stesso nome.

Ci eravamo lasciati con un possibile accordo tra le due aziende, che a questo punto non sappiamo se sia effettivamente arrivato oppure no: la notizia di oggi riguarda infatti la vittoria di Apple in appello presso il tribunale di Rio de Janeiro, che ha così contraddetto la sentenza iniziale emessa dall'Instituto National da Propriedade Industrial.

Secondo BNamerica, la tesi di Apple nel proprio appello si sarebbe basata sulla scadenza del nome iPhone, in quanto Gradiente non ha mai commercializzato alcun prodotto dopo averne ottenuto la proprietà nel gennaio 2008. Una linea sposata dal giudice di Rio, secondo il quale IGB Electronica e Gradiente non hanno diritto all'uso esclusivo del brand.

Tra i motivi della sentenza, anche la differenza nella nascita del nome iPhone per le due società: nel caso di Gradiente, si sarebbe trattato della fusione tra le parole "Internet" e "phone", mentre per Apple un nuovo dispositivo appartenente a una linea già esistente di prodotti contraddistinti dalla lettera "i" all'inizio del nome, già registrati in diverse nazioni.

Via | Patentlyapple.com

iPhone in Brasile: Apple vicina alla soluzione per il problema del marchio


Post originale del 10 marzo 2013 - A cura di Rosario.

Dopo il parere a favore di IGB Electronica, Apple potrebbe presto risolvere la grana legata all'uso esclusivo del marchio iPhone in Brasile, perso a metà febbraio. È questa la notizia del giorno, secondo la quale l'azienda di Cupertino sarebbe in trattative con la stessa IGB.

Come forse ricorderete, la società IGB di proprietà di Gradiente, reclamò qualche tempo fa il marchio iPhone registrato nel marzo del 2000 all'Instituto National da Propriedade Industrial, un tempo in cui Apple non aveva ovviamente ancora messo in commercio il proprio smartphone.

Adesso, secondo il quotidiano brasiliano Folha de São Paulo, le due aziende sarebbero vicinissime alla conclusione delle trattative per uscire dalle aule dei tribunali, arrivando così a un qualche tipo di accordo pacifico. Accordo che si tradurrà molto probabilmente in una notevole cifra di real brasiliani che Apple verserà nelle tasche di IGB Electronica, come del resto avevamo immaginato qualche settimana fa.

Il boss di IGB Electronica, Eugenio Staub, aveva del resto aperto a eventuali trattative subito dopo il parere dell'INPI brasiliano, lasciando immaginare che le due società sarebbero poi arrivate a trovare una soluzione che potesse andare bene a entrambe. Ricordiamo che nonostante il marchio fosse stato registrato da IGB nel 2000, l’IPHONE Android non è stato messo in circolazione fino al mese di dicembre 2012.

Via | Forbes.com

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