Tunes U raggiunge quota 1 miliardo di download

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Con un comunicato stampa giunto in redazione solo qualche ore fa, Apple ci ha informato di un nuovo recente successo di Cupertino. iTunes U, la piattaforma di distribuzione dei contenuti didattici online con la mela, ha raggiunto la pietra miliare del primo miliardo di download. Un ottimo risultato che deriva principalmente dalla bontà del catalogo e dalla diffusione dei dispositivi iOS.

iTunes U costituisce una raccolta di materiale accademico pubblicato gratuitamente dalle università, dai musei, dalle biblioteche e dalle organizzazioni più illustri al mondo con lo scopo di fornire strumenti utili per rendere più completo possibile l'apprendimento a distanza. E il successo è palese:

“Vedere ciò che insegnanti e studenti di ogni livello stanno realizzando con iTunes U è una fonte d’ispirazione,” ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President di Internet Software and Services di Apple. “Con gli incredibili contenuti offerti su iTunes U, gli studenti possono imparare come mai prima d’ora: ci sono attualmente corsi iTunes U con più di 250.000 studenti iscritti, il che rappresenta una cambiamento epocale nel modo in cui insegniamo e impariamo.”


Attualmente, collaborano al progetto oltre 1.200 università -tra cui qualcuno perfino italiana- e college, ed oltre 1.200 scuole e distretti di istruzione primaria, per un totale di 2.500 corsi pubblici e migliaia di corsi privati su una quantità molto eterogenea di materie, dal business e all'arte. E più di metà dei download -oltre il 60%- avviene al di fuori degli Stati Uniti.

Al di là degli squilli di tromba del marketing, si tratta di una notizia interessante ma indubbiamente minore. Un tempo saremmo stati noi media a inseguire la mela; oggi invece, sulla spinta della concorrenza e sotto l'influsso di Cook, i PR di Cupertino hanno iniziato ad essere più umili e proattivi. In tempi recenti, non a caso, un altro comunicato stampa pubblicizzava anche in Italia un update minore come iOS 6.1 nonostante il fatto che metà delle novità neppure ci riguardassero. E anche questo è un segno del cambiamento dei tempi.

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