Jonathan Ive: "Il nome di un prodotto ne influenza il design"

Di recente, il programma tv per ragazzi della BBC Blue Peter ha premiato con un riconoscimento d'oro il responsabile del design Apple, Sir Jonathan Ive. In uno spezzone significativo dell'intervista che non è andato in onda, tuttavia, il baronetto ha spiegato l'importanza fondamentale che si cela nella scelta di un buon brand. Un nome sbagliato per un prodotto nuovo, infatti, ne influenza negativamente anche il design.

La gemma l'ha originariamente scovata e pubblicata sul proprio blog Tom Davenport, ma subito è stata ripresa da CNET e dagli altri siti Apple-centrici. Le parole di Ive sono addirittura illuminanti:

Se per esempio stessimo pensando ad un cestino portapranzo per la scuola (lunchbox in inglese, n.d.A.), staremmo molto attenti ad usare la parola "cestino" ("box") perché sottintende già una serie di idee che potrebbero risultare molto vincolanti. Penseresti subito ad una sorta di scatola quadrata, o magari ad un oggetto cubico. Ecco perché stiamo molto attenti alle parole che utilizziamo, perché possono determinare il cammino che seguirai.


Una spiegazione che non fa una grinza, e che soprattutto rende il brand iWatch inadatto a qualunque scopo, dallo smartwatch (iWatch suona come "io guardo la tv" in inglese") all'iTV (Watch significa pur sempre "orologio"). Ma questa è un'altra storia.

Sfortunatamente, le perle di saggezza di Ive sono scarse e in generale poco documentate. Se ripeschiamo nella memoria storica di Melablog, infatti, vengono fuori pochi -seppur interessantissimi- contributi: la recente cena con i magnati della Silicon Valley, qualche brevetto e le rivelazioni shock su iPhone. E a proposito, riguardatevi questo video del 1999 in cui un giovanissimo Ive con baffetto e capigliatura sconvolta parla di quanto possa essere sexy un computer. Semplicemente imperdibile.

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