
Nei primi 4 giorni in cui il nuovo SDK per iPhone e iPod Touch è stato reso disponibile per il download, la quantità di copie scaricate ha raggiunto quota 100 mila.
Parola di Phil Schiller, vice-presidente del marketing internazionale di Apple, che definisce questo risultato una “incredibile reazione” da parte degli sviluppatori in un così breve lasso di tempo.
Schiller pone l’accento anche sul gran numero di contatti che ha visionato (e continua a farlo) il video di presentazione del kit di sviluppo.
Questi due fatti dimostrano che il mondo dello sviluppo ha seguito con attenzione le vicende relative alle opportunità offerte da iPhone e, nel contempo, ha reagito prontamente non appena Apple ha fornito gli strumenti per mettere in pratica le proprie conosocenze.
A giudicare da questi recenti avvenimenti sembra proprio che gli utenti dei dispositivi Multi-Touch di Cupertino, nel prossimo futuro, avranno a disposizione molte applicazioni da usare con i loro dispositivi.
[Via Apple|Insider]
Carlo...che non si registra...
12 mar 2008 - 17:07 - #1peccato che….
Rob Sayre, sviluppatore della comunità Mozilla, ha sollevato sul proprio blog una interessante questione relativa al software development kit recentemente rilasciato da Apple per consentire alle software house di terze parti e ai piccoli programmatori di realizzare applicazioni e programmi per i dispositivi multi-touch iPhone e iPod touch.
La questione viene posta all’attenzione del pubblico con un post dal titolo volutamente provocatorio:
“Apple Bans Firefox, SpiderMonkey, Lisp, Lua, Ruby, Python, Rhino, Java, Opera, .NET, Squeak, Quake, Unreal, Second Life, GCC, GDB, GNOME, KDE, Photoshop, Word, Excel, Flash, Freetype and Zork”
L’esternazione di Sayre si riferisce ad una delle clausole presenti nel contratto di licenza d’uso dell’SDK, e precisamente:
“No interpreted code may be downloaded and used in an Application except for code that is interpreted and run by Apple’s Published APIs and builtin interpreter(s). An Application may not itself install or launch other executable code by any means, including without limitation through the use of a plug-in architecture, calling other frameworks, other APIs or otherwise.”
Tradotto in termini più comprensibili significa che su iPhone non saranno permessi applicativi che fanno uso di un linguaggio di scripting interno o che debbano basarsi su framework diversi da quello messo a disposizione da Apple: de facto tutti quei programmi (in realtà anche molti altri) che Rob Sayre ha salacemente indicato nel titolo del proprio intervento.
Interessante, a questo punto, resta da capire come Sun possa dare seguito all’intenzione annunciata nei giorni scorsi di rilasciare una versione di Java per i terminali multitouch della Mela. A tal proposito si è espresso Eric Klein, vicepresidente del marketing Java presso Sun, sottolineando comunque la volontà dell’azienda di portare Java su iPhone, anche coinvolgendo direttamente Apple nel progetto: “Se dovessero esservi delle clausole nell’accordo di licenza d’uso dell’SDK che possano limitare in qualche modo gli applicativi di terze parti e la loro distiribuzione, vorremmo discuterne in maniera positiva con Apple”.
Hanno fatto molto discutere inoltre i dettagli emersi nel corso dei giorni passati da parte di Apple relativamente al veto sulla scrittura di programmi per iPhone e iPod touch che possano essere eseguiti in background. Questa posizione taglierebbe di fatto le gambe a tutti quei programmi che per l’adeguato funzionamento non possono prescindere da una attività costante, come ad esempio le soluzioni di messaggistica istantanea, gli strumenti VoIP e le applicazioni GPS: Apple precisa infatti che rispondere ad una chiamata, controllare la posta, avviare la riproduzione di un file multimediale o passare ad un’altra applicazione causerà l’immediata chiusura dell’applicativo al momento funzionante.
Entrambe le limitazioni cui abbiamo fatto riferimento non sarebbero però di natura tecnica, ma semplicemente vincoli contrattuali di utilizzo. Non è da escludere che la Mela stia portando avanti trattative riservate con singoli parnter al fine di raggiungere accordi commerciali più flessibili.
Fonte: Appleinsider
rogerdodger slogato
12 mar 2008 - 17:23 - #2carlo
ma non fai parte di un cda apple europeo come scrissi nero su bianco a suo tempo su queste pagine? Lo smentisci?
Carlo...che non si registra...
12 mar 2008 - 17:36 - #3 (nascondi)sei proprio un bimbetto sfigato, e con cio’? che ti servono 1000 lire per il gelato? ti ho pure invitato a venire….quando vuoi!
Cirano
12 mar 2008 - 18:51 - #4@Carlo
Mi stupisco sempre per i tuoi interventi. Da una parte dimostri una indiscutibile competenza e un alto livello di informazione, dall’altra ti frega un incredibile narcisismo che ti porta ad essere odioso e maleducato.
Un po’ di umilta’ non guasterebbe, in fondo non sei dio, anche se nel tuo intimo credi di esserlo.
Laddantel
12 mar 2008 - 19:01 - #5io patrteggio per tutti quegli sviluppatori di applicazioni che fino ad ora hanno portato validissimi programmi su iphone e ipod touch sbloccati! libero per i programmatori e gratuito per gli utenti. è ovvio che una soluzione tanto valida e buona come questa non è possibile che venga applicata da un’azienda che come primo interesse ha quello di tirarci fuori un profitto!
Bones
12 mar 2008 - 19:17 - #6A Carlo…che non si registra…
grazie di esistere su questo blog!
BeYond
12 mar 2008 - 20:06 - #7@ Carlo
Ottimo articolo, l’ informazione(e parlo di quella corretta) non guasta mai.
Al contrario c’ è gente che sa solo parlare a vanvera(forse perchè non possiede le tue doti o il tuo tempo)….
bye
Ictus
12 mar 2008 - 20:14 - #8Incredibile… Apple ha diramato un comunicato smentendo che siano stati raggiunti 100.000 download dell’SDK!
Carlo...che non si registra...
12 mar 2008 - 21:36 - #9GRAZIE A TUTTI TRANNE AL SOLITO PIVELLO
appleman1
13 mar 2008 - 02:43 - #10vergogna al moderatore rozzo che ha cancellato quello che scrivono gli altri …..che ti sfondino la madre….beone