Le ultimissime dal meeting degli azionisti


Si è da poco concluso il meeting annuale degli azionisti di Apple, conferenza in cui viene fatto il punto della situazione e il board traccia le linee guida che caratterizzeranno l'attività dei prossimi 12 mesi.
Al meeting era, ovviamente, presente Steve Jobs, che ha risposto alle numerose domande poste degli intervenuti, azionisti e giornalisti.
Sappiamo bene che è uso, in seno ad Apple, non commentare su rumors o prodotti non ancora annunciati, ma le parole di Steve Jobs sono state sufficientemente chiare.

Intanto dall'iCEO arriva una nuova conferma riguardo la certezza di Apple di vendere almeno 10 milioni di iPhone, le cui vendite saranno ulteriormente spinte dalla possibilità di acquistare ed installare applicazioni di terze parti, tramite iTunes Store.
Jobs si è detto fiducioso sul fatto che "quest'estate ci saranno in giro un sacco di applicazioni", smentendo però il rumor che voleva Adobe in prima fila nello sviluppo per iPhone ("il device ha bisogno di qualcosa di molto meglio dell'attuale Flash Player di Adobe"). I casi sono due: o niente Flash, o ci penserà Apple stessa ad implementarlo.

Sono stati chiariti, pure, alcuni punti della strategia di mercato che Apple intende intraprendere: viene confermata la volontà di ampliare il bacino di utenza, proponendo iPhone su nuovi mercati, tra i quali Cina ed India (nei quali si stimano esserci almeno 100 milioni di potenziali clienti).

Steve Jobs infine, per la prima volta, si sofferma sulla questione della successione al trono di Apple, nel caso dovesse mai rinuciarvi (per salute o altro): "In seno ad Apple ci sono un sacco di talenti, due dei quali sono qui accanto a me oggi". Il riferimento è a Peter Oppenheimer (CFO) e Tim Cook (COO).

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