Kutcher e Josh Gad raccontano com'è stato girare "jOBS"

Durante la conferenza Macworld/iWorld che si sta tenendo in questi giorni a San Francisco, Ashton Kutcher and Josh Gad hanno raccontato le esperienze vissute durante le riprese di jOBS, il lungometraggio indipendente sulla vita dell'iCEO. E non è mancata la difesa accorata del film contro le aspre recensioni dei giorni scorsi.

La parte più interessante dei discorso di Kutcher, al di là dei problemi di salute causati dalla dieta Jobs e della tecnologia Apple, è probabilmente quella relativa all'influenza che lo storico iCEO ha avuto su di lui:

"Steve credeva che fosse possibile fare l'impossibile" ha affermato Kutcher, alludendo ad una delle eredità del film. Ha fatto anche riferimento ad una famosa massima di Jobs, rilasciata in una vecchia intervista.
Kutcher dice che gli è rimasta dentro. "Quando l'ho sentita per la prima volta, mi è sembrato che parlasse a me, ma parlava anche a te. Diceva di 'non arrendersi' a quel che ci concede la vita; dobbiamo combattere per pretenderne una migliore."


La massima di cui parliamo potete ascoltarla nel video che trovate qui sopra. Di altra natura, ma non meno ispirate, le parole di Josh Gad, che invece risponde alle critiche sulla pellicola. E il riferimento alla recente stroncatura di Woz è palese:

Ci saranno sempre dibattiti su cosa abbiamo fatto bene e cosa invece male" dice Gad" ma se avessi la possibilità di sedermi con lui, gli spiegherei che è stato fatto tutto con amore, ammirazione e col rispetto più sincero. E spero che quando lo vedrà nella sua interezza, lo possa capire"

"Non eravamo lì" dice Kutcher. "Una parte importante del cinema è costituita dalla narrativa. Se guardi agli eventi dei viaggi di questi ragazzi nel loro insieme, scorgerai sicuramente un sacco di momenti in cui non c'era nessun altro lì. Il fatto è che bisogna perseguire l'arco dell'intrattenimento del film pur restando fedele alla natura dei personaggi, a come erano davvero e ai loro intenti.

Sia come sia, il film giungerà ufficialmente nelle sale statunitensi il prossimo 19 aprile; poi, dopo i tempi fisiologici, sarà la volta del nostro paese. E a quel punto, potremo dire la nostra anche noialtri.

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