Dentro gli uffici di Cupertino

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Ovviamente, ce l’eravamo immaginato che non fosse possibile andarsene tranquillamente a passeggio per l’Apple Campus - l’edificio con gli uffici, i giardini ed il bar in cui stanno anche gli uffici Apple - come frotte di turisti dal dito che prude sulla macchina fotografica.

C’è però chi è riuscito a raccogliere foto sufficienti per farne una gallery. E vi avverto che non vedrete segni di geniale pazzia, niente supertablet sottili come cracker né improbabili portatili ricoperti di radicchio e genzanella.

Al massimo gente simpatica e vestita come se stesse aspettando la birra al pub, Cinema Display posti in verticale, la strana presenza di una tastiera Microsoft Natural Keyboard che fa capolino beffarda ed ovviamente computer Apple a ripetizione, in tutte le combinazioni possibili con esemplari di ogni genere.

Le foto le trovate su questa pagina di Office Snapshots. Dite la verità, mica male, eh?

[Via Tuaw]

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  • nickname Commento 1 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    Tastiera maicrosoft? Non va beene! Scritto il

  • nickname Commento 2 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    preferisco google… non c'è storia!! <a href='http://www.officesnapshots.com/category/google/' rel='nofollow'>http://www.officesnapshots.com/category/google/</a> Scritto il

  • nickname Commento 3 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    Notare i pedalini da chitarra sul pavimento di fianco al personaggio di colore simil CSI. Interessante anche vedere quanti utilizzino ancora vecchie serie di Imac o powerbook G4. Anche io uso l' ipod HIFI come diffusore collegato al mac come mi sembra facciano in quell' ufficio Scritto il

  • nickname Commento 4 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro che metta a suo agio il dipendente in modo tale da fargli esprimere al meglio la sua creatività in un contesto lavorativo non ostile. In Italia conta essere incravattati, con il cellulare ultima generazione e perchè nò il portatile pieno di mp3. L'ambiente deve essere sobrio ma anche brutto perchè guai a distrarre il lavoratore schiavo. Apparire ma non essere e poi si può essere il peggiore degli ignoranti. Insomma altro mondo, pianeta, galassia e modo di pensare. Scritto il

  • nickname Commento 5 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    voglio lavorare alla apple! Scritto il

  • nickname Commento 6 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    È un concept più made in USA: nel bene e nel male. In definitiva, non troppo dissimile da alcuni uffici italiani che ho visto. Di una immagine mi sono innamorato: quel tavolino da bar in mezzo al verde col portatile. Scritto il

  • nickname Commento 7 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    @Felice Griffi Il contesto lavorativo ostile non esiste solo in Italia, ma in mezzo mondo. Nelle grandi multinazionali e banche d'affari (Bnp Paribas, Morgan Stanley, Accenture ecc), la prassi è quella di sfruttare il dipendente - rigorosamente incravattato e con Blackberry - fino all'esaurimento. L'orario lavorativo va dalle 10-12 alle 16 ore giornaliere e i week-end sono facoltativi. Ovviamente il compenso è adeguato, ma non è di certo un contesto lavorativo non ostile! Google e Apple rappresentano un modo diverso di concepire il lavoro, forse dovuto alla natura "creativa" dei loro prodotti. Ma non direi che rappresentano lo standard in quel mondo. Ciao, Guido Scritto il

  • nickname Commento 8 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    Ho lavorato 4 anni in una ditta in cui… non si potevano indossare i pantaloncini corti, il cappellino… ecc. stupide regole… sembrano cavolate ma, se ci si sente a proprio agio, come dice Felice Griffi… si lavora meglio. Fra 5 anni sarò direttore di una piccola compagnia aerea, l'unica regola che imporrò, sarà: non danneggiatemi i 5 aeroplani. Scritto il

  • nickname Commento 9 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    L'ambiente è quello del campus californiano, ho visitato un paio di volte gli uffici della microsoft a mountain view (la vecchia sede di hotmail per intenderci) ed era simile a gli uffici apple, anzi se devo essere sincero l'ambiente era meno freddo, dove agli impiegati era consentito di "personalizzare" di più l'ufficio, c'era uno che aveva il milelnium falcon attaccato al soffitto, c'era uno che aveva l'ufficio foderato dai colori dei 49ers un'altro (quello del mio amico) con la bandiera ferrari !!! Tutto molto easy, con grandi corridoi, e aree svago e ristoro con distributori automatici GRATIS, la macchina per il caffè americano imbevibile, il ping pong ed il calciobalilla, e anche dei videogame vintage, poi c'è il campo da beach volley e il ristorante fichissimo dove ho mangiato il miglior hamburger con kobee beef della storia. Gli uffici sono aperti sempre, così uno può andare al lavoro quando vuole, anche nel cuore della notte. Negli uffici c'erano in ogni caso dei mac e degli iPod, questo a dimostrare che le guerre di religione in informatica le fanno solo i quelli che di informatica non capiscono un tubo. Scritto il

  • nickname Commento 10 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    @iVolitans Voglio venire a lavorare per/con te!!!! :-D Spero tu possa mantenere sempre un atteggiamento simile. E spero che nessuno ne approfitti…. ti farebbe cambiare mentalità ;-) Scritto il

  • nickname Commento 11 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    Mica male la bionda che tiene banco alla conferenza… Scritto il

  • nickname Commento 12 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    tristissimi gli uffici di apple. Qui c'è di meglio: <a href='http://www.smashingmagazine.com/2007/12/10/monday-inspiration-creative-workplaces/' rel='nofollow'>http://www.smashingmagazine.com/2007/12/10/monday-inspiration-creative-workplaces/</a> Scritto il

  • nickname Commento 13 su Dentro gli uffici di Cupertino

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    "Interessante anche vedere quanti utilizzino ancora vecchie serie di Imac o powerbook G4." Questo semplicemente perché le foto risalgono a un po' di tempo fa. Un esempio lampante è il nome sulla porta nella foto che appare qui: quello sviluppatore (che non è il tipo ritratto) non lavora più in Apple da almeno un anno. Nicola D'Agostino per Storie di Apple <a href='http://www.storiediapple.it' rel='nofollow'>http://www.storiediapple.it</a> Scritto il