Quello che sembrava essere il più grande divorzio dell’era dei media digitali potrebbe presto ricomporsi, con la firma di un nuovo contratto di distribuzione tra Apple e NBC.
Le due aziende avevano preso strade separate dopo il mancato rinnovo del contratto precedente: il casus belli, che poi portò alla rottura, fu la politica dei prezzi, argomento sul quale Apple e NBC avevano idee diverse: la prima orientata sul prezzo unico, la seconda su prezzi variabili.
La frattura conseguente appariva insanabile, con tanto di accuse reciproche e dichiarazioni al fiele.
Ma lo sbarco su iTunes Store del noleggio di film sembra aver consentito un riavvicinamento tra Jeff Zucker, capo di NBC, e Steve Jobs: NBC Universal è entrata, assieme alle altre major, nell’affare e molti vedono in questo il primo segnale di una definitiva riappacificazione.
I veleni si sono stemperati, le dichiarazioni si sono trasformate (la definizione della rispettiva controparte è passata da “covo di ladri” a “grande azienda”) ma rimane il nodo economico da sbrogliare.
La politica del prezzo uniforme è ancora la pietra angolare del modello di business di iTunes, mentre NBC continua a sostenere la necessità di un approccio differenziato.
In pratica, gratta gratta, le differenze sono ancora immutate: l’unica, sebbene importante, novità è costituita dalla consapevolezza di entrambe le aziende che i contrasti non hanno portato beneficio a nessuno, ma anzi hanno notevolmente danneggiato immagine e ricavi di entrambi.
Lone Wolf
23 gen 2008 - 11:41 - #1Senza voler entrare nel merito della vicenda, io questo impuntamento da parte di Jobs sui prezzi unici non lo capisco. Alla fine iTunes è uno negozio, e l’artista/casa discografica ha il diritto di vendere i CD al prezzo che vuole lei. Il negozio semplicemente ci carica sopra quel poco per guadagnarci. Se poi questi sparano dei prezzi folli per CD nuovi, starà hai clienti decidere se comprare o meno…
Stessa cosa per l’abbonamento. Jobs dice: i nostri clienti non vogliono un sistema per cui la musica è tua fintanto che paghi. Io personalmente sono d’accordo, ma magari tante persone no: allora perche’ non creare anche questa tipologia di vendita?
Ho sempre piu’ l’impressione che per ragioni a me astruse Jobs voglia imporre a tutti (clienti e majors) le sue idee, spacciandole come le idee dei consumatori. L’iPhone è il classico esempio di tutto cio’, veduto solo in abbonamento.
D’altro canto, la cosa mi interessa relativamente: finche’ tutti questi ‘mercati alternativi’ (che ormai sono ‘core business’) portano soldi nelle casse della Apple, e questo gli permette di continuare a sviluppare software ed hardware che non rendono altrettanto bene, io sono felice ;)
Xamandu
23 gen 2008 - 11:49 - #2Ma riuscite a dare una notizia senza il punto interrogativo e piena di “dovrebbe” , “sembrerebbe”, “potrebbe”?
deus
23 gen 2008 - 11:58 - #3“NewYork, 10:14
USA: APPLE, ANNUNCIA RISULTATI TRIMESTRALI DELUDENTI”
…
azz! addio quinta serie 24ore?
americanboy
23 gen 2008 - 12:53 - #4Deus ma sai leggere? I risultati sono stati da record, le stime per il prossimo trimestre sono sotto le aspettative di Wall Street, ma e’ risaputo che la Apple e’ sempre stata molto conservativa per quel che concerne le stime sui guadagni futuri. E poi sveglia! 24 e’ gia’ alla settima stagione.
Tornando a discorsi seri… Lone Wolf, non sono d’accordo con quello che dici. Molta gente si lamenta, a volte giusto per il gusto di lamentarsi e altre per motivi reali. Io sono convinto che la politica di Jobs sul prezzo unico e’ giusta ed e’ uno dei vari motivi per il quale l’iTMS ha avuto successo. Cosa faresti se su un catalogo di 200 milioni di canzoni quelle piu’ gettonate costassero di piu delle altre? Diresti che sono dei ladri per farti pagare di piu’ una canzone solo perche’ e’ di Madonna piuttosto che deglu U2 e quindi tornesti subito alla pirateria visto che li questo tipo di discriminazione non c’e’. Il problema non e’ tanto che Steve Jobs vuole imporre le sue idee, ma piu che altro che le case discografiche e televisive dopo essersi resi conto del successo dell’ipod e dell’iTMS sono diventate piu’ “greedy” come si dice in america. Ricordo che dei 99cent del costo di una canzone, ben 74 vanno alle case discografiche e il resto alla Apple quindi non credo porprio che la vendita online di canzoni e film sia il Core business della Apple.
deus
23 gen 2008 - 14:18 - #5se su 99c 74 vanno alle case discografiche e il resto alla Apple, scaricate che tanto agli artisti non va niente lo stesso.
parliamone
23 gen 2008 - 14:28 - #6si è detto fino alla noia che bisogna cambiare il “sistema”….. se jobs prova a farlo perchè se lo può permettere…. non vi piace???
cosa rende una canzone più costosa dell’altra? forse il successo? ogni artista si esprime come vuole e per lui ogni canzone ha un valore, certo non inferiore ad un altro….
jobs ha rischiato molto facendo scappare universal…. ma ha accettato il rischio e adesso la vede tornare sorridente… (qualsiasi altro CEO manager del ca**o, non sarebbe riuscito a fare lo stesso…)
l’importante è che ci sia qualcuno che riesca a scuotere il sistema…
avete accettato lo strapotere delle case discografiche fino ad oggi…. non dovrebbe interessarvi cosa fa jobs…
avete sempre pagate tutto? no! e i prezzi non sono diminuiti….
Lone Wolf
23 gen 2008 - 17:12 - #7Forse non mi sono spiegato bene e le mie erano solo riflessioni, non lamentele.
Prima di tutto, quello che trovo strano (o se volete innovativo) è proprio questa ‘imposizione’ da parte di Jobs di voler vendere la musica al prezzo che decide lui, invece che quello deciso da chi ne detiene i diritti. Non sto dicendo che sia giusto o sbagliato, meglio o peggio, dico solo che capisco anche le ragioni delle major.
Secondo: ovvio che se a distanza di anni mi fai pagare i cd degli U2 anni 80 come appena usciti sei un ladro. Pero’ non vedo perche’ con la musica non si possa fare quello che avviene con film, videogiochi e libri: appena usciti costano, mano a mano che invecchiano diminuisce il prezzo. Se è questo lo scopo delle major, lo trovo giusto. Se invece il loro scopo è quello di farti pagare tanto i dischi molto venduti e poco quelli sconosciuti, allora è un altro paio di maniche.
E’ chiaro che alla fine è sempre e cmq una questione di soldi. Dico solo che se la proposta era di vendere a (ad es.) 1.50euro i nuovi titoli e a 0.70euro quelli vecchi, mi sembra che convenga anche all’utente finale.
Infine: 25 centesimi per 2(?) miliardi di canzoni vendute, fanno un bel po’ di soldini. Credo che iPod + iTunes siano di gran lunga la maggior fonte di introiti della Apple
Lone Wolf
23 gen 2008 - 17:16 - #8@Deus: guardati Lost, che li’ non ci sono computer…
Ops, scusa, c’era un Apple II, ma serviva solo ad inserire dei numeri ogni 108 minuti! Ovvio che non potevano mettere un pc con MS-DOS, si sarebbe impallato molto tempo prima ;)
deus
23 gen 2008 - 21:01 - #9@Lone Wolf
sto appunto seguendo la terza serie, cmq la tua affermazione non è veritiera, infatti una buona parte di questa serie è ambientata nel passato degli abitanti dell’isola (e lì c’è della mela, anche se non in quantità devastante come 24ore)
Nicola G
23 gen 2008 - 21:16 - #10come si dice qui in romagna..
“ag casein!”
Daves
24 gen 2008 - 09:56 - #11A me sà di strategia!!!!