
Ormai la tensione da keynote si fa sentire come non mai, il popolo della rete si diverte a stravolgere, interpretare e reinterpretare l’ormai celebre slogan apparso nei cartelloni del Moscone West Center: “There Something In The Air“. Ma, stavolta la faccenda si fa sempre più interessante.
I vari siti di rumors propongono l’introduzione di un tanto atteso notebook di nuova concezione, con display da 13,3 pollici, ampia connettività (si parla di Wi-MAX), unità ottica esterna (forse Blu-ray) e dalla peculiarità (oltre all’essere molto sottile), di non doverlo collegare ad un qualsivoglia cavo, neanche per l’alimentazione: un vero e proprio “MacBook Air”.
Il nome affibbiato al presunto nuovo prodotto con potenzialità di “ricarica energetica tramite induzione” non suona del tutto casuale. Ecco il motivo per il quale la vicenda si fa realmente interessante: sul sito della nota chat multi-client Adium, nella lista dei computer che si sono connessi nelle ultime 2 settimane, figura proprio la dicitura “MacBook Air” con una connessione all’attivo. Ecco a voi la foto:

Che succede? Possibile che la Apple si sia lasciata “sfuggire” una chicca del genere? Magari è stata una disattenzione voluta, per creare più attesa da parte dei fan… Forse… Una cosa è certa: la notizia, per quanto fantascientifica, impazza ormai nella rete e c’è anche chi ha già registrato il dominio web macbookair.com. Attendiamo Martedì, giorno in cui potremmo sezionare la “nuova mela” sotto tutti i suoi aspetti, sempre se ci sarà, ovviamente.
[via]
rogerdodger
14 gen 2008 - 16:37 - #51anonimo
eh hai ragione eheh ma come si fa a resistere :)
mumblemumble
tra 10 anni ci sveglieremo e ci sentiremo dire: “ah si scusate one more thing, non vi avevamo detto che wifi, bluetooth, onderadio dei cellulari tolgono 20 anni di vita..beh però vi siete divertiti eh?” eheh
.:Clarus:.
14 gen 2008 - 17:03 - #52@Destroyer
La Adobe è una monopolista, che difficilmente si lascia comprare, ha praticamente il monopolio del SW x grafica.
Acquisendo Macromedia ha obbligato migliaia di persone a utilizzare illustrator, programma più che buono, ma molto rigido su varie cose (gestione delle maschere orribile, una sola pagina per documento, inducendoti ad acquistare indesign x file multipagine)
i Pdf della macromedia pesavo la metà di quelli della Adobe, con lo stesso documento.
i Pdf della adobe, ad ogni nuova suite, pesano sempre più,
l’Adobe, quell’azienda che ad ogni aggiornamento SW in qualche modo ti obbliga a prendere la nuova suite. e in taluni casi nuovo HW o SO
PaRRoT
14 gen 2008 - 17:08 - #53Ho scoperto il segreto… si chiama MacBook Air perché ogni 30 minuti emana un gradevole profumo :P
Disponibile in 5 fragranze :P
iSimone
14 gen 2008 - 17:27 - #54@PaRRoT
la CEO di Avon ha fatto scuola…
@Cino
La cosa delle celle mi sembrava un po’ buttata la invece la Toshiba già lo ha fatto:
http://www.gadgetblog.it/post/4967/toshiba-prepara-un-umpc-alimentato-con-celle-a-combustibile
deus
14 gen 2008 - 17:56 - #55@.:Clarus:.
se ti riferisci alla fine di freeHand, anche a me dispiace, ma è un software troppo svincolato dalla multimedialità e troppo legato al cartaceo, era il suo destino.
destroyer85
14 gen 2008 - 18:22 - #56@clarus
quale era il sw per fare i pdf di macromedia?
Anch’io non credo molto a qusto acquisto
l’Adobe, quell’azienda che ad ogni aggiornamento SW in qualche modo ti obbliga a prendere la nuova suite.
In questo mi ricorda molto… tutte le altre aziende produttrici di SW (tra cui apple e microsoft)
ƒƒƒƒ
14 gen 2008 - 19:11 - #57ma fatemi capire, non mi dovrei più portare appresso l’alimentatore?
mi basterebbe scroccare energia da quello di un altro ‘airBookpro’ vicino?
se fosse così, altro che hillary o Obama, io voto Jobs!
.:Clarus:.
14 gen 2008 - 19:12 - #58@ Destroyer
Freehand
@ Deus
bè io sono un prestampatore :)
Riccardo88
14 gen 2008 - 19:24 - #59Conduzione di energia senza cavi… unita disco esterna… assenza di porte usb… noi sognamo ma sono sicuro che qualsiasi scelta farà Apple ci sarà qualcuno che l’apprezzerà, qualcuno che la criticherà e soprattutto qualcuno che la copierà perchè Apple ha sempre fatto scuola (vedere il Mac, vedere iPod, vedere iPhone).
Qualunque sia la sua configurazione, questo sub notebook sarà un’ennesima opera d’arte di Steve & Co.
miniMAC
14 gen 2008 - 23:51 - #60Qualcosa “nell’aria” mi dice….. new mac book pro….
xyze
15 gen 2008 - 01:15 - #61spero che non vada offline tutto il blog: immagino che tra mac fan e altri ci sara’ la ‘folla’…
Muffo
15 gen 2008 - 12:57 - #62Chissà se uscirà veramente…in ogni caso mi preparo a seguire l’evento con molto interesse
http://muffo.wordpress.com/2008/01/15/mwsf-08-ecco-dove-seguire-levento-live/
grandegringo
21 gen 2008 - 23:42 - #63ok)…veramente esistono solidi e autentici “portatili” (possiamo citare i Toughbook Panasonic) che puoi buttare anche per terra quasi da un metro d’altezza, quindi in pratica anche in “Aria” (Air), proprio come le fantomatiche costruzioni dell’esteta fantasioso Steve Jobz. Bene, a parte la bellezza dei suoi Gabinati verdi , degli Ipod, dei MacMini ora gli ultrasottili laptop da mezzo cm. In realtà ha inventato davvero poco; il sistema operativo ad Icone e Finestre era uscito (anche dopo) e ci risulta System 6.x (Aprile 1988) quando le piccole defunte piattaforme ma i grandi pionieristi (Atari 16/32 con il TOS 1.0 usciva nel 1984/1985); effettivamente parecchie le similitudini (Atari/Commodore…). Ebbene, il nostro è stato indubbiamente anticipatore,
ma qualcuno dovrebbe rileggere e valutarne la sua ambigua figura, invischiata pure nelle “grandiosità del capitalismo democratico americano”, un sistema terziario avanzato basato però sui petroldollari il quale sta mettendo in ginocchio molta Europa, anche grazie a questo modello. Ma se esiste una ResaDeiConti, anche dalla sua biografia si dovrebbe chiedere qualcosa che fine abbia fatto il suo ex-collega, tal Steve Wozniack (il vero primo fondatore di Apple), ai Nolan Bushnell (Atari) p.es.. Piuttosto nota la vicenda di BreakOut con Atari, l’unico autentico immortalite della vera multimedialità e del liberismo videoludico su Eprom) Ma ora non basta l’orpello avanzando pionierismo della arcinota mela morsicchiata, ormai modello stanco e americano, quella cultura perversa dell’immagine deviante e non tecnica, accorpandosi quei mercati di nicchia (grafica, musica p.es.) illudendo con l’”alta professionalità”, attirando pure l’incapace a usare il suo mouse monopulsante. Se parliamo di “professionale” esistono p.es. numerosi portatili basati su Intel (anche molto più costosi di MacAir) che non saranno sicuramente uguali ai suoi ultrasottili, ma ripeto particolarmente efficaci. Se osserviamo il “Kernel” architettonico sono basati ovviamente dal medesimo processore (Intel CoreDuo) ma il loro spazio lo risparmiano il dualboot a livello di OS, precisamente la metà. E senza la necessità di un dualboot…Eliminare definitivamente il CD/DVD ? Lo ritengo azzeccato, ma pare forzata: più un’esigenza estetica di grande eleganza, da raffinato prestigiatore digitale, colpi di biliardo con i quali Jobz infarina i suoi adepti da molti anni; a parte il fatto che lo spazio logistico del masterizzatore MacAir non ce l’ha, la sua visione è progressiva grazie alle reti ed all’espansione del WiFi. Strategia mediale di orientamento applicata
all’universo informatico, il tramonto del supporto laminato è indubbiamente sul viale del tramonto sia informaticamente che commercialmentee. Immaginiamo l’ipotetica situazione, utenti Mac (specialmente in questa fase transitoria) saranno forse costretti ad usare un DVD esterno con la firewire, ma saranno come sempre contenti così. Il contrasto storico fra fede e ragione, e da questo punto di vista li apprezzo. Ma come la pensano le sw house, tutte le “vecchie” librerie, le vs.ISO ? Tutto senza cavo. Così potranno far “volare” anche tutti i dispositivi esterni. E’ vero, pure i cavi sono sulla fase del tramonto, ma ogni tanto era anche bello inciampargli dentro. Anche quello è un mezzo di comunicazione; è quello difatti quello che sta scomparendo, grazie anche alle politiche un attimino forzate di aziende “democratiche “come la mela, sempre bellissima fuori. Ma credo sia difficile che l’albero faccia ancora dei frutti, in “Aria”