
Dalle foto scattate da quelli di AppleInsider, in un Moscone Center già addobbato per ospitare le migliaia di visitatori del Macworld Expo, si scopre quello che sarà lo slogan principale scelto da Apple per la manifestazione:
“There’s something in the air”
C’è, effettivamente, qualcosa nell’aria, in California, un vento di novità che soffia da Cupertino a San Francisco e del quale ci eravamo tutti già accordi.
E’ probabile, in quanto già accaduto, che lo slogan non parli solo della ventata di novità in senso lato ma, in un gioco di parole, preannunci l’essenza delle new entry che saranno presentate.
“Air” ci fa pensare a mobilità, libertà, leggerezza: significherà un iPhone di seconda generazione Umts? Oppure il famigerato ultra-portatile? Non lo sapremo fino a martedì.
Ciò che è sicuro, e palpabile, è l’attesa, nostra e vostra, a livelli ancora superiori a quella del passato.
Speriamo venga adeguatamente ricompensata…
Stay tuned!
[Grazie per le segnalazioni]
CyberLuke
14 gen 2008 - 16:05 - #101Sono l’unico a trovare surreale questo battibecco tra rogerdodger e carlo?…
Cmq, anch’io, alle elementari, avevo un compagno di classe che si era disegnato da solo un tesserino da poliziotto, e affermava con incredibile convinzione di appartenere ad una speciale squadra investigativa composta da bambini. ;)
rogerdodger non loggato
14 gen 2008 - 17:35 - #102Cmq, anch’io, alle elementari, avevo un compagno di classe che si era disegnato da solo un tesserino da poliziotto, e affermava con incredibile convinzione di appartenere ad una speciale squadra investigativa composta da bambini. ;)
Cyber lol :D
Se reputi surreale il battibecco ti capisco…solo che sai..questo bambino delle elementari, come da te paragonato, ha augurato la m o.rt.e dei miei familiari e quella mia, oltre che aver fatto mina.c.ce molto pesanti e personali, solo perchè avevo espresso
rogerdodger non loggato
14 gen 2008 - 17:37 - #103una mia opinione in toni gentili e pacati, o solo perchè avevo fatto notare che in un commento affermava nero e in quello dopo affermava bianco. Capirai che di fronte a gente che mina.c.cia di mo.r.te e insul.ta tua ma,d.re un pò ti viene da alterarti o no? Tutto qua.
Io se fossi il blogger per gente del genere non ci penserei due secondi a mettere in atto una sana cen.s.ura e un sano ba.n dell’i..p per un anno da melablog ci starebbe tutto, ma non sta a me decidere queste cose. Ciao.
Carlo...che non si registra...
14 gen 2008 - 18:47 - #104l’ignoranza che fa credere alle persone che apple abbia solo il cda in america, e non pensa che apple ha 1 societa’ in ogni country in cui e’ presente, e per ogni societa’ apple esiste una cda, dirti che di persone facenti parte al cda delle varie apple mondiali sono migliaia di persone, sara’ un dato che ti spaventera’ eppure e’ cosi,
vieni il 14 febbraio e attendi la chiusura del cda1 2008, presentati al 7° di via milano 150 a cologno monzese.
bambinetti cogli.o.nazzi che non siete altro,
mi potete solo leccare il cu.lo, la vostra ignoranza e presunzione di sapere….e non sapete….vi rende solo estremamente piu’ ridicoli di quanto gia’ siete
CyberLuke
14 gen 2008 - 18:55 - #105Sai, il punto è un altro. Non se Carlo lavori per Apple o meno. Ma che sia una persona equilibrata o no. Che conosca la buona educazione o preferisca lanciarsi in insulti gratuiti a tutti i lettori di questo blog, dimostrando così di essere ciò che lui stesso denigra.
Un paradigma interessante.
Potrebbe essere Steve Jobs in persona che si cela dietro quel nickname, sarebbe deprecabile lo stesso.
Carlo...che non si registra...
14 gen 2008 - 19:08 - #106chiunque io sia,
tu taci schiavo.
rogerdodger
14 gen 2008 - 19:30 - #107peccato che proprio in questo post tu non avessi detto di essere un membro cda dell’apple italia..ma avessi chiaramente detto di essere “uno di quei 7″ consiglieri di steve jobs..stai sempre più arrampicandoti sugli specchi :)
ovviamente nessuno ti crede anche perchè in apple, per fortuna, ci sono persone più serie. I toni hitleriani con i quali ti esprimi sono qualcosa di preoccupante a cui imho non dovrebbe esser dato spazio su questo blog.
Carlo...che non si registra...
14 gen 2008 - 20:34 - #108sai che sei proprio sfigato?
ma ancora mi lecchi i miei messaggi?
ma secondo te io devo spiegarti chi sono?
ma credi che devo scriverlo?
ma credi che ti devo qualcosa?
cosa ti serve 100 lire per le caramelle?
ma non ti rendi conto che quello che ancora cerca di arrampicarsi sui vetri sei tu?…non hai specificato che….ma non hai detto che….
dimenticavo di dirti che sei solo un gay sfi.gato oltre che infantile nella testa.
hitler avrebbe fatto molto bene ad ammazzare te o i tuoi genitori che ti hanno messo al mondo invece che tanti innocenti.
spero che dopo di te i tuoi genotir abbiano comprato il televisore, o abbiano preso l’abitudine al cinema, e grazie a dio sei gay quindi non dovresti riprodurti, il tuo dna deve finire con te!
GianniMac
14 gen 2008 - 21:21 - #109ok..carlo è proprio un matto suonato :D
Carlo...che non si registra...
15 gen 2008 - 02:43 - #110per i bambini tristi di questo blog, che non sanno neanche cosa significa matto.
• Tre matti vanno all’aeroporto.
Vedono un aereo e il primo dice: “Accidenti, che aereo enorme! E chissa’ a che velocita’ arriva… secondo me fa i 200 all’ora”.
Il secondo: “No, no, secondo me fara’ i 400 all’ora!”.
Interviene il terzo: “Ma siete matti? Fara’ almeno 600 all’ora!”.
Interviene nuovamente il primo: “Si’, sta a vedere che vola!”.
• Al bar: “Posso prendere un’altra zolletta di zucchero?”.
“Si’, ma ne ha gia’ prese sei”.
“Lo so, ma si sciolgono subito”.
• Dottore, la mia gallina a Pasqua non ha fatto le uova di cioccolato.
“E’ naturale!”.
“E’ naturale un corno! E allora perche’ a Natale ha fatto il panettone?”.
• Un uomo ama follemente un’elefantessa.
Capendo che questo amore e’ pero’ anomalo decide di recarsi da uno psichiatra.
Dopo mesi di costose cure finalmente lo psichiatra dichiara guarito il signore e gli comunica che non ha piu’ bisogno di altre sedute psicanaliste.
Il signore ringrazia il medico e prima di uscire dallo studio dice: “Le interesserebbe un anello di fidanzamento oversize?”.
• Un matto al caffe’: “Avete del caffe’ freddo? “.
Il barista: “Certo, signore”.
“Allora, me ne scalda una tazzina? “.
• “Dottore, mio marito crede di essere un cavallo da corsa, scalpita, nitrisce …”.
“E’ grave, ma dovrei riuscire a guarirlo, ma ci vorranno molti soldi”.
“Oh per i soldi non si preoccupi.
Pensi che ieri ha vinto il Gran Premio d’Agnano”.
• Un matto dice ad un altro: “Mettiti gli occhiali e ascolta che buon odore!”.
• “E’ scappato quel matto che credeva di essere un sapone”.
“E come e’ scappato?”.
“Mi e’ scivolato fra le mani!”.
• Al manicomio: “Mi scusi, sa dirmi dove si trova il prof.
Von Schutz?”.
“Ma e’ lei il prof.
Schutz!”.
“Appunto, dove mi trovo?”.
• Bussano in piena notte al manicomio: “Aprite, fatemi entrare, sono diventato matto!”.
Il guardiano affacciandosi ad una finestra: “Non vedi che ora e’? Ma che sei matto?!”.
• Gara di corsa nel manicomio.
Uno dei concorrenti: “Mi conviene arrivare primo o terzo”.
Un altro concorrente: “Perche’?”.
“L’arbitro ha un cronometro che spacca il secondo!”.
• Primo matto: “Hai visto che bel cane che ho?”.
Un amico del matto: “Ma non vedi che e’ una capra, cretino!”.
“Ho detto che e’ un cane!”. “Ma non vedi che ha le corna!”.
“Ma saranno cazzi suoi, no!”.
• Due ergastolani del manicomio criminale con le gambe incatenate alla classica palla di ferro stanno pulendo il cortile del carcere quando si mette a nevicare: “Andiamo dentro, qui nevica! “.
E l’altro: “Che ci frega! Abbiamo le catene!” .
• Domanda prima della dimissione dal manicomio per verificare la guarigione del matto: “Il capitano Cook fece tre viaggi in Australia. Durante quale dei tre venne ucciso dai selvaggi?”.
“Mi rifaccia un’altra domanda.
Non sono molto preparato in Storia”.
• “Dottore, mio marito mi vuole cacciare di casa dopo 30 anni di matrimonio”.
“E perche’?”.
“Perche’ mi piacciono gli hamburger”.
“E che c’e’ di male? Anche a me piacciono”.
“Ah si’, dottore, allora venga a casa nostra: ne ho tre armadi pieni!”.
• Un matto minaccia di gettarsi dall’alto.
Gli infermieri sotto gridano: “Non farlo! Pensa ai tuoi figli”.
“Non ne ho”.
“Pensa ai tuoi genitori”.
“Sono morti”.
“Pensa alla Roma”.
“Non me ne frega niente della Roma”.
“E allora buttati, sporco Laziale!”.
• Un aereo che trasporta una comitiva di matti vola da parecchie ore.
All’improvviso un’esplosione distrugge il pavimento dell’aereo e tutti i passeggeri riescono a non precipitare nel vuoto aggrappandosi ai portabagagli del soffitto che ha resistito all’attentato.
Il comandante pero’ avverte che essendo troppo pesanti uno dei passeggeri si deve sacrificare buttandosi nel vuoto.
Un bravo passeggero allora esclama: “Molto bene per il bene di tutti mi sacrifico io!”.
A queste parole tutti i matti si mettono ad applaudire.
• La squadra che ha vinto il torneo di calcio dei matti va in trasferta all’estero per la finale.
Sull’aereo, pero’, i matti sono piuttosto irrequieti: giocano, si buttano a destra e a sinistra, saltano.
Ad un certo punto il pilota, che non ce la fa piu’ a tenere l’aereo, chiama il responsabile della squadra e gli dice: “Senta, so che sono persone un po’ particolari, ma io non so piu’ come farli star tranquilli, non mi ascoltano.
Potrebbe provare lei a convincerli a stare fermi, se no qui ci schiantiamo”.
“Non si preoccupi, ci penso io!” e se ne va.
Dopo qualche minuto la situazione e’ decisamente migliorata, il pilota richiama il tizio: “Senta, devo proprio farle i complimenti, li ha proprio convinti a stare tranquilli… ma come ha fatto?”.
“Oh, beh e’ stato facile, ho detto: “Dai, ragazzi, che e’ una bella giornata, tutti fuori a fare l’allenamento!”.
• Due matti vengono portati a fare il bagno al mare.
Ad un certo punto uno dei due si butta nell’acqua alta tentando di suicidarsi. L’altro capendo la situazione si butta in acqua e salva l’amico. Tornati al manicomio il direttore dell’istituto chiama il matto che aveva salvato l’amico e gli dice: “Complimenti, per il tuo gesto meriti la liberta’.
Abbiamo ragione di credere che tu sia guarito, ma purtroppo devo darti una brutta notizia.
Il tuo amico ha voluto morire lo stesso e si e’ impiccato”.
Il matto pensieroso: “Mah no! L’ ho appeso io perche’ si asciughi !”.
• “Quando mangio le banane non le sbuccio mai”.
“!?!”.
“Tanto so cosa c’e’ dentro”.
• In un manicomio viene assunto un nuovo psichiatra.
Il primo giorno di lavoro il nuovo psichiatra decide di passare un po’ di tempo nella sala di ricreazione per entrare i confidenza con i pazienti, ma qui si trova di fronte ad una scena che non riesce a comprendere: tutti i pazienti sono radunati di fronte ad uno di loro che urla ad alta voce dei numeri: 25! e risate generali.
12! e risate.
23! grande ovazione. Preoccupato lo psichiatra va a consultarsi con un suo collega che gli spiega: “Per passare il tempo si raccontano tra di loro delle barzellette, ma siccome ormai sono sempre le stesse, hanno deciso di numerarle per non far fatica a raccontarle ogni volta”.
“Ah, ho capito, voglio fare una prova anch’io”.
Ritorna nella sala ricreazioni, raduna tutti i pazienti e si mette a gridare: 12! (Silenzio generale).
24! (Segni di disappunto).
35! (Fischi e proteste generali).
Innervosito esclama: “Ma perche’ con me non ridete e con quell’ altro si?”.
“Perche’ tu non le sai raccontare!”.
• Un matto scommette che riesce a buttarsi dall’alto del manicomio sopra un biglietto del tram senza farsi male.
Ed infatti vince la scommessa che viene ripetuta molte volte.
Un giorno pero’ si sfracella al suolo, ma prima di morire guarda il biglietto e dice.
“Ma chi e’ stato a mettere un biglietto usato: e’ forato! “.
• Due matti vanno in giro per strada quando ad un certo punto vedono un enorme chiazza marrone davanti a loro.
Il primo: - Sicuramente e’ cacca.
- No! - dice il secondo matto - e’ cioccolato! - - E’ cacca! - E’ cioccolato! due continuano per un po’ quando il primo matto propone: - Perche’ non l’assaggiamo? - OK! I due assaggiano: - Hai ragione! E’ proprio cacca! Per fortuna che non l’abbiamo pestata!
• I medici di un manicomio decidono di effettuare delle prove per stabilire se qualche pazzo possa essere “liberato”.
I matti devono tuffarsi in un bicchiere d’acqua.
Si buttano tutti, tranne uno.
I dottori si complimentano con il ‘guarito’ e gli chiedono come mai non si sia voluto tuffare.
Ed egli risponde: “Mica son matto: io non so nuotare!”.
• Il dottore al matto: “Perche’ lei sta qui in manicomio se ragiona benissimo?”.
“Perche’ sono sordomuto dalla nascita!”.
• Al manicomio.
Un matto sta portando a passeggio un dentifricio legato ad una corda.
Due guardie parlano fra loro: “Guarda, quello crede di portare a spasso un cagnolino” e cosi’ dicendo uno di loro si china sullo spazzolino e dice: “Bello, Fuffi, come stai?”.
E il matto: “Ma non lo vede che e’ un dentifricio?” e poco dopo rivolgendosi al dentifricio: “Hai visto, anche stavolta l’abbiamo fregato!”.
• Un giornalista intervista in un manicomio un matto che crede di essere il Papa.
“Ma perche’ e’ vestito cosi’ tutto di bianco e con la tiara?”.
“Ma, caro, non vede, io sono il Papa!”.
“E quando e’ stato eletto?”.
“Nessuno mi ha eletto; me lo ha detto Dio stesso!”.
Un altro matto li’ vicino: “Io?! Ma tu sei matto!!”.
• I medici di un manicomio decidono di effettuare delle prove per stabilire se qualche pazzo possa essere “liberato”.
Decidono di riempire una piscina di olio e farci tuffare dentro i pazienti per vedere se qualcuno se ne accorge.
Fanno entrare i matti che con circospezione si aggirano a bordo-vasca, un po’ intimoriti; ad un certo punto ad uno ad uno si tuffano come nulla fosse e iniziano a nuotare; solo uno e’ un po’ restio a tuffarsi, ma finalmente si butta pure lui, ma prende una capocciata tremenda e riemergendo impreca contro i dottori: “Proprio Olio Sasso dovevate utilizzare?”
• “Pronto? E’ il manicomio provinciale?”.
“No guardi che si e’ sbagliato, qui non abbiamo telefono!”.
• Due matti pescano in mezzo al lago su una barchetta.
Dopo una giornata di ottima pesca, prima di ritornare uno dice: “Segna il posto che ci torniamo domani”.
L’altro fa un segno sul fondo della barca e il primo lo sgrida: “Ma che fai? E se domani ci danno un’altra barca? Il segno devi farlo sull’acqua!”.
• Due pazzi sono tra loro amici, paiono stare bene e non avere piu’ fissazioni e comportamenti strampalati, cosi’ i medici provano a studiarli se e’ il caso di mandarli a casa.
Viene regalato ad entrambi un coniglietto.
Il primo dei pazzi risponde male, ci sta sempre seduto sopra la schiena, con le orecchie fra le mani, ghignando “brum, brum, bruuum, moooo, moooooooooo, moooooooo…” a mo’ di moto.
Il secondo pare reagire normalmente, sta tutto il giorno ad accarezzarlo, pare parlargli in sottovoce.
Tutto cio’ per una settimana intera, dopo la quale i medici vanno dal secondo “paziente” comunicandogli la loro decisione: “Abbiamo deciso di farla tornare a casa, cosa che invece non possiamo per il suo amico, che sembra proprio “partito”.
“Come e’ partito? Porca miseria…” e sale anche lui sul suo coniglio “brum, brum, bruuum” e sfreccia velocemente “mooooo, moooooooooo, moooooooooOOOOOO”
• Un tizio va dallo psichiatra: “Dottore, mia moglie e’ pazza.
Le piacciono i gatti e ha riempito casa nostra con un sacco di gatti; ne abbiamo piu’ di 100; sono in ogni angolo, e poi la puzza che fanno… “.
E il dottore: “Ma perche’ non prova a tenere aperte le finestre? “. “Ma scherza, dottore? Cosi’ scappano via i miei 200 piccioni…! “.
• Cosa fa un matto che zompa da una parte all’altra di un piatto di spaghetti? Salta un pasto.
• “Dottore io non sono un uomo ma un cane…”.
“Si stenda sul lettino…”.
“Oh! Grazie! A casa non mi fanno mai salire sul divano!”.
• “Dottore, la mia vita e’ impossibile.
Da quando mio marito crede di essere un frigo io la notte non riesco piu’ a dormire”.
“Su, si calmi, non e’ cosi’ grave”.
“Lo dice lei.
Anche lei non riuscirebbe a riposare con quella lucetta accesa tutta la notte!”.
• Lo psichiatra al suo paziente: “Da quando crede di essere un cane?”.
“Oh, fin da cucciolo, dottore!”.
• Dallo psichiatra: “Dottore, a volte sento delle voci lontane, soffuse, quasi incomprensibili”.
“E quando le succede?”.
“Soprattutto con le interurbane!”.